Vivicittà Run for Palestine, organizzata da Uisp con Terre des Hommes Italia e Fondazione Kanafani, ha visto un ramoscello d’ulivo come simbolo della giornata, usato dai bambini come testimone della staffetta che li ha visti protagonisti. Una giornata speciale, con le famiglie dei bambini che vivono nei campi profughi palestinesi sugli spalti ad applaudire, in pista anche tante bambine e ragazzi con disabilità, che hanno corso insieme agli altri. “Vivicittà a Sidone è stato un valido esempio di come si debba partire dal basso – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – attraverso buone pratiche, offrendo occasioni di incontro tra popoli diversi, mescolando le culture e utilizzando l’attività sportiva come veicolo per una più approfondita conoscenza delle differenze. È il presupposto necessario per un futuro di pace nel mondo”.
GUARDA IL VIDEO con le immagini di Vivicittà a Sidone (Libano)
Nella medesima giornata, nella stessa area mediorentale, a circa 250 chilometri a sud di Sidone, si consumava una delle stragi più gravi della storia, con circa 60 vittime e 2.500 feriti nella striscia di Gaza: “Era prevedibile, tutti non potevano che immaginare ciò che ieri è accaduto come effetto dell’apertura dell’Ambasciata americana a Gerusalemme – prosegue Manco – Quei morti e quei feriti si potevano evitare. Nel mondo che diventerà sempre più complesso c’è bisogno di ascolto, di dialogo, di predisposizione al compromesso. Gli atti di forza hanno sempre portato dolore”.
La delegazione Uisp in Libano oggi è rientrata a Beirut ed ha visitato il campo profughi di Sabra e Shatila, dove ha incontrato Mahmoud Abbas, direttore del CYC-Children & youth Centre, che opera nel campo in difesa dei diritti dei bambini. Abbas ha ribadito l’importanza di un forte e immediato intervento della diplomazia internazionale per far cessare la violenza ingiustificata in corso nella Striscia di Gaza e chiedere il rispetto della risoluzione 181 dell’ONU per la spartizione del territorio in due Stati: uno ebraico e l’altro arabo, che lascia Gerusalemme sotto l’amministrazione delle Nazioni unite.
La lotta all’omofobia porta fortuna
Domenica la squadra di rugby della Paspa Pesaro è scesa in campo con i calzettoni arcobaleno, simbolo delle lotte dei movimenti Lgbtq, aderendo all’iniziativa di Arcigay. La società ha scelto di sensibilizzare il mondo dello sport contro ogni pregiudizio e ha vinto contro la Giacobazzi Modena, guadagnandosi la promozione in serie A.
L’obiettivo è “sensibilizzare il mondo dello sport per azioni di coesione, superando pregiudizi collegati all’orientamento sessuale”. “E’ la prima volta che la squadra aderisce a un’iniziativa dell’Arcigay, abbiamo accettato subito e con piacere”, osserva il presidente Simone Mattioli. Arcigay Agorà chiederà alle società sportive della regione di scendere in campo con un simbolo della rivendicazione dei diritti Lgbt (laccetti ‘rainbow’ ecc.) “Lo sport – dice il presidente Agorà Arcigay Elvio Ciccardini – con famiglia e scuola, è uno dei tre spazi sociali con più opportunità per confrontarsi, nel rispetto di regole e persone”.
Senza limiti
Outdoor 365 è il progetto della Fondazione Silvia Rinaldi per lo sport all’aria aperta, che rende accessibili diverse discipline, dallo sci alla mountain bike, anche a persone con disabilità. È stata presentata a Bologna la versione estiva dell’iniziativa che vede la realizzazione di decine di itinerari ciclabili accessibili a tutti a bordo di handbike, mountain tandem e speciali carrozzine adattate.
Il ventaglio di possibilità offerte costituisce il primo database di itinerari ciclabili accessibili in Italia e sono consultabili sul sito www.outdoor365.it. Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Vodafone Italia e la Fondazione Cariparma, dal 2017 la Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi realizza il progetto Outdoor 365, le cui attività invernali si sono svolte presso i comprensori del Monte Cimone (Mo) e Corno alle Scale (Bo).
