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Incidenti sul lavoro, tre morti in un solo giorno

La conta infinita – Tre morti sul lavoro in un solo giorno da Nord a Sud, la strage continua. Il servizio è di Federica Bartoloni.

Non si tratta di un martedì nero ma di un meccanismo ormai endemico alla nostra società. Anche ieri 4 operai sono morti sul luogo di lavoro: da Catania a Lucca, facendo sosta nel Siracusano per arrivare a Reggio Emilia. Oltre la solita specificità operaia, ad accomunarli anche la modalità di infortunio: lo schiacciamento. A fronte di un Decreto Primo Maggio che non nomina in alcun punto la sicurezza dei luoghi di lavoro, gli ultimi dati INAIL continuano a segnalare l’aumento delle denunce di infortunio e delle patologie di origine professionale.

“Disarmiamo le parole”: il manifesto dei Giovani delle Acli

Disarmiamo le parole – Questo è l’incipit del Manifesto per una politica che costruisce, non distrugge redatto dai Giovani delle Acli e inviato a tutti i 720 membri del Parlamento Europeo, con la richiesta di sottoscriverlo e rispettarlo: il 60% degli under 35 giudica il linguaggio politico-mediatico piuttosto aggressivo e di parte o esplicitamente ostile.

Crediti foto: Acli.it

Forum Terzo Settore: “Si vince solo con la pace e il diritto”

Si vince solo con la pace e il diritto – Oggi a Roma l’iniziativa nell’ambito dell’Assemblea del Forum del Terzo Settore, per analizzare lo scenario internazionale e il ruolo del Terzo settore di fronte ai conflitti, alle disuguaglianze e alle crisi internazionali.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata al tema “Si vince solo con la pace e il diritto”, un momento di approfondimento sul ruolo del Terzo settore di fronte ai conflitti, alle disuguaglianze e alle crisi internazionali. Ad aprire i lavori sarà Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo. Seguirà un dialogo tra Paolo Foschini, giornalista di Corriere della Sera – Buone Notizie e Pasquale Ferrara, Ambasciatore e Docente di Diplomazia all’Università Luiss Guido Carli.

La tavola rotonda conclusiva metterà al centro il contributo del Terzo settore nella promozione della pace, della cooperazione internazionale e della tutela dei diritti, con gli interventi di Stefano Tassinari, Paola Berbeglia, Francesco Vignarca e Giancarlo Moretti, insieme alle testimonianze di operatrici e operatori impegnati nei territori di conflitto, dal Libano all’Ucraina.

Riprendiamoci il 2 giugno: l’iniziativa di Sbilanciamoci e Rete Pace e Disarmo

Riprendiamoci il 2 giugno – Sbilanciamoci e Rete Italiana Pace e Disarmo lanciano un appello per celebrare la repubblica della pace, del lavoro, dei diritti e dell’ambiente. Ascoltiamo Alfio Nicotra di rete pace e disarmo.

l 30 maggio, in vista delle celebrazioni per gli ottant’anni della Repubblica italiana del 2 giugno, l’Italia pacifista e non violenta si dà appuntamento a Roma alle 9 per una pedalata da Piazza Vittorio a Porta San Paolo. Una manifestazione in bicicletta organizzata da Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo con il sostegno della Cgil, per festeggiare la Repubblica della pace, del lavoro, dei diritti e dell’ambiente.

Da Piazza Vittorio il corteo farà tappa all’ospedale San Giovanni per sottolineare che la salute non è un lusso ma un diritto. Da qui si proseguirà prima verso Spin Time, palazzo situato nel cuore del quartiere Esquilino per sostenere chi lotta per l’inclusione e il diritto alla casa, poi in direzione della Torre dei Conti, dove nel novembre del 2025 crollò il monumento uccidendo un operaio. Successivamente ci sarà una sosta alla sede della Fao per dire basta al colonialismo, alle guerre, alle gravissime diseguaglianze che dividono i Paesi ricchi e i Paesi in via di sviluppo. Ultima tappa a Porta San Paolo dove si svolse la prima battaglia antifascista contro l’occupazione nazista della città.

A pedalare per festeggiare i primi ottant’anni della Repubblica italiana ci saranno attori e scrittori. Tra questi Ascanio Celestini, Giuseppe Cederma, Maria Lomurno, Lorenzo Gioielli. Insieme a loro la staffetta partigiana Luciana Romoli, dirigenti della Cgil, dell’Anpi, delle associazioni e organizzazioni sociali.

Papa Leone XIV, Acli: “Serve ritrovare il senso del noi”

Sguardo sul presente – «C’è un passaggio dell’enciclica Magnifica humanitas che ci ha colpito particolarmente: il richiamo a un mondo che sembra aver smarrito la grammatica del “noi”». Lo dice Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli, commentando la prima enciclica di papa Leone XIV. «È un’immagine potente – spiega – che parla direttamente alla qualità della nostra convivenza democratica».

