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Largo ai giovani

A pochi giorni dalle Universiadi di Napoli, sono i ragazzi delle periferie a scendere in campo per le Summer Mini Universiadi, progetto speciale per far partecipare minori coinvolti in attività di recupero sociale e di formazione. Tra il capoluogo campano, Salerno e Caserta da oggi al 12 luglio in centinaia potranno sperimentare ogni giorno attività diverse.

Una lunga serie di eventi sportivi dedicati ai ragazzi per coinvolgerli nello spirito delle Universiadi, che invaderanno la Campania dal 3 al 14 luglio. Il progetto è realizzato dalla società in house Scabec, per coinvolgere e far partecipare i ragazzi delle periferie e alcuni dei minori coinvolti in attività di recupero sociale e di formazione. È stato coinvolto anche il CSI di Napoli, che curerà tutte le attività sportive, compresa la fiaccolata in programma il 28 giugno, con la
partecipazione di tedofori delle Universiadi. Tornei di basket, tennis da tavolo, giochi d’acqua, beach volley, street basket, tiro con l’arco, dodgetball si terranno fino al 13 luglio. Durante gli incontri sportivi sarà inoltre attivato in collaborazione con le Asl e con la Direzione scolastica regionale un presidio per la promozione della salute tra i giovanissimi e dei corretti stili di vita, in particolare legati all’alimentazione e alla prevenzione.

Refugee food festival

L’integrazione comincia a tavola e coinvolge 15 città italiane. Il servizio di Clara Capponi. (sonoro)

Cucina siriana, afghana, della costa d’avorio nigeriana e pakistana; a proporre le specialità etniche gli chef rifugiati che parteciperanno all’edizione bolognese del Refugee food festival, cucinando i piatti tipici dei loro paesi in altrettanti ristoranti della città. Organizzato dall’associazione francese Food sweet food con il sostegno dell’Unhcr, la manifestazione coinvolge per il 2^ anno Bologna insieme ad altre 14 città e circa 150 ristoranti. Un’occasione per sperimentare l’integrazione ma anche un’opportunità professionale visto che il 59% dei cuochi che hanno partecipato al festival hanno avuto accesso a un’opportunità professionale.

Catastrofe sanitaria

È quella descritta da Medici Senza Frontiere in Libia, nei centri di detenzione di Zintan e Gharyan. Negli ultimi 9 mesi infatti almeno 22 persone sono morte per malattie, probabilmente tubercolosi, dopo essere state stipate in capannoni sovraffollati in condizioni igieniche indecorose. L’organizzazione ha chiesto che le evacuazioni dal paese africano siano immediatamente rafforzate.

Invece di essere fuori pericolo e ricevere la protezione di cui hanno diritto, questi rifugiati e richiedenti asilo sono condannati a un ciclo di violenze e detenzioni. Questo è il tragico e comune calvario, ormai ampiamente documentato, a cui sono esposti migranti e i rifugiati in Libia, ma ciò nonostante gli stati europei continuano a contribuire ai loro respingimenti, pur consapevoli sia una violazione del diritto internazionale.
“Siamo abbandonati qui. Non possiamo tornare indietro e nessuno ci vuole da qualche altra parte. Davvero non so dove sia il mio posto in questo mondo” racconta un rifugiato eritreo di circa vent’anni a Zintan.
Alcuni dei rifugiati nei centri di detenzione di Zintan e Gharyan raccontano di aver subito la pratica dei rapimenti per ottenere soldi dalle loro famiglie per il rilascio. C’è poi chi ha cercato di attraversare il Mediterraneo alla ricerca di un luogo sicuro, ma sono stati respinti dalla Guardia costiera libica, supportata ed equipaggiata dagli stati europei. Una volta a terra, sono stati riportati nei centri di detenzione lungo la costa libica.
Altri ancora, detenuti da reti di trafficanti a Sabratha, sono rimasti intrappolati nei combattimenti tra milizie rivali scoppiati nella città durante l’ottobre 2017 e successivamente trasferiti nei centri di detenzione di Tripoli. In quel periodo, con più di 20.000 detenuti, veniva raggiunto un picco di presenze nei centri di detenzione. Anche durante i combattimenti a Tripoli nell’agosto 2018, i migranti e rifugiati rinchiusi nei centri in città venivano trasferiti in quello di Zintan, lontani dalla linea del fronte ma ancor più isolati, in condizioni disperate e con scarso accesso alle cure mediche.

