Archivio Elena Fiorani

Lunatico festival

di Elena Fiorani


Un ricco cartellone di eventi fino al 9 settembre, tra musica, teatro e narrazione. Oltre 35 appuntamenti nella splendida cornice del Parco culturale di San Giovanni a Trieste dove si alterneranno artisti emergenti e talenti di rilievo internazionale.

Aiutiamoli anche a casa nostra

di Elena Fiorani


È l’accorato appello di Alex Zanotelli, profondo conoscitore dell’Africa e dei suoi problemi. Secondo il padre comboniano le migrazioni verso l’Europa non possono arrestarsi finché paura e disperazione costringeranno le persone a fuggire. Ascoltiamolo. (sonoro)

Fuori dal tunnel

di Elena Fiorani


Al via un nuovo bando per selezionare progetti innovativi capaci di favorire l’inclusione lavorativa e di contrastare i fenomeni di illegalità, tratta e sfruttamento sessuale degli immigrati. La Fondazione con il Sud torna sul tema mettendo a disposizione 2,5 milioni di euro.

Un brutto clima sociale

di Elena Fiorani


È quello che si respira nei confronti dei migranti in Italia. Ne è convinta la maggioranza degli stranieri che attribuisce la colpa alla crisi economica, ma anche ai mass media e alla politica che utilizza il tema in chiave elettorale. È quanto emerge dalla ricerca presentata oggi dalla Fondazione Di Vittorio.

Parte lesa

di Elena Fiorani


Condanne per Buzzi e Carminati nell processo Terra di mezzo. Riconosciuti i danni di parte civile ad associazioni e cooperative. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Non un’associazione mafiosa ma un mondo di mezzo fatto di collusioni con il mondo politico e istituzionale. Per la cosiddetta mafia capitale il tribunale di Roma ha condannato in I grado Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. Altre condanne riguardano l’ex capo dell’assemblea Capitolina Mirko Coratti, Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, condannato a 6 anni e 6 mesi. Il tribunale ha riconosciuto anche i danni di parte civile che vedevano oltre al Comune di Roma anche numerose associazioni antimafia e Legacoopsociali che ha sempre rivendicato l’immagine lesa a tutto il mondo della cooperazione sociale.

Enti di promozione sportiva chiedono modifiche al Codice del terzo settore

di Elena Fiorani


Il valore sociale dello sport, seppur chiaramente riconosciuto dalla legge di riforma del terzo settore, sembra però essere pesantemente messo in discussione e tenuto fuori dai decreti attuativi della legge stessa. Gli Enti di promozione sportiva, attraverso un documento unitario nazionale, contestano in particolar modo l’articolo 35 del decreto legislativo relativo al Codice del Terzo settore.
Dall’interpretazione letterale del testo, gli Enti di promozione sportiva rischierebbero di essere tagliati fuori dal perimetro delle associazioni di promozione sociale e di non poter essere considerati Rete associativa, organismo di vitale importanza nell’immediato futuro.

Un allarme che hanno lanciato tutti gli Enti di promozione sportiva, che complessivamente rappresentano oltre 8 milioni di associati. La richiesta è quella che governo e commissioni parlamentari che stanno lavorando alla definizione dei Decreti attuativi della legge, rivedano il testo: “Negli anni – si legge nel documento che hanno diffuso – la progettazione sociale ha visto il protagonismo degli Enti di Promozione sportiva che sono intervenuti negli ambiti dell’educazione, della promozione della salute, dell’inclusione sociale, della mediazione interculturale, della rigenerazione delle periferie. Attività che verrebbero sacrificate per effetto della norma”.

Ecco il testo integrale del documento:

L’associazionismo sportivo della promozione sociale non ci sta

L’ultimo Censimento Istat, risalente al 31 dicembre 2011, riportava il numero di 92.838 (pari al 30,8% delle istituzioni italiane e al 47,4% delle istituzioni attive nel settore della Cultura, sport e ricreazione) con riferimento alle istituzioni no profit che svolgevano in via prevalente attività sportive. Mentre le istituzioni che svolgevano attività sportive come area di intervento secondaria erano 21.449 (pari al 7,7% del totale nazionale), per un totale di 114.287 unità.
Da questi numeri è facile evincere il grande valore dello sport di cittadinanza come elemento costitutivo della promozione sociale.
L’associazionismo sportivo affonda le proprie radici nel mutualismo tardo ottocentesco che ha sviluppato forme di solidarietà, coesione e responsabilità sociale. Le organizzazioni internazionali, dall’Onu all’Oms, riconoscono lo sport come strumento per promuovere educazione, salute, sviluppo e pace.

