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Servizio vincente

A Foligno, con l’aiuto di maestri qualificati, parte il progetto per favorire l’ingresso nello sport e lo svolgimento di attività fisica delle persone con disabilità. Il tennis in carrozzina si gioca con carrozzine speciali che consentono velocità e sicurezza negli spostamenti. L’unica differenza tecnica con il gioco tradizionale è la possibilità di colpire la palla anche dopo il secondo rimbalzo.

 

E’ quanto sta portando avanti da circa un mese la Tennis Training School Villa Candida di Foligno: sono già due i tesserati che hanno iniziato a cimentarsi con lo sport. Si tratta di Lara Ruda che è anche stata convocata dalla Federazione Tennis a Roma per uno stage dall’8 al 10 giugno prossimi, e Katia Scherillo che si è avvicinata più recentemente. “Il mio approccio con il tennis in carrozzina è stato casuale – spiega Lara – Sono dell’opinione che lo sport vada provato, vissuto e non unicamente guardato. Ed è grazie a questo approccio che mi sono avvicinata, prima al basket e alla pallamano, e ora al tennis e devo dire che è una disciplina che mi ha letteralmente conquistato. Mi reputo una vera appassionata dagli sport in carrozzina ed ho voluto provare anche questa disciplina. Gli obiettivi? Unicamente quello di divertirmi anche se ciò non toglie che prossimamente qualche torneo proverò a farlo”.

Neema fest

A Roma la rassegna culturale con tutti i colori e i suoni dell’Africa. Il servizio di Fabio Piccolino.

 

Questa sera allo spazio Novecento di Roma appuntamento con la seconda edizione del Neema Fest, rassegna di cultura africana che vuole portare nella Capitale un’immagine diversa della musica e dell’arte in genere lontana dalla percezione classica fatta di tamburi, musica tradizionale e djembè. Il primo festival italiano dedicato alla creatività artistica del continente vuole così raccontarne le mille anime e le lingue che lo abitano, le nuove tendenze artistiche, e le sonorità che negli ultimi anni l’hanno resa protagonista di un nuovo fermento culturale. Gli artisti in cartellone sono infatti delle vere e proprie star africane: Nelson Freitas, tra i più famosi artisti del genere Kizomba, Yemi Alade, regina della musica africana e Fally Ipupa, cantante, chitarrista e ballerino congolese.

La salute non è un diritto

Newborn Syrian baby Zain Al-Abideen receives care from an MSF nurse in the neonatal unit at the mother and child hospital in Irbid.

In Giordania un recente provvedimento che aumenta i costi delle cure mediche per i rifugiati siriani potrebbe avere un impatto sul loro accesso alle cure e aumentare la loro vulnerabilità. A denunciarlo Medici senza frontiere che esorta la comunità internazionale a potenziare i finanziamenti per l’assistenza sanitaria per chi vive nei campi.

Una seconda possibilità

Grazie all’accordo tra Ministero della giustizia e Acli, da oggi, chi richiederà la sospensione del procedimento penale con messa alla prova potrà svolgere lavori di pubblica utilità. Uno strumento per non ghettizzare il detenuto ma renderlo parte attiva della società.

Dietro la lavagna

“È pericoloso e sbagliato mettere in relazione diretta maleducazione e bullismo con l’appartenenza a ceti sociali bassi”. Così Vanessa Pallucchi, coordinatrice della Consulta educazione e scuola del Forum Terzo Settore. “Non è generalizzando e cavalcando i luoghi comuni – aggiunge – che si porta avanti una seria denuncia delle disuguaglianze sociali, che pure esistono e non vanno taciute”.

Emergenza Roma

Nella Capitale continua il braccio di ferro tra associazioni e Comune. Ora a rischio chiusura il centro di prima accoglienza Better Shelter, gestito dalla Croce Rossa. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

 

Le chiamano le casette di Ikea, pieghevoli, portatili, in plastica riciclata e con un pannello solare sul tetto per l’energia, pensate per accogliere i rifugiati. Hanno vinto anche un premio internazionale per i migliori progetti di design. E dal 17 gennaio il Comune di Roma le ha adottate per ospitare, presso la Croce Rossa, 411 persone senza dimora, tra italiani e stranieri. La fine dell’emergenza freddo significa la chiusura del centro ed i 170 ospiti che rischiano di tornare per strada hanno scritto una lettera aperta alla sindaca Raggi “Questa è la nostra casa, ci siamo ritrovati in tanti e si è creata una comunità. Siamo senza lavoro, ci aiuti a continuare questa esperienza. Se questo non dovesse accadere, ci ritroveremo senza casa proprio nel giorno della Festa del lavoro. Quello che a molti di noi manca.”

Le tue scarpe al centro

A Bologna sneakers e infradito usate diventano pavimenti per i parchi giochi. Le calzature raccolte saranno trasformate in granulato in gomma per un parco ad Amandola, comune marchigiano colpito dal sisma del 2016. Il progetto di Arpa e Centri di educazione alla sostenibilità della regione coinvolge cittadini, studenti, sportivi e famiglie.

