Podcast

La nuova generazione di cooperative sociali tra innovazione e sostenibilità

di Giuseppe Manzo


 

Bentornati all’ascolto del Grs Week. In studio Giuseppe Manzo.
La coltivazione della “Luffa” in Sardegna per l’educazione ambientale. Nelle Marche la promozione e la tutela dei diritti civili. A Brescia l’inserimento dei lavoratori dei più fragili nel settore dell’energia sostenibile.  Queste sono alcune delle esperienze delle cooperative sociali nuove aderenti a Legacoop nel biennio 2018-2020 presentate nell’evento del 16 giugno “Viaggio cooperativo per uno sviluppo sostenibile e inclusivo”. Continua a leggere

Così in Israele la polizia ha protetto la violenza dei supremaisti ebraici

di Redazione GRS


 

Amnesty International ha accusato la polizia israeliana di aver commesso, durante e dopo il confitto in Israele e a Gaza, una lunga serie di violazioni dei diritti umani ai danni dei palestinesi in Israele e a Gerusalemme Est occupata, attraverso una campagna repressiva basata su arresti di massa, uso illegale della forza contro manifestanti pacifici, maltrattamenti e torture.

Inoltre, la polizia israeliana non ha protetto i cittadini palestinesi di Israele da attacchi premeditati di gruppi di suprematisti ebraici armati, persino quando tali attacchi erano stati resi noti in anticipo e la polizia ne era o avrebbe dovuto esserne a conoscenza.

Giuseppe Manzo giornale radio sociale

Voci dal Cantiere terzo settore n. 3

di Redazione GRS


Gli ultimi aggiornamenti sulla normativa per il non profit a cura di Cantiere terzo settore e Giornale radio sociale

Non ci sarà nessun rinvio all’avvio del registro unico terzo settore a causa della proroga sugli statuti. Lo ha ribadito il direttore generale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Alessandro Lombardi intervistato dal Sole 24 Ore. Il chiarimento arriva a seguito della nuova scadenza fissata con il dl Semplificazioni, che ha spostato di un anno la possibilità per alcuni enti di adeguarsi alle indicazioni della riforma utilizzando le maggioranze semplificate.

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L’importanza della lettura ad alta voce e del rapporto tra bambini e anziani. Intervista a Rosa Romano di Auser Lombardia

di Admin GRS


 

Leggere un libro stimola i bambini e li aiuta a capire. Leggere ad alta voce è un’attività pedagogica molto importante. Auser Lombardia è capofila del progetto che mette insieme il piacere della lettura e quello dello scambio tra generazioni. Nonni e nipoti ritrovano così un momento di socialità e di unione.
Ne parliamo con Rosa Romano, coordinatrice del progetto LeggiAMO – Leggere insieme ai nonni”.

L’arcobaleno dei diritti civili non è andato nel pallone

di Redazione GRS


 

I campionati europei di calcio diventano terreno di scontro sul tema dei diritti civili. La partita Germania-Ungheria di ieri sera è andata ben oltre le cronache di un risultato che sul campo era più simbolico di un match fuori lo stadio.

Proprio l’Allianz Arena è stato il terreno di scontro con la sua illuminazione a colori arcobaleno che la Uefa ha visto come una sorta di ingerenza politica nei confronti del Paese del sovranista Orban.

La risposta dell’opinione pubblica internazionale e, soprattutto, tedesca è stata dirompente. In campo un invasore arcobaleno ha sfoggiato la bandiera simbolo del movimento Lgbt, sugli spalti bandierine e facce truccate con gli stessi colori che si volevano negati.

Giuseppe Manzo giornale radio sociale

Contrastare la disabilità visiva in Uganda. Intervista a Massimo Maggio di Cbm Italia

di Admin GRS


 

In Uganda ci sono 1.2 milioni di persone con problemi visivi, di cui 250.000 sono cieche. Tuttavia nel 75% dei casi le cause della cecità sono prevenibili o curabili.
Oltre alla povertà, a ostacolare la guarigione di tantissimi bambini e adulti che rischiano di rimanere ciechi per sempre concorrono la carenza di ospedali e centri sanitari, la mancanza di personale sanitario formato e servizi oculistici non accessibili, che penalizzano tante persone con disabilità, le cui condizioni si sono ulteriormente aggravate a causa del COVID-19.
Ne parliamo con Massimo Maggio, direttore di Cbm Italia

Abusi e violenze: Msf costretta a lasciare 2 centri migranti in Libia

di Redazione GRS


 

Il 17 giugno, durante una visita al centro di detenzione di Al-Mabani, dove si stima che almeno 2.000 persone siano detenute in celle gravemente sovraffollate, le équipe di MSF hanno assistito ad atti di violenza perpetrati da parte degli addetti alla sicurezza, inclusa l’indiscriminata violenza contro alcune persone colpite mentre lasciavano le loro celle per essere visitate dagli operatori sanitari di MSF.

MSF ha trattato 19 pazienti con lesioni da pestaggio, incluse fratture, ferite da taglio, abrasioni e traumi da corpo contundente. In seguito alle ferite riportate alle caviglie, un minore non accompagnato non è più in grado di camminare. Altri hanno raccontato di averi ricevuto abusi fisici e verbali da parte degli addetti alla sicurezza dei centri.

In quella stessa settimana, il 13 giugno, sono state usate armi automatiche che hanno ferito alcune persone detenute nel centro di detenzione Abu Salim causando numerose le vittime, secondo le testimonianze raccolte dai team di MSF.

A seguito di questi ripetuti episodi di violenza contro migranti e rifugiati, Medici Senza Frontiere (MSF) annuncia la sospensione delle attività nei centri di detenzione di Al-Mabani e Abu Salim a Tripoli.