Dalla Regione Lazio 300 mila euro per l’acquisto di parrucche per i malati oncologici e l’istituzione di una Banca della Parrucca presso ogni Azienda sanitaria locale che in collaborazione con le altre Asl e con il coinvolgimento degli Enti del terzo settore, le fornirà gratuitamente. “La perdita dei capelli – spiegano gli assessori Troncarelli e D’Amato – è una conseguenza collaterale delle terapie che, oltre a generare una sofferenza psicologica, comporta un costo non sempre sostenibile per la persona malata”.
Italia alla prova
Presentato il Rapporto del Censis “Stress Test Italia”, i soggetti dell’Italia che c’è e come hanno fronteggiato la crisi. Nonostante le tante difficoltà, il Terzo settore sembra aver tenuto, reinventandosi e mettendo in campo nuovi progetti per affrontare l’emergenza sin dai primi giorni e dare risposte ai cittadini, soprattutto quelli più fragili.
Basta discriminazioni
Approdato in commissione Giustizia alla Camera il testo di legge unificato contro l’omobitransfobia. “Serve un dibattito serio che permetta di contrastare concretamente l’odio” e le discriminazione di genere, commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. La legge è un nuovo tentativo di colmare il ritardo nella battaglia contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere che sconta il nostro Paese.
Ecco come viene presentata la legge dal suo firmatario, il deputato del Partito democratico, Alessandro Zan.
Cinque per mille
Un italiano su 3 sceglie la destinazione nella dichiarazione dei redditi. Secondo uno studio di Banca Etica dal 2006 gli importi della destinazione del 5 per mille sono cresciuti del 46,6% e nel 2020 verranno erogati quasi 500 milioni di euro di contributi relativi all’anno fiscale 2018, grazie alle scelte di 14,2 milioni di donatori. Le categorie che raccolgono il maggior numero di risorse sono quelle del volontariato e dell’associazionismo.
Sullo stesso piano
Una sentenza della Corte Costituzionale definisce un nuovo rapporto tra pubblico ed enti di terzo settore. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
“La Corte costituzionale ha esaminato e chiarito alcuni aspetti relativi ad una delle norme più innovative del Codice del Terzo Settore, l’articolo 55 che concerne i rapporti tra la pubblica Amministrazione e gli Enti di Terzo settore rispetto alla co-programmazione e co-progettazione.
Con questa sentenza viene stabilito che attraverso gli strumenti della co-programmazione e co-progettazione si definisce una prassi collaborativa tra istituzioni pubbliche ed enti di Terzo settore, nel riconoscimento di una comune finalità volta al perseguimento dell’interesse generale della comunità e in piena attuazione al principio costituzionale di sussidiarietà. Una collaborazione, che secondo il Forum del Terzo Settore va rafforzata e che ha già prodotto importanti risultati, in termini di coesione sociale e di benefici economici”.
Così non va
“Autonomia scolastica ridotta a “fai da te”, terzo settore visto come “riempitivo”, fascia 0-3 anni del tutto dimenticata. È quanto, secondo Cittadinanzattiva, si trova nelle bozze delle linee guida per la riapertura delle scuole emanate dal Miur. Il concetto di autonomia scolastica, seppur presente, andrebbe potenziato con risorse ad hoc e riconoscendo le peculiarità di scuole e territori.
Una grande novità
L’Agenzia per i beni confiscati ha varato le linee guida per l’affidamento diretto dei beni agli Enti di Terzo settore, senza passare per le amministrazioni locali. Ascoltiamo il commento di Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud.
La prima volta
AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, ha attivato il primo registro nazionale sulla SLA che contiene i dati anagrafici e clinici delle oltre 6.000 persone colpite dalla malattia nel nostro Paese. Il progetto, unico in Italia, consiste in una piattaforma informatica e servirà come censimento, come strumento per aumentare la conoscenza della patologia e migliorare la presa in carico dei pazienti.
Dottor Binario
Al Binario 95, nel Polo Sociale Roma Termini, un progetto di prevenzione e monitoraggio del Covid-19 per le persone senza dimora. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
Nella Capitale arriva un nuovo servizio di screening gratuiti contro il Covid-19, aperto a tutte le persone in condizioni di estrema fragilità, senza dimora o chi vive nei centri di accoglienza. Il progetto si chiama Dottor Binario ed è stato avviato dall’Osservatorio Nazionale sulla Solidarietà nelle Stazioni, in partenariato con Binario 95, Ferrovie dello Stato Italiane ed altri organismi istituzionali e del privato sociale con il contributo scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma. Un’azione importante che potrà consentire, a chi vive in strada, di iniziare percorsi mirati di tutela sanitaria personalizzata in caso risulti positivi, al contrario di avere la possibilità di essere riaccolto nel centro.
Immigrati a sorpresa
Oggi alle 16 la presentazione della ricerca “Volontari inattesi. L’impegno sociale delle persone di origine straniera”. L’indagine, promossa da CSVnet, è stata realizzata dal Centro studi Medì di Genova e rappresenta il primo approfondimento sul tema che ribalta l’immagine dei migranti come soli destinatari di accoglienza e aiuto, rivelando al contrario il loro grande impegno in forme di solidarietà a favore degli italiani.
Curata dal sociologo Maurizio Ambrosini, dell’Università di Milano, e Deborah Erminio, dell’Università di Genova, l’indagine è stata condotta tra il 2018 e il 2019 tramite 658 questionari e oltre 100 interviste in 163 città italiane, coinvolgendo migranti provenienti da 80 Paesi. Dalla ricerca emergono dati inediti, che sfatano tanti pregiudizi, primo fra tutti quello che gli immigrati siano un fardello per la società italiana. In realtà è tutto il contrario: rappresentano invece “un capitale di risorse” per le associazioni di volontariato.
A dare origine alla ricerca era stata una doppia intuizione: da una parte, di come stesse crescendo il ricorso alla consulenza dei Csvnet da parte di aspiranti volontari stranieri; dall’altra, di come questo fosse un argomento pressoché inesplorato nelle dimensioni e nei significati. I Centri di Servizio hanno così contribuito a definire il metodo e il focus della ricerca, come spiegano il presidente Stefano Tabò e il consigliere delegato Pier Luigi Stefani: “Pur consapevoli delle infinite sfumature che il nostro oggetto d’indagine presenta abbiamo voluto affermare fin dal principio che intendevamo osservare nuovi protagonisti del volontariato nel solco del tradizionale impegno sociale del nostro Paese”.
di Pierluigi Lantieri