Oltre il pregiudizio
Nel quarantennale della legge Basaglia, omaggio dello sport sociale alla nuova integrazione promossa a partire dal 1978. A Roma Crazy for football, a Milano Matti per il calcio. Il servizio di Elena Fiorani.
“La libertà è terapeutica”, si leggeva sul manicomio di Trieste dove negli anni 70 lo psichiatra Franco Basaglia avvia la prima chiusura di un manicomio in Italia. E’ l’inizio di una rivoluzione, medica, politica e culturale, che porta alla legge 180. E che oggi permette a centinaia di persone con disagio mentale a fare sport, con una particolare predilezione per il calcio. Così dal 13 al 16 maggio si ritrovano a Roma dieci nazionali per il Campionato mondiale di calcio a 5 per pazienti psichiatrici, mentre a Milano Domenica si gioca il torneo Matti per il calcio, organizzato dall’Uisp, con sei squadre dei Dipartimenti di salute mentale della Lombardia. Due esperienze che promuovono il valore positivo dello sport come motore di reinserimento sociale, aiutando infatti ad abbattere il muro della paura, o addirittura della vergogna, comunemente diffusa verso la patologia mentale.
Un tuffo nel blu
Il sogno di Arianna Sacripante, sincronette con sindrome di down, sta per avverarsi. Grazie al Progetto Filippide parteciperà al 27° Para Syncronized Swimming Festival nuotando con il campione del mondo Giorgio Minisini. Il duo si esibirà a Kyoto, in Giappone, sabato e domenica prossimi.
Il progetto Filippide ha ideato un programma sportivo rivolto a ragazzi con sindrome autistica e che dal 2016 ha aperto una accademia di nuoto sincronizzato per atlete con la sindrome di down. Per realizzare il suo sogno, Sacripante, che sarà accompagnata da Selene, un’altra sincronette con sindrome di down che gareggerà nella specialità individuale, ha beneficiato della generosità degli italiani. Due mesi fa, il Progetto Filippide ha lanciato una campagna di crowfunding sul portale ognisportoltre.it denominato «Operazione Tokyo 2020». L’obiettivo era quello di raccogliere 6000 euro necessari per la trasferta e il soggiorno. Il 3 aprile scorso, l’obiettivo è stato superato, chiudendo la raccolta fondi a quota 7.500 euro attraverso le donazioni degli utenti. I componenti della spedizione voleranno in Giappone grazie ad Alitalia, che sostiene il Progetto Filippide nell’ambito del suo percorso di corporate social responsability. La partecipazione di Sacripante all’evento di Kyoto assume un’importanza sociale di rilievo che trascende l’aspetto prettamente sportivo. La gara del 27° Para Syncronised Swimming Festival è promozionale per una possibile partecipazione con un’esibizione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.
Sport per tutti e responsabilità sociale
Fino al 30 giugno sarà possibile sostenere con una donazione i 15 progetti selezionati da Banca Etica nell’ambito del bando che promuove iniziative di integrazione e contro le discriminazioni tramite l’attività fisica. Chi raccoglierà almeno il 75% del budget riceverà un contributo da parte del Fondo per il Crowdfunding per il restante 25.
I progetti candidati sono stati oltre 80, arrivati da tutta Italia; la commissione interna di Banca Etica ne ha selezionati 15 che spiccavano per coerenza con l’obiettivo, accuratezza del piano e capacità potenziale di raccogliere fondi dal basso. I proponenti selezionati hanno partecipato a un momento di formazione specifica messa a disposizione da Banca Etica e Produzioni dal Basso. I progetti che dovessero riuscire a raccogliere il 100% del budget riceveranno un premio pari al 10% del totale raccolto da destinare a ulteriori iniziative di promozione e sviluppo dell’iniziativa, in collaborazione con Banca Etica. Comunque le campagne che, alla conclusione del periodo di raccolta previsto, avranno ottenuto almeno il 50% del budget, potranno approfittare di un ulteriore mese di permanenza nel Network di Banca Etica su PdB, per provare a centrare l’obiettivo (in questo caso però non ci sarà diritto al contributo del Fondo).
