Serve un cambiamento – Per 10 milioni di anziani, familiari e caregiver arrivano le proposte del Patto Nuovo Welfare. Ascoltiamo la co-coordinatrice Eleonora Vanni.
Ddl servizio civile, il Terzo settore chiede più riconoscimento
In chiaroscuro – Approvato alla Camera il Ddl su giovani e servizio civile. Il servizio è di Giovanna Carnevale.
“Non si può prescindere dal riconoscimento del ruolo del Terzo settore nel sistema del servizio civile”: lo sottolinea la Conferenza nazionale degli enti di servizio civile all’indomani del primo via libera al disegno di legge, che ora passa al Senato. La CNESC auspica, inoltre, che continui a essere preservata l’identità profonda di un istituto finalizzato alla difesa civile non armata e nonviolenta della Patria, e che l’attuazione dello Servizio civile Universale non venga schiacciata da derive lavoristiche.
Orfani di femminicidio, al via due reti territoriali nazionali
A braccia aperte – Due nuove reti territoriali copriranno il territorio nazionale, dal Nord al Sud, per gli orfani di femminicidio. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.
Articolo 27, oggi visite in 34 istituti penitenziari
Nel nome della Costituzione – Oggi porte aperte in 34 carceri per iniziativa dell’Alleanza per l’articolo 27 con 330 persone in tutta Italia. Tra loro anche Ascanio Celestini, ascoltiamo.
Croce Rossa, estate contro la solitudine di anziani e caregiver
Accendiamo i sorrisi – È il progetto di Croce Rossa per offrire sostegno e vicinanza ad anziani e caregiver durante i mesi estivi, quando il caldo aumenta le fragilità. In 17 comitati territoriali, i volontari portano avanti attività di gruppo, ricreative e di socializzazione, per contrastare la solitudine.
Tumori infantili, sette genitori su dieci si sentono soli
Isolamento sociale – Quasi sette genitori di bambini malati di cancro su dieci raccontano di essersi sentiti soli durante il percorso di cura del proprio figlio. Ascoltiamo Ferdinando Ricci, direttore generale dell’associazione Peter Pan.
Difesa civile non violenta: raccolte già 14mila firme
Un’ altra difesa è possibile – Accelera la campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Sono 14mila le firme già raccolte a sostegno della legge per la difesa civile non violenta, il 25% del totale che serve per depositare il testo in Parlamento. L’iniziativa della campagna “Un’altra difesa è possibile” è stata promossa nei mesi scorsi da Rete italiana pace e disarmo, Cnesc e Sbilanciamoci e prevede in particolare l’istituzione di un dipartimento della difesa civile non armata e non violenta. Introdurre la difesa civile nell’ordinamento italiano, sottolineano i promotori, “aprirebbe nuovi scenari nella concezione della sicurezza, rifiutando il modello basato in modo esclusivo sul possesso e sull’impiego delle armi”. La raccolta firme proseguirà fino al prossimo 15 settembre.
“Ridare voce alla democrazia”, il dialogo delle associazioni cattoliche
Confronto costruttivo – Rafforzare la qualità della democrazia italiana e riportare al centro del dibattito pubblico le grandi questioni sociali: questi i temi al centro dell’incontro “Ridare voce alla democrazia” che si è svolto nei giorni scorsi tra le principali associazioni cattoliche italiane. Ascoltiamo Emiliano Manfredonia di Acli.
Estate solidale, i Csv coinvolgono i giovani nel volontariato
Un’estate che lascia il segno – In tutta Italia la rete dei Csv propone progetti di volontariato destinati ai più giovani.
Dalla sostenibilità ambientale ai temi della legalità, dalla tutela degli animali allo sport e alle attività ludiche, per fare nuove esperienze e dedicare il proprio tempo agli altri.
Democrazia e società civile, le associazioni cattoliche si incontrano a Roma
Ridare voce alla democrazia – Oggi a Roma Acli, Mcl, Agesci, Sant’Egidio e altre associazioni cattoliche si incontrano per riflettere e confrontarsi sul ruolo dei corpi intermedi e della società civile organizzata in un periodo storico segnato da astensionismo, disaffezione politica e crescente fragilità sociale.
Ridare voce alla democrazia. È l’urgenza sottolineata da importanti realtà dell’associazionismo cattolico italiano che si riuniscono a Roma lunedì 6 luglio 2026 alle ore 17.00, presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle 35. La democrazia, infatti, è in crisi in Italia, come in tutto il mondo, e molte sono le spinte per indebolirla ulteriormente. Ciò è motivo di grande preoccupazione per chi ha contribuito in passato ad alimentare il tessuto democratico del nostro Paese e continua a farlo ancora oggi. La nostra stessa ispirazione cristiana e la nostra natura di “corpi intermedi” ci impongono di interessarci delle sorti della democrazia che vuol dire, in concreto, interessarci del bene comune di tanti uomini e di tante donne e in particolare delle condizioni dei più fragili.
Nello spirito della riflessione avviata dalla Chiesa italiana due anni fa con la Settimana Sociale di Trieste, abbiamo deciso di confrontarci su “Ridare voce alla democrazia. Società, partecipazione e istituzioni” – è questo il titolo dell’incontro – perché, viviamo in una fase storica segnata da crescente astensionismo, disaffezione verso la politica e indebolimento dei processi partecipativi. La natura popolare delle nostre associazioni ci rende pienamente consapevoli delle grandi emergenze del nostro Paese: povertà, lavoro povero, crisi demografica, disuguaglianze educative, fragilità dei territori, integrazione degli immigrati… Ma siamo convinti che occorre affrontare queste emergenze tutti insieme, seguendo ancora una volta la lettera e lo spirito di una Costituzione che per tanti anni ha guidato il popolo italiano in una via di progresso e di pace. In particolare, vogliamo affermare con forza che non può esserci democrazia solida senza partecipazione attiva dei cittadini, né futuro per le istituzioni senza un rinnovato protagonismo della società civile organizzata. Avvertiamo perciò anche l’importanza della discussione in corso sulla legge elettorale: dal modo in cui viene condotta – opera di una sola parte o decisione comune? -, dagli obiettivi che si propone – ridare ai cittadini la scelta dei loro rappresentanti o sceglierli al posto loro? – e dai suoi scopi ultimi – imporre ai cittadini la volontà di una minoranza o fare del Parlamento il luogo di vera condivisione delle scelte più importanti? – dipenderà la qualità futura della nostra democrazia.




