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Il caso Malika e un dibattito serio sulle donazioni
9 Luglio 2021
Il caso Malika ha aperto un dibattito sulla questione delle raccolte fondi. Da una parte si sono create le solite fratture all’italiana tra guelfi e ghibellini pro o contro la ragazza che è balzata agli onori della cronaca dopo aver dichiarato di essere stata cacciata di casa per una discriminazione di genere: ha raccolto 140mila euro perché senza casa né lavoro ma sui social ha postato foto in mercedes acquistata da qui soldi.
Tra polemiche, moralismi e anche molti dubbi sul ruolo di una certa informazione web e televisiva e la sua capacità di verifica o spettacolarizzazione Vita.it ha aperto un confronto che centra la vera questione: il ruolo delle donazioni oggi tra le piattaforme e le organizzazioni non profit. “Fatto salvo che i donatori dovrebbero chiedersi perché e a chi donano – ha detto Paolo Venturi, direttore di Aiccon – al netto di questo dalla riforma del Terzo settore sono previste delle linee guida sulle donazioni che non sono state emenate. Quindi una cornice di soft law che aiuterebbe a dare una forma normativa leggera dell’ambito. Per finire serve che le piattaforme si assumano anche una resposnabilità nel controllo e nella garanzia delle raccolte che ospitano”.
Secondo Valerio Melandri, direttore del Master in Fundraising per gli Enti Pubblici e il Nonprofit, serve “l’educazione al dono delle persone, serve una forte opera culturale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Gabriele Sepio, giurista esperto di economia, fisco e Terzo Settore: “l’emotività legata alle raccolte che scaturiscono da fatti di cronaca a volte non favorisce questa selezione con lucidità, eppure la possibilità di scegliere in modo affidabile e trasparente oggi può trovare alcune risposte proprio nella riforma del Terzo settore”.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale
Voci dal Cantiere terzo settore n. 4
8 Luglio 2021Gli ultimi aggiornamenti sulla normativa per il non profit a cura di Cantiere terzo settore e Giornale radio sociale
Il registro unico nazionale potrebbe arrivare subito dopo l’estate. È quanto ha affermato il direttore generale del Ministero del Lavoro in occasione della presentazione del rapporto di Terzjus.
Un passo in avanti per aiutare la ricerca. Intervista a Marco Rasconi di Uildm
8 Luglio 2021
Nato grazie al contributo di Fondazione Telethon e Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), il Registro Italiano per pazienti con distrofie muscolari e miopatie ha l’obiettivo di raccogliere informazioni e dati utili allo studio di questo tipo di malattie genetiche rare.
Edizione del 08/07/2021
8 Luglio 2021Cosa fare per difendere e migliorare il Reddito di cittadinanza
8 Luglio 2021
Sempre sotto attacco, colpevole di non “far lavorare le persone” e con la minaccia di essere eliminato. E sui media trovano spesso spazio le notizie di non aventi diritto o affiliati a organizzazioni criminali con l’assegno mensile.
Sui grandi numeri il reddito di cittadinanza è, invece, una misura che è stata determinante contro la povertà a cavallo di questa pandemia e che ha bisogno di alcune modifiche.
“Occorre ampliare la platea dei beneficiari; investire nei percorsi di inclusione sociale e lavorativa; superare la trappola della povertà”. Queste le richieste di modifica al Reddito di cittadinanza presentate al Ministro Orlando dall’Alleanza contro la Povertà dopo i primi risultati della ricerca che sta svolgendo il cartello di soggetti sociali e che sarà terminata il prossimo autunno.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale
“Dalla parte giusta della storia” per cambiare la legge sulla cittadinanza. Intervista all’attivista Hajar Drissi
7 Luglio 2021
Oltre un milione di giovani nati o cresciuti in Italia chedono il diritto a essere cittadini. La campagna “Dalla parte giusta della storia” ha l’obiettivo di cambiare la normativa vigente, perchè quella sulla cittadinanza è una priorità strategica per la costruzione del futuro del nostro Paese.
Ne parliamo con Hajar Drissi, attivista di Action Aid e della Campagna
Edizione del 07/07/2021
7 Luglio 2021Il rito collettivo e la festa con lo smartphone tra le mani
7 Luglio 2021
Al momento del rigore di Jorginho c’erano più cellulari puntati che occhi. Sugli spalti o nelle piazze italiane con i maxischermi il rito collettivo del calcio si trasforma nel racconto stesso dell’attimo, da trasferire poi sui social. La vittoria ai rigori della nazionale italiana ha fatto esplodere di gioia un Paese impaziente a potersi scatenare in una grande festa dopo un anno e mezzo quasi di pandemia.
Da Milano a Napoli passando per Roma caroselli di auto, fuochi d’artificio e cori di migliaia di persone che hanno invaso le strade dei centri storici per tutta la notte. Sui social invece scatta la corsa al video, al meme più ironico. Dal telecronista arabo che grida “bella ciau” al sottofondo con la musica del film Titanic nell’ultimo rigore vincente. Nei circa 300mila tweet con hashtag #italiaspagna lo sfottò e l’ironia conquistano il campo immortalando le scene più divertenti come quella di Bonucci scambiato per un tifoso da uno steward di bordo campo a Verratti che si ritrova accanto uno sconosciuto durante l’esultanza.
E ora appuntamento a domenica per la finale di questi Europei 2020 giocati nel 2021: che siano spalti, tv o maxischermi saranno smartphone e tablet a raccontare questo rito collettivo per un Paese che ha solo voglia di una grande festa liberatoria.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale




