Se n’è parlato oggi a Roma. Il servizio è di Giuseppe Manzo e Fabio Piccolino. “Cresce il Welfare, cresce l’Italia”. A Roma è in corso la due giorni sui temi e sulle proposte per il futuro delle politiche sociali. Sul tavolo i tagli e l’emergenza della crisi con la proposta di un nuovo patto sociale e una nuova idea di responsabilità collettiva. Al centro della relazione introduttiva la proposta di trasformare in welfare in motore di sviluppo. Ascoltiamo l’economista Paolo Leon che si è rivolto alle organizzazioni di terzo settore: Se il Comune non ha una strategia, non guarda al proprio compito assistenziale come se fosse parte dello stato sociale universale, ma invece lo guarda di nuovo come se fosse benificienza, allora c’è il rischio che il terzo settore muti la sua carateristica e invece di essere il complemento, addirittura la spinta alla funzione pubblica, finisce per essere complice.
Cresce il welfare, cresce l’Italia
È questo il titolo dell’iniziativa che inizia domani a Roma. Due giorni di incontri e dibattiti pubblici in cui circa cinquanta organizzazioni sociali del nostro Paese si ritroveranno per legare sviluppo economico e rilancio dello stato sociale.
Il giorno che non c’è la ’ndrangheta
Domani a Lamezia Terme la marcia per la legalità. Il clima però, dopo l’ultimo atto intimidatorio di sabato scorso, non è dei più sereni. Sentiamo Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud: è un’altra Lamezia che non ce la fa più, però a quest’altra Lamezia il 29 febbraio io dirò apertamente che dopo il 29 febbraio c’è il 1 marzo, il 2 marzo, 8 marzo… ci sono cioè tutti gli altri giorni della vita.
Un colpo alla legalità
Sabato notte l’edificio che ospita la Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme è stato oggetto di una nuova intimidazione mafiosa: contro il centro, sequestrato alla criminalità organizzata e assegnato ad attività sociali, è stato esploso un colpo di pistola. Il nuovo episodio arriva a 48 ore dalla manifestazione contro la ’ndrangheta in programma domani nella città della Piana.
Volontari e la carta d’identità
In corso a Lucca il Villaggio solidale. Tanti i temi in programma fino a domenica. Tra questi anche una proposta di svecchiamento dell’intero settore, lanciata da Riccardo Guidi del Centro Nazionale per il Volontariato: La base associativa del volontariato italiano è abbastanza anziana, i giovani nelle associazioni sono meno del 24%, ciò che invece è soprattutto preoccupante, dal nostro punto di vista, è che i giovani sono molti meno nei consigli direttivi e sono ancora meno tra i presidenti delle organizzazioni di volontariato, solo il 3%.
Giovani e donne, i grandi assenti del volontariato
Secondo una ricerca condotta da Fvp e Cnv su oltre 2.000 associazioni, il l’intero settore è investito da una crisi generazionale e da una disparità di genere, soprattutto ai vertici. Nel complesso, però, i volontari italiani aumentano e la crisi non sembra spaventare.
“Il non profit rimanga indipendente”
È l’appello lanciato dal presidente dell’Agenzia del Terzo settore, Stefano Zamagni. Agenzia che rischia di essere inglobata all’interno del ministero del Welfare. “Se ciò accadesse – ha detto Zamagni – verrebbe meno il suo ruolo di terzietà”.
Acque esplosive
30mila ordigni inabissati nel mare Adriatico; 13mila i proiettili e 438 i barili contenenti pericolose sostanze tossiche nel golfo di Napoli; 84 tonnellate di testate all’arsenico di fronte a Pesaro. Ma è tutta l’Italia ad essere circondata da queste bombe inesplose della seconda guerra mondiale. “Un vero e proprio cimitero chimico letale per l’ecosistema e la salute delle persone”, denuncia Legambiente.
Centoventi giorni di silenzio
Dal 22 ottobre scorso non si hanno più notizie di Rossella Urru. La 29enne cooperante del Cisp di origine sarda è nelle mani di un gruppo terroristico in Algeria, dissidente di Al Qaeda, che ha rivendicato il sequestro. Il web in questi giorni si sta mobilitando per ricordarla nel silenzio generale dei grandi organi d’informazione.
Energia pulita
Via libera ufficiale al Fondo Kyoto da 600 milioni di euro rivolto a cittadini, condomini, piccole imprese, fondazioni e soggetti pubblici. Apprezzamento arriva da Legambiente, sentiamo Nuccio Barillà: “sicuramente un indirizzo positivo. Finalmente si comincia a capire quanto sia importante investire in una direzione diversa, già nei giorni scorsi vi era stata una presa di posizione addirittura del Presidente Napolitano che aveva appunto parlato dell’importanza di investire nella green economy e fare un salto di qualità nel nostro paese. Certamente che questo annuncio arrivi nell’anniversario del Protocollo di Kyoto è un passo importante”.