Infanzia nel mirino – Al 31 maggio in una sola Settimana, secondo le notizie arrivate, 77 bambini son stati uccisi o feriti in Libano. Sono 11 bambini al giorno. Lo riferisce Unicef: “I bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto. Devono essere protetti in ogni momento. Le ostilità devono finire”, chiede la Ong.
Ghana, carcere per chi si dichiara LGBTQ+: approvata la legge
Intolleranza di stato – In Ghana è stata approvata una proposta di legge che prevede una pena fino a tre anni di carcere per le persone che si identificano pubblicamente come omosessuali, bisessuali, transgender o queer, e per chi ha relazioni omosessuali. Sono oltre 30 i paesi africani che criminalizzano l’omosessualità.
Ebola in Congo, Ai.Bi. rafforza la prevenzione negli orfanotrofi
A sostegno dell’infanzia – Dopo la dichiarazione dell’emergenza sanitaria internazionale per l’Ebola da parte dell’Oms nella Repubblica democratica del Congo, Ai.Bi.- Amici dei bambini si è subito attivata negli orfanotrofi con i quali collabora nella città di Goma per rinforzare la prevenzione con l’acquisto di kit igienico-sanitari.
Quattro tesi per salvare il mondo. Il punto di Ivano Maiorella
Assemblea forum terzo settore: il ruolo dell’Europa nei conflitti
Si vince con la pace – All’assemblea del Forum terzo settore il direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo Raffaele Crocco fa il punto sul ruolo dell’Europa. Ascoltiamo.
Un mondo travolto dalle guerre e il ruolo dell’Europa che non è immune dai conflitti
Forum Terzo Settore: “Si vince solo con la pace e il diritto”
Si vince solo con la pace e il diritto – Oggi a Roma l’iniziativa nell’ambito dell’Assemblea del Forum del Terzo Settore, per analizzare lo scenario internazionale e il ruolo del Terzo settore di fronte ai conflitti, alle disuguaglianze e alle crisi internazionali.
La seconda parte della mattinata sarà dedicata al tema “Si vince solo con la pace e il diritto”, un momento di approfondimento sul ruolo del Terzo settore di fronte ai conflitti, alle disuguaglianze e alle crisi internazionali. Ad aprire i lavori sarà Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo. Seguirà un dialogo tra Paolo Foschini, giornalista di Corriere della Sera – Buone Notizie e Pasquale Ferrara, Ambasciatore e Docente di Diplomazia all’Università Luiss Guido Carli.
La tavola rotonda conclusiva metterà al centro il contributo del Terzo settore nella promozione della pace, della cooperazione internazionale e della tutela dei diritti, con gli interventi di Stefano Tassinari, Paola Berbeglia, Francesco Vignarca e Giancarlo Moretti, insieme alle testimonianze di operatrici e operatori impegnati nei territori di conflitto, dal Libano all’Ucraina.
Per la festa del Patrono di Potenza i ragazzi del Centro Diurno realizzano magliette con la serigrafia
Ebola in Congo: disinformazione e paura frenano le cure
Allarme fake news – Mentre gli operatori sanitari e le autorità locali in Congo combattono per contenere la diffusione del virus Ebola, ActionAid racconta come leggende e disinformazione sulla malattia stiano ostacolando la risposta all’emergenza. Paura, stigma e disinformazione continuano ad alimentare comportamenti rischiosi e a ritardare il ricorso alle cure.
Secondo una rapida valutazione dei bisogni condotta da ActionAid RDC in tre zone sanitarie dell’Ituri, la disinformazione e il negazionismo rimangono diffusi. Solo il 34% degli intervistati è stato in grado di identificare correttamente almeno tre modalità di trasmissione dell’Ebola, mentre solo il 64% ritiene che l’Ebola sia reale e non legato a cause spirituali o mistiche. Paura, stigma e disinformazione continuano ad alimentare comportamenti rischiosi e a ritardare il ricorso alle cure.
Ngone Ngobba Jean Claude, un abitante di Lita, ha dichiarato ad ActionAid: “Nella comunità, le persone non riescono a credere a questa malattia. Alcuni la definiscono una malattia satanica, mentre altri pensano che sia stata inventata per fare soldi. Altri ancora sostengono che i medici mentono, mentre c’è chi crede che bere alcolici molto forti renda immuni [dal contagio].”
L’insufficiente sensibilizzazione a livello comunitario ha inoltre generato paranoia tra alcune persone. Aime Lotsove, donna di Lita e membro di un gruppo femminile, ha affermato: “Qui circolano molte voci sulle malattie. Alcuni dicono che l’Ebola non esiste, altri che sia stato creato artificialmente. Credo che ciò che possiamo fare per noi stessi sia impedire che questa malattia arrivi nel nostro quartiere, perché una cura non è ancora facile da trovare, ma la prevenzione è sempre migliore.” Isaac, insegnante della scuola primaria Nyama, ha dichiarato: “Qui, psicologicamente, siamo molto colpiti, molto inquieti, perché appena qualcuno ha mal di testa pensiamo subito che possa trattarsi del virus Ebola. Ovunque ci sentiamo a disagio, sia nelle nostre famiglie che nella comunità. La paura regna ovunque.”
Per affrontare l’attuale epidemia è necessaria una risposta rapida e coordinata, fondata su un’individuazione tempestiva dei casi e sul coinvolgimento delle comunità, per contrastare leggende e disinformazione particolarmente diffuse in alcune aree colpite. “Non stiamo combattendo soltanto contro un virus mortale: stiamo combattendo contro falsi miti, paura e una profonda diffidenza,” dichiara Saani Yakubu, Direttore Paese di ActionAid RDC. “Stiamo lavorando intensamente per organizzare sessioni di sensibilizzazione nelle comunità al fine di sfatare le errate credenze diffuse e la disinformazione da queste generate. Questi incontri servono ad aiutare le persone a comprendere meglio i rischi, ridurre paure e false informazioni, e incoraggiare comportamenti protettivi in linea con le linee guida fornite.”
Crediti foto: FP




