Un anno dopo. L’8 novembre del 2013 il Tifone Haiyan spazzava via intere città e villaggi nelle Filippine, provocando oltre seimila vittime. Oggi la situazione è ancora critica in molte zone: milioni di persone infatti vivono in condizioni di povertà assoluta e di scarsa sicurezza, nonostante il lavoro delle numerose organizzazioni umanitarie sul territorio.
#IBelong
L’Agenzia Onu per i rifugiati lancia la campagna per porre fine, entro il 2024, al problema dell’apolidia. A 10 milioni di persone nel mondo, infatti, non è riconosciuta la cittadinanza da nessuno Stato. Un “limbo legale” che impedisce di accedere a diritti e servizi e che spesso sono conseguenza di discriminazioni basate sull’etnia, sulla religione o sul genere.
Una brutta aria
Gas serra ai massimi livelli sul pianeta Terra. A lanciare l’ennesimo allarme è il Gruppo intergovernativo di esperti Onu sul cambiamento climatico. In un Rapporto presentato a Copenaghen. Sergio Castellari, uno dei ricercatori
Giustizia per Remi
Si protesta da giorni in Francia dopo l’uccisione del giovane ambientalista colpito da un lacrimogeno nel corso di una manifestazione per la costruzione di una diga a 60 chilometri a nord di Tolosa. Secondo i manifestanti, l’infrastruttura provocherebbe gravi danni all’ecosistema locale.
Diritti diversi
Uomini e donne continuano ad avere trattamenti differenti in molti paesi del mondo. Il servizio di Fabio Piccolino.
Save Food
Oltre un miliardo di tonnellate di cibo, pari al 30% della produzione, viene sprecato ogni anno. È per questo che tre agenzie delle Nazioni Unite hanno creato una piattaforma che potrebbe aiutare 800 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo. Il primo passo è un portale dinamico per il coordinamento e la condivisione di informazioni.
La grande disuguaglianza
Dal 2009 il numero di miliardari nel mondo è più che raddoppiato mentre centinaia di milioni di poveri non hanno cibo sufficiente. È il risultato di uno studio condotto da Oxfam, che spiega come una simile disparità sia da ostacolo alla crescita. Fondamentali politiche efficaci che assicurino maggiori possibilità agli indigenti.
Etiopia, il dramma degli Oromo
Gli Oromo, il gruppo etnico principale dell’Etiopia, sarebbero costantemente perseguitati dalle autorità unicamente sulla base della loro origine etnica, accusati di avere legami con gruppi ribelli e di opporsi al governo di Addis Abeba.
A denunciarlo è un nuovo rapporto di Amnesty International, che parla di abusi e torture, arresti arbitrari, tempi infiniti di detenzione senza processo, sparizioni forzate, violenza sessuale, elettroshok, omicidi, ai danni di migliaia di persone.
Il dossier della ong raccoglie centinaia di testimonianze di rifugiati oromo e racconta di oltre 5000 persone finite in carcere; nella maggior parte dei casi i detenuti non vengono neanche processati.
Una situazione spaventosa di cui il mondo sembra non accorgersi.
Poveri bambini
Nei paesi ricchi 76 milioni e mezzo di minori vivono sotto la soglia di indigenza. Ad annunciarlo è il nuovo Rapporto Unicef “Figli della recessione”, che spiega come negli ultimi anni questa tendenza sia cresciuta in maniera preoccupante. In Italia uno su tre vive in povertà: 600 mila in più rispetto al 2008.
Cento candeline
Il 28 ottobre 1914 nasceva a New York Jonas Salk, il ricercatore che sperimentò per primo il vaccino contro la poliomielite. Prodotto a partire dal 1955, ha permesso di sconfiggere la malattia in gran parte del mondo, anche grazie alle campagne condotte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unicef.




