Strage infinita – Nel 2025 oltre 22 mila civili sono stati uccisi da armi esplosive. Lo dice il nuovo rapporto Explosive Weapons Monitor pubblicato da una rete internazionale di circa 50 organizzazioni di cui fa parte anche la Rete Italiana Pace e Disarmo.
Il 56% dei morti civili è attribuito alle forze armate israeliane. In crescita anche gli attacchi all’istruzione.
Sfida per il futuro – Candidature aperte per bando del progetto nazionale NEET and WOMEN inside A.I., un’iniziativa che punta a trasformare l’intelligenza artificiale in un’opportunità concreta di crescita, inclusione e occupazione.
Ascoltiamo Anna Capra, presidente Anis Regione Puglia, capofila del progetto.
Contro gli abusi ambientali – Anche quest’anno Legambiente attraverserà l’Italia per monitorare la salute delle acque con le campagne Goletta Verde e Goletta dei Laghi. L’iniziativa, giunta alla quarantesima edizione, vuole difendere il patrimonio naturale del nostro Paese e chiedere interventi concreti per proteggerlo.
La cultura non è un lusso, ma un diritto – Arci aderisce allo sciopero generale della cultura del 12 giugno, promosso da Mi Riconosci?, per denunciare precarietà, lavoro povero e tagli al settore. Circoli e comitati parteciperanno a presidi e assemblee in tutta Italia.
Sportpertutti Fest – Torna sulla Riviera Romagnola la kermesse che raccoglie le finali nazionali dei campionati Uisp. Il servizio di Elena Fiorani.
È partito l’appuntamento che vede raccolte in pochi chilometri quadrati le gare dei Campionati nazionali di quattro attività Uisp: nuoto, pallavolo, pallacanestro e calcio. Fino al 28 giugno circa 15.000 atleti saranno protagonisti, tra Rimini, Riccione, Cesenatico e la riviera marchigiana di giornate di sport, condivisione e amicizia. Il Villaggio dello Sportpertutti Fest sarà allestito presso il Lazy Club di Rimini. Tre fine settimana in cui squadre, staff e famiglie riempiranno le località coinvolte portando colore e allegria. Protagonisti di questo weekend saranno la pallavolo degli adulti e dei Centri di salute mentale insieme al basket in carrozzina, poi sarà la volta del nuoto e del basket, per chiudere con calcio e pallavolo giovanile.
Giustizia e Pace si baceranno – Domenica a Reggio Calabria il Festival promosso dall’Azione Cattolica diocesana a chiusura dell’anno associativo. L’evento si inserisce in un più ampio percorso di educazione alla pace e vedrà la partecipazione di una delegazione giovanile proveniente dal campo profughi di Shatila, a Beirut.
Un grave problema sociale – Fondazione Cesvi ha presentato l’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia. Ascoltiamo il direttore Stefano Piziali.
Instabilità economica, inflazione e disoccupazione stanno amplificando la vulnerabilità dei nuclei familiari più fragili, con pesanti ricadute sulla salute mentale degli adulti e sulla sicurezza dei minorenni, sempre più esposti al rischio di maltrattamento. Parallelamente, si fa strada la minaccia della “povertà relazionale”: l’assenza di figure di riferimento, legami significativi e spazi protetti sta privando i minorenni di ogni rete di tutela, stringendoli in una morsa di doppia fragilità.
È quanto emerge dalla settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, curato da Fondazione CESVI e presentato oggi a Roma alla presenza del Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianfranco Costanzo, che ha portato un messaggio della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, e della Presidente e del direttore generale di CESVI, Ilaria Dallatana e Stefano Piziali.
Hanno inoltre partecipato alla presentazione il Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo Paolo Bonassi, la ricercatrice CESVI Giovanna Badalassi, Maria Rosaria Centrone di Articolo 12 e la referente CESVI Napoli e Bari Renata Molino, con la speciale partecipazione della psicoterapeuta Stefania Andreoli.
Il rapporto analizza i fattori di rischio e la capacità delle regioni italiane di prevenire e contrastare il maltrattamento all’infanzia, mettendo in evidenza un’Italia a due velocità: nelle regioni del Nord, con reti sociali più solide e servizi più strutturati, emergono miglioramenti, mentre nei territori caratterizzati da fragilità economica, minore disponibilità di servizi e debolezza del tessuto sociale, come alcune regioni del Meridione, persistono condizioni di rischio più elevate a cui non corrisponde un’adeguata risposta attraverso servizi di supporto. I servizi a sostegno della genitorialità, che in Italia raggiungono complessivamente oltre 144mila utenti (copertura media: 495 utenti ogni 100.000 abitanti target) sono molto più diffusi al Nord (741 utenti/100.000 abitanti) rispetto al Centro (322,1) e al Mezzogiorno (271,0).
Il focus di questa edizione, dal titolo GENERAZIONE SOLA, è dedicato alla povertà relazionale e al suo legame con il maltrattamento infantile. Ne emerge un quadro netto: la povertà non è solo mancanza di risorse materiali, ma anche carenza o deterioramento di relazioni significative, spazi sicuri, adulti di riferimento e comunità capaci di proteggere. La povertà relazionale può manifestarsi nella solitudine, nell’assenza di ascolto, nella fragilità dei legami familiari, nella mancanza di amici, nel bullismo, nella scarsa presenza di adulti capaci di intercettare il disagio. È una forma di vulnerabilità meno visibile, ma decisiva: quando si indeboliscono le relazioni, diminuiscono anche i fattori protettivi che aiutano bambine e bambini a crescere in sicurezza. Per questo CESVI invita ad adottare un approccio integrato e multidimensionale per contrastare povertà relazionale e maltrattamento, rafforzando gli spazi educativi e di aggregazione, sostenendo le famiglie, valorizzando il ruolo della scuola e promuovendo reti territoriali integrate tra servizi, terzo settore e comunità locali.
