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Ripartire dalle lavagne


Presentato a Napoli il Patto Educativo di Comunità: un accordo tra scuole, istituzioni locali e realtà del terzo settore per sostenere gli alunni. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Pianura, Chiaiano, Rione Luzzatti e San Lorenzo-Vicaria-Vasto: sono questi i quartieri delle 10 scuole di Napoli al centro del primo Patto Educativo di Comunità che è stato presentato da Save the Children e Dedalus, con la collaborazione di 17 organizzazioni civiche e del Terzo settore e le istituzioni comunali.

Complessivamente saranno coinvolti circa 5000 studenti di cui 1773 già partecipano alle attività proposte dalle realtà aderenti al patto. La rete territoriale partenopea si attiva dunque per aiutare o le bambine e i bambini e le ragazze e i ragazzi, a superare insieme le difficoltà di questo momento.

Rientro in classe


Tra gli studenti che tornano da oggi a seguire le lezioni in presenza ci saranno circa 164 mila alunni con disabilità, mentre altri 97.540, quasi tutti di scuola secondaria di secondo grado, dovranno continuare a seguirle da casa. In classe anche 100 mila insegnanti di sostegno.

Una battaglia a favore del ritorno negli istituti la sta conducendo la Fish, la Federazione per il superamento dell’handicap, che ha chiesto al governo norme più stringenti nella direzione di garantire sempre, sentite le famiglie, la frequenza per gli alunni e le alunne con disabilità.

Nuovi cittadini


Sono 3,3 milioni i lavoratori migranti attivi, comunitari e non, rilevati dall’Inps. Oltre 250 mila i pensionati e i percettori di prestazioni a sostegno del reddito. Sono i numeri contenuti nel nuovo Osservatorio sugli stranieri. Analizzando la serie storica 2010-2019, si scopre un andamento altalenante con variazioni negative in particolare negli anni 2013 (-3,9%) e 2014 (-1,7%).

“Il clima è già cambiato”


In crescita trombe d’aria, alluvioni, ondate di calore; ecco gli impatti decennali del climate change sui centri urbani, fotografati dal nuovo rapporto dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente. Record su record, il cambiamento climatico non arresta la sua corsa e investe in pieno, con i suoi effetti più evidenti, i principali centri urbani di tutto il mondo: l’Italia non fa eccezione, come rileva l’Osservatorio che dal 2010 a fine ottobre 2020 ha registrato sulla sua mappa 946 fenomeni metereologici estremi in 507 Comuni, con impatti suddivisi in categorie utili a comprendere il rischio climatico nelle diverse aree del territorio nazionale.

Una mappa dei territori colpiti da fenomeni metereologici estremi: quasi mille, in oltre 500 Comuni. Sotto la lente d’ingrandimento di CittàClima, le aree urbanizzate della Penisola, le più popolose e spesso sprovviste di una corretta pianificazione territoriale, nonché le più esposte agli effetti del cambiamento climatico. Clamoroso, sottolinea l’Osservatorio, il caso di Roma, dove dal 2010 a ottobre 2020 si sono verificati 47 eventi estremi, 28 dei quali riguardanti allagamenti in seguito alle piogge intense. Altro caso importante è quello di Bari, dove gli eventi estremi sono stati 41, soprattutto allagamenti da piogge intense (20) e trombe d’aria (18). Segue quindi Agrigento, con 31 eventi legati ad allagamenti (in 15 casi) e danni alle infrastrutture (in 7 casi) come per i danni da trombe d’aria. Da segnalare anche Milano, con 29 eventi in totale, dove si contano almeno 20 esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro.

Sempre più drammatiche, in particolare, le conseguenze dei danni da trombe d’aria, che nel Meridione sferzano le città costiere, mentre al Nord si concentrano nelle aree di pianura. Più forti e prolungate le ondate di calore nei centri urbani, dove la temperatura media cresce a ritmi più elevati che nel resto del Paese. Tra i fenomeni estremi a maggiore intensità, anche quelli alluvionali, con quantitativi d’acqua che normalmente cadrebbero in diversi mesi o in un anno e che invece si riversano nelle strade in poche ore, seguiti sempre più spesso da lunghi periodi di siccità.

Il rapporto di Legambiente passa quindi in rassegna una serie di buone pratiche già in essere, all’estero e in diverse città italiane, con risultati positivi nella prevenzione del rischio e nell’adattamento al cambio climatico: dai regolamenti edilizi sostenibili allo smart mapping, dalla tutela delle aree verdi estensive alberate a interventi mirati come quelli effettuati in provincia di Pisa, ad esempio, dove si è proceduto al detombamento dei corsi d’acqua, al drenaggio e al rallentamento delle acque meteoriche e all’installazione dei semafori anti-allagamento per prevenire fenomeni alluvionali.

di Pierluigi Lantieri

Allarme Povertà


Presentato il rapporto Censis-Tendercapital “La sostenibilità al tempo del primato della salute”. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.

Seicento mila poveri in più, 5 milioni in difficoltà per i pasti. L’emergenza allarga le maglie del disagio sociale: la vita peggiora per 7,6 milioni di famiglie e si amplia il gender gap sul fronte del lavoro femminile, con il 34,8% delle donne che lamenta un peggioramento del proprio impiego.

Questi in sintesi i principali dati emersi dal secondo rapporto Censis-Tendercapital su “La sostenibilità al tempo del primato della salute” presentato ieri in Senato. Si riducono i redditi e sono 23,2 milioni le persone che hanno dovuto fronteggiare delle difficoltà con redditi familiari ridotti, mentre 2 milioni sono già stati duramente colpiti nella prima ondata della pandemia.

Silenzi interrotti


Sono 90 le donne con disabilità che nel corso dell’ultimo anno, tra la città di Roma e la provincia di Salerno, hanno ricevuto supporto materiale, psicologico e legale dall’associazione “Differenza donna”. 245 i casi seguiti in 5 anni, tra il 2014 e il 2019. Dietro i numeri, donne in carne e ossa con le loro storie. Le racconta Redattore Sociale.

Curare a casa


Dieci proposte per una nuova assistenza a domicilio. Arrivano da una rete di associazioni e realtà del welfare lombardo che hanno elaborato un documento in cui sono indicati i primi passi da compiere per un ripensamento complessivo: dai livelli essenziali all’accesso alle cure, dagli assistenti familiari ai caregiver, dall’estensione della platea di famiglie sostenute a una valutazione continuativa dei servizi.

Chi paga il conto


“Con i Bambini” ha presentato l’indagine condotta da Demopolis “Gli Italiani e la povertà educativa minorile nell’era Covid”. A subire il prezzo degli effetti a lungo termine dell’emergenza saranno i più piccoli: ne sono persuasi oggi i due terzi degli italiani convinti che nel nostro Paese le opportunità dell’istruzione non siano garantite per tutti.

Un dato importante e in crescita è che per il 67% degli italiani la responsabilità dei minori è di tutta la comunità. Ascoltiamo il presidente di “Con i Bambini” Carlo Borgomeo.

Distanti ma informati


La diffusione del coronavirus ha messo tutti di fronte alla necessità di proteggere dal contagio i soggetti più fragili. Ma cosa succede quando il virus entra in casa, soprattutto se in famiglia si convive con persone già colpite da patologie gravissime, come la Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica? Se ne parla oggi, alle 17.30, durante la diretta Facebook promossa da Aisla.