Ridare voce alla democrazia – Oggi a Roma Acli, Mcl, Agesci, Sant’Egidio e altre associazioni cattoliche si incontrano per riflettere e confrontarsi sul ruolo dei corpi intermedi e della società civile organizzata in un periodo storico segnato da astensionismo, disaffezione politica e crescente fragilità sociale.
Ridare voce alla democrazia. È l’urgenza sottolineata da importanti realtà dell’associazionismo cattolico italiano che si riuniscono a Roma lunedì 6 luglio 2026 alle ore 17.00, presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle 35. La democrazia, infatti, è in crisi in Italia, come in tutto il mondo, e molte sono le spinte per indebolirla ulteriormente. Ciò è motivo di grande preoccupazione per chi ha contribuito in passato ad alimentare il tessuto democratico del nostro Paese e continua a farlo ancora oggi. La nostra stessa ispirazione cristiana e la nostra natura di “corpi intermedi” ci impongono di interessarci delle sorti della democrazia che vuol dire, in concreto, interessarci del bene comune di tanti uomini e di tante donne e in particolare delle condizioni dei più fragili.
Nello spirito della riflessione avviata dalla Chiesa italiana due anni fa con la Settimana Sociale di Trieste, abbiamo deciso di confrontarci su “Ridare voce alla democrazia. Società, partecipazione e istituzioni” – è questo il titolo dell’incontro – perché, viviamo in una fase storica segnata da crescente astensionismo, disaffezione verso la politica e indebolimento dei processi partecipativi. La natura popolare delle nostre associazioni ci rende pienamente consapevoli delle grandi emergenze del nostro Paese: povertà, lavoro povero, crisi demografica, disuguaglianze educative, fragilità dei territori, integrazione degli immigrati… Ma siamo convinti che occorre affrontare queste emergenze tutti insieme, seguendo ancora una volta la lettera e lo spirito di una Costituzione che per tanti anni ha guidato il popolo italiano in una via di progresso e di pace. In particolare, vogliamo affermare con forza che non può esserci democrazia solida senza partecipazione attiva dei cittadini, né futuro per le istituzioni senza un rinnovato protagonismo della società civile organizzata. Avvertiamo perciò anche l’importanza della discussione in corso sulla legge elettorale: dal modo in cui viene condotta – opera di una sola parte o decisione comune? -, dagli obiettivi che si propone – ridare ai cittadini la scelta dei loro rappresentanti o sceglierli al posto loro? – e dai suoi scopi ultimi – imporre ai cittadini la volontà di una minoranza o fare del Parlamento il luogo di vera condivisione delle scelte più importanti? – dipenderà la qualità futura della nostra democrazia.
Accoglienza Saharawi, riparte il progetto per i bambini
Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi – Dal 4 luglio al 21 agosto torna il progetto di accoglienza nato nel 1982 che ha consentito ad oltre 15.000 bambine e bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf, in Algeria, di trascorrere un periodo nel nostro Paese grazie all’impegno di associazioni, enti locali, famiglie e migliaia di volontarie e volontari. Sette le regioni coinvolte.
L’edizione 2026 coinvolgerà sette regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania – attraverso una rete coordinata dalla Rete Saharawi, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del Fronte Polisario, le associazioni territoriali e il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica Araba Saharawi Democratica. Per gli aspetti autorizzativi il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano.
Per i 120 bambini coinvolti il soggiorno rappresenta un’importante occasione di tutela della salute, grazie ai controlli medici e alle attività educative, sportive e ricreative, ma anche un’esperienza di incontro e di scambio con le comunità italiane. Al tempo stesso il progetto promuove un’accoglienza rispettosa della loro identità culturale, linguistica, religiosa e dei legami familiari.
Protocollo Doris, alleanza a tutela della genitorialità migrante
Protocollo Doris – A Napoli nasce un’alleanza per tutelare la genitorialità migrante e i diritti dei minori. Ascoltiamo Tania Castellaccio di cooperativa Dedalus.
Diritto alla cura, l’appello di professionisti e organizzazioni
Un diritto di tutti – Si mobilita il mondo sanitario e civile contro la securitizzazione della cura: le organizzazioni e i professionisti sanitari firmatari rivolgono un appello urgente e responsabile a tutte le figure sanitarie, agli Ordini professionali e alla società civile. Tra i firmatari ci sono Asgi, Medici Senza Frontiere ed Emergency.
Droghe, come una pandemia: interviene il Cnca
Come una pandemia – Dopo i dati della relazione annuale sulle dipendenze sul tavolo i risultati della lotta alla droga. Ascoltiamo Caterina Pozzi, presidente nazionale Cnca.
Onda Pride in sette città: in piazza per i diritti LGBT+
Onda Pride – Prosegue la grande manifestazione a sostegno dei diritti delle persone LGBT+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali. Nel fine settimana sette cortei in tutta Italia anche per ricordare i recenti casi omofobia, come quello del giovane Mirko Moriconi, ucciso dal padre perché gay, e di sua madre Kety Andreoni.
Expoaid 2026, a Rimini il terzo settore si confronta sui diritti delle persone
Nel nome dei diritti – A Rimini il terzo settore si ritrova a Expoaid, l’evento nazionale promosso dal ministero per le disabilità. Ascoltiamo Mario Barbuto, presidente Unione italiana ciechi e ipovedenti.
Empoli, debutta STIL per favorire l’inclusione lavorativa sul territorio
A Empoli un nuovo Stil – Al B-Side Festival del 27 e 28 giugno al Parco di Serravalle di Empoli, la prima uscita pubblica di STIL (Servizio Territoriale per l’Inclusione Lavorativa), il nuovo progetto promosso dal Consorzio COeSO Empoli in collaborazione con ANDEL che verrà sviluppato coinvolgendo la rete territoriale composta da enti pubblici, terzo settore e imprese.
Cosp 19, confronto globale sui diritti e l’inclusione
Cosp 19 – Nei giorni scorsi si è svolta a New York la 19° sessione della Conferenza degli Stati Parte della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità. Ascoltiamo la testimonianza di ABC Italia – Associazione Bambini Cerebrolesi, Marco Espa.
Disabilità in Costituzione: primo via libera dal Senato
Un passo importante – La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato la proposta di modifica dell’articolo 38 della Costituzione, introducendo il termine “disabilità” nella Costituzione. Ascoltiamo il commento di Vincenzo Falabella, presidente di Fish.
Non più “inabili” e “minorati”: in Costituzione ora si parla di disabilità. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato all’unanimità del disegno di legge a prima firma Guidi. Non siamo di fronte a una semplice sostituzione di parole: una scelta che investe il sistema dei valori della Repubblica. È il segno di uno Stato che non guarda più alla persona attraverso la lente della sua condizione, ma che riconosce il valore della persona nella sua interezza.




