Si può fare di più – Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza commenta il nuovo Piano Nazionale. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Secondo il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza il nuovo Piano Nazionale per l’assistenza agli anziani consolida il sistema esistente piuttosto che riformarlo. La riforma, spiegano, introduce criteri più equi per distribuire le risorse tra le Regioni, ma lascia invariati i principali nodi del settore: un’assistenza ancora frammentata, pochi servizi territoriali a sostegno delle famiglie e risorse insufficienti per rispondere ai bisogni degli anziani non autosufficienti. Secondo il Patto, inoltre, il Piano non riesce ad unire sociale, sanità e INPS, limitando il coordinamento ai soli servizi sociali.
Passi indietro – Il cammino verso l’abolizione della pena di morte nel mondo sembra essersi arrestato. È quanto è emerso dal Congresso mondiale contro la pena di morte che si è tenuto a Parigi: mentre quasi il 90% degli stati l’ha abolita per legge o nella pratica, diversi governi stanno adottando l’approccio opposto.
Il cammino verso l’abolizione della pena di morte nel mondo sembra essersi arrestato. E’ quanto è emerso dal Congresso mondiale contro la pena di morte che si è tenuto a Parigi e nel corso del quale alti funzionari delle Nazioni Unite hanno lanciato un avvertimento: “i progressi sono reali, ma i risultati ottenuti sono minacciati”. Mentre quasi il 90% degli stati ha ormai abolito la pena di morte per legge o nella pratica, oppure osserva una moratoria sulle esecuzioni, è stato sottolineato, diversi governi stanno adottando l’approccio opposto. Il responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha stilato un preoccupante elenco di questi passi indietro. Ha citato in particolare Israele, dove, ha detto, una nuova legislazione “reintroduce di fatto la pena di morte”, applicandola “quasi esclusivamente ai palestinesi”. In Burkina Faso, una bozza di riforma del codice penale propone di reintrodurre la pena capitale per alcuni reati. Allo stesso tempo, si registra “un forte aumento delle esecuzioni in un numero limitato di paesi, in particolare in Iran”, ha affermato, menzionando inoltre la mancanza di trasparenza da parte delle autorità cinesi riguardo al numero delle esecuzioni. Turk ha inoltre ricordato che nessuno studio ha dimostrato l’effetto deterrente della pena di morte sulla criminalità. Al contrario, la sua applicazione rimane spesso arbitraria e discriminatoria. “Nella stragrande maggioranza dei casi, le vittime sono persone povere e appartenenti a comunità emarginate. Anche le voci dissidenti e critiche sono spesso prese di mira” ha osservato. “La pena di morte si è rivelata un fallimento sotto ogni punto di vista, come confermato dall’esperienza maturata in tutto il mondo”, ha dichiarato il funzionario Onu, che ha concluso “dobbiamo fare ogni sforzo per relegare questa pratica abominevole ai libri di storia”.
Comuni ricicloni – In Italia tornano a crescere i comuni “rifiuti free” che salgono quota 675: lo dicono i dati del Rapporto di Legambiente. Il Nord si conferma l’area del Paese con più città virtuose, il 60,3% del contro il 32,8% del Sud e delle isole.
A livello regionale, il Veneto si conferma leader assoluto per numero di comuni rifiuti free (165), seguito da Lombardia (104) e Campania (73). Quest’ultima è la prima regione del Sud per comuni rifiuti free.
Per quanto riguarda i comuni capoluogo di provincia, su 54 che hanno partecipato al concorso di Legambiente e che sono stati presi quest’anno in esame, 35 (il 65% del campione e il 33% del totale) hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 65% e 5 sono Rifiuti Free, mantenendo la produzione di rifiuto indifferenziato al di sotto di 75 kg pro-capite all’anno. Ad aggiudicarsi questo doppio riconoscimento sono Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso. In particolare, Nuoro, entrata in classifica lo scorso anno, conferma la sua posizione e il suo impegno in questo settore.
“I dati in crescita dei comuni rifiuti free – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – sono un segnale importante ma il Paese, a partire dalle grandi città, non deve abbassare l’attenzione perché può e deve fare molto di più in fatto di gestione virtuosa dei rifiuti. L’economia circolare rappresenta una leva strategica per l’Italia che va sostenuta con politiche e interventi concreti a livello europeo e nazionale. Ma tutto parte da una buona qualità della raccolta differenziata e da un efficace e concreto avvio al riciclo, riducendo al minimo l’indifferenziato avviato a smaltimento o ai termovalorizzatori. Per questo continuiamo con forza il nostro concorso nazionale, premiando le migliori pratiche di gestione e prevenzione dei rifiuti, con l’obiettivo di trasformarle in una politica unitaria e virtuosa su tutto il territorio nazionale. Fino ad oggi l’Italia ha detenuto un primato su raccolta differenziata e riciclo, serve un impegno comune per mantenerlo anche in futuro.”
Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi – Dal 4 luglio al 21 agosto torna il progetto di accoglienza nato nel 1982 che ha consentito ad oltre 15.000 bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, in Algeria, di trascorrere un periodo nel nostro Paese grazie all’impegno di associazioni, enti locali, famiglie e migliaia di volontarie e volontari. Sette le regioni coinvolte.
L’edizione 2026 coinvolgerà sette regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania – attraverso una rete coordinata dalla Rete Saharawi, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del Fronte Polisario, le associazioni territoriali e il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica Araba Saharawi Democratica. Per gli aspetti autorizzativi il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano.
Per i 120 bambini coinvolti il soggiorno rappresenta un’importante occasione di tutela della salute, grazie ai controlli medici e alle attività educative, sportive e ricreative, ma anche un’esperienza di incontro e di scambio con le comunità italiane. Al tempo stesso il progetto promuove un’accoglienza rispettosa della loro identità culturale, linguistica, religiosa e dei legami familiari.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato i divieti di competere nelle categorie femminile per le atlete transgender. Il servizio di Elena Fiorani.
Negli Stati Uniti erano già 27 su 50 gli Stati che avevano introdotto leggi per vietare alle ragazze trans di partecipare alle competizioni sportive di scuole e università. La Corte Suprema ha stabilito che questo tipo di divieti non sono illegali e i singoli stati possono scegliere autonomamente sul tema. Tutti e nove i giudici della Corte hanno stabilito che i divieti statali non violano la legge sui diritti civili stabilita dal Titolo IX, che proibisce la discriminazione in base sesso nelle scuole. Secondo la Human Rights Campaign, che difende i diritti LGBT, la decisione segna l’ennesimo tassello della campagna d’odio verso le persone trans, nonostante i numeri delle persone interessate siano davvero esigui. Nel 2024 erano solo 10 su oltre 500.000 studenti nelle squadre universitarie.
Obiettivo raggiunto – Premiate a Roma giovani studiose della cooperazione e dei diritti delle donne. Il Premio Bianca Pomeranzi, promosso da AOI, Cipsi e Link 2007 con il mondo accademico, ricorda l’esperta italiana di cooperazione, già componente del Comitato Onu per l’eliminazione delle discriminazioni di genere.
Le vincitrici sono Mawa Bamba, laureata magistrale del corso Area and Global Studies for International Cooperation (AGIC) del Dipartimento di Culture, Politica e Società – UniTo Politica e Società UniTo, con una tesi svolta a partire da un’esperienza di mobilità UniCoo seguita dal professor Egidio Dansero e Serena Garufo, anche lei laureata magistrale in AGIC, con una tesi seguita dal professor Alessandro Gusman.
Il Premio Bianca Pomeranzi nasce per valorizzare ricerche capaci di coniugare rigore scientifico e attenzione alle questioni dell’uguaglianza, dei diritti e dello sviluppo sostenibile.
Serve tutto – Ieri è arrivato in Venezuela un carico di 47 tonnellate di aiuti umanitari dell’UNICEF a sostegno dei bambini e delle famiglie colpite. La spedizione – mobilitata dalle scorte dell’Unione Europea di Unicef a Copenaghen – comprende kit sanitari di emergenza per cure mediche urgenti, tra cui aiuti per garantire parti sicuri, assistenza ai neonati e prevenzione e cura delle malattie.
A moto loro – Sui giovani e la partecipazione Forum Disuguaglianze e Diversità ha pubblicato il nuovo saggio di Fabrizio Barca e Caterina Manicardi che ascoltiamo.
La nuova sfida – Due nuove reti territoriali copriranno il territorio da Nord al Sud con interventi educativi, psicologici, sociali e legali rivolti ai minori rimasti orfani a seguito di un omicidio del genitore con il bando A braccia aperte di Con i bambini per un contributo complessivo di 10 milioni di euro: “In 5 anni siamo riusciti a prendere in carico circa 350 minori orfani”, ha dichiarato il presidente Marco Rossi Doria.
Protocollo Doris – A Napoli nasce un’alleanza per tutelare la genitorialità migrante e i diritti dei minori. Ascoltiamo Tania Castellaccio di cooperativa Dedalus.
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