In piazza – Oggi a Roma il presidio a sostegno del popolo iraniano promosso da Amnesty International e il movimento Donna Vita Libertà. La difesa dei diritti umani – spiegano gli organizzatori – è una responsabilità collettiva.

In piazza – Oggi a Roma il presidio a sostegno del popolo iraniano promosso da Amnesty International e il movimento Donna Vita Libertà. La difesa dei diritti umani – spiegano gli organizzatori – è una responsabilità collettiva.
Tutela dell’ambiente – Sono 141 i comuni italiani più virtuosi nella lotta all’abbandono della plastica, nella promozione di comportamenti responsabili e nella gestione sostenibile del territorio. Ascoltiamo il presidente dell’associazione Plastic Free Luca De Gaetano.
Mobilitazione popolare – È stato raggiunto l’obiettivo di 500 mila firme per l’indizione del referendum sulla legge di riforma costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Secondo le Acli è un traguardo che dimostra l’attenzione reale dell’opinione pubblica su una questione che riguarda tutti, mentre Arci ricorda che la raccolta continua per rafforzare le ragioni del no.
Inclusione a rischio – In Umbria a partire dal marzo 2026 le attività di pulizia dei locali del Comune di Magione non saranno più svolte da una cooperativa sociale dove sono occupate 5 donne di cui 4 fragili: 2 con disabilità fisica e 2 disagio mentale. A denunciarlo è il responsabile di Legacoopsociali Umbria Andrea Bernardoni.
Miguel corre a Roma. Domenica 18 gennaio torna la Corsa di Miguel: gli organizzatori sperano di superare quota 14mila iscritti. Il servizio di Elena Fiorani.
Tre le distanze tra cui scegliere: 10 chilometri, 3 della Strantirazzismo e la novità dei 5 chilometri, “Generazione Miguel”, che ha l’obiettivo di intercettare il pubblico più giovane. Nel contenitore della Corsa di Miguel, organizzata dal Club atletico centrale, ci sono anche i 120 bambini dell’Esquilino Football Club, una delle scuole calcio simbolo della città. Partecipazione record anche per le scuole: studenti e professori degli istituti che hanno aderito al progetto formativo “la maratona insegnante di storia e di molte altre cose”, si sono iscritti gratuitamente. Domani nell’Aula Marinozzi dell’Università del Foro Italico, in programma la presentazione del libro “Empowerment per la vita: la metà del rugby femminile” con l’autrice ed ex azzurra Erika Morri.
Sbellichiamoci – È la prima Conferenza nazionale delle Scuole di Pace, in programma oggi e domani all’Università La Sapienza. Un appuntamento, organizzato dall’ateneo romano insieme alla Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, che riunisce tutte le principali reti italiane impegnate nell’educazione alla pace, dall’infanzia all’università.
Con il popolo iraniano – AOI, Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Stop Rearm Europe lanciano un appello per una mobilitazione a sostegno del movimento che Iran reclama un cambiamento, contro la repressione e per la liberazione di tutti i prigionieri politici.
Migliaia di ragazzi e ragazze, studenti e studentesse universitarie stanno da giorni in piazza a fianco di lavoratrici e lavoratori organizzati che protestano contro il carovita e contro un sistema politico che, da decenni, reprime il dissenso. È una mobilitazione di popolo, nonviolenta, che è in continuità con il movimento Donna Vita Libertà e reclama un profondo cambiamento di giustizia sociale e democrazia. Siamo con chi resiste, con chi non si piega, con chi rischia tutto per i diritti e la democrazia.
No alla repressione del regime, che sta causando migliaia di morti e di arresti.
No a ogni intervento imperialista e coloniale.
Nessun re del mondo, basta guerre per il petrolio. Basta guerre e bombe “in nome della libertà”.
Il futuro dell’Iran appartiene solo al suo popolo.
Al fianco del popolo iraniano, scendiamo in piazza in ogni città, mobilitiamoci per fermare il massacro e per richiedere l’immediata liberazione di tutti i prigionieri politici.
Donna, Vita e Libertà: il tempo è adesso!
Chatbot sociale – Si chiama Sportellino il progetto che utilizza l’Intelligenza Artificiale per aiutare le persone migranti a orientarsi nella burocrazia italiana. Ascoltiamo Chiara Zannetti dell’organizzazione.
Disparità geografica – Le residenze socio sanitarie e socio assistenziali in Italia sono quasi 13 mila, con un’offerta complessiva di circa 426mila posti letto. Lo dicono i dati Istat che evidenziano però un forte divario tra nord e sud.
Al 1° gennaio 2024 in Italia risultano attivi 12.987 presidi residenziali con un’offerta complessiva di circa 426mila posti letto, pari a 7,2 ogni 1.000 persone residenti (+4,4% rispetto all’anno precedente).
