Archivio Clara Capponi

Il futuro degli eventi culturali? Inizia dalla sostenibilità

di Clara Capponi


 

Bentornati all’ascolto del Grs Week da Clara Capponi

Il mondo della cultura, della musica e degli eventi live è stato il primo a scontrarsi con l’emergenza legata al Coronavirus e a rimanere a tutt’oggi in una fase di sospensione. L’espressione oggi più usata da chi è attivo e opera nel settore è  ripartire con proposte concrete. Così lavoratori, imprenditori, professionisti della musica e dello spettacolo hanno messo in piedi un coordinamento, “LaMusicaCheGira”, per promuovere una riforma definitiva del settore. Tra le istanze del documento programmatico un punto è dedicato alla sostenibilità degli eventi e dei festival, ne parliamo con Emiliano Colasanti tra i promotori del network Continua a leggere

La cultura che resiste

di Clara Capponi


Bentornati all’ascolto del Grs week da Clara Capponi

L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio il sistema sociale compreso il settore della cultura, che però sta reagendo, in maniera compatta e con creatività soprattutto grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali. Si moltiplicano sul web iniziative gratuite promosse da musei, teatri, luoghi dell’arte che hanno trovato un modo per reagire alla chiusura forzata e continuare a raccontare la vita. Continua a leggere

Padova capitale: volontari in prima fila per ricucire l’Italia

di Clara Capponi


Bentrovati all’ascolto del Grs Week da Clara Capponi.
Conto alla rovescia per Padova Capitale europea del volontariato. Tra una settimana esatta alla presenza del Capo dello stato si terrà la cerimonia d’apertura che porterà nella città veneta migliaia di volontari, studenti e rappresentanti delle istituzioni all’insegna dello slogan “Ricuciamo insieme l’Italia”, che è anche il filo conduttore di tutti gli eventi in programma dal 7 febbraio e nei mesi futuri fino a tutto il 2021. Continua a leggere

Fare cinema per scoprire sé stessi e cambiare la società: ecco il Festival del video partecipativo

di Clara Capponi


Bentornati all’ascolto del Grs Week da Clara Capponi

Fare cinema vuol dire narrare storie pensare con le immagini, recitare e rivedersi, scoprire nuove potenzialità. E se la tecnica cinematografica fosse a disposizione anche dei non esperti come opportunità di cambiamento, per raccontare la propria comunità o parlare di temi difficili?
E’ il concetto che sta dietro la tecnica del video partecipativo a cui è dedicato un festival internazionale che arriva in Italia per la prima volta. Appuntamento a Monza dal 3 al 6 ottobre grazie a Liberi svincoli, collettivo di professionisti del settore in collaborazione con il festival di Ghent, e l’appoggio di numerose associazioni tra cui il CSV Monza Lecco Sondrio. Continua a leggere

Festival “sociali”: quelli da non perdere. GRSWEEK 13/7/2019

di Clara Capponi


Bentrovati all’ascolto del Grsweek da Clara Capponi

Se la salute della cultura in Italia si misurasse dal numero di festival, incontri letterari, happening musicali, dibattiti, organizzati soprattutto nel periodo estivo, non potremmo che rallegrarci.

Da diversi anni tantissime manifestazioni punteggiano il territorio nazionale; la loro dimensione conviviale, unita al portarci a riflettere fuori casa, gomito a gomito con gli altri, rende più facile la fruizione anche di argomenti difficili e ci aiutano nella lettura di fenomeni complessi e attuali come l’immigrazione, l’accoglienza, la contaminazione come strumento per esplorare nuove forme di comunità.

Sono proprio questi i temi che caratterizzano tre festival “sociali” da non perdere.

Voci per la libertà è il festival musicale dedicato ai diritti umani che dal 18 al 21 luglio porterà a Rosolina Mare in provincia di Rovigo artisti emergenti e grandi big della musica italiana al fianco di Amnesty International. Il direttore artistico Michele Lionello spiega il filo conduttore di questa edizione

“Lo slogan di quest’anno ‘Sui diritti umani non si torna indietro’, legato alla campagna di Amnesty a cui sono collegate diverse iniziative. Collegato alla manifestazione è anche il progetto Hatemeter che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sull’incitamento all’odio sopratutto nei confronti degli islamici e che coinvolge diverse associazioni e ong europee”

L’Italia non è solo il paese degli “immigrati”, ma soprattutto è terra di “emigrati”.  Giovani spesso costretti a partire alla ricerca di un lavoro o semplicemente di un futuro migliore.“Cervelli in fuga”, che dal 25 luglio al 3 agosto si riuniranno al “Piccolo festival delle spartenze”.
Arrivato alla sua quarta edizione, l’evento nato nel piccolo borgo abbandonato di Paludi in Calabria grazie all’impegno dell’associazione AsSud, quest’anno si espande e diventa itinerante, coinvolgendo la Basilicata e il Molise; L’obiettivo come ci racconta il direttore artistico Giuseppe Sommario è quello di raccontare l’immigrazione, attraverso presentazioni di libri, film “storie di chi parte, di chi resta, di chi arriva e di chi torna” come recita il claim della manifestazione.