#contemporanea

Co-progettare oggi per disegnare il domani. È il tema della Summer School 2019 di Legacoopsociali. Da oggi a giovedì a Firenze si incontrano soggetti diversi per raggiungere un obiettivo comune che aspira a trasformare i territorio, le culture, le società.

Aperti per ferie

È questo il nome della campagna estiva lanciata dall’Auser per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi tipici della stagione. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

La “bella stagione”, con le ondate di calore, i negozi chiusi, il quartiere che si svuota, rischia di diventare sinonimo di solitudine e di accentuare il senso di isolamento delle persone più fragili. La campagna prevede una risposta articolata e diversificata, che consente di risolvere problemi concreti, come la spesa e la fornitura dei farmaci, ma anche di andare incontro ad esigenze di socializzazione, grazie ai volontari presenti nelle sedi Auser, che all’occorrenza si recano a casa di chi ha bisogno o rispondono al Numero Verde Nazionale del servizio di Telefonia Sociale Filo d’Argento.

La vera accoglienza

Passata l’emergenza, la Caritas di Bologna sta ricollocando i 23 rifugiati presi in carico dopo la chiusura dell’hub di via Mattei di due settimane fa. L’operazione, condotta in collaborazione con la cooperativa DoMani, prevede percorsi di integrazione che i giovani avevano già cominciato e che questo sgombero aveva bruscamente interrotto.

Estate senza barriere

Sono ripartiti anche per quest’anno i soggiorni organizzati dalla Lega del Filo d’oro per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Tre diverse regioni, Marche, Abruzzo e Trentino, accoglieranno oltre cento persone proponendo giochi e bagni al mare o passeggiate in montagna, visite guidate, laboratori artigianali.

I soggiorni estivi sono una delle attività storiche dell’organizzazione, avviati dalla fondatrice Sabina Santilli nell’estate del 1964. Attività, spiega la Lega del Filo d’oro che continuano ad essere “un’occasione privilegiata di incontro, di socializzazione e conoscenza”, ma anche un momento di sollievo per le famiglie. “I soggiorni estivi sono un momento importante per le persone sordocieche perché permettono loro di fare nuove esperienze e di acquisire maggiore autonomia – ha spiegato Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d’Oro –. In oltre 50 anni di storia sono stati più di mille i volontari che vi hanno preso parte e senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Che fine ha fatto il futuro?

In uscita sugli scaffali per le Edizioni Ediesse il saggio della sociologa Marina Mastropierro sulla questione giovanile in Italia. Tra rappresentazione e realtà, una serie di idee per passare “dal ricatto al riscatto” attraverso un nuovo welfare generazionale. Ai nostri microfoni l’autrice. (sonoro)

Pagine chiare

È online il “Vademecum per le modifiche statutarie”. Realizzato dal Tavolo tecnico legislativo del Forum Nazionale del Terzo Settore, contiene una serie di indicazioni e suggerimenti per orientarsi tra le clausole da modificare. Una guida utile a supporto del lavoro che ogni ente è chiamato a fare.

Di male in peggio

Allarme occupazione per la cooperativa sociale onlus Sintesi, nella cui sede palermitana sono impiegate 18 persone, di cui 11 con disabilità. La ditta di help desk per i cittadini in difficoltà di accesso ai sistemi telematici, non eroga più i pagamenti da gennaio. Dal 30 giugno il rapporto di lavoro potrebbe essere rescisso e il personale rischia di restare senza collocazione.