Un futuro di speranza. Oggi è la Giornata Mondiale contro la malaria. Il servizio è di Fabio Piccolino.
Secondo i dati dell’Oms, nel 2020 sono stati 241 milioni i nuovi casi di malaria nel mondo e 627.000 le morti, nel 95% dei casi in Africa. In occasione della Giornata Mondiale dedicata a questa malattia, Medici con l’Africa Cuamm ha organizzato una settimana di iniziative di prevenzione in Uganda: dalla distribuzione di zanzariere, alla sensibilizzazione, dalla formazione, agli screening nutrizionali, dalle donazioni di sangue fino alle visite prenatali.
Amref ricorda l’importanza del tanto atteso vaccino contro la malaria: “una svolta per la scienza, per la salute dei bambini, per il controllo della malaria e per l’equità sanitaria”.
È la Giornata della Terra: investire nel nostro Pianeta
Investire nel nostro Pianeta: è il tema dell’edizione di quest’anno della Giornata della Terra, che si celebra oggi in tutto il mondo e che pone al centro dell’attenzione l’accelerazione delle soluzioni per combattere il cambiamento climatico e l’impegno di ognuno a fare la propria parte.
Congo, “Cambia la loro storia” con Action Aid
Cambia la loro storia: è la campagna di Action Aid a sostegno della popolazione civile della Repubblica democratica del Congo, in costante fuga da violenze e scontri armati. Nel paese infatti i conflitti interni hanno causato oltre 5 milioni di sfollati e sono oltre 27 milioni le persone bisognose di assistenza umanitaria.
Esplosione a Kabul causa 25 morti: la denuncia di Emergency
Orrore quotidiano. Sarebbero almeno 25 le persone rimaste uccise ieri a Kabul a causa di un’esplosione nei pressi di una scuola superiore. Secondo Emergency, anche se l’attenzione verso la situazione dell’Afghanistan è diminuita, il Paese è tutt’altro che in pace e nell’abisso di una crisi economica senza precedenti.
Human Rights Watch censurata in Russia: bloccato il sito web
Censura continua. Il sito web di Human Rights Watch è diventato inaccessibile in Russia a causa di un blocco richiesto dalla Procura generale. Nel Paese gli uffici dell’organizzazione erano stati chiusi lo scorso 8 aprile insieme a quelli di altre ONG straniere, tra cui Amnesty International.
Ucraina, quasi 3 milioni di bambini necessitano assistenza umanitaria
Le prime vittime. In Ucraina quasi 3 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria. Secondo l’Onu 142 sono stati uccisi e 230 feriti. Ascoltiamo Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia.
Rapporto diritti umani: Russia e Cina i Paesi con più violazioni
Senza libertà. Russia e Cina sono i Paesi che hanno maggiormente violato i diritti umani nel 2021: lo dice il Rapporto annuale degli Stati Uniti sul rispetto delle convenzioni internazionali. Nel report spiccano gli abusi contro i manifestanti pacifici pro-democrazia in Birmania, Bielorussia, Cuba, Hong Kong e Sudan.
L’anno nero per l’uguaglianza: rischio povertà estrema per oltre 263 milioni di persone in più
Annus horribilis. Più di 263 milioni di persone in più potrebbero ritrovarsi quest’anno in condizione di povertà estrema per l’effetto combinato della crisi Covid, di una ripresa non inclusiva e dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari, causato dal conflitto in Ucraina. Lo dice il nuovo rapporto pubblicato da Oxfam.
Allarme di Unicef sui minori ucraini: “Più della metà sono in fuga”
Sette milioni: è il numero di persone sfollate dopo quasi due mesi di guerra in Ucraina. Unicef lancia l’allarme sui minori: “Più della metà dei bambini sono in fuga e continuano a essere uccisi, feriti e profondamente traumatizzati dalla violenza devastante che li circonda”.
Sea Watch: nuovo naufragio nel Mediterraneo, l’umanità in alto mare
Umanità in alto mare. Si continua a morire per i naufragi nel Mediterraneo. Il servizio è di Fabio Piccolino.
La ong tedesca Sea Watch ha riferito ieri sera che, dopo le ultime estenuanti ore, 211 sopravvissuti hanno trovato riparo a bordo. Nelle scorse ore molte persone sono annegate in mare nel Mediterraneo Centrale mentre tentavano la traversata verso l’Europa a bordo di imbarcazioni di fortuna; l’organizzazione ha riferito di aver effettuato cinque operazioni di salvataggio in 24 ore.
“Le esperienze traumatiche – scrivono – hanno lasciato segni fisici e psicologici. Lo staff medico sta curando molti naufraghi ma la nave non è un ospedale. Il diritto alla vita deve valere per tutti”.