“Il maltrattamento all’infanzia è un grave problema sociale e di salute pubblica, che non può essere letto solo come una questione individuale o familiare”, dichiara Stefano Piziali, Direttore Generale di Fondazione CESVI. “I risultati di questa edizione ci ricordano che il maltrattamento non è un fenomeno confinato alle mura domestiche, ma una sfida collettiva che affonda le proprie radici nelle condizioni strutturali, relazionali e sociali in cui bambini e famiglie vivono. L’aumento dei casi rappresenta il segnale di una fragilità diffusa che si intreccia con la precarietà economica, il crescente disagio psicologico e l’indebolimento delle reti di supporto sociale. I dati mostrano alcuni segnali incoraggianti, come la ripresa dei servizi a sostegno della genitorialità e dei servizi sociali territoriali dopo la pandemia, ma evidenziano anche persistenti disuguaglianze territoriali e criticità strutturali che non possiamo ignorare. Preoccupa, in particolare, la crescita del disagio mentale tra i minorenni, la diminuzione del numero assoluto dei pediatri di libera scelta e la difficoltà di garantire a tutte le famiglie un accesso tempestivo e uniforme ai servizi di prevenzione e accompagnamento”.
Occhi aperti – “La domanda di verità, giustizia e responsabilità pubblica è una necessità sempre più urgente per le nostre istituzioni democratiche”: lo dice Libera dopo le notizie emerse nelle ultime ore sull’inchiesta della Procura di Roma relativa alle presunte interferenze per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.
“Come doveroso, valga il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza per tutti i soggetti coinvolti, nell’attesa che la magistratura accerti i fatti e le eventuali responsabilità individuali”, sottolinea Libera, tuttavia, “non stupisce, purtroppo, che attorno a opere di enorme rilevanza economica, politica e strategica possano addensarsi grumi di interessi opachi. È facile ipotizzare tentativi di condizionamento improprio, pressioni indebite e opacità in processi decisionali che mettono sul tavolo miliardi di fondi pubblici. Le criticità della procedura relativa al ponte sono evidenti e già segnalate: l’assenza di competizione nell’aggiudicazione; la lievitazione esponenziale dei costi previsti, tutti in carico alle casse pubbliche; il mancato approfondimento dei profili di sicurezza geologica, sismica e ingegneristica, cruciali in un’opera di tale portata. È proprio in questi contesti che occorrerebbe il massimo livello di trasparenza, controllo pubblico e indipendenza degli organismi di vigilanza. Anziché rafforzare i controlli, negli ultimi anni sono stati invece sistematicamente indeboliti i presidi anticorruzione. L’abrogazione dell’abuso d’ufficio, lo svuotamento del reato di traffico di influenze illecite, il depotenziamento della supervisione contabile della Corte dei conti, la stretta sulle intercettazioni possono così rappresentare per alcuni malintenzionati l’atteso segnale di ‘liberi tutti’”.
Per Libera, “l’inchiesta sul ponte richiama l’attenzione sulla centralità degli strumenti di prevenzione della corruzione, troppo spesso considerati un ostacolo burocratico anziché una tutela degli interessi collettivi nell’azione amministrativa. La completa trasparenza delle scelte, la responsabilità dei decisori, la piena accessibilità alle informazioni, un’efficace protezione per chi segnala illeciti, l’autonomia e l’efficacia degli organi di garanzia non rappresentano un fardello, bensì condizioni essenziali per la tutela dell’interesse pubblico”.
La corruzione “non è soltanto un reato. È la manifestazione di un potere invisibile e irresponsabile che corrode principi e regole della democrazia, saccheggia risorse alla collettività, compromette la tutela di diritti fondamentali, alimenta distacco e sfiducia nelle istituzioni”. Per questo” il contrasto alla corruzione richiede un impegno condiviso tra cittadinanza, istituzioni e politica”.
Il valore del cibo – Da venerdì a domenica Slow Food festeggia i suoi 40 anni: previsti appuntamenti in tutta Italia per celebrare la rete e ribadire i valori alla base della sua costituzione, per una relazione buona, pulita, giusta e sana tra donne, uomini e natura.
Lo Slow Food Day quest’anno sarà un’occasione per le condotte per ripercorrere i 40 anni dell’associazione e con essi la storia di ogni singola associazione territoriale: a partire dalle battaglie storiche per tutelare prodotti e tradizioni alimentari, come quella per il latte crudo, più attuale che mai, la lotta ai vecchi e nuovi Ogm, le petizioni, per l’acqua bene comune, per bandire il latte in polvere dalla produzione di formaggi, per l’inserimento dell’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.
Ma lo Slow Food Day è anche l’occasione per ribadire i valori alla base della sua costituzione, e che nel 1986 erano racchiusi in quel Manifesto per lo slow food che tanto ha fatto parlare di sé: il contrasto alla fast life e l’affermazione del diritto al piacere.
Lo Slow Food Day raccoglie ogni anno tantissime attività organizzate dalle associazioni territoriali e regionali e dalle Comunità Slow Food di tutta italia.
Iniziative che mettono al centro la consapevolezza dietro le scelte che compiamo ogni giorno.
Che testimoniano la nostra visione di una relazione buona, pulita, giusta e sana tra donne, uomini e natura.
Che invitano a riaffermare il vero valore del cibo e a riscoprire il piacere del gusto.
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