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Ucraina tra negoziati e bombe. In Italia è emergenza Neet: oltre 3 milioni

di Redazione GRS


 

La voce di Zelensky che dice di prendere atto che non entrerà nella Nato. Questo è il punto alla base di una bozza di pace o almeno cessate il fuoco anche se le bombe continuano a cadere su palazzi e civili.

Il nodo dell’accoglienza ha una priorità: i bambini. Ministero e protezione civile hanno diramato una circolare in cui si dispongono i dispositivi di protezione. Non è semplice e in campo c’è tutto il terzo settore italiano che si sta mobilitando dai confini con l’Ucraina fino al nostro Paese per offrire il massimo sostegno tra ricerca di alloggi, strutture e canali di sostegno. Ne parleremo anche oggi nel notiziario Grs.

Ora cambiamo argomento e parliamo di giovani che non lavorano, non studiano, non si formano: sono spenti in qualsiasi azione di crescita, si chiamano Neet con l’acronimo inglese che ormai sembra una condanna. A Napoli il progetto selenzionato da Con i Bambini, Sentieri Ponti e Passerelle, coinvolge 25 ragazzi e ragazze dei Quartieri spagnoli. Ascoltiamo

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

Sostenere le persone in arrivo in Italia. Intervista a Grazia Moschetti di Action Aid

di Admin GRS


 

In Calabria e Puglia, dal 2019 ActionAid è impegnata nel programma Cambia Terra, che interviene a favore delle donne impiegate in agricoltura – provenienti da Ucraina, Romania, Bulgaria e Polonia – affinché i loro diritti vengano riconosciuti dalle comunità e dalle istituzioni.
L’escalation di violenze del conflitto in Ucraina ha innescato un drastico aumento dei bisogni umanitari.
Ne parliamo con Grazia Moschetti, referente per actionaid nei territori di Puglia e Calabria

L’arrivo dei profughi al confine rumeno. Italia: il caso Pnrr-nidi al Sud

di Redazione GRS


 

Il suono di 100 violinisti che da tutto il mondo hanno suonato per la pace collegati on line con Ilia Bondarenko che ha suonato da un bunker di Kiev.

“Dal 24 febbraio, diversi bambini sono stati uccisi in Ucraina. Molti di più sono rimasti feriti. E più di 1,5 milioni di bambini sono fuggiti dal paese”.  A scrivere queste parole in una nota è l’Unicef.

E proprio rispetto all’esodo dall’Ucraina ci siamo messi in contatto con la giornalista Eleonora Camilli dell’agenzia stampa Redattore Sociale che si trova a Siret, al confine con la Romania, da cui sta raccontando la fuga dei profughi. Ascoltiamo

Torniamo in Italia, parliamo ancora di infanzia e di asili nido perché è scoppiato il caso della mancata partecipazione di tanti comuni ai bandi Pnrr per oltre 1 miliardo di euro dei 2,5 messi a disposizione. La situazione è molto critica soprattutto  al Sud, in particolare in Calabria. Ascoltiamo il responsabile di Legacoopsociali regionale Giancarlo Rafele che nei giorni scorsi ha denunciato l’atteggiamento dei comuni.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

Un #abbraccioperlapace contro le bombe. E chi non vuole una “Terra felix”

di Redazione GRS


 

Il suono dell’artiglieria, è l’unico sottofondo rimasto di ciò che si sente in Ucraina insieme a granate e bombe.

Secondo l’Ufficio dell’Onu per i diritti umani (Ohchr) ha riferito oggi che sono almeno 636 le vittime civili del conflitto in corso in Ucraina, specificando che a perdere la vita sono stati anche 46 bambini e minorenni. Secondo l’organizzazione, è però probabile che il bilancio delle violenze sia più grave per via delle difficoltà a raccogliere ed elaborare dati in arrivo dalle regioni orientali di Mariupol e Kharkiv, epicentro dei combattimenti.

C’è chi non si arrende a restare a guardare questo disastro e nel nostro Paese sono tante le iniziative per la pace. Una di queste è #unabbraccioperlapace promossa dal Patto per un nuovo welfare e dalle organizzazioni del Comitato editoriale di Vita non profit. Ascoltiamo il direttore di Vita Stefano Arduini che ci racconta come nasce e si sviluppa questa campagna. Ascoltiamo il direttore di Vita Stefano Arduini

Poi al Sud, nella provincia di Caserta dove è partita una raccolta firme contro la decisione del comune di Succivo che ha espresso l’intenzione di interrompere l’affidamento a Legambiente del Giardino e dei locali de La Tipicheria, nel Casale di Teverolaccio, non rinnovando la convenzione in atto da oltre 10 anni e procedendo alla pubblicazione di un bando aperto a soggetti profit nel settore ristorativo. Ascoltiamo Anna Ceprano, presidente Legacoop Campania.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

La guerra vera in Ucraina e quella nella testa di certi italiani

di Redazione GRS


 

La guerra vera. Il cantante Tom Odell che alla stazione di Bucarest accoglie seduto al pianoforte i profughi ucraini con la sua canzone Another Love.

La voce di Olexander, operatore di Medici Senza Frontiere (MSF) bloccato nella città di Mariupol. Racconta che non c’è acqua potabile e nessun farmaco da più di una settimana. Da ormai 10 giorni la città è senza acqua potabile e medicine.  Intanto ieri è caduto un primo operatore dell’informazione. Brent Renaud. Aveva compiuto 51 anni un mese fa.

La guerra in testa agli idioti. Le parole di Luciano Spalletti dopo i consueti cori allo stadio di Verona ieri e non solo. Alcuni esemplari dell’idiozia italica hanno messo uno striscione in cui si chiedeva a chi sta facendo veramente la guerra tra morti e distruzione a bombardare Napoli. Anche in questa occasione non ci resta che ascoltare le parole di Massimo Troisi.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

Prima l’accoglienza: il volontariato apre le porte alla diaspora ucraina

di Redazione GRS


 

Bentrovati all’ascolto del Grs Week da Pierluigi Lantieri.

Il deflagrare delle bombe russe scandisce il tempo del popolo ucraino da oltre due settimane. Un Paese che resiste. Una comunità colpita senza essere caduta. Mentre l’esercito locale difende strenuamente il proprio territorio, sono già due milioni e mezzo gli abitanti che hanno trovato riparo oltreconfine. Con la sottile speranza di ricostruire l’Ucraina.

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