Archivi categoria: Diritti

Difesa civile non violenta: raccolte già 14mila firme


Un’ altra difesa è possibile – Accelera la campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Sono 14mila le firme già raccolte a sostegno della legge per la difesa civile non violenta, il 25% del totale che serve per depositare il testo in Parlamento. L’iniziativa della campagna “Un’altra difesa è possibile” è stata promossa nei mesi scorsi da Rete italiana pace e disarmo, Cnesc e Sbilanciamoci e prevede in particolare l’istituzione di un dipartimento della difesa civile non armata e non violenta. Introdurre la difesa civile nell’ordinamento italiano, sottolineano i promotori, “aprirebbe nuovi scenari nella concezione della sicurezza, rifiutando il modello basato in modo esclusivo sul possesso e sull’impiego delle armi”. La raccolta firme proseguirà fino al prossimo 15 settembre.

“Ridare voce alla democrazia”, il dialogo delle associazioni cattoliche


Confronto costruttivo – Rafforzare la qualità della democrazia italiana e riportare al centro del dibattito pubblico le grandi questioni sociali: questi i temi al centro dell’incontro “Ridare voce alla democrazia” che si è svolto nei giorni scorsi tra le principali associazioni cattoliche italiane. Ascoltiamo Emiliano Manfredonia di Acli.

Estate solidale, i Csv coinvolgono i giovani nel volontariato


Un’estate che lascia il segno – In tutta Italia la rete dei Csv propone progetti di volontariato destinati ai più giovani.

Dalla sostenibilità ambientale ai temi della legalità, dalla tutela degli animali allo sport e alle attività ludiche, per fare nuove esperienze e dedicare il proprio tempo agli altri.

Democrazia e società civile, le associazioni cattoliche si incontrano a Roma


Ridare voce alla democrazia – Oggi a Roma Acli, Mcl, Agesci, Sant’Egidio e altre associazioni cattoliche si incontrano per riflettere e confrontarsi sul ruolo dei corpi intermedi e della società civile organizzata in un periodo storico segnato da astensionismo, disaffezione politica e crescente fragilità sociale.

Ridare voce alla democrazia. È l’urgenza sottolineata da importanti realtà dell’associazionismo cattolico italiano che si riuniscono a Roma lunedì 6 luglio 2026 alle ore 17.00, presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle 35. La democrazia, infatti, è in crisi in Italia, come in tutto il mondo, e molte sono le spinte per indebolirla ulteriormente. Ciò è motivo di grande preoccupazione per chi ha contribuito in passato ad alimentare il tessuto democratico del nostro Paese e continua a farlo ancora oggi. La nostra stessa ispirazione cristiana e la nostra natura di “corpi intermedi” ci impongono di interessarci delle sorti della democrazia che vuol dire, in concreto, interessarci del bene comune di tanti uomini e di tante donne e in particolare delle condizioni dei più fragili.

Nello spirito della riflessione avviata dalla Chiesa italiana due anni fa con la Settimana Sociale di Trieste, abbiamo deciso di confrontarci su “Ridare voce alla democrazia. Società, partecipazione e istituzioni” – è questo il titolo dell’incontro – perché, viviamo in una fase storica segnata da crescente astensionismo, disaffezione verso la politica e indebolimento dei processi partecipativi. La natura popolare delle nostre associazioni ci rende pienamente consapevoli delle grandi emergenze del nostro Paese: povertà, lavoro povero, crisi demografica, disuguaglianze educative, fragilità dei territori, integrazione degli immigrati… Ma siamo convinti che occorre affrontare queste emergenze tutti insieme, seguendo ancora una volta la lettera e lo spirito di una Costituzione che per tanti anni ha guidato il popolo italiano in una via di progresso e di pace. In particolare, vogliamo affermare con forza che non può esserci democrazia solida senza partecipazione attiva dei cittadini, né futuro per le istituzioni senza un rinnovato protagonismo della società civile organizzata. Avvertiamo perciò anche l’importanza della discussione in corso sulla legge elettorale: dal modo in cui viene condotta – opera di una sola parte o decisione comune? -, dagli obiettivi che si propone – ridare ai cittadini la scelta dei loro rappresentanti o sceglierli al posto loro? – e dai suoi scopi ultimi – imporre ai cittadini la volontà di una minoranza o fare del Parlamento il luogo di vera condivisione delle scelte più importanti? – dipenderà la qualità futura della nostra democrazia.

Accoglienza Saharawi, riparte il progetto per i bambini


Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi – Dal 4 luglio al 21 agosto torna il progetto di accoglienza nato nel 1982 che ha consentito ad oltre 15.000 bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, in Algeria, di trascorrere un periodo nel nostro Paese grazie all’impegno di associazioni, enti locali, famiglie e migliaia di volontarie e volontari. Sette le regioni coinvolte.

L’edizione 2026 coinvolgerà sette regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania – attraverso una rete coordinata dalla Rete Saharawi, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del Fronte Polisario, le associazioni territoriali e il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica Araba Saharawi Democratica. Per gli aspetti autorizzativi il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano.
Per i 120 bambini coinvolti il soggiorno rappresenta un’importante occasione di tutela della salute, grazie ai controlli medici e alle attività educative, sportive e ricreative, ma anche un’esperienza di incontro e di scambio con le comunità italiane. Al tempo stesso il progetto promuove un’accoglienza rispettosa della loro identità culturale, linguistica, religiosa e dei legami familiari.

Diritto alla cura, l’appello di professionisti e organizzazioni


Un diritto di tutti – Si mobilita il mondo sanitario e civile contro la securitizzazione della cura: le organizzazioni e i professionisti sanitari firmatari rivolgono un appello urgente e responsabile a tutte le figure sanitarie, agli Ordini professionali e alla società civile. Tra i firmatari ci sono Asgi, Medici Senza Frontiere ed Emergency.

Onda Pride in sette città: in piazza per i diritti LGBT+


Onda Pride – Prosegue la grande manifestazione a sostegno dei diritti delle persone LGBT+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali. Nel fine settimana sette cortei in tutta Italia anche per ricordare i recenti casi omofobia, come quello del giovane Mirko Moriconi, ucciso dal padre perché gay, e di sua madre Kety Andreoni.