Podcast

Clima, covid e povertà: come fermare il disastro dell’economia di mercato

di Redazione GRS


Nell’ultimo weekend abbiamo contato danni, feriti e morti in tutto il Paese per le trombe d’aria, le esondazioni e per la mancanza di infrastrutture di sicurezza del territorio devastato da inutili opere pubbliche, grandi o piccole, e assenza di manutenzione.

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Via rifiuti e pregiudizi per un futuro più sostenibile

di Anna Monterubbianesi


Bentrovati all’ascolto del GRSWEEK da Anna Monterubbianesi con la collaborazione di Fabio Piccolino.

Un lungo fine per spazzare via rifiuti e pregiudizi. È questo il senso di PULIAMO IL MONDO, la storica campagna promossa da Legambiente, con altre 41 associazioni della società civile e la collaborazione della Commissione europea, che da qualche anno è diventata anche PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI. Dal 25 al 27 settembre su tutto il territorio nazionale moltissime iniziative sui temi dell’integrazione, della convivenza e della coesione sociale, contro ogni forma di violenza e di razzismo. Continua a leggere

Cosa rischia la scuola nell’emergenza Covid

di Redazione GRS


 

Scuole riaperte, un po’ sì e un po’ no. Ingressi scaglionati, mascherine e distanziamento. Mancano le aule e gli insegnanti. E gli edifici rischiano di ballare nella loro instabilità o fatiscenza. Ma cosa rischia la scuola oltre a quelli che sono i mali endemici con o senza Covid?

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Disuguaglianza da CO2: Intervista a Elisa Bacciotti di Oxfam Italia

di Redazione GRS


 

In 25 anni, l’1% più ricco della popolazione mondiale – pari a 63 milioni di abitanti – ha emesso in atmosfera il doppio di CO2 rispetto a 3,1 miliardi di persone, la metà più povera del pianeta.
Occorre ridurre di un terzo le emissioni globali.
Ne abbiamo parlato con Elisa Bacciotti, responsabile campagne di Oxfam Italia.

La vittoria del Sì per una Costituzione destinata a perdere

di Redazione GRS


 

La vittoria schiacciante del Sì era prevista. Nelle ultime settimane il fronte del No aveva ritrovato qualche entusiasmo per la solita bolla social che continua a illudere i competitor elettorali, soprattutto a sinistra, perché convinti di essere ancora fermi al 2011.

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