 

Il progetto di promozione dell’economia circolare e della solidarietà è promosso dall’Area educazione alla sostenibilità di Arpae Emilia-Romagna e dalla rete dei Ceas, i Centri di educazione alla sostenibilità regionali e arriva anche a Bologna, dove è realizzato dal Comune in collaborazione con il Centro Antartide e il supporto di Hera. Inoltre, il Comune di Crevalcore (Bologna), colpito dal sisma del 2012, metterà a disposizione ulteriori risorse per la posa in opera dei pavimenti antiurto nei parchi gioco del comune marchigiano.
L’idea alla base di “Le tue scarpe al centro” è semplice: cittadini, studenti, famiglie possono portare in postazioni diffuse in città le proprie scarpe da ginnastica o infradito non più utilizzabili. Queste saranno poi lavorate fino a diventare un granulato di gomma e poi piastrelle di pavimentazione antitrauma per i giardini pubblici. Sono 10 i punti di raccolta che saranno allestiti a Bologna presso luoghi pubblici, impianti sportivi, scuole, centri di solidarietà a partire dal 26 aprile e che resteranno attivi fino a fine maggio con la collaborazione dell’IC 11 e IC 12, Centro Cardinal Poma, SP.IN Sport Installation (Centro Sportivo Barca), Piscine Sogese, Polisportiva Pontevecchio Bologna, Polisportiva Lame, Fortitudo UnipolSai Baseball Bologna, StraBologna 2018 – UISP.

Pagine aperte

Si celebra oggi la Giornata mondiale del libro: tante le iniziative anche nel nostro paese, per evidenziare l’importanza della lettura come mezzo di approfondimento, conoscenza e informazione. Tra gli appuntamenti da non perdere, la Fiera dei Librai di Bergamo, il bookcrossing sugli aliscafi che collegano Napoli a Ischia e la “Biblioteca vivente” che a Treviso sfida gli stereotipi e i pregiudizi.

 

La Fiera dei Librai di Bergamo si tiene dal 21 aprile al 6 maggio. In questo periodo il Sentierone,la via più frequentata della città – si trasforma in una libreria a cielo aperto, con tanti incontri con scrittori e laboratori.
A Napoli l’iniziativa di bookcrossing sul golfo, attraverso gli aliscafi che collegano Ischia alla terraferma. L’iniziativa è promossa dalla compagnia marittima Alilauro e prevede il libero scambio di libri a bordo delle unità veloci che collegano l’isola verde con Napoli. Meno di un’ora di navigazione per immergersi nella lettura.
A Treviso infine l’iniziativa della Biblioteca vivente: nata in Danimarca in seguito ad un episodio di razzismo nei confronti di un giovane e promossa dall’associazione “Stop the violence”, si è diffusa in tutto il mondo e dal 2003 è riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona pratica per il dialogo interculturale. Lo slogan “Non si giudica un libro dalla copertina!” lascia intendere l’obiettivo della biblioteca vivente: sfidare gli stereotipi e i pregiudizi che a volte non sappiamo neanche di avere, attraverso l’incontro con i libri viventi. Libri che si mettono a disposizione di lettori e lettrici raccontando le proprie storie di vita.

Piccolo mondo

È l’Islanda il paese più a misura di bambino. Il servizio di Giovanna Carnevale.

 

Dall’ambiente al lavoro, dall’alimentazione alla violenza familiare: sono 17 gli indicatori che la ong WeWorld utilizza per stilare la classifica annuale sulle condizioni di bambini, adolescenti e donne nel mondo. La quarta edizione del rapporto conferma ai primi posti il nord Europa: in cima l’Islanda, seguita da Norvegia, Svezia, Danimarca e, a sorpresa, la Slovenia. Perde posizioni invece l’Italia, soprattutto per quanto riguarda accesso al lavoro e questioni ambientali: il nostro Paese, al 27esimo posto, ha la peggiore performance dell’Unione europea. L’edizione del 2018 del WeWorld index si focalizza in particolare sull’accesso all’istruzione e alle barriere che si trovano nei vari Stati: la malnutrizione in Kenya, i matrimoni precoci in Nepal, la diffusione della violenza e il conseguente tasso di abbandono scolastico in Brasile fino alle migrazioni climatiche in India. Investire nell’accesso allo studio, spiega la ong, interrompebbe il circolo negativo che genera povertà educativa dalla povertà economica e viceversa: i poveri passerebbero da 780 milioni nel mondo a 300.

Buone pratiche

35 anni a sostegno delle persone colpite dalla sclerosi laterale amiotrofica, oltre 2.600 malati aiutati nel 2017, servizi di consulenza e assistenza domiciliare. È la storia di Aisla, associazione che raccoglie fondi per la ricerca scientifica e, quest’anno, ha assegnato una borsa di studio a una dottoressa perché si specializzi sulle malattie neuromuscolari.