Archivi categoria: Diritti

In balìa della disumanità

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La nave della ong Sea-Watch da dodici giorni staziona, in acque internazionali, a ridosso di Lampedusa in attesa di un porto sicuro con 42 naufraghi a bordo, di cui tre minori. Ignorati finora gli appelli di associazioni e organizzazioni umanitarie. Solidarietà e protesta dall’isola, abitanti e attivisti continuano a dormire davanti al sagrato della parrocchia di San Gerardo.

Ci siamo anche noi

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La correlazione tra povertà e disabilità è un dato ormai certo e acquisito: l’Istat, però, non ne tiene conto e non la prende in esame. La denuncia arriva dalla Fish, dopo la pubblicazione, da parte dell’Istituto di statistica, del report annuale sull’indigenza in Italia. “Un’occasione mancata – si rammarica l’associazione – per indagare correlazioni e darne contezza come base di serie politiche contro l’esclusione”.

Non sono un bersaglio

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Continua la campagna promossa da Croce rossa italiana contro le violenze agli operatori sanitari. I dati del primo semestre dell’Osservatorio sono allarmanti: quasi metà delle aggressioni sono fisiche e non limitate all’insulto o all’invettiva; avvengono per lo più in strada e più di una su quattro è ad opera del branco.

Porti aperti alle armi

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Arriverà domani a Genova la nave saudita Bahri Jazan per imbarcare quattro gruppi elettrogeni destinati alle comunicazioni per operazioni aeree o terrestri. Le organizzazioni pacifiste rinnovano l’appello al governo di “sospendere l’invio di ogni tipo di materiali d’armamento alla coalizione capeggiata dall’Arabia Saudita” che in Yemen sta operando bombardamenti che gli esperti Onu hanno definito “crimini di guerra”.

Buone pratiche

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Anche i cittadini e le associazioni dei pazienti potranno richiedere al Ministero della Salute l’inclusione nei Livelli Essenziali di Assistenza. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

Il 6 giugno scorso il Ministero della Salute ha reso noto il nuovo servizio di richiesta di aggiornamento deiLivelli Essenziali di Assistenza, già operativo sul portale ministeriale.Grazie ad esso, oggi anche i cittadini e le associazioni dei pazienti possono fare la richiesta, ricevendo una risposta, positiva o negativa, dall’apposita Commissione Nazionale. Nello specifico, le tipologie di modifiche che verranno prese in considerazione saranno: l’inclusione di nuove prestazioni e/o servizi, la modifica o l’esclusione di quelli già presenti e l’inserimento di Nuove esenzioni per patologia o modifica delle prestazioni erogabili in esenzione. Potranno inoltre chiedere l’aggiornamento dei LEA anche una serie di strutture sanitarie pubbliche o private, le Società Scientifiche, i professionisti del SSN e le aziende produttrici.

Inclusione cercasi

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A Roma sempre più difficile l’integrazione degli alunni con disabilità. L’anno scolastico appena concluso è stato fallimentare. Le criticità sono state espresse da genitori, lavoratori e associazioni. Ascoltiamo Francesca Danese, portavoce Forum Terzo Settore Lazio. (sonoro)

Ehi, Futura

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È stata presentata la campagna di informazione sui farmaci biologici e biotecnologici promossa da Cittadinanzattiva, con il supporto di Assobiotec. Per l’associazione è di primaria importanza far sì che le nuove opportunità di cura siano rispettose dei diritti dei cittadini, in termini di equità nell’accesso, qualità e sicurezza.

La rotta invisibile

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Negli ultimi due anni in aumento gli arrivi di migranti e richiedenti asilo a Trieste, dal percorso via terra dei Balcani. Un flusso continuo, con una media di 1000/1200 presenze mensili, che sta creando una situazione di grande pressione sul locale sistema di accoglienza. A fotografare la situazione un report presentato da Ics e Caritas italiana.

Campanella stonata

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Un anno scolastico tutto da dimenticare sotto l’aspetto dell’inclusione. Il servizio di Katia Caravello: In questi giorni le scuole italiane chiudono i battenti ed è il momento dei bilanci e dei buoni propositi per il futuro. Uno dei “temi caldi” è stato sicuramente  quello del’inclusione: da questo punto di vista, l’anno scolastico 2018-2019 non è stato positivo. Quest’anno, più che in passato, le scuole hanno dovuto assegnare il posto di sostegno  a chi non aveva titolo, specializzazione o competenza. I corsi in partenza nei mesi estivi non risolveranno il problema:  per l’insegnamento nelle secondarie di primo e secondo  grado, infatti, essi sono aperti a tutti, compresi coloro che non hanno alcuna competenza specifica in materia di sostegno. Il proposito per  il prossimo anno è concentrarsi sulla scuola media, dove l’inclusione è più carente ed i ragazzi vivono una fase di transizione particolarmente delicata.