Il Presidente della Repubblica, all’incontro con i rappresentanti del mondo dello sport di qualche giorno fa, ha parlato delle società sportive di periferia come di una galassia che arricchisce di valori la vita comune, indicando lo sport come una efficace leva sociale, culturale, educativa ed economica, come educazione alla cittadinanza. Stessi principi sono stati ribaditi dal Ministro allo Sport Luca Lotti presente in quell’occasione.
Tutto questo rischia di essere svuotato di sostanza per effetto del Decreto Legislativo relativo al Codice del Terzo settore. L’articolo 35 infatti, al comma 3, prevede che “gli atti costitutivi delle associazioni di promozione sociale possono prevedere l’ammissione come associati di altri enti del Terzo Settore, a condizione che il loro numero non sia superiore al trenta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale”.
Dall’interpretazione letterale del testo si deduce che gli Enti di promozione sportiva non possano più beneficiare della qualifica di associazioni di promozione sociale potendo avere tra i propri affiliati soggetti che non trovano motivo per iscriversi nel Registro Unico del Terzo Settore.

Negli anni la progettazione sociale ha visto il protagonismo degli Enti di Promozione sportiva che sono intervenuti negli ambiti dell’educazione, della promozione della salute, dell’inclusione sociale, della mediazione interculturale, della rigenerazione delle periferie. Attività che verrebbero sacrificate per effetto della norma.
Non possiamo accettare che questo accada e chiediamo che ci sia un intervento correttivo da parte delle commissioni parlamentari che oggi hanno in esame il testo al fine di non disperdere un capitale sociale che contribuisce al benessere individuale e collettivo nelle nostre comunità (Roma, 19 giugno 2017).

AICS
Associazione Italiana Cultura Sport

ASI
Associazioni Sportive Sociali Italiane

CSAIN
Centri Sportivi Aziendali Industriali

CSEN
Centro Sportivo Educativo Nazionale

CSI
Centro Sportivo Italiano

ENDAS
Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale

MSP
Movimento Sportivo Popolare Italia

PGS
Polisportive Giovanili Salesiane

ACSI
Associazione Centri Sportivi Italiani

UISP
Unione Italiana Sport Per tutti

US ACLI
Unione Sportiva ACLI

ASC
Attività Sportive Confederate

CNS LIBERTAS
Centro Nazionale Sportivo Libertas

OPES
Organizzazione Per l’Educazione allo Sport

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Congresso nazionale Uisp, per lanciare una nuova cultura sportiva

di Elena Fiorani


congresso_nazionaleLa ministra Valeria Fedeli, insieme a Vincenzo Manco, presidente Uisp, e Giovanni Malagò, presidente del Coni, apriranno il XVIII Congresso nazionale Uisp. L’appuntamento è alle ore 17 di venerdì 24 marzo a Montesilvano (Pe), hotel Serena Majestic. La serata di apertura verrà dedicata a #Uisperlarinascita, incontro con i rappresentanti degli Enti Locali colpiti dal terremoto del centro Italia. Sabato 25 marzo sono previsti, tra gli altri, l’intervento di don Luigi Ciotti e quello di Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, insieme a rappresentanti della promozione sociale e sportiva, parlamentari, esponenti del terzo settore e dell’Università.

“Periferie al centro: il movimento generattivo”: sarà questo lo slogan che caratterizzerà il Congresso nazionale Uisp, al quale parteciperanno 334 delegati e circa 100 invitati. Si comincerà alle ore 17 di venerdì 24 marzo con la relazione introduttiva del presidente uscente dell’Uisp, Vincenzo Manco. Alle 17.30 la tavola rotonda “Europa chiama Italia: una nuova cultura sportiva”, con la partecipazione di Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca; Giovanni Malagò, presidente Coni e Vincenzo Manco. Coordina Valerio Piccioni, giornalista de La Gazzetta dello sport.

