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Giustizia e Pace si baceranno: domenica il Festival diocesano a Reggio Calabria


Giustizia e Pace si baceranno – Domenica a Reggio Calabria il Festival promosso dall’Azione Cattolica diocesana a chiusura dell’anno associativo. L’evento si inserisce in un più ampio percorso di educazione alla pace e vedrà la partecipazione di una delegazione giovanile proveniente dal campo profughi di Shatila, a Beirut.

Maltrattamento minorile, Cesvi presenta l’indice regionale


Un grave problema sociale – Fondazione Cesvi ha presentato l’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia. Ascoltiamo il direttore Stefano Piziali.

Instabilità economica, inflazione e disoccupazione stanno amplificando la vulnerabilità dei nuclei familiari più fragili, con pesanti ricadute sulla salute mentale degli adulti e sulla sicurezza dei minorenni, sempre più esposti al rischio di maltrattamento. Parallelamente, si fa strada la minaccia della “povertà relazionale”: l’assenza di figure di riferimento, legami significativi e spazi protetti sta privando i minorenni di ogni rete di tutela, stringendoli in una morsa di doppia fragilità.

È quanto emerge dalla settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, curato da Fondazione CESVI e presentato oggi a Roma alla presenza del Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianfranco Costanzo, che ha portato un messaggio della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, e della Presidente e del direttore generale di CESVI, Ilaria Dallatana e Stefano Piziali.

Hanno inoltre partecipato alla presentazione il Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo Paolo Bonassi, la ricercatrice CESVI Giovanna Badalassi, Maria Rosaria Centrone di Articolo 12 e la referente CESVI Napoli e Bari Renata Molino, con la speciale partecipazione della psicoterapeuta Stefania Andreoli.

Il rapporto  analizza i fattori di rischio e la capacità delle regioni italiane di prevenire e contrastare il maltrattamento all’infanzia, mettendo in evidenza un’Italia a due velocità: nelle regioni del Nord, con reti sociali più solide e servizi più strutturati, emergono miglioramenti, mentre nei territori caratterizzati da fragilità economica, minore disponibilità di servizi e debolezza del tessuto sociale, come alcune regioni del Meridione, persistono condizioni di rischio più elevate a cui non corrisponde un’adeguata risposta attraverso servizi di supporto. I servizi a sostegno della genitorialità, che in Italia raggiungono complessivamente oltre 144mila utenti (copertura media: 495 utenti ogni 100.000 abitanti target) sono molto più diffusi al Nord (741 utenti/100.000 abitanti) rispetto al Centro (322,1) e al Mezzogiorno (271,0).

Il focus di questa edizione, dal titolo GENERAZIONE SOLA, è dedicato alla povertà relazionale e al suo legame con il maltrattamento infantile. Ne emerge un quadro netto: la povertà non è solo mancanza di risorse materiali, ma anche carenza o deterioramento di relazioni significative, spazi sicuri, adulti di riferimento e comunità capaci di proteggere. La povertà relazionale può manifestarsi nella solitudine, nell’assenza di ascolto, nella fragilità dei legami familiari, nella mancanza di amici, nel bullismo, nella scarsa presenza di adulti capaci di intercettare il disagio. È una forma di vulnerabilità meno visibile, ma decisiva: quando si indeboliscono le relazioni, diminuiscono anche i fattori protettivi che aiutano bambine e bambini a crescere in sicurezza. Per questo CESVI invita ad adottare un approccio integrato e multidimensionale per contrastare povertà relazionale e maltrattamento, rafforzando gli spazi educativi e di aggregazione, sostenendo le famiglie, valorizzando il ruolo della scuola e promuovendo reti territoriali integrate tra servizi, terzo settore e comunità locali.

“Il maltrattamento all’infanzia è un grave problema sociale e di salute pubblica, che non può essere letto solo come una questione individuale o familiare”, dichiara Stefano Piziali, Direttore Generale di Fondazione CESVI.  “I risultati di questa edizione ci ricordano che il maltrattamento non è un fenomeno confinato alle mura domestiche, ma una sfida collettiva che affonda le proprie radici nelle condizioni strutturali, relazionali e sociali in cui bambini e famiglie vivono. L’aumento dei casi rappresenta il segnale di una fragilità diffusa che si intreccia con la precarietà economica, il crescente disagio psicologico e l’indebolimento delle reti di supporto sociale. I dati mostrano alcuni segnali incoraggianti, come la ripresa dei servizi a sostegno della genitorialità e dei servizi sociali territoriali dopo la pandemia, ma evidenziano anche persistenti disuguaglianze territoriali e criticità strutturali che non possiamo ignorare. Preoccupa, in particolare, la crescita del disagio mentale tra i minorenni, la diminuzione del numero assoluto dei pediatri di libera scelta e la difficoltà di garantire a tutte le famiglie un accesso tempestivo e uniforme ai servizi di prevenzione e accompagnamento”.

