Inclusione a rischio – L’allarme di 27 organizzazioni della società civile sul disegno di legge immigrazione. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Non interrompere i percorsi di inclusione degli adolescenti migranti arrivati soli in Italia. È l’appello di 27 organizzazioni, tra cui ActionAid, Arci, Caritas, Oxfam e Intersos, in merito al ddl Immigrazione che inizia l’iter al Senato. Il testo intende ridurre al compimento dei 19 anni, non più 21, gli strumenti di accompagnamento nella transizione all’età adulta, completando studi, formazione e inserimento lavorativo. Questa scelta, scrivono, potrà significare, in molti casi, impedire ai ragazzi e alle ragazze di raggiungere la stabilità necessaria alla loro inclusione positiva nella società.
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Stesse dinamiche di guerra ma narrazioni diverse: come cambia la percezione dei conflitti
Pena di morte, nel 2025 record mondiale di esecuzioni negli ultimi quaranta anni
La mano del boia – Lo scorso anno nel mondo si è raggiunto il numero più alto di esecuzioni dal 1981: le persone giustiziate sono state 2707. Secondo la segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard “La pena di morte è un irreversibile affronto all’umanità guidato dalla paura e che mostra un profondo disprezzo per il diritto internazionale dei diritti umani”.
Questo allarmante record registrato nel rapporto è da imputare a pochi governi determinati a imporre il proprio potere con il terrore. Le autorità iraniane, le maggiori responsabili dell’impennata di esecuzioni, hanno messo a morte almeno 2159 persone, oltre il doppio del 2024. In Arabia Saudita le esecuzioni sono salite ad almeno 356, grazie soprattutto all’aumentato uso della pena di morte per reati di droga. In Kuwait le esecuzioni sono triplicate (da sei a 17), in Egitto quasi raddoppiate (da 13 a 23) e lo stesso è accaduto a Singapore (da nove a 17) e negli Usa (da 25 a 47).
Complessivamente, nel 2025 le esecuzioni sono cresciute del 78 per cento rispetto alle almeno 1518 del 2024. Il totale dell’anno scorso non tiene conto delle migliaia di esecuzioni che Amnesty International ritiene continuino ad aver luogo in Cina, lo stato che resta pertanto in testa alla classifica mondiale della pena di morte.
“Questo allarmante aumento nell’uso della pena di morte si deve a un piccolo, isolato gruppo di stati intenzionati a ricorrere alle esecuzioni a ogni costo nonostante la costante tendenza globale verso l’abolizione. Dall’Arabia Saudita alla Cina, dalla Corea del Nord all’Iran, dal Kuwait a Singapore, dagli Usa allo Yemen, questa vergognosa minoranza sta usando la pena di morte per instillare paura, stroncare il dissenso e mostrare la forza delle istituzioni dello stato nei confronti delle persone svantaggiate e delle comunità marginalizzate”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.
Il ritorno di politiche altamente punitive nella “guerra alla droga” è stato il principale responsabile dell’aumento dell’uso della pena di morte: il 46 per cento delle esecuzioni note ad Amnesty International ha riguardato reati di droga, come in Arabia Saudita (240), Iran (998), Kuwait (2) e Singapore (15). I parlamenti di Algeria, Kuwait e Maldive hanno adottato norme per ampliare l’uso della pena di morte ai reati di droga.
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La tecnologia non è mai neutrale: il focus su scienza ed energia al Festival di Asvis
Life Support di Emergency: 3.234 persone soccorse in tre anni
Controcorrente – La nave di ricerca e soccorso in mare Life Support di Emergency è giunta al terzo anno di attività. Il servizio di Fabio Piccolino.
Dall’inizio delle sue operazioni in mare nel dicembre 2022 la nave Life Support di Emergency ha soccorso complessivamente 3.234 persone, partecipando a 10 missioni SAR nel Mediterraneo centrale e percorrendo oltre 27 mila chilometri. È il bilancio del report fornito dalla ONG che con la Life Support ha partecipato da osservatrice alla Global Sumud Flotilla. Le navi umanitarie – spiega Emergency – sono costrette ad affrontare la progressiva criminalizzazione della solidarietà e ad agire in uno spazio operativo sempre più ristretto in cui la limitazione delle operazioni in mare è diventata sistematica attraverso diverse strategie.
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L’importanza delle comunità per i minorenni nel sistema di tutela dell’infanzia: le ricerche del Cnca
Stop al commercio con gli insediamenti illegali israeliani: proposta di legge alla Camera
Stop al commercio con gli insediamenti illegali – Alla Camera è stata depositata una nuova proposta di legge per impedire l’importazione di beni e servizi da Israele che alimentano l’occupazione illegale della Cisgiordania, L’iniziativa nasce dall’impegno delle associazioni della società civile, tra cui Acli, AOI, Cnca e Rete Italiana Pace e Disarmo.
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La società maleducata. AI e l’importanza del dubbio. Il punto di Ivano Maiorella
Ai.Bi. in Ghana: famiglie al centro per rafforzare la tutela dell’infanzia
Per una cura dell’infanzia – In Ghana al via il progetto di cooperazione internazionale di Ai.Bi. Amici dei bambini “Un sistema che si prende cura: rafforzare l’infanzia tra istituzioni e famiglie”, finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), nasce con il duplice obiettivo di promuovere il processo di de-istituzionalizzazione dei minori e di consolidare un sistema di protezione dell’infanzia che metta al centro il ruolo fondamentale della famiglia.
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