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Cartellino rosso


Le nuove frasi razziste del presidente della Figc Tavecchio provocano sdegno nel mondo del calcio, ma solo a parole. Il servizio di Elena Fiorani. “Mentre sono quasi 35 mila le adesioni alla petizione lanciata dal parlamentare del Pd Khalid Chaouki con l’esplicito hashtag #Tavecchiodimettiti, il resto del mondo politico sportivo resta in silenzio. Il presidente della Federazione italiana gioco calcio si è distinto nuovamente per un’affermazione razzista, ripetendo performances già note e scegliendo nuove vittime. Le massime autorità sportive nazionali e internazionali si impegnano contro il razzismo con campagne di sensibilizzazione e provvedimenti disciplinari, ma poi all’interno del sistema si ripetono fenomeni da censurare. Da dove ripartire? Dalla vera passione per il calcio. Come fanno i giocatori del walking football che, pur di giocare, anche quando età e acciacchi fisici non lo permetterebbero più, hanno inventato una formula in cui è vietato correre. Appuntamento il 15 novembre a Bologna per provare la versione slow del calcio”.

Sport-terapia


Padre Sereno Cozza, missionario in Ecuador dal ’72, ha fondato a Quito il Parco Fundeporte, 33 ettari di terreno con piste ciclabili e di pattinaggio, palestra, piscina e molto altro. Qui oltre 500 giovani praticano attività motorie e sportive e ricevono istruzione e formazione professionale.

Far sport, oltre la crisi


È il contributo messo in campo dal Comune di Udine per garantire un sostegno economico per l’iscrizione a una attività fisica dei figli di famiglie a basso reddito. Sono state 355 le domande presentate al 31 ottobre, adesioni che hanno spinto la giunta a prorogare il termine di un mese.

Portami con te


Parte stasera alle 19:40 la nuova rubrica di Rai Sport, dedicata allo sport sociale. Sarà condotta dalla giornalista Loredana Quatrini e racconterà “le storie della gente che suda e che secondo noi sono i veri campioni”, ha detto Carlo Paris, direttore della testata di viale Mazzini.

#cuoreditifoso


È il nome del contest creativo organizzato nell’ambito Torino 2015 Capitale europea dello Sport. Il concorso è aperto a video, testo, audio o foto su qualsiasi disciplina, mettendo in luce il concetto di “tifare per lo sport” prima ancora che per una squadra. Il termine ultimo per la presentazione dei lavori è il prossimo 20 novembre.

Pasolini gioca ancora


Anche l’Uisp ricorda lo scrittore, a quarant’anni dalla sua scomparsa, con un quadrangolare di calcio nel campo romano di Pietralata. Per onorare la sua memoria e quello sport che lui stesso definì “uno dei grandi piaceri della vita”. Gianluca Di Girolami, presidente Unione italiana sport per tutti della Capitale. “L’Uisp si è messa a disposizione di questo gruppo di amici, di gente dello spettacolo, di intellettuali, uomini della cultura, scrittori e giornalisti che hanno deciso 40 anni fa di ricordare in questa maniera Pasoli, nel modo in cui lui amava spesso esprimersi attraverso il gioco, attraverso il calcio e queste partite sono la scusa per stare insieme, per divertirsi e soprattutto per raccontare Pasolini.”

Giochi per rifugiati


Il Comitato olimpico internazionale apre agli atleti senza patria, che potranno partecipare a Rio 2016 se riconosciuti “altamente qualificati”. Lo ha detto il presidente Thomas Bach all’Onu nella cerimonia con cui si chiede la tregua olimpica in occasione di Olimpiadi e Paralimpiadi.

Tifo per tutti


A Seattle lo stadio di football è “autism friendly” grazie al kit composto da cuffie, tappi per le orecchie, schemi per seguire il gioco. Questi oggetti sensoriali permettono ai ragazzi autistici di seguire le partite in condizioni adeguate alle loro necessità.

Giochi indigeni


In corso in Brasile la prima edizione dell’evento con 46 etnie provenienti da tutti i Continenti, meno l’Europa. Tra le discipline: corse con i tronchi, tiro alla fune, canottaggio. L’obiettivo è trasmettere cultura e valori, per un mondo senza competizione, in cui lo sport è integrazione.

Via le mani


Grande partecipazione alla regata di canottaggio contro la violenza di genere e il femminicidio, promossa da diverse associazioni e svoltasi al Circolo canottieri di Roma. Unite da una battaglia importante e per sensibilizzare su un tema di grande attualità.