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Cose turche


Cose turche. Gravi percosse, proiettili di plastica, lacrimogeni lanciati ad altezza uomo: sono le accuse che Amnesty muove al governo di Istanbul in un Rapporto che analizza le misure delle forze dell’ordine durante la protesta di Gezi Park, lo scorso giugno. Una vera e propria violazione dei diritti umani che ha causato oltre 8.000 feriti.

Indifese


Indifese. 11 milioni di bambine nel mondo sono recluse nelle case dove lavorano, senza rapporti con genitori e coetanei, spesso sottoposte ad abusi fisici e psicologici. Terres Des Hommes lancia una campagna per combattere i maltrattamenti alle bambine schiave domestiche e garantire loro un’istruzione adeguata, contrastando violenza e discriminazione.

Don’t look away


Don’t look away. È  partita la campagna di sensibilizzazione contro la prostituzione minorile in Brasile, in vista dei prossimi mondiali di calcio. L’Ecpat, l’organizzazione che combatte il turismo sessuale nel mondo, invita a “non voltarsi dall’altra parte”. Secondo le autorità locali infatti, nel 2011, i bambini vittime di sfruttamento sono stati più di 250.000.

Scappare dalla violenza


Scappare dalla violenza. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha espresso la propria preoccupazione per gli esodi interni della popolazione irachena. Sono circa 5 mila infatti le persone che scappano da Baghdad verso zone più tranquille del Paese, a causa del crescere della violenza e della tensione.

Sangue sui diritti


Sangue sui diritti. In Colombia è stato ucciso Nelson Giraldo, 31 anni attivista e leader del movimento contro la centrale idroelettrica di Hidrotuango. La costruzione del sito avrebbe gravi conseguenze sul territorio e sulla popolazione, e rappresenta uno dei più grandi conflitti ambientali del Paese.

Guerra alla sopravvivenza


Guerra alla sopravvivenza. Sono almeno due milioni i minori che in Siria combattono quotidianamente contro la fame. Sono i dati raccolti da Save the Children in un Rapporto presentato all’Onu. Il prolungarsi del conflitto infatti ha messo in ginocchio l’economia del Paese e le famiglie non sono più in grado di produrre o comprare abbastanza cibo.

No allo sfruttamento


No allo sfruttamento. I lavoratori del settore tessile del Bangladesh sono in mobilitazione da giorni per chiedere l’aumento del salario minimo. Dopo il crollo del complesso del Rana Plaza, che lo scorso aprile costò la vita a 1200 persone, le condizioni di sicurezza rimangono inaccettabili.

Per contare di più


Per contare di più. L’associazione italiana delle ong chiede a governo e parlamento maggiori investimenti per la cooperazione internazionale. “Non siamo un settore di serie B”, come ci racconta Silvia Stilli, vicepresidente dell’Aoi. 

Omofobia di Stato


Omofobia di Stato. “L’Europa non fa abbastanza per contrastare i reati di genere”: è l’accusa di Amnesty International, che fa notare come alcuni stati membri non abbiano una legislazione completa sui reati basati sull’orientamento e l’identità sessuale. Secondo l’organizzazione, è necessario intervenire in particolare in Bulgaria, Germania, Italia, Lettonia e Repubblica Ceca.

Sotto le stelle


Sotto le stelle. In Europa aumentano i bambini che dormono per strada: giovani scappati da casa o da strutture protette e minori fuggiti dal loro Paese per una vita migliore. Per questo è nato il progetto Children Rough Sleepers, che cerca di affrontare il problema con strumenti precisi e studia le migliori soluzioni da mettere in campo.