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Ultimatum al governo


Le persone con disabilità grave e gravissima chiedono risposte, altrimenti sarà mobilitazione. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

Dopo numerosi appelli rivolti all’Esecutivo, e in particolare al Ministro della Famiglia e Disabilità, il Comitato 16 novembre annuncia che se non sarà convocato al più presto il Tavolo nazionale per la non autosufficienza, il 9 aprile inizierà un presidio permanente davanti al Ministero dell’Economia insieme a tante persone con disabilità gravi e gravissime. Il Tavolo è stato costituito nel 2016 al fine di eliminare le disparità esistenti sul territorio nazionale, garantendo a chi versa in condizioni critiche di avere un sostegno quanto più possibile equo, e l’associazione è da mesi che chiede insistentemente che esso venga riunito. Il Comitato, inoltre, ribadisce la richiesta di innalzare il fondo per la non autosufficienza, attualmente irrisorio considerando la mole dei potenziali beneficiari.

Lasciti solidali


L’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare lancia il video promozionale della campagna per sostenere le attività dell’associazione. Ascoltiamo il presidente Marco Rasconi. (sonoro)

Aria nuova


Si sono date appuntamento questa mattina, alle otto, dinanzi alla Comune di Taranto. Lì hanno improvvisato una lezione scolastica, la stessa che da quasi una settimana manca ai loro figli. Sono le mamme del quartiere Tamburi di Taranto, il rione più vicino alla fabbrica siderurgica Ilva e alle collinette ecologiche che nascondono rifiuti pericolosi e per questo sequestrate.

Onde solidali


“La Mare Jonio sta per mollare gli ormeggi ed è pronta a partire alla volta del Mediterraneo centrale per tornare ad essere là dove è necessario monitorare, testimoniare e soccorrere. La partenza è prevista il 13 marzo”. Lo scrive su Facebook Mediterranea Saving Humans, la piattaforma delle associazioni italiane che si alterna con le ong Sea Watch e Open Arms.

“È solo propaganda”


La presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci, commenta così il disegno di legge su consumo di droga. “Con l’eliminazione della modica quantità – aggiunge – è chiaro a cosa porterà esattamente: l’equiparazione tra possessore e spacciatore, qualunque sia la dose che detiene, creerà un abominio civile e giuridico”.

Non fermarti all’etichetta


È la campagna con cui Save the children prova a contrastare le discriminazioni tra i giovani. Il servizio di Katia Karavello. (sonoro)

Da un sondaggio realizzato da Save the Children è emerso che più di 3 ragazzi su 5 vittime sono discriminati, emarginati o derisi dai loro coetanei e che 9 su 10 sono stati testimoni diretti di episodi contro i propri compagni. Secondo l’80% dei giovani che hanno partecipato all’indagine le principali etichette per cui le persone rischiano di essere emarginate sono: omosessualità, appartenenza alla comunità rom, obesità ed essere neri. Il 70% degli intervistati, inoltre, rivela che Ai più diffusi motivi di discriminazione seguono il professare la religione islamica, l’essere povero o l’avere una disabilità. La ricerca rientra nell’ambito della campagna nazionale “Up-prezzami” contro gli stereotipi, la cui immagine simbolo è un codice a barre che rappresenta le etichette con le quali si giudicano gli altri in modo superficiale.

Ora basta


Una donna su tre ha subito violenza fisica e sessuale dal partner o dall’ex e non ne ha parlato. Il 96% dei maltrattamenti non viene denunciato. Il 65% degli aguzzini è italiano. Questi alcuni dati del Rapporto della rete dei centri antiviolenza D.i.re. Ai nostri microfoni la presidente Lella Palladino. (sonoro)

People prima le persone


Tutto pronto per la grande manifestazione domani a Milano per incentivare l’accoglienza e respingere l’odio e il razzismo. Centinaia le associazioni presenti, tra cui la Rete Passpartout. Ai nostri microfoni la presidente Silvia Bartellini. (sonoro)

Il bene comune


A Bologna tre giorni per prendersi cura di noi stessi. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

“Bologna si prende cura – I 3 giorni del welfare” è il titolo dell’evento, promosso dal Comune e dall’azienda USL di Bologna, che si svolgerà nella città metropolitana da oggi al 2 marzo. 3 giornate di incontri e dibattiti distribuiti in tutta la città per fare il punto su quanto c’è di nuovo in tema di welfare e servizi sociosanitari, favorendo il confronto con chi sta lavorando e ragionando su questi temi al fine di progettare il futuro prossimo, con il coinvolgimento della comunità locale, nazionale ed europea. Tutti gli appuntamenti saranno gratuiti ed aperti alla cittadinanza e ai professionisti. Per l’intera durata della manifestazione, sarà allestita a palazzo Re Enzo la mostra “1919-2019 Bologna, 100 anni di welfare”, che racconterà un secolo di politiche sociali bolognesi, dal sindaco Francesco Zanardi alle Case della Salute.