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Povertà, Caritas registra record di persone assistite

Mai così tante – Caritas diffonde i dati delle persone accompagnate in condizioni di povertà e sono numeri record. Il servizio è di Federica Bartoloni.

In crescita il lavoro povero e la povertà abitativa: questo, in soldoni, il sunto dei dati Caritas diffusi ieri attraverso il Report statistico nazionale sulla povertà 2026. Un’emergenza ormai strutturale e che soffre di una pericolosa normalizzazione anche negli animi degli assistiti, cresciuti negli ultimi dieci anni del 48%. Tantissime le famiglie, il dato più alto mai registrato. Un assistito su tre è lavoratore, dato che evidenzia le conseguenze del “lavoro povero” e della crescente diminuzione del potere d’acquisto in relazione all’inflazione e agli aumenti dei costi dell’energia. Aumenta l’assistenza agli over 65, da leggere anche nell’ottica del crescente isolamento sociale.

Lavoro domestico, la cura al centro del welfare italiano

La cura non è un costo – In occasione della Giornata Internazionale del Lavoro Domestico del 16 giugno, ACLI Colf e ACLI in Famiglia hanno presentato il Manifesto per il Lavoro Domestico: nove priorità per riformare il settore del lavoro domestico, a partire dal riconoscimento della cura come infrastruttura essenziale del welfare italiano. Tra i punti centrali, il contrasto al lavoro irregolare.

Intelligenza artificiale e cooperazione: a Bologna il primo convegno

Intelligenza artificiale cooperativa – Sviluppata coniugando valori cooperativi, governance partecipata e impatto sociale. Questo è il tema del primo convegno sull’argomento ospitato dalla Fondazione Ivano Barberini e promosso da AlmaVicoo, Fondazione Pico, Coo.de, Indicoo e Open Formazione, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.

Minori ucraini in Italia: Ai.Bi chiede una legge sull’affido internazionale

Riconoscere l’affido internazionale – Lo chiede Ai.Bi dopo il caso dei minori evacuati dall’Ucraina che non riescono a ricongiungersi con i propri familiari. Il servizio di Fabio Piccolino.

25 ragazzi arrivati a Napoli nelle prime settimane del conflitto non sono ancora riusciti a ricongiungersi con i propri familiari in Ucraina. Un’ inchiesta della CNN ha riportato l’attenzione sul caso, da cui emerge che sono molti i minori che avrebbero dovuto essere accolti solo temporaneamente e che non possono ancora fare ritorno alle proprie famiglie. “Da anni invochiamo la promulgazione di una legge che riconosca l’affido internazionale” ha commentato il presidente di Ai.Bi. Marco Griffini: “uno strumento che consentirebbe di accogliere legalmente i minori provenienti da zone di guerra senza recidere i legami familiari”.

Cresce il lavoro minorile, aumentano anche gli infortuni

Bambini sfruttati – Nel nostro Paese in 5 anni è raddoppiato il numero dei minori che lavorano. Il servizio è di Federica Bartoloni.

In Italia, tra il 2020 e il 2025, il numero di minori che lavorano è più che raddoppiato. Ce lo ricorda il 4° Rapporto statistico di Unicef Italia in occasione della Giornata Mondiale del 12 giugno. Lavoro indipendente e settore agricolo i comparti predominanti con un picco nelle regioni al nord del paese per quanto riguarda gli impieghi di lavoratori entro i 19 anni, con conseguente aumento degli infortuni in occasione lavorativa ai loro danni. Lampante il perpetrarsi della coazione a ripetere non debellata delle discriminazioni di origine geografica, economica e migratoria del fenomeno.

Studenti iraniani discriminati: condannata la condotta del Ministero

Diritti sacrosanti – Il Tribunale di Torino ha definitivamente accertato il carattere discriminatorio della condotta del Ministero degli Affari Esteri nei confronti degli studenti iraniani ammessi alle università italiane, ai quali è stato di fatto impedito di prenotare l’appuntamento necessario per richiedere il visto per motivi di studio. Il ricorso d’urgenza era stato presentato da Asgi – Associazione studi giuridici sull’immigrazione.