“Il festival mette in luce anche le difficoltà di chi parte e arriva in un luogo sconosciuto. C’è chi dice che chi emigra è destinato a vivere un’esistenza per eccesso nel luogo di arrivo perchè si sentirà sempre un intruso e per difetto nei confronti del luogo che si lascia perchè c’è il senso di colpa perchè si abbandona il proprio paese”. ‘Spartire’ significa anche condividere e il festival in questo senso vuole essere anche un momento di incontro che possa far rivivere questi luoghi sempre più abbandonati come Paludi”

Dopo l’estate torna a Padova Solidaria, il festival che animerà dal 22 al 29 settembre la città eletta nel 2020 sarà Capitale europea del volontariato.

Un ricco programma artistico e culturale fatto di incontri, tavoli di lavoro e dibattiti intorno alla parola chiave Sconfinamenti un invito ad andare oltre confine e immaginare insieme agli altri la comunità che verrà. Sentiamo Emanuele Alecci il presidente del Centro di servizio di Padova che promuove la manifestazione

“Il volontariato e il terzo settore sono una vera e propria uscita di sicurezza da un contesto economico e sociale orientato a renderci estranei agli altri. Solidaria sarà il tentativo di leggere i confini come punto di incontro in cui si esce dalla propria zona di comfort  per crescere e arricchirsi in un dialogo fra diversità”.

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GRS WEEK – 26/27 GENNAIO Sanremo 2019 tra musica, politica e impegno sociale

di Clara Capponi


Bentrovati all’ascolto del Grs week l’approfondimento settimanale del Giornale radio sociale. In studio Clara Capponi

La denuncia di un paese “incattivito e rancoroso nei confronti dell’altro che guarda con sospetto anche la propria ombra” è la cifra stilistica che caratterizzerà questa 69^ edizione del Festival di Sanremo in onda su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio.
A pronunciare queste parole è Claudio Baglioni il direttore artistico della kermesse, rispondendo a una domanda sui migranti e la vicenda delle imbarcazioni Sea Watch e Sea Eye durante la conferenza stampa di presentazione delle 24 canzoni in gara. Parole che in poche ore hanno scatenato una dura polemica con il Ministro dell’Interno Salvini e un forte imbarazzo nella dirigenza di viale Mazzini.

Ascoltiamole (Sonoro Baglioni)

La critica sociale e politica quindi non si farà attendere sul palco dell’Ariston e tanti sono anche i volti nuovi che arrivano dalle periferie per la maggior parte rapper come il favoritissimo Ultimo, il 22enne Nicolò Moriconi, vincitore allo scorso Festival per i Giovani.A sorprendere sarà anche il milanese Alessandro Mahmood, madre sarda e padre egiziano che nel brano Soldi, racconta un padre assente.A rappresentare le seconde generazioni anche  Einar, italiano di origine cubana e Irama che canta un testo forte sugli abusi in famiglia.
SanRemo non fa più rima con amore nemmeno per i big: argentovivo di Daniele Silvestri è il flusso di parole di un adolescente che si sente in carcere, gli Ex Otago porteranno sul palco il riscatto di Genova tra i favoriti anche Motta,  vincitore dell’ultimo Tenco in gara a Sanremo con dov’è l’Itia un brano che racconta un migrante che ha preso la rotta e lo spaesamento attuale. Sentiamo

Sonoro

Fra qualche mese saranno poche le canzoni che ricorderemo, ma questa edizione ha il polso di quello che si ascolta in giro e dei sentimenti del paese.Canzoni vicine al nostro tempo, dove sono assenti le grandi guide, le voci sono dissenzienti, c’è confusione e un grande interrogativo sull’orizzonte verso cui ci stiamo dirigendo.
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GRSWEEK – Giornata internazionale del volontariato 2018

di Clara Capponi


Bentrovati all’ascolto del GRS week da Katia Caravello

“Quando le persone fanno la differenza” è questo il titolo che hanno scelto Forum Terzo Settore, CSV net e Caritas Italiana per celebrare la 33° Giornata del volontariato indetta dall’Onu, che si è svolta il 5 dicembre.

