Consenso Scelta Libertà – Domenica in oltre 100 piazze italiane la mobilitazione contro la proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale. Il DdL Bongiorno – spiegano gli organizzatori – interviene sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale. Il rischio è che le donne tornino a essere costrette a dimostrare di aver detto no.
“Il modello ‘no significa no’ è problematico, poiché implica automaticamente l’esistenza del consenso in tutte le situazioni in cui non ci sia un espresso rifiuto a intraprendere un atto sessuale, opposto all’interpretazione del consenso come partecipazione attiva e/o espressione affermativa. Secondo questo modello, le donne acconsentono sempre al sesso a meno che non affermino diversamente”, ha dichiarato Tina Marinari, coordinatrice campagne di Amnesty International Italia.
Si tratta, infatti, di una scelta precisa di linguaggio e di prospettiva: parlare di “sì” significa parlare di responsabilità, di cultura e di relazioni basate su rispetto e parità. Il consenso non è solo una soglia legale da non oltrepassare ma un gesto positivo, libero e reciproco che deve essere al cuore di ogni rapporto sessuale.
La campagna parte dal valore affermativo del sì, con l’obiettivo di generare consapevolezza e farne un riferimento condiviso, promuovendo un cambiamento culturale che coinvolga in particolare gli uomini e contribuisca a superare polarizzazioni e narrazioni che mettono ancora sulle spalle delle sopravvissute il peso di dimostrare di non aver voluto.
Povertà e salute mentale, Rapporto Caritas: una crisi strutturale sempre più profonda
Povertà e salute mentale – L’ultimo rapporto Caritas evidenzia legami sempre più profondi. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Nell’ultimo decennio la Caritas ha registrato un aumento del 154% dei disturbi depressivi tra le persone che accompagna. E il disagio mentale, nell’80% dei casi, si intreccia con condizioni di povertà materiale, relazionale e sociale. Numeri che emergono dal rapporto realizzato in collaborazione con la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia. E che raccontano di una crisi strutturale, che colpisce in modo particolare giovani, donne e persone con esperienza migratoria. Accanto all’analisi delle criticità, lo studio individua possibili direzioni di cambiamento: il potenziamento dell’integrazione sociosanitaria, il rafforzamento dei servizi di prossimità, la valorizzazione del ruolo del Terzo settore.
Violenza di genere, si chiude a Napoli il progetto SFERA
A sostegno delle donne – Si è concluso a Napoli il progetto SFERA contro la violenza di genere in Campania, promosso dalla Cooperativa Spazio Donna e sostenuto dalla Fondazione con il Sud. Ascoltiamo Roberta Fiore di WeWorld Napoli.
Si è svolto presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” l’evento conclusivo del progetto S.F.E.R.A. – Sinergie e Formazione per l’Empowerment della Rete Antiviolenza, promosso dalla Cooperativa Spazio Donna e sostenuto dalla Fondazione con il Sud, che per 36 mesi ha operato tra Napoli, Caserta e Aversa con 16 partner per rafforzare la rete territoriale di contrasto alla violenza di genere.
L’incontro ha rappresentato un momento di restituzione pubblica dei risultati raggiunti e di confronto tra enti del terzo settore, istituzioni e mondo accademico. Al centro dell’evento, la presentazione del Manuale sullo stato dell’arte in Campania rispetto alla violenza sulle donne, realizzato in collaborazione con l’ateneo partner come strumento operativo a supporto di operatrici, operatori e decisori territoriali.
Cure oncologiche pediatriche, nel Lazio più navette solidali
Navette solidali – Il Lazio è la prima regione per le cure oncologiche pediatriche, ma gli spostamenti, soprattutto per chi proviene da fuori, sono un fattore di stress. Così l’associazione Peter Pan intensifica nel 2026 il proprio servizio di accompagnamento: grazie all’impegno dei volontari, ci sarà il 50% in più di navette che accompagneranno da e verso gli ospedali.
