Il 19, 20 e 21 luglio 2001 si svolse a Genova il G8, sotto la guida italiana. A protezione dei potenti che lì si riunivano, fu creata una ‘zona rossa’, chiudendo vie e quartieri tra grate di ferro e stravolgendo l’assetto urbanistico della città.
Centinaia di migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo, decisero di organizzare un contro vertice, con manifestazioni e decine di seminari tematici.
Furono giorni entusiasmanti e tragici. Perché da un lato segnarono l’entrata in scena di un vasto movimento altermondialista, che avrebbe segnato di sé gli anni successivi a livello internazionale, dall’altro perché le forze dell’ordine esercitarono contro quel movimento una repressione violentissima e ingiustificata, tanto da far dire ad Amnesty che in quei giorni a Genova ci fu la più grave sospensione della democrazia in un paese occidentale dal dopoguerra.
Il 20 luglio un ragazzo, Carlo Giuliani, fu ucciso da un colpo d’arma da fuoco partito da una camionetta dei carabinieri durante gli scontri provocati dalla carica della polizia contro la manifestazione dei centri sociali.
Sulla morte di Carlo verità e giustizia non sono mai stati fatti. Ai genitori, alla sorella che per anni si sono battuti perchè i responsabili della morte di Carlo fossero giudicati e condannati, manifestiamo ancora una volta tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà.
Purtroppo non solo le responsabilità di quella morte, ma di tutti gli episodi più cruenti – dalla mattanza alla scuola Diaz alle torture di Bolzaneto – sono ben lungi dall’essere chiarite e i colpevoli puniti.
Anzi, a dimostrazione del clima di omertà, ieri al Senato è andato in scena uno spettacolo vergognoso, con il rinvio sine die della discussione sul disegno di legge che introduce anche in Italia il reato di tortura, che tante vittime ha fatto e continua a fare- da Cucchi ad Aldrovandi a Uva a Magherini, solo per citare alcuni dei casi recenti. L’unico reato previsto dalla Costituzione che dopo settant’anni non è stato ancora vietato dal nostro ordinamento! E questo nonostante i tanti pronunciamenti internazionali che accusano l’Italia di torture e violazione dei diritti umani.
Genova è ancora tra di noi, in tutti i sensi. La nostra battaglia per la verità, per garantire il libero diritto a manifestare e impedire soprusi e violenze, ancora più gravi se commessi da chi dovrebbe tutelare l’ordine pubblico, è più che mai attuale e urgente.
Roma, 20 luglio 2016
Vademecum contro la ludopatia
A diffondere la guida è il Comune di Riva Ligure, in collaborazione con Bper Banca, Campagna Mettiamoci in gioco e CSV Modena. Il documento intende aiutare le famiglie di giocatori patologici a monitorare la situazione reddituale e patrimoniale della famiglia rieducandolo a una corretta gestione del denaro.
Dietro la lavagna
“Da quando le Province hanno cessato di gestire il trasporto gratuito per gli alunni con disabilità si sono diffuse gravi condizioni di disagio”. Torna a ribadirlo con forza la Fish. “Non esiteremo ad agire – spiega la Federazione italiana superamento handicap – contro le giunte e gli assessori che non hanno provveduto ad attivare in tempi utili questi servizi”.
Passi avanti
La commissione servizi sociale dell’Assemblea regionale siciliana approva il nuovo piano unico per gli interventi socio-sanitari. Soddisfazione dal Coordinamento regionale salute mentale per il riconoscimento del lavoro fino ad ora svolto dalle 250 comunità che forniscono assistenza a oltre 2500 pazienti.
Oltre l’emergenza
Una rete sul territorio diffusa in 800 Comuni e che nel 2015 ha offerto assistenza a quasi 30 mila persone. Sono i numeri degli Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che per il Viminale “è il futuro dell’accoglienza”. E dunque sarà potenziato con un decreto che arriverà a fine luglio in Conferenza Stato-Regioni e che prevede sostegno economico e incentivi ai sindaci che aderiscono.
Senza dimora
Sono novemila gli utenti che usufruiscono dei servizi degli Help Center delle stazioni italiane. Ce ne parla di Clara Capponi.
In Italia sono 16 gli sportelli attivi nelle principali stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali e realizzano percorsi mirati di recupero e reinserimento.
Si chiamano Help Center e solo l’anno scorso hanno effettuato oltre 520mila interventi e aiutato 21.292 le persone “senza fissa dimora”, il 40% del totale presente in Italia, secondo l’Istat.
I dati, presentati a Roma dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e sulla Solidarietà non comprendono il numero di persone disagiate e migranti che si sono rivolte ad altre strutture presenti nelle stazioni; 5.500 mq di spazi messi a disposizione in comodato d’uso gratuito da FS Italiane e dai Comuni. Una collaborazione tra pubblica amministrazione, privato e Terzo Settore che è diventata di esempio a livello europeo, modello per tutte le altre reti ferroviarie.
Oltre Confine
È il titolo della 22esima edizione del Meeting Internazionale Antirazzista, da oggi a domenica a Cecina Mare, in provincia di Livorno. L’iniziativa, promossa dall’Arci, si svolge a pochi giorni dal barbaro omicidio di Emmanuel a Fermo. Ai nostri microfoni, il presidente dell’associazione Francesca Chiavacci. (sonoro)
Senza fondi
Sono sempre più i centri antiviolenza in difficoltà in un Paese come l’Italia dove, dall’inizio dell’anno, 68 donne sono state uccise da mariti o ex compagni incapaci di accettare un abbandono. L’ennesimo appello delle associazioni al governo: dei 16,5 milioni previsti per il 2012-2013 dal Piano nazionale anti violenza e dati alle Regioni, poco o nulla è arrivato a chi lavora sul territorio.
Ultimo saluto
A Fermo una folla silenziosa ha reso omaggio a Emmauel, il 36enne nigeriano ucciso la scorsa settimana dopo aver difeso la sua compagna da un insulto razzista. Presente anche il presidente della Camera Laura Boldrini. Don Vinicio Albanesi della Comunità di Capodarco conferma che si costituirà parte civile al processo per difendere la dignità della moglie del ragazzo.
Foto: Ennio Brilli – Redattore Sociale
Buone pratiche
Presentato il progetto che introdurrà anche in Italia, in linea con la Strategia Europea 2010-2020, la tessera per l’accesso gratuito o a costo ridotto delle persone con disabilità a trasporti, luoghi di cultura e tempo libero. Soddisfatta la Fish: “Entro dicembre intese con Regioni ed Enti locali”.