Alle 19 “#Uisperlarinascita: la Uisp per il terremoto dell’Italia Centrale” con i rappresentanti degli Enti locali delle zone colpite dal sisma: Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice; Domenico Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo; Pietro Bellini, sindaco di Preci (Pg); Angelo Flaiani, sindaco di Folignano. Insieme a loro porterà il saluto il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno. Alle 22.30 è prevista la performance teatrale di Filippo Tognazzo, della compagnia Zelda, con una rappresentazione dedicata a Dorando Pietri e Fausto Coppi.

Spazio al dibattito nei lavori di sabato 25 marzo. Si riprenderà alle ore 9.30 con la sessione plenaria “Sport, movimento, benessere. Tra democrazia, sussidiarietà e reti sociali”. Dopo l’interruzione per il pranzo si proseguirà alle 15.30 con la sessione dal titolo “Attività e politiche associative. Innovazione, integrazione, sviluppo”. Nella giornata di sabato sono previsti gli interventi e i saluti di numerosi ospiti, tra i quali: Luigi Ciotti, Libera; Stefano Bonaccini, presidente Conferenza delle Regioni; Alessandra Morelli, Unhcr-Agenzia Onu per i rifugiati; Carlo Borgomeo, Fondazione con il Sud; Maurizio Mumolo, Forum terzo settore; Fabio Lucidi, Università di Roma La Sapienza; Fabrizio Barca, economista; Mauro Valeri, Unar-Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali; Francesca Chiavacci, Arci; Raffaela Milano, Save the Children; Licio Palazzini, Arci Servizio Civile. Parteciperanno anche l’eurodeputata Cecile Kyenge e l’onorevole Filippo Fossati, insieme ad altri parlamentari che confermeranno la loro presenza in questi giorni. Per la promozione sportiva parteciperanno, tra gli altri, Vittorio Bosio, Csi e Luca Stevanato, Asc. Previsto un collegamento con Marco Galdiolo e il concomitante congresso UsAcli, che si svolgerà a Roma. In rappresentanza dello sportpertutti internazionale sarà presente Mogens Kirkeby, presidente Isca. Per il mondo dell’informazione interverranno i giornalisti Riccardo Cucchi e Carlo Paris, insieme a Guido D’Ubaldo, Odg-Ordine dei giornalisti nazionale.

Domenica 26 marzo si riprenderà alle 9.30 con il dibattito e si proseguirà alle 11.30 con l’elezione del Presidente nazionale, del Consiglio nazionale Uisp, del Collegio dei revisori contabili, quello dei Garanti e quello dei Garanti di II grado. Il termine dei lavori è previsto alle 13.30.
Con l’appuntamento nazionale di Montesilvano si conclude il percorso congressuale Uisp iniziato il 1 settembre 2016 con i 122 Congressi territoriali e i 19 regionali. Una campagna di discussione che ha coinvolto migliaia di delegati e partecipanti, in rappresentanza di 1.333.924 soci Uisp e 17.668 basi associative.

“Alessandria città delle biciclette al Ghisallo”

di Elena Fiorani


Senza titolo-1Sabato 11 marzo alle 17 si terrà l’inaugurazione della mostra “Alessandria città delle biciclette al Ghisallo”. La mostra, che ha avuto successo a Palazzo del Monferrato (Al) la scorsa estate, viene riallestita in una temporanea a Magreglio (Co), presso il Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo in Via Gino Bartali 4. Ospite d’eccezione sarà Paola Gianotti, ciclista giramondo – la ragazza di #bikethenobel – che presenterà il suo libro “Sognando l’infinito” e che donerà al Museo la sua maglia #KeepBrave. “Sono orgogliosa che la mia maglia finisca fra quelle dei campioni”, ha detto emozionata Paola Gianotti.

