Un 2 giugno all’insegna della pace e del disarmo, insieme a ong e associazioni. Il servizio di Clara Capponi.
Difendiamo l’umanità non i confini: e questo lo slogan della parata alternativa che il 2 giugno animerà Roma in onore di chi salva vite umane e getta ponti con le altre sponde del Mediterraneo. L’iniziativa è promossa da “Un ponte per”, il “Movimento non violento” e dalle reti della campagna “Un’altra difesa è possibile”, che chiede il riconoscimento della difesa civile non armata e non violenta con una proposta di legge depositata alla Camera. A sfilare saranno associazioni, ONG e volontari in servizio civile che si dedicano al salvataggio e all’accoglienza di migranti e rifugiati. In contemporanea i giovani in servizio civile verranno riconosciuti in Parlamento difensori della patria.
Invisibili
Aumentano i minori stranieri spariti: 5mila in più in quattro anni. I dati del rapporto Unicef in Italia: dai 1.754 del 2012 si è passati ai 6.508 di fine novembre scorso. In termini percentuali, hanno raggiunto la massima incidenza nel corso del 2015 arrivando al 34% del totale dei minorenni non accompagnati.
Corruzione di Stato
Un fenomeno che continua a pesare in modo determinate nella società italiana. Manca ancora una visione culturale e anche la politica deve avere più coraggio. È la fotografia scattata dal nuovo report dell’associazione Riparte il futuro propone una strada inedita per valutare l’impatto della corruzione sul nostro Paese, rispetto agli altri Stati membri dell’Ue.
Mai più
Presentati a Montecitorio, alla presenza di familiari e associazioni, due disegni di legge di contrasto alla violenza sulle donne. Uno prevede l’Istituzione di un fondo ad hoc per risarcire le vittime di reati e l’altro l’introduzione del braccialetto elettronico obbligatorio per gli stalker.
Sbarre strette
In sei mesi i detenuti sono aumentati di 1.500 unità arrivando a oltre 56mila. In crescita le segnalazioni sul diritto alla salute e la possibilità di accedere a cure mediche. Nel 2016 sono stati 45 i suicidi, spesso di reclusi in isolamento. Questa la fotografia scattata dal rapporto Antigone sulla situazione delle carceri italiane.
Baby boss
Il rapporto “Under”, realizzato dall’Associazione Antimafie daSud, analizza con dati e storie il contesto calabrese in cui i giovani diventano criminali. Il servizio di Anna Ventrella.
Giovani, spesso minori, uccisi e gambizzati. Un esercito cresciuto all’ombra dei clan e dei “cattivi maestri” pronto a morire o a uccidere, per soldi o per il solo fascino del potere che si trasforma in consenso sociale. Sono loro – con le tante storie di chi è cresciuto troppo in fretta, tra il degrado sociale e l’indifferenza, – i protagonisti del rapporto “Under”, realizzato dall’Associazione Antimafie daSud. Un reportage lungo dodici mesi che ha attraversato paesi del Sud Italia e del Lazio per capire cosa spinge questi ragazzi a diventare membri di un’organizzazione mafiosa. I dati sono allarmanti se si pensa che a fare da apri pista nel malaffare è la droga, un tema enorme, il cui impatto sociale è devastante e sottovalutato. Ma non solo droga. I baby criminali sono coinvolti anche in riscossione di tangenti e intimidazioni, detenzione di armi, gambizzazioni e delitti su commissione, furti, lesioni personali volontarie, rapine. Ma la crescente povertà e l’abbondono precoce della scuola, sono due dei fattori che purtroppo portano più velocemente i ragazzi sulla strada della criminalità
Il problema esiste
“Lavoriamo costantemente negli ospedali che hanno effettuato gli studi, basta stare in quei luoghi per capire che la negazione del fenomeno è crudele e falsa”. Così l’associazione Noi genitori di tutti, risponde ai dati sul registro Tumori della Campania resi noti dal governatore De Luca che attestano come l’incidenza della patologia nella Terra dei Fuochi è in media col resto d’Italia.
Risuona la campanella
Inaugurata a Norcia la nuova scuola media. Dopo quella elementare e la materna, la fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus porta a compimento l’impegno per i bambini della cittadina umbra grazie ai fondi raccolti da Un Aiuto Subito.
Foto: Agi
No slot
Si celebra oggi la Giornata nazionale contro il gioco d’azzardo. Un appuntamento che vuole essere un monito per un fenomeno sempre più radicato in Italia. E anche un appello alla politica affinché possa limitare sempre più l’uso di macchinette e scommesse online.
Insieme senza muri
Domani a Milano centinaia di associazioni attraverseranno la città a sostegno dell’accoglienza. Il servizio di Clara Capponi.
Una mobilitazione festosa e popolare. Con questo spirito Milano domani si appresta ad accogliere, sul modello di quella di Barcellona del febbraio scorso, migliaia di persone.. Ci saranno sigle di associazioni, enti, cooperative, oltre a rappresentanze di comunità straniere. “Sarà una marcia di chi ritiene che la società plurale sia un’occasione di crescita per tutti – assicurano gli organizzatori – e che la logica dei muri che fomentano la paura debba essere sconfitta dalle scelte che pongono al centro la forza dell’integrazione e della convivenza”. L’obiettivo è arrivare a un superamento della Legge Bossi Fini e all’approvazione della Legge sulla Cittadinanza.