Disabilità, al via la Conferenza ONU sui diritti e l’inclusione


Nuovi traguardi – Al via oggi e fino a giovedì 11 giugno, la diciannovesima Conferenza degli Stati parte della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, cui partecipa anche l’Italia. Al centro dell’evento, il percorso verso il diritto di tutti alla piena cittadinanza, il contrasto alla violenza e agli abusi e gli strumenti per rafforzare i sistemi di cura e supporto.

Alla giornata di apertura dei lavori del 9 giugno, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli interverrà  in seduta plenaria, per affrontare vari punti sul tema del diritto di tutti alla piena cittadinanza, con particolare attenzione alla vita sociale e ricreativa, ma anche alla tutela e alla sicurezza delle persone con disabilità in caso di emergenza.
Il 10 giugno, invece, sono in programma due eventi collaterali organizzati dall’Italia, ossia I talenti sportivi nel Progetto di Vita e Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive.
Il primo di essi (ore 10), in mattinata, sarà co-sponsorizzato dal Regno Unito e dall’IDA (International Disability Alliance), seguito dal secondo (ore 11.30), co-sponsorizzato anch’esso dall’IDA, insieme alla Lega Araba.
«Quei due appuntamenti – sottolinea Locatelli – serviranno a mettere concretamente in luce l’impegno dell’Italia nella promozione delle attività sociali, relazionali, ricreative, sportive e culturali per tutti, con la presenza e la testimonianza di atleti, lavoratori ed Enti del Terzo settore. Dobbiamo infatti impegnarci sempre di più per valorizzare capacità e talenti, puntare sulle potenzialità di ogni persona e non fermarci ai limiti».

Nella giornata dell’11 giugno, infine, Locatelli parteciperà a un evento collaterale organizzato dalla Lega Araba sul tema: Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement (“Società resilienti e inclusive: azioni locali per proteggere e responsabilizzare le persone con disabilità in vista dell’attuazione a livello nazionale della Convenzione ONU e di un maggiore coinvolgimento civico”).
A margine dei lavori della Conferenza sono previsti altresì vari incontri bilaterali tra esponenti istituzionali di diversi Paesi impegnati sul fronte dei diritti delle persone con disabilità.

Braccianti uccisi, le Acli chiedono responsabilità e giustizia


Verità, giustizia e responsabilità– È quello che chiedono le Acli dopo la barbara uccisione dei braccianti di Amendolara. “Queste morti – dice il presidente Emiliano Manfredonia – interrogano profondamente il Paese e chiamano in causa la responsabilità collettiva di contrastare ogni forma di sfruttamento, marginalizzazione e disumanizzazione”.

«Questa tragedia – dichiara Gianluca Mastrovito, delegato nazionale ACLI alle Politiche dell’Immigrazione e dell’Accoglienza – impone una riflessione profonda sul modo in cui il nostro Paese guarda alle migrazioni e sul crescente processo di invisibilizzazione delle persone migranti e dei loro diritti. Troppo spesso uomini e donne vengono percepiti esclusivamente come forza lavoro, numeri o problemi da gestire o categorie astratte, mentre vengono oscurate le loro storie, le loro aspirazioni e la loro dignità. Quando una persona diventa invisibile agli occhi della società, diventano invisibili anche i suoi diritti, le condizioni in cui vive e lavora, le ingiustizie che subisce. È in questo spazio di indifferenza che trovano terreno fertile sfruttamento, violenza e sopraffazione. Nessuno dovrebbe essere condannato all’invisibilità sociale o all’indifferenza».
Le ACLI ribadiscono il proprio impegno per una società fondata sull’accoglienza, sulla giustizia sociale e sulla piena tutela dei diritti umani, nella convinzione che la sicurezza, la legalità e la coesione sociale si costruiscano attraverso il riconoscimento della dignità di ogni persona e la promozione di un lavoro libero, regolare e sicuro.
Di fronte a quanto accaduto ad Amendolara, il silenzio non è possibile. È il momento della responsabilità, della vicinanza alle famiglie delle vittime e di una rinnovata assunzione di impegno da parte delle istituzioni, del mondo del lavoro, del terzo settore e dell’intera società civile.

Roma, dal Social Forum Abitare proposte per il diritto alla casa


Non c’è più spazio da perdere – Fino a domani a Roma tra il Quarticciolo e piazza Vittorio si terrà la terza assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare. Un primo appuntamento per avviare una mobilitazione dal basso per una proposta di legge sulla casa e sull’abitare.

Castel Volturno, fronte comune contro il nuovo CPR


Un’ostinata resistenza – Al centro Fernandes di Castel Volturno la diocesi di Caserta e degli altri territori vicini ha ribadito il suo impegno contro il progetto di un Cpr sul territorio domizio insieme a decine di associazioni tra cui Arci, Asgi e Legambiente incassando anche l’appoggio della Giunta regionale della Campania.

Libro nero sull’azzardo: in Italia raccolti 165 miliardi nel 2025


Libro nero sull’azzardo – Presentato il rapporto annuale realizzato da CGIL, Federconsumatori e Fondazione ISSCON. Nel 2025 il volume complessivo dell’azzardo in Italia ha raggiunto il record storico di 165,34 miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Una cifra che equivale al 7,3% del PIL nazionale.