La rassegna storica sulla bicicletta, frutto di una ricerca molto accurata messa in atto da un gruppo di lavoro coordinato da Camera di Commercio e Comune di Alessandria, parte dunque dalla provincia piemontese per giunge a Magreglio, nel Comasco, dopo essersi fatta strada nella sua città. Promuovendo un territorio, quello piemontese del Monferrato alessandrino, vocato anche turisticamente per le due ruote (Piemonte Ciclabile).

L’esposizione è il racconto a due ruote di molti eventi, fatti, partenze, avvenute proprio ad Alessandria, agli albori della bicicletta. Ripercorre, dalle origini, l’affascinante genesi tecnica, sociale, storica e culturale della prima bicicletta arrivata in Italia nel 1867, con una genealogia precisa che identifica anche i cambiamenti di un movimento così legato al territorio e alla sua gente. Gente del ciclismo. Tutto avrebbe dunque avuto inizio nel 1867, secondo questa ricerca ben documentata, quando la prima Draisienne francese arriva in Italia ad opera di Carlo Michel, imprenditore, birraio alessandrino che rientra con la due ruote dalla sua trasferta all’Expo di Parigi. Da qui una serie di prime volte: dalla formazione del primo sodalizio di cicloturismo (il Touring Club Italiano) e di ciclismo agonistico nazionale (la FCI, Federazione Ciclistica Italiana) ed internazionale (l’UCI), alle prime riunioni in pista, all’opera geniale e artistica di molti artigiani e costruttori di biciclette, Maino su tutti.

Questa mostra sarà la prima di una serie di eventi, incontri, allestimenti legati anche all’anniversario delle100 edizioni del Giro d’Italia organizzato dalla La Gazzetta dello Sport, con iniziative collegate alla Corsa Rosa che scatteranno da marzo sino a tutto ottobre 2017. La mostra durerà fino al 28 maggio 2017. Incrociando diverse iniziative in un anno molto speciale per le due ruote: 100 anni del Giro, 150 della prima bicicletta giunta in Italia (storia documentata), 200 della prima bicicletta costruita.

 

Inaugurata a Livorno la CiclOfficina ControPedale

di Elena Fiorani


15800035_308146872919852_1159586561179460998_oLa CiclOfficina è un progetto di inclusione sociale e di promozione del riciclo e della sostenibilità nato all’interno del Tavolo Giovani del Comune di Livorno che vede protagonisti alcuni ragazzi richiedenti asilo ospiti nelle strutture di accoglienza che Arci Solidarietà gestisce sul territorio. All’inaugurazione erano presenti oltre 50 persone, tra cui i quattro ragazzi protagonisti del laboratorio, Stefan Kouami, Cristopher Andrew, Daouda Guinka Ousmane e Jerry Isogie. Al centro dell’attenzione e della piazza c’è l’inclusione delle persone e dei materiali: “Niente è abbandonato, niente è senza speranza, niente è rifiutato, ma a tutto e a tutti è data una possibilità creativa nuova, un foglio bianco su cui scrivere una storia pronta a cominciare”.

Le aste pubbliche, oltre a dare la possibilità di ‘mettere in piazza’ le biciclette prodotte, saranno un momento di gioco, di conoscenza e di scambio con questa nuova e vivace realtà. Durante le aste verranno coinvolti artisti della città nella veste di banditori e i ciclo-riparatori avranno così l’occasione di presentare ed esibire i prodotti realizzati.

Per tre giorni alla settimana (martedì, mercoledì mattina e venerdì pomeriggio), la CiclOfficina è aperta ai cittadini che vorranno portare lì i propri rottami per un restyling a prezzi popolari. Previsto anche il ritiro a domicilio, per informazioni contattare la pagina facebook CiclOfficina Contropedale. E’ allo studio del Comune di Livorno una collaborazione con Aamps, perché i rottami siano destinati direttamente alla CiclOfficina anziché alla discarica.

Il giorno dell’inaugurazione, alle domande dei giornalisti i ragazzi della CiclOfficina hanno risposto così: “Siamo contenti di poterci impegnare in qualcosa di concreto e ci sentiamo molto fortunati: in tanti sono venuti a trovarci e ci hanno accolto bene”. (Fonte: ArciReport)