Maggiore stress da lavoro, più conflitti in famiglia, meno benessere e peggiore qualità della vita. Un Paese più triste e depresso, il Covid-19 sta incidendo sulla vita delle persone, anche quelle mai colpite dal virus.


Maggiore stress da lavoro, più conflitti in famiglia, meno benessere e peggiore qualità della vita. Un Paese più triste e depresso, il Covid-19 sta incidendo sulla vita delle persone, anche quelle mai colpite dal virus.

Nell’ultimo weekend abbiamo contato danni, feriti e morti in tutto il Paese per le trombe d’aria, le esondazioni e per la mancanza di infrastrutture di sicurezza del territorio devastato da inutili opere pubbliche, grandi o piccole, e assenza di manutenzione.

Scuole riaperte, un po’ sì e un po’ no. Ingressi scaglionati, mascherine e distanziamento. Mancano le aule e gli insegnanti. E gli edifici rischiano di ballare nella loro instabilità o fatiscenza. Ma cosa rischia la scuola oltre a quelli che sono i mali endemici con o senza Covid?

Doveva essere il Paese che avrebbe guidato il mondo con la fine della guerra fredda. Dopo 30 anni si ritrovano la guerra civile in casa.

In 25 anni, l’1% più ricco della popolazione mondiale – pari a 63 milioni di abitanti – ha emesso in atmosfera il doppio di CO2 rispetto a 3,1 miliardi di persone, la metà più povera del pianeta.
Occorre ridurre di un terzo le emissioni globali.
Ne abbiamo parlato con Elisa Bacciotti, responsabile campagne di Oxfam Italia.

La vittoria schiacciante del Sì era prevista. Nelle ultime settimane il fronte del No aveva ritrovato qualche entusiasmo per la solita bolla social che continua a illudere i competitor elettorali, soprattutto a sinistra, perché convinti di essere ancora fermi al 2011.

C’è sempre il sole quando ci sono le elezioni. Sarà che quasi sempre il voto si tiene nelle belle stagioni, tra aprile e settembre.

La cittadinanza italiana in meno di 15 giorni. Il calciatore Luis Suarez arriva a Perugia, fa l’esame in mezz’ora e se ne va col passaporto italiano in tasca.

Siamo un Paese che va a fuoco. Stanotte nel porto di Ancona un incendio si è sviluppato nell’area ex Tubimar, dove ci sono varie attività, si è levata una densa colonna di fumo che è ancora nell’aria.

Maria Paola Gaglione aveva diritto alla sua vita, al suo amore e alla sua felicità. Il suo compagno trans Ciro aveva lo stesso diritto e ha quello di essere identificato dai media con questo nome.