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Sul grande schermo

Inizia domani la settima edizione del Matera Sport Film Festival: fino al 25 novembre oltre 600 tra lungometraggi, documentari e corti provenienti da oltre 50 Paesi di tutto il mondo. In programma la firma di un protocollo per dare spazio al complesso rapporto tra uomo e natura, promuovendo conoscenza e difesa dei territori attraverso l’attività fisica.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione Lucana Film Commission, il Comitato Regionale UISP Basilicata, l’Ufficio Scolastico Regionale di Basilicata, il CONI-Comitato Regionale Basilicata, con il patrocinio della Fondazione Matera-Basilicata 2019 ed il Comune di Matera, il festival sarà aperto dalla proiezione di “Non gioco più”, il cortometraggio diretto da Sebastiano Luca Insinga, prodotto da Jump Cut, realizzato grazie al contributo di Mibact, Lucana Film Commission e Trentino Film Commission. Venerdì 24 sarà invece in concorso “The White Maze”, di Matthias Mayr, già in concorso nella scorsa edizione del Trento Film Festival, a seguire un momento di presentazione delle due realtà trentine al pubblico e ai professionisti presenti a Matera.

Pagine sociali

Nasce la prima collana di libri realizzati dai ragazzi autistici. Sono 4 giovani gli autori e illustratori del primo volume di una collana di storie per bambini con disturbi legati alla comunicazione. Fanno parte dell’associazione “La Matita Parlante” di Piacenza e per coprire i costi hanno lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma produzionidalbasso.

Il clima che verrà

La Cop23 di Bonn si è appena conclusa e già si pensa alla prossima conferenza in Polonia tra un anno. Con la speranza che si facciano dei passi avanti concreti invece di promesse puntualmente disattese. Come sottolinea, ai nostri microfoni, Lucie Greyl dell’associazione A Sud.

(sonoro)

Conoscere per curare

Ad oggi in Italia non esiste un registro nazionale sulla Sla che tenga traccia delle diagnosi effettuate, del numero delle persone colpite e dei medici che le hanno in cura. Per contribuire alla ricerca sulla malattia, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, lancia un’indagine volta a mappare la situazione. Il questionario è disponibile fino al 15 febbraio sul sito dell’organizzazione.

In solitudine

Solo il 41,4% dei familiari di persone malate di Parkinson riceve aiuti economici e agevolazioni fiscali. Ancora meno, poco di più del 10%, quelli che possono usufruire di infermieri a domicilio e consulenza psicologica. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Censis, che evidenzia come i cosiddetti caregiver siano troppo spessi lasciati soli.

Gli eroi del welfare

Sono i nonni a sostenere le coppie con figli secondo la ricerca Umana Persone. Il servizio di Giuseppe Manzo.

I nonni come principale care giver e supporto per le coppie con figli, sia nel quotidiano sia nelle situazioni di emergenza; una prevalenza dei canali informali anche nella ricerca di una badante. Sono alcuni dei risultati emersi dalla ricerca UP Umanapersone – Ipsos “I bisogni di welfare delle famiglie con necessità di cura conclamate” che sono stati presentati a Firenze nel corso del convegno annuale della stessa rete toscana di cooperative sociali “Fare breccia nei mercati privati: con quali chiavi di ingresso?”. Dall’indagine emerge che nelle famiglie con anziani non completamente autosufficienti o con disabili, tra i canali cui ci si è rivolti per ottenere supporto e orientamento prevalgono le strutture tradizionali. I soggetti del Terzo Settore sono citati solo da una minoranza (anziani 5%; disabili 9%): questo in virtù, secondo quanto emerge dalla ricerca, della preferenza per una struttura pubblica (anziani 35%; disabili 38%), ma anche della mancata conoscenza che le cooperative sociali offrissero servizi di questo tipo (anziani 29%; disabili 23%).

Tutti in meta

Via libera al protocollo d’intesa tra Federazione italiana rugby e Special Olympics. La firma per promuovere la disciplina come strumento d’inclusione, per ogni livello di abilità, per allenare la mente all’abbattimento di paure, stereotipi e pregiudizi.

 

Il rugby è entrato ufficialmente nel programma sportivo Special Olympics in occasione dei Giochi estivi, lo scorso luglio a Biella. “La firma della convenzione – spiega Special Olympics – rende ufficiale un rapporto di amicizia e collaborazione, tra Special Olympics e FIR, iniziato diversi anni fa e che ha visto il mondo del rugby in prima linea nel promuovere, sostenendo la campagna ‘PlayUnified’, lo Sport Unificato di Special Olympics, attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme, nella stessa squadra. Si fa sport insieme e con il medesimo obiettivo: migliorare il proprio benessere fisico così come allenare la mente all’abbattimento di paure, stereotipi e pregiudizi, propri ed altrui. Il passarsi un pallone ovale, dagli strani rimbalzi, diviene così metafora della vita, imprevedibile, delle diverse traiettorie che si trasformano in un’opportunità. Un pallone che allena a leggere situazioni di gioco sempre diverse, variabili che favoriscono il relazionarsi alle differenze contribuendo a generare e sedimentare, nel tempo, atteggiamenti e comportamenti positivi; di apertura al mondo”. La Fir e Special Olympics condividono, in questo senso, gli stessi principi di uno sport che privilegia, in ogni sua forma, la socialità ed il valore collettivo. L’obiettivo di Special Olympics, in occasione dei prossimi Giochi Nazionali Estivi di Montecatini in programma dal 4 al 10 giugno 2018, è quello di ampliare il numero di atleti, con e senza disabilità intellettive, coinvolgendo un sempre maggior numero di regioni italiane per diffondere la cultura del rugby ed il suo ruolo sociale ed educativo.

 

Hamatli & Patriae

A Bolzano una mostra di arte e narrazioni migranti. Il servizio di Fabio Piccolino.

 

Globalizzazione e immigrazione attraverso i linguaggi dell’arte: è Hamatli & Patriae, l’esposizione concepita da Nicolò Degiorgis in mostra a Bolzano, che mette insieme fotografie, video, installazioni, disegni e libri d’artista. L’idea di fondo è quella di partire da un grande dipinto fiammingo del 500, “L’arca di Noè sul monte Ararat” di Simon De Myle, e di perdersi nei dettagli e nelle piccole storie al suo interno.
I temi che emergono sono quelli dell’arrivo in una nuova terra, delle migrazioni, del populismo e delle identità nazionali. L’attualità quotidiana degli sbarchi parte dalla nave Vlora nel porto di Bari con i primi migranti albanesi, fino ad arrivare all’installazione “Romeno è Giulietta”, che attraverso un opera lirica racconta il dramma di un migrante rumeno morto tragicamente durante un’operazione per cambiare sesso.

Il buio di Ankara

Nella capitale della Turchia saranno vietati, per un tempo indefinito, film, teatri e mostre sulle tematiche Lgbt, nonostante l’omosessualità non sia considerata reato nel Paese. Per le autorità la decisione risponderebbe a esigenze di “ordine pubblico” e di “protezione della sensibilità dei cittadini”.

Sempre peggio

Secondo un’indagine di Caritas Ambrosiana, i gravi emarginati che hanno chiesto aiuto alla diocesi di Milano sono stati il 52,7%, mentre nel 2008, anno in cui è iniziata la crisi economica, erano il 32%. E sono in aumento anche gli africani che si sono visti rifiutare la domanda d’asilo e ora vivono da irregolari.