L’ultimo pensiero di papa Francesco prima di imbarcarsi per il Brasile per la Giornata Mondiale della gioventù, è stato per il lavoro e per i giovani.‘’Corriamo il rischio per la crisi di avere un’intera generazione che non ha avuto lavoro’’.
Due notizie dall’Italia prima di passare allo sport sociale: La vecchia stazione diventa casa per bambini malati di tumore. Avviene a Ronciglione (in provincia di Viterbo) dove una parte della ferrovia è stata assegnata all’associazione “Cuore di mamma onlus”. Nei locali vengono ospitate le famiglie provenienti dalle strutture di cura durante i cicli di terapia, e proposti soggiorni per bambini in via di guarigione
“Campo della solidarietà” a Riace, in provincia di Reggio Calabria. Andrà avanti fino al 28 luglio l’iniziativa promossa da Recosol (Rete comuni solidali) che vedrà protagonisti tanti giovani provenienti da tutta Italia.
Ed ora lo sport. Ancora morte sulle piste. Ieri è stata la volta di Andrea Antonelli, sul circuito motociclistico di Mosca trasformato in acquitrino da un nubifragio. Il motociclista Melandri denuncia gli organizzatori: quella corsa non andava fatta. Alessia Polita, la ragazza rimasta paralizzata a giugno nell’incidente di Misano, si sfoga con una lettera aperta: “Siamo carne da macello”. E il Codacons deposita oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per far aprire un’inchiesta. La Federazione internazionale, quella nazionale e lo sport business sapranno riflettere sull’accaduto?
Scandali e corruzione: la torre d’avorio dello sport è da tempo dimezzata. La Gazzetta dello Sport di domenica denuncia i ricorrenti favoritismi nella ginnastica ritmica, in occasione di competizioni internazionali mentre la rosea di oggi punta l’indice sull’ombra lunga del doping che si allunga sull’atletica.
Buone notizie dal calcio. La Figc modifica la sua normativa regolamentare facilitando, in alcuni casi, il tesseramento di calciatori stranieri dai 16 anni (in alcuni casi dai 14), privi di cittadinanza italiana. L’Uisp, insieme ad altre reti associative come “Sport alla rovescia”, sono soddisfatte delle modifiche e le considerano un primo passo in avanti verso il riconoscimento della cittadinanza sportiva. “Se lo sport è uno strumento di inclusione, come riconosciuto dalla Comunità europea e da molti stati membri, che senso ha escludere alcuni cittadini stranieri, residenti nel nostro paese?”, si chiede Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp.
Con un’intervista a Repubblica esce allo scoperto Luca Pancalli, neoassessore capitolino, alla qualità della vita, allo sport e al benessere. “Bisogna riuscire a diffondere un’idea di attività fisica che non coincida con il solo confronto agonistico”. Parole molto importanti da rappresentante delle istituzioni e da sportivo, che ci auguriamo abbiano un seguito.
Per chiudere, un libro che rilancia i pedali come filosofia della mente, di Walter Berardi, dell’Università di Siena. Il titolo è “La filosofia va in bicicletta”. Socrate, pantani e altre fughe. Berardi attraversa insieme la storia della filosofia, quella della cultura e quella del ciclismo.
Mai più
Mai più. Il caso dell’arresto e rimpatrio forzato della moglie del dissidente kazako e di sua figlia di sette anni, ha fatto tornare a galla tutte le falle del sistema italiano. Gianfranco Schiavone dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, chiede al governo una riforma della norma sulle espulsioni: “Si metta rapidamente mano ad una modifica del Testo unico sull’immigrazione, ripristinando una competenza piena della magistratura per un vaglio effettivo di questi provvedimenti. Siamo di fronte, sostanzialmente, ad una normativa, per così dire, spicciativa, in cui questi fatti si ripropongo quasi in una catena di montaggio, dove il livello di tutela dei diritti fondamentali è estremamente compresso”.
Il censimento dà valore al non profit
“Chi è razzista giudica senza conoscere”
Dimissioni
È unanime l’invito del mondo dell’associazionismo e del terzo Settore nei confronti del vice presidente del Senato Calderoli dopo l’inqualificabile insulto rivolto al ministro all’integrazione Kyenge. Ma il leghista non ha intenzione di fare alcun passo indietro. E il Codacons ha già presentato alle Procure di Roma e Bergamo, un esposto per “istigazione all’odio razziale”.
No al degrado
“Bene i fondi, ma serve un progetto”
Senza risposte
Sono 26.002 le persone che, nel corso del 2012, hanno avuto accesso ai centri di ascolto e orientamento operativi nelle stazioni di 14 grandi città italiane. Dati contenuti nel rapporto annuale redatto dall’Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà. Che denuncia: all’aumento di richieste d’aiuto non sono arrivate però soluzioni adeguate.
Tassiamo gli sprechi