«C’è un passaggio dell’enciclica Magnifica humanitas che ci ha colpito particolarmente: il richiamo a un mondo che sembra aver smarrito la grammatica del “noi”. È un’immagine potente, che va ben oltre il perimetro religioso e che parla direttamente alla qualità della nostra convivenza democratica, al modo in cui immaginiamo il futuro delle relazioni internazionali, dell’economia e della tecnologia». Così Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle ACLI, ha commentato alcuni dei temi centrali della prima enciclica di papa Leone XIV presentata oggi.
«Il Papa descrive con grande lucidità una fase storica segnata dalla crisi del multilateralismo e dalla difficoltà crescente di riconoscersi dentro un destino comune. Le istituzioni internazionali nate per custodire la pace e il bene comune globale appaiono oggi più fragili, non tanto perché manchino strumenti o competenze, quanto perché si è indebolita la volontà condivisa di costruire cooperazione e fiducia. Allo stesso tempo l’enciclica richiama l’attenzione su un tema che riguarda sempre più da vicino la vita delle persone: la concentrazione del potere tecnologico. Oggi dati, piattaforme e capacità di calcolo sono nelle mani di pochi soggetti privati che, di fatto, influenzano accesso, partecipazione, visibilità e perfino le forme del lavoro. È una questione che interpella la democrazia e la giustizia sociale. Quando la tecnologia diventa opaca, incontestabile o monopolistica, il rischio è che produca nuove dipendenze invece di ampliare gli spazi di libertà».
Secondo il presidente delle ACLI, «molto significativo è anche il passaggio in cui papa Leone XIV invita a “disarmare l’intelligenza artificiale”. Non è un rifiuto dell’innovazione, né una posizione nostalgica o difensiva. È piuttosto un invito a sottrarre lo sviluppo tecnologico alla logica della competizione permanente, sia essa  militare, economica o culturale, per restituirlo a una prospettiva umana, etica e realmente condivisa. Come ACLI sentiamo che queste parole ci interrogano profondamente. Ci ricordano che il nostro compito non è soltanto quello di rispondere ai bisogni sociali, ma anche di contribuire a tenere aperto lo spazio pubblico, difendere la dignità del lavoro, promuovere una cittadinanza digitale inclusiva e costruire legami dove troppo spesso prevalgono divisioni e chiusure. L’enciclica di papa Leone XIV ci invita, in fondo, ad abitare meglio il nostro tempo. Ed è una responsabilità che vogliamo continuare ad assumerci».

Crediti foto: Acli.it

A Roma il Congresso AGCI sulla cooperazione sociale

Confronto aperto – Oggi a Roma si apre il Congresso di AGCI Imprese Sociali, il settore sociale dell’Associazione Generale Cooperative Italiane. Tema dell’iniziativa è “Scenario attuale ed evoluzioni in corso: il ruolo della cooperazione sociale”, per riflettere insieme sulle trasformazioni della società.

“Scenario attuale ed evoluzioni in corso: il ruolo della cooperazione sociale”. Questo il titolo del Congresso del settore sociale di AGCI – Associazione Generale Cooperative Italiane che si terrà a Roma, mercoledì 27 maggio presso Palazzo Merulana, in via Merulana 121.

Previsti gli interventi di Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, di Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Lucia Albano, sottosegretario al MEF, il saluto dell’assessore all’Inclusione sociale della Regione Lazio Massimiliano Maselli, di altri importanti esponenti del mondo della politica, Come dell’economia, del terzo settore e della cooperazione,

Interverranno tra gli altri i parlamentari Marco Scurria, Silvio Lai, il presidente  Confcooperative – Federsolidarietà Stefano Granata, e di Legacoopsociali Massimo Ascari e, nella Tavola rotonda “L’economia sociale tra sfide globali e risposte locali”, i parlamentari Cristina Almici, Marco Furfaro, Marco Lombardo, Maria Chiara Gadda, moderati dalla giornalista Rai Simona Rolandi, e vedrà le conclusioni del presidente nazionale di AGCI, Massimo Mota.

Il Congresso nazionale di AGCI Imprese Sociali si apre in un tempo non ordinario. Si apre in una fase nella quale il welfare non è più soltanto una politica pubblica tra le altre, ma è diventato una delle grandi questioni democratiche del nostro Paese.

Perché una democrazia non si misura solo dalla forza delle sue istituzioni, dalla qualità delle sue leggi o dalla libertà formale dei suoi cittadini. Una democrazia si misura anche dalla capacità di rendere effettivi i diritti nella vita quotidiana delle persone: nel diritto di un anziano non autosufficiente a essere assistito con dignità; nel diritto di una bambina e di un bambino ad accedere a servizi educativi di qualità; nella possibilità di una persona con disabilità di costruire autonomia; nel sostegno a una famiglia fragile; nella capacità di un territorio di non lasciare indietro nessuno.

Viviamo un tempo attraversato da trasformazioni profonde: l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la povertà educativa, le disuguaglianze territoriali, la solitudine, le nuove marginalità, la difficoltà crescente di accesso ai servizi. Non siamo davanti a fenomeni passeggeri. Siamo dentro una trasformazione strutturale della società italiana. E su questo rifletterà il Congresso