Oltre 200 rappresentanti del terzo settore si sono incontrati a Roma per un confronto su un tema sempre attuale che oggi, alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma del terzo settore, offre nuove chiavi di lettura, opportunità e sfide da esplorare.

Il volontariato tiene unite le comunità e in ogni fase storica, non solo in quelle di maggiore crisi, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la tenuta del paese e per la democrazia.

Ascoltiamo le parole di Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore

“Il volontariato ha vinto perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l’azione di tutti i cittadini responsabili e solidali. Senza le persone l’iniziativa civica non esiste. Le persone sono il motore che fa partire tutto, la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive volte a rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del terzo settore – conclude Fiaschi – rilancia una nuova stagione di impegno civico e organizzato”

Il tema delle sfide aperte dalla nuova normativa è stato ripreso anche dall’intervento di Francesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana

“La riforma recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della ‘purezza del volontariato’. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo  in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che mettano al centro la persona più che occupare spazi”

La celebrazione è stata anche un’occasione per riflettere sulla natura della cultura del dono e dell’impegno gratuito, come ha ribadito Stefano Tabò, presidente di CSVnet

“La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono. Questa modalità ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire e che dobbiamo valorizzare e tutelare con cautela”. “Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra  perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità e la ricerca sugli empori realizzata da CSVnet e Caritas italiana è lo specchio di questa capacità”.

E’ stata anche l’occasione per presentare i dati del 1° rapporto sugli empori solidali realizzato da Caritas e CSV net, i sempre più numerosi luoghi che permettono di dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà, il recupero delle eccedenze alimentari e l’aiuto a persone in situazione di disagio economico. Ascoltiamo la scheda di Clara Capponi

Sono 178 gli empori solidali attivi in Italia, distribuiti in 19 regioni; e almeno altri 20 sono pronti ad aprire entro il 2019. È uno dei dati principali contenuti nel primo rapporto sul fenomeno realizzato da Caritas Italiana e CSVnet.

Si tratta di una forma innovativa di aiuto alle famiglie che vivono situazioni temporanee di povertà; spesso costituiscono un’evoluzione delle tradizionali e ancora molto diffuse (e indispensabili) distribuzioni di “borse-spesa”. Nell’86% dei casi infatti prestano ulteriori servizi ai beneficiari come accoglienza e ascolto, orientamento al volontariato e alla ricerca di lavoro.

Nella quasi totalità sono gestiti da organizzazioni non profit, spesso in rete fra loro. Gli empori sono aperti per 1.860 ore alla settimana per un totale di oltre 100 mila ore all’anno. Dall’apertura al 30 giugno 2018 tutti gli empori attivi hanno servito più di 99 mila famiglie e 325 mila persone, di cui il 44% straniere. Una utenza anagraficamente molto giovane: il 27,4% (di cui un quinto neonati) ha meno di 15 anni, appena il 6,4% supera i 65.

Ed è tutto, per riascoltarci e saperne di più sul sociale: www.giornaleradiosociale.it

#LoSportcheMiPiace

di Clara Capponi


Il manifesto della comunicazione non ostile per lo sport è costituito da dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per promuovere i valori dell’attività fisica ed evitare un linguaggio duro nel tifo e nell’informazione. È stato redatto prendendo ispirazione dai contributi di oltre cento tra atleti, club, squadre, federazioni, aziende, giornalisti e comunicatori.

Il Manifesto, che è patrocinato dal Coni, ha raccolto i contributi, tra
gli altri, di Massimiliano Allegri, Alex Zanardi, Andrea Monti
(direttore della Gazzetta dello Sport), Xavier Jacobelli (direttore di
TuttoSport), Ivan Zazzaroni (direttore del Corriere dello Sport), Bruno
Gentili (direttore di Rai Sport), Federico Aliverti (direttore di
Motociclismo), FC Inter, Fidal, Filjkam, Lega Pallavolo Serie A, CSI,
Twitter Sport, Jaguar Land Rover, McFit.

Cani d’estate

di Clara Capponi


Il caso Diciotti con gli occhi di uno scrittore. Appena pubblicato dall’editore La nave di Teseo, il resoconto spietato e appassionato dell’autore Sandro Veronesi. Ascoltiamolo ai nostri microfoni.