Che razza di calcio
Sugli scaffali il nuovo libro di Lamberto Gherpelli che raccoglie episodi di ordinario razzismo dentro e fuori gli stadi, senza dimenticare gli esempi virtuosi di integrazione e tolleranza. Edizione Gruppo Abele.
Il libro è edito nella collana Le Staffette di Edizioni Gruppo Abele. Se il sano tifo per la propria squadra viene contaminato da ideologie xenofobe, lo straniero diventa, ancora una volta, il nemico da fischiare. Ma c’è chi reagisce: campioni che si dimostrano tali anche fuori dagli stadi, associazioni, semplici tifosi che amano “il gioco più bello del mondo” e i suoi protagonisti di ogni colore. Gli stadi, del resto, sono uno specchio della società: nel bene e nel male. Lo scrive, con una sintesi efficacissima, Lilian Thuram, difensore di Parma, Juventus, Barcellona e della Nazionale francese, uno dei più grandi di tutti i tempi: «Io sono diventato nero a nove anni, quando sono arrivato in Francia e ho incontrato i bianchi. Si diventa neri con gli sguardi degli altri». Di quegli sguardi, di quelle voci e di chi non ci sta parla questo libro di Lamberto Gherpelli, ripercorrendo il mondo del pallone dalle origini fino ai prossimi mondiali di Russia. Lamberto Gherpelli, già calciatore nelle giovanili della Reggiana, studia da decenni il mondo del calcio nelle sue diverse manifestazioni. Autore di numerosi libri, ha scritto per il Guerin Sportivo e per il Resto del Carlino di Reggio Emilia. Con le Edizioni Gruppo Abele ha pubblicato Qualcuno corre troppo. Il lato oscuro del calcio (2015).
Gol senza barriere
Il Bologna ha deciso di accorpare la scuola calcio Edu In-Forma(zione) Renzo Cerè alla galassia giovanile rossoblù. Per la prima volta un riconoscimento effettivo per il settore dedicato alle disabilità. Per questi ragazzi maglie e dotazioni tecniche ufficiali, staff della società a disposizione, visite e allenamenti al centro tecnico del team di serie A.
Napoli Bike Festival
Rivoluzionare la mobilità cittadina attraverso l’uso della bici. È l’obiettivo della settima edizione dell’iniziativa. Il servizio di Elena Fiorani.
Maggio si conferma mese della bicicletta: dopo le polemiche legate al Giro d’Italia partito proprio oggi da Gerusalemme, le due ruote saranno protagoniste nel Real Bosco di Capodimonte di Napoli fino a domenica. Un programma ricco di novità e approfondimenti, dibattiti, musica, presentazioni di libri, mostre d’arte e attività per i più piccoli. Si parlerà di Bike to work, ovvero come muoversi in bici per andare a lavoro in sicurezza con le importanti novità introdotte dall’INAIL ed un progetto pilota per aziende bike friendly, tra cui l’Aeroporto Internazionale di Napoli. Spazio anche al cicloturismo con la presentazione in anteprima nazionale della guida della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e del progetto Ciclabili siciliane. Il binomio gioco e bici proporrà tante attività ludiche nell’area kids, dalla patente in bici alla caccia al tesoro.
Falsa partenza
Domani al via il 101° Giro d’Italia. Sarà Gerusalemme ad ospitare la prima tappa della gara che assegnerà la maglia rosa, scelta che ha provocato reazioni nel mondo della cooperazione e dello sport sociale, per una decisione che sembra avallare lo spostamento della capitale di Israele da Tel Aviv. Ai nostri microfoni Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali Uisp. (sonoro)