I VOLONTARI: IL NOSTRO COMPITO NON È SOLO GUIDARE, MA ESSERCI. Cercare di rendere più leggero il momento del viaggio da e per l’ospedale è il compito dei volontari Timonieri di Peter Pan. Sono loro che guidano le auto che portano le famiglie in ospedale e poi di nuovo a casa, offrendo una presenza discreta ma preziosa e che trasforma ogni tragitto in un momento di cura e vicinanza. Se la casa di Peter Pan diventa, per i piccoli ospiti accolti durante il periodo delle cure, la “Casa di Roma”, le auto diventano così le “Case viaggianti”.
«Durante un tragitto può esserci silenzio, paura, sollievo o felicità – racconta Silvano, volontario Timoniere di Peter Pan ODV – Sono momenti intensi. Spesso siamo noi i primi a raccogliere le emozioni delle famiglie, all’andata e al ritorno dall’ospedale. Il nostro compito non è solo guidare, ma esserci. Le navette solidali sono una presenza costante, che alleggerisce un peso concreto e umano.»
Caritas riattiva il Coordinamento nazionale emergenze
Risposta efficace – Caritas Italiana ha riattivato il Coordinamento nazionale emergenze, per rafforzare il lavoro comune nelle emergenze improvvise e nelle crisi che si protraggono nel tempo. Ascoltiamo Silvia Sinibaldi, videdirettrice Caritas.
Il coordinamento “vuole essere un luogo di apprendimento continuo, di consolidamento di fiducia reciproca, di scambio di buone pratiche e anche di fatiche, per rafforzare una rete necessaria non solo nell’intervento, ma anche per accrescere una sensibilità condivisa, per farsi voce di chi la voce non l’ha mai avuta o l’ha perduta e, di conseguenza, per riportare dignità”. L’organismo pastorale “pone il coordinamento della risposta alle emergenze in Italia e nel mondo al centro del proprio mandato”.
Carceri e sovraffollamento, assemblea di confronto tra associazioni a Roma Tre
Clemenza e umanità – Oggi all’Università Roma Tre un cartello di associazioni che va dalle Acli al Cnca, da Antigone all’Arci fino alle centrali cooperative tiene un’assemblea per un confronto su come rilanciare l’iniziativa sulla condizione carceraria e il sovraffollamento.
Affido e migrazione, minori soli, solo il 4% trova una famiglia
Chi accoglie – Da Unicef e CNCA un’analisi sui profili delle famiglie affidatarie di minorenni non accompagnati. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Lo scorso anno oltre 17mila minorenni migranti e rifugiati non accompagnati hanno vissuto in accoglienza. Ma solo il 4% ha potuto contare su una famiglia affidataria, fatta eccezione per quelli di origine ucraina. Una recente indagine di UNICEF e CNCA mostra come il successo dell’affido dipenda non solo dalle caratteristiche della famiglia, ma da un sistema capace di fornire accompagnamento qualificato, sostegno psicologico e formazione continua. Da qui l’appello: rafforzare l’affido familiare come misura prioritaria, quando appropriata e nel superiore interesse del minorenne, rispetto al ricorso alle strutture residenziali.
Telecamere domestiche, più sicurezza ma crescono le paure sui dati
Privacy contro sicurezza – Secondo un’indagine Udicon–Piepoli, un italiano su due accetta di essere ripreso in casa per sentirsi più sicuro. Ma la preoccupazione resta alta: il 71% di chi utilizza dispositivi di videosorveglianza teme che qualcuno possa accedere alle immagini senza autorizzazione.
Caso Hasib Omerovic, poliziotto rinviato a giudizio
E ora un processo – Caso Hasib Omerovic, poliziotto rinviato a giudizio e altri due condannati a risarcire. Ascoltiamo Carlo Stasolla dell’Associazione 21 luglio
Carceri: Si può intervenire sul sovraffollamento
Si può intervenire – “Su 63.499 detenuti totali di cui 47.857 con condanna definitiva, ben 16.690 devono scontare meno di due anni. Questi numeri contribuiscono ad aggravare il sovraffollamento carcerario”. Lo ha riferito il portavoce dei Garanti regionali detenuti Samuele Ciambriello a margine del convegno su “Magistratura di sorveglianza: ruolo, funzione e prospettive”




