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Diritti negati


Alle famiglie dei disabili gravi e gravissimi non piace l’emendamento al Milleproroghe approvato in Senato sul congedo per i genitori che assistono figli con disabilità. In una lettera al ministro Fornero c’è anche l’invito a trascorrere un fine settimana insieme a loro. “Per farvi capire – dicono – cosa significa la nostra condizione”.

Trieste la più accogliente


È quanto emerge dall’ottavo rapporto Cnel sul grado di integrazione sociale degli stranieri in Italia. Nel complesso è al centro che si trova il più alto indice delle condizioni di inserimento socio-occupazionale del nostro Paese. Friuli, Toscana e Umbria le regioni più virtuose. Maglia nera a Sicilia, Calabria e Campania.

Falsi invalidi: è polemica


Dopo l’approfondimento di ieri del Corriere della Sera, la Fish torna all’attacco. E lo fa col suo presidente Pietro Barbieri che confuta i dati emersi dall’articolo del giornale di via Solferino e le parole del presidente dell’Inps Mastropasqua. E si domanda: “A chi sono funzionali queste nuove dichiarazioni? E dove sono finite le migliaia di falsi invalidi dichiarate fino a qualche mese fa?”.
 

“F35, la riduzione non basta”


Non più 131 ma 90 i cacciabombardieri che il nostro Paese acquisterà. Critico Flavio Lotti, portavoce del Tavolo della pace “questa è una delle assurdità inaccettabili che il Parlamento deve assolutamente correggere. Invece di 131 aerei, un piano folle, il Ministero della Difesa dice adesso che ne vuole comprare 90. Continueremo a sottrarre e a ipotecare 10 miliardi di euro non per far crescere il nostro paese o per aiutare coloro che sono colpiti dalla crisi ma per alimentare i sogni guerrafondai di alcuni militari e di altri industriali”.

“Giustizia è fatta”


Tutti concordi dopo la condanna a sedici anni per i due proprietari della fabbrica Eternit che ha provocato quasi 2000 morti per amianto. Le Acli hanno parlato di “sentenza storica, ma troppi rischi permangono ancora nei luoghi di lavoro”. E Legambiente si augura che “il caso italiano faccia giurisprudenza nel mondo, soprattutto nei Paesi dove l’amianto continua a mietere vittime”.

Giustizia sociale


Con la campagna “Il diritto di cambiare”, ActionAid dedicherà a questo tema tutto il mese di febbraio con numerose iniziative. Tra queste, fino al 3 marzo, sarà organizzata una raccolta fondi per un progetto in Etiopia volto a migliorare le condizioni di vita e di sicurezza alimentare di 800 donne e delle loro famiglie nel distretto di Ankober.

Dimenticati dallo Stato


In Italia ci sono 2 milioni 800 mila persone non autosufficienti. E tutto il carico ricade sulle spalle delle famiglie. Il giudizio di Pietro Barbieri, presidente della Fish: “E’la realtà di tantissime persone che noi viviamo nel paese, persone con disabilità, anziani e persone non autosufficienti. Insomma ormai è una situazione esplosiva. I tagli ci massacreranno nei prossimi due o tre anni e speriamo invece di poter recuperare un po’ di capacità e di possibilità; adesso c’è una situazione economica un po’ migliore e speriamo che questo possa produrre uno sforzo da parte dello Stato”.

Quote bianche per i disabili


È la proposta avanzata oggi da un comitato di undici realtà guidate dal Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano e dall’associazione Valentina. Ascoltiamo il presidente del Modavi, Irma Casula “il Modavi onlus insieme alla Fondazione Valentina e tantissime altre organizzazioni di terzo settore hanno creato il manifesto “Quote Bianche: una nazione invisibile”. Il manifesto è un modo per lanciare un accorato appello al mondo della politica e della cultura dell’associazionismo affinchè il mondo della disabilità che rappresenta solo nel nostro paese 5 milioni di persone, abbia degna rappresentanza all’interno degli organi istituzionali, degli organi decisionali non solo della politica ma anche del mondo produttivo del nostro Paese. Un manifesto politico è una serie di iniziative che hanno preso il via oggi e continueranno nei prossimi mesi, attraverso il quale chiediamo la promulgazione di una legge molto simile a quella delle quote rosa, che garantisca come minimo il 5% di rappresentanza al mondo della disabilità nelle liste elettorali, nelle giunte e nei consigli di amministrazione a connotazione statale”.