L’offerta rimane fortemente disomogenea sul territorio: nel Nord-Est si contano 10,5 posti letto ogni 1.000 residenti, nel Sud solo 3,4.
Gli ospiti accolti sono 385.871, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente; tre su quattro sono anziani, in gran parte ultraottantenni e donne.
Nei presidi operano complessivamente quasi 395mila unità di personale: 355mila sono dipendenti retribuiti, circa 36mila volontari e quasi 4mila operatori del servizio civile.
In aumento gli ospiti dei presidi residenziali
In Italia, al 1° gennaio 2024, risultano attivi 12.987 presidi residenziali, che dispongono complessivamente di 425.780 posti letto (7,2 ogni 1.000 residenti). Vi operano 15.772 “unità di servizio” (v. Glossario) e gli ospiti totali risultano 385.871, un numero superiore del 6% rispetto a quello del 1° gennaio 2023. Il 75% degli ospiti è ultra-sessantacinquenne, il 19% ha un’età tra i 18 e i 64 anni e il restante 6% è composto da minori.
Quasi otto su 10 i posti letto destinati all’assistenza socio-sanitaria
Su circa 16mila unità di servizio attive, 9.407 erogano assistenza socio-sanitaria (v. Glossario): si tratta di quasi 334mila posti letto, pari al 78% del totale. Le restanti 6.365 unità offrono servizi di tipo socio-assistenziale (v. Glossario), con 91.960 posti letto (il 22% dei posti letto complessivi).
Le unità di servizio socio-sanitarie accolgono soprattutto anziani non autosufficienti, cui è destinato il 77% dei posti letto disponibili; un ulteriore 15% è destinato agli anziani autosufficienti e alle persone con disabilità (in entrambi i casi poco più del 7% dei posti); il restante 8% è per gli adulti con patologie psichiatriche (5%), per le persone con dipendenze patologiche (2%) e per minori (1%).
Le unità di tipo socio-assistenziale sono orientate principalmente all’accoglienza e alla tutela di persone con varie forme di disagio: il 41% dei posti letto è dedicato all’accoglienza abitativa e un ulteriore 41% alla funzione socio-educativa, che riguarda soprattutto i minori di 18 anni. Le unità che svolgono prevalentemente una funzione tutelare – volta a sostenere l’autonomia di anziani, adulti con disagio sociale e minori all’interno di contesti protetti – coprono il 12% dei posti letto e il restante 6% è dedicato all’accoglienza in emergenza.
L’offerta residenziale sul territorio si differenzia fortemente rispetto alle categorie di utenti assistiti: nelle regioni del Nord prevalgono i servizi rivolti agli anziani non autosufficienti (72,0% nel Nord-Ovest e 75,0% nel Nord-Est), circa il doppio rispetto al Mezzogiorno. Al Sud, invece, si trova una percentuale più alta, rispetto alle altre ripartizioni, di posti letto dedicati agli anziani autosufficienti, alle persone con disabilità e agli immigrati.
Impegno green – Va a Don Patriciello, parroco di Caivano e prete anti-clan, l’ottava edizione del premio AiCS Ambiente. Il riconoscimento dell’Associazione italiana cultura sport va al suo impegno per una legge sulla Terra dei Fuochi e contro gli smaltimenti illeciti dei rifiuti. La consegna del premio domani al liceo Nomentano di Roma.
A don Patriciello, nel dettaglio, va il Premio che AiCS ha dedicato al poliziotto Roberto Mancini, tra le prime forze dell’ordine a occuparsi della Terra dei Fuochi, scomparso nel 2014 a seguito di una malattia del sangue contratta proprio per la vicinanza ai terreni contaminati. A consegnare a don Patriciello il premio saranno la vedova di Roberto, Monica Dobrowolska, e il resto della squadra che affiancò Mancini nelle indagini, tutti parte della commissione che ha assegnato il premio – assieme a Maria Di Buono, vedova di Michele Liguori, anche lui oggi Vittima del Dovere per il suo impegno come tenente dei Vigili Urbani nel pool ambientale all’opera nella Terra dei Fuochi. Al loro fianco, a consegnare il premio, anche i presidenti di AiCS Bruno Molea, e di AiCS Ambiente, Andrea Nesi.
Il premio arriva l’indomani della sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha stabilito che le autorità italiane mettono a rischio la vita degli abitanti della Terra dei fuochi, l’area campana che si estende tra la provincia di Napoli e l’area sud-occidentale della provincia di Caserta, coinvolta nei decenni scorsi nell’interramento di rifiuti tossici in discariche abusive. La Cedu ha condannato l’Italia che, pur riconoscendo la situazione, non ha preso le dovute misure e ha stabilito che il nostro Paese deve introdurre, senza indugio misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione.