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Iran, cresce il bilancio delle vittime: migliaia gli arresti durante le proteste

Sangue in piazza – Continua a crescere il numero delle persone uccise in Iran durante le proteste in corso nel Paese contro la repubblica islamica. Secondo i dati della ong statunitense Human Rights Activists News Agency, inoltre, i manifestanti arrestati sarebbero oltre diecimila. Le testimonianze che arrivano dal paese parlano di uccisioni indiscriminate di manifestanti, con le forze di sicurezza che sparano all’altezza delle persone e cecchini che mirano contro chi protesta. Una fonte di BBC a Teheran ha detto che l’esercito spara direttamente contro la folla.

Photo Credit: ANSA/UGC

Rincari 2026, quasi 700 euro in più a famiglia nonostante il calo dell’energia

Nuovo anno, nuova stangata – In arrivo rincari per le famiglie di quasi 700 €. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 i rincari peseranno in media 672 euro in più all’anno per famiglia, nonostante il calo dei costi energetici. A salire saranno soprattutto le spese alimentari, le assicurazioni auto e i costi di spedizione. Incide inoltre l’aumento delle accise sul diesel, che rischia di far crescere i prezzi di beni e servizi. Un colpo che arriva su una situazione già compromessa: in cinque anni il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto di oltre 5.500 euro. Per Federconsumatori servono misure urgenti contro povertà energetica e alimentare, una riforma fiscale equa e più risorse per sanità e istruzione.

Assemblea pubblica contro lo sgombero di Spintime

Roma è tutta qui – Nel fine settimana lo spazio sociale Spintime, nel quartiere Esquilino, ha convocato un’assemblea pubblica contro la possibilità di uno sgombero. “Difendere gli spazi sociali e abitativi – hanno spiegato gli organizzatori – significa difendere un’idea di città fondata sulla partecipazione, sulla giustizia e sulla solidarietà.

Dicono gli attivisti: “Prima il Leoncavallo, poi Askatasuna. Ora anche noi siamo nuovamente nel mirino di una campagna mediatica e securitaria che, nel nome di una presunta “legalità”, tenta di delegittimare gli spazi abitativi e sociali con le comunità che li animano. La legalità non è neutra: se separata dalla giustizia sociale diventa un’arma contro chi costruisce solidarietà e mutualismo invece di rassegnarsi all’abbandono.
Gli spazi come Spin Time rappresentano una risorsa civica. Sono luoghi dove le persone si auto-organizzano per rispondere a bisogni reali non soddisfatti dalle istituzioni. Come casa, salute, lavoro, cultura e socialità. Qui la cittadinanza non è uno status, ma una pratica quotidiana di cura condivisa che negli anni ha coinvolto gli oltre 130 nuclei famigliari che ci vivono e le migliaia di persone che lo attraversano”.

Accesso alle cure dopo i 12 anni: sondaggio di Anffas fino al 15 gennaio

Appello a famiglie e caregiver – C’è tempo fino al 15 gennaio per partecipare al sondaggio di Anffas sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni. L’obiettivo, in difesa del diritto alle cure, è raccogliere dati per poi proporre soluzioni alle istituzioni sanitarie e sociosanitarie.

Tutto parte dalle segnalazioni raccolte sui social network, soprattutto nei gruppi frequentati da genitori e caregiver di bambini e ragazzi con disabilità. Racconti diversi, provenienti da territori differenti, ma accomunati da uno stesso schema: percorsi terapeutici che rallentano, si riducono o si interrompono, non perché il bisogno venga meno, ma perché il sistema sembra non essere strutturato per garantire continuità nel tempo.
Il questionario promosso da Anffas rappresenta un passaggio chiave: trasformare esperienze individuali in dati strutturati, analizzabili e confrontabili. Solo così è possibile capire se ci si trovi di fronte a episodi isolati o a una criticità diffusa, legata a prassi organizzative, carenze di risorse o interpretazioni restrittive delle norme. Partecipare al sondaggio significa contribuire a costruire una fotografia reale della situazione, utile non solo a fotografare il problema, ma anche a individuare un punto di partenza concreto per proporre soluzioni alle istituzioni sanitarie e sociosanitarie, a livello nazionale e regionale.
La disabilità cronica non ha una “data di scadenza”.
Come emerso dall’inchiesta di Sanità Informazione, uno dei nodi centrali è l’equivoco sul concetto di “riabilitazione”. Nelle disabilità croniche del neurosviluppo, le terapie non sono un percorso a termine, ma un intervento di mantenimento, necessario per preservare competenze che, senza supporto, possono andare incontro a regressione, soprattutto durante fasi delicate come l’adolescenza. Il rischio, denunciato dalle famiglie, è che il venir meno del sostegno pubblico costringa a rivolgersi al privato, trasformando un diritto alla salute in una prestazione accessibile solo a chi può permettersela.

Musica inclusiva, nasce Serenella per avvicinare i bambini alla LIS

Musica inclusiva – Nasce Serenella, personaggio per avvicinare i piccoli alla lingua dei Segni. Il servizio di Patrizia Cupo.

Bambine e bambini hanno un nuovo beniamino, è Serenella, il personaggio di Cooperativa CREI capace di tradurre in lingua dei segni la musica, per la gioia e l’inclusione anche dei piccoli non udenti.  Serenella ha debuttato accanto a Lucilla, uno dei personaggi più amati del mondo Alman Kids, in occasione degli spettacoli teatrali di fine anno, entrando così in un immaginario già familiare e riconosciuto dalle famiglie. Un progetto che punta a costruire ponti tra bambini sordi e udenti, valorizzando la diversità come risorsa e favorendo una cultura dell’accessibilità fin dalla prima infanzia.

Crediti foto: Matteo Mantovani

Pari dignità nello sport: ripristinate le sanzioni Antitrust alla FIGC

Pari dignità – Il Consiglio di Stato ha ripristinato le sanzioni dell’Antitrust inflitte alla Federazione Italiana Calcio per abuso di posizione dominante. Il comunicato del Coordinamento degli Enti di Promozione sportiva ribadisce soddisfazione per il riconoscimento delle loro attività di promozione.

Questo il commento di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp:

“Non possiamo che cogliere la sentenza del Consiglio di Stato, che ribalta le decisioni del Tar del Lazio, con grande soddisfazione, una sentenza molto importante che definisce, in maniera netta e inequivocabile, la piena legittimità dell’organizzazione di attività competitive in capo agli Enti di Promozione sportiva, che troppo spesso, la vicenda Figc ne è solo un esempio, le Federazioni sportive nazionali hanno dimostrato di dimenticare”.

“Come Uisp, lo ricordo, eravamo intervenuti attivamente all’interno del procedimento avviato dall’Antitrust: ora il Consiglio di Stato ristabilisce pienamente quanto sollevato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e da noi sostenuto, riconoscendo le peculiarità di tutti gli ambiti di attività dei diversi organismi sportivi. Il Consiglio di Stato conferma quindi l’abuso di posizione dominante della Figc e accoglie l’appello dell’AGCM, riformando la precedente sentenza del Tar del Lazio e confermando l’esistenza di un abuso di posizione dominante da parte della Figc nel settore del calcio giovanile”.

“Secondo la sentenza, la Figc ha adottato nel tempo una strategia regolatoria escludente, idonea a limitare l’operatività degli Enti di Promozione sportiva, imponendo vincoli, divieti e autorizzazioni preventive alla partecipazione delle società affiliate Figc a tornei ludico-amatoriali, seppur competitivi”.

“A questo punto – aggiunge il presidente Uisp Tiziano Pesce – ci sono tutti gli elementi affinché, in maniera risolutiva, la filiera dell’Autorità di Governo in materia di sport e il Coni, si adoperino affinché si arrivi al pieno superamento di sperequazioni e comportamenti ostativi nei confronti della promozione sportiva. Una volta per tutte, per il bene di cittadine e cittadini di ogni età e per mettere a terra concretamente quanto previsto dal settimo comma dell’articolo 33 della Costituzione, si definiscano gli ambiti di attività e modelli di convenzioni eque (necessarie però solo nel caso si organizzino attività agonistiche di prestazione, così come del resto già previsto dal regolamento CONI degli Eps – ndr), convenzioni che però si basino su reciprocità di riconoscimento e non su condizioni unilaterali e di assoluta subalternità per gli Enti così come, salvo rare eccezioni, è sino ad oggi accaduto”.

“Stop, quindi, a interpretazioni o a letture ambigue. Si fermino quelle pratiche sul territorio, che i nostri dirigenti ben conoscono, che potremmo definire di dissuasione e di scoraggiamento, spesso vere e proprie intimidazioni, alla partecipazione agli eventi organizzati da noi Eps nei confronti delle società sportive e dei loro tesserati”.

Venezuela, crisi politica e sport fermo: campionati sospesi e calendari in bilico

Tensione dentro e fuori dai campi – La cattura di Nicolás Maduro ha aperto una fase di forte instabilità che sta colpendo duramente lo sport in Venezuela. Stop momentaneo per il baseball, mentre calcio e basket restano in bilico tra rinvii, sospensioni e incognite sul futuro. Lo sport si ritrova ostaggio di dinamiche estranee al campo, con calendari da rivedere e decisioni prese giorno per giorno.

La strage invisibile: 414 senza dimora morti in strada nel 2025

La strage invisibile – Sono 414 le persone senza dimora decedute in strada nel 2025. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.

È una strage silenziosa, che non si ferma, anno dopo anno, con 414 persone senza dimora decedute solo nel 2025, in linea con i dati degli anni precedenti. Prevalentemente uomini, spesso stranieri, con un’età media di appena 46 anni, contro gli oltre 80 della popolazione italiana. Si muore soprattutto in strada, nei parchi, in ripari di fortuna o per annegamento: luoghi che raccontano una vita di estrema vulnerabilità. Il Nord Italia è l’area più colpita. Ma resta una domanda fondamentale: quante persone vivono davvero in strada oggi? Per questo, dal 26 al 29 gennaio Fio.PSD lancia la rilevazione nazionale TuttiContano, con un grande appello ai cittadini: servono volontari per contare, conoscere e non lasciare invisibili queste vite.

Autostrade sempre più care: nel 2026 rincari fino al 2% sulle autostrade

Un’autostrada salata – Il 2026 inizia con un aumento medio dell’1,5% con punte fino al 2 per i pedaggi autostradali. Il rincaro è legato all’aggiornamento dei costi in base al tasso di inflazione stimato per il prossimo anno ma non ha fermato le proteste delle associazioni di consumatori e di cittadini come nel caso della Tangenziale di Napoli.

Accessibilità e mobilità: accordo Aism-Anglat per l’autonomia delle persone disabili

Passi avanti – Migliorare l’autonomia e la mobilità delle persone con disabilità: è questo l’obiettivo dell’accordo firmato dall’associazione italiana Sclerosi multipla e Anglat, che opera nel campo dell’accessibilità. L’impegno dei due enti è di promuovere politiche più inclusive, con particolare attenzione al tema della guida e del rinnovo delle patenti speciali.