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Più forti


La cooperazione tra cooperative ha dato vita alla nuova compagine societaria Strade Blu, che fa leva sui punti di forza di due cooperative sociali: Mondi Aperti di Piacenza e Mele Verdi di Fiorenzuola d’Arda.

Dalla fusione nasce quindi Strade Blu che conta 80 dipendenti, 35 soci, l’aggregazione esprime un fatturato sul 2021 di € 1.800.000, una situazione finanziaria solida e molteplici relazioni e contratti con il mercato pubblico e il mercato privato.

“Nessuno escluso”


Dopo Milano, Roma e Piacenza, il progetto di Emergency è arrivato a Napoli. Sono 350 le famiglie coinvolte grazie a 40 volontari. Dallo scorso maggio ad oggi, in tutta Italia sono stati consegnati oltre 43.300 pacchi alimentari. Intanto l’Inps comunica che le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi nove mesi dell’anno sono state pari a -34%, rispetto al 2019. Secondo il sociologo De Masi, nel 2021 si raggiungerà quota 8 milioni di poveri: “una cifra intollerabile”, sostiene il professore.

Povera Roma


Da inizio pandemia sono state 21.160 le persone che hanno ricevuto aiuto dai centri di ascolto parrocchiali della Caritas di Roma. Il 35% vi si è rivolto per la prima volta. Nella maggior parte dei casi (48,7%) le nuove persone che si sono rivolte ai centri parrocchiali sono italiane, seguono i filippini (16,3%), peruviani (4,9%), romeni (4,7%) e altre 97 nazionalità. Il 54% dei nuovi iscritti sono al di sotto dei 45 anni (4,1% al di sotto dei 25 anni), mentre gli over 65 sono il 14,7%. Questi i numeri del Rapporto 2020 sulla povertà di Caritas Roma che, riprendendo le parole di Papa Francesco sulla pandemia, è stato chiamato “Nessuno si salva da solo”.

Il volume, 136 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dalle parrocchie di Roma nel periodo del lockdown fino al mese di ottobre. Dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, le mense sociali, le numerose iniziative di prossimità promosse dalle comunità. La repentina perdita di lavoro per molte persone, a causa del lockdown, ha reso necessario attivare immediatamente, già a marzo, una solidarietà rapida e diffusa, che potesse raggiungere il maggior numero di persone in necessità. Aiuti che hanno rappresentato l’opportunità per un primo contatto e per una conoscenza approfondita dei diversi fattori di debolezza che colpivano la persona o il nucleo familiare. Grazie anche a queste informazioni sul campo, gli interventi della diocesi hanno trovato forma in vari progetti: i sostegni alimentari, gli Empori Caritas, il Fondo Anticrisi, i buoni spesa, il Fondo Gesù Divino Lavoratore.

Per l’emergenza cibo la Caritas di Roma ha attivato 137 punti di distribuzione e 13 centri di stoccaggio per gli alimenti, potenziando i cinque Empori della solidarietà. Da marzo in poi l’Emporio all’interno della Cittadella della carità in via Casilina ha gestito una media di oltre 100 famiglie al giorno, rifornendo anche parrocchie, enti ecclesiastici, comunità religiose e comunità circensi. Il Fondo anticrisi istituito per fare fronte alle crescenti richieste di aiuto ha erogato da aprile al 30 settembre 489 interventi pari a 175.021,16 euro. I Buoni spesa per comprare nei supermercati, grazie alla donazione di 1 milione di euro della Fondazione Roma, sono stati dati a 3.029 nuclei familiari (ottobre 2020). Sono stati consegnati 18.105 buoni di 15 euro ciascuno, per un importo pari a 200.000 euro già spesi.

Dati che rispecchiano la repentina trasformazione sociale non solo nel territorio romano ma in in tutto il contesto regionale. “Nel Lazio – si legge nel rapporto – si profila un netto processo di impoverimento diffuso nascente anche da uno stato di profondo scoraggiamento della popolazione, come se il moltiplicatore di disagio rappresentato dal Covid-19 avesse azzerato le aspettative e i legittimi sogni di una fascia di popolazione”.

di Pierluigi Lantieri

Sos terzo settore


I dati della crisi diffusi da Italia non profit. Il servizio di Giuseppe Manzo.

Covid e terzo settore: una crisi nera si affaccia nel 2021. Durante il primo lockdown il 78% ha fermato o dimezzato la propria attività. Il 41% prevede una riduzione delle entrate per il 2020 superiore al 50%. Il Covid-19 sta colpendo duramente anche il Terzo Settore. È quanto emerge dall’indagine, condotta da Italia Non Profit, su 1.378 enti.

Per oltre la metà di associazioni, cooperative sociali, fondazioni, onlus o consorzi, la pandemia sta incidendo negativamente in particolare sulle attività istituzionali e sulle raccolte fondi. Il 30% delle realtà che hanno risposto sostengono che dal 20 al 50% dei propri dipendenti rischiano il posto di lavoro. Per ora il 38,5% degli enti è ricorso alla cassa integrazione per fronteggiare la crisi.

A protezione del lavoro


Ogni giorno 104 uomini e donne affrontano la malattia e i suoi pericoli nelle 13 strutture gestite dalla Cooperativa Il Cerchio di Spoleto con mille ospiti. I costi ingenti per i dispositivi di protezione individuale ammontano a circa 2 mila e 300 euro a settimana. Per questo motivo è stata lanciata una raccolta fondi: “la sicurezza degli utenti, dei nostri operatori, delle loro famiglie e quindi della comunità stessa è la nostra priorità”, dice la cooperativa in una nota.

Contagio economico


Gli italiani sono più preoccupati delle conseguenze della pandemia – in particolare nei settori del turismo, ristorazione, cultura e commercio – che del virus in sé e stanno ripensando alle priorità della loro vita anche dal punto di vista esistenziale. È quanto emerge da un sondaggio condotto nell’ambito dell’Osservatorio Legacoop, ideato e realizzato dall’Area Studi dell’associazione insieme con il partner di ricerca Ipsos. Il 57% degli intervistati esprime paura per la recessione indotta dalla pandemia.

Tutto nasce dal basso


Animazione e rigenerazione urbana, valorizzazione di produzioni locali sostenibili, promozione del turismo ambientale e culturale, recupero e riqualificazione di immobili abbandonati. Sono alcune delle attività al centro dei 9 progetti vincitori di Coopstartup Rigeneriamo Comunità, un’iniziativa promossa da Legacoop e Coopfond, in partnership con Banca Etica, Fondazione Finanza Etica e Produzioni del Basso, per favorire la creazione e il consolidamento di cooperative di comunità nei piccoli comuni, nelle aree interne e nelle aree urbane degradate.

Solidarietà patrimoniale


Per abbattere il debito, gli italiani farebbero pagare di più i ricchi. D’accordo anche gli elettori del centrodestra. Per il 62% è giusto che per contrastare la crisi ci sia una tassa sui grandi patrimoni, mentre il 42% è contrario alla soglia dei 500 mila euro perché “troppo bassa” e scoraggerebbe” gli investimenti. Sono i dati Swg con il suo Radar settimanale.

Clima in crisi


Gli eventi atmosferici mettono in ginocchio i territori. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Gli eventi climatici diventano crisi economica, soprattutto se avvengono in tempo di emergenza Covid che ha messo in ginocchio il Paese. Così dopo l’esondazione del Panaro la provincia modenese subisce un altro grave colpo.

La Chiesa di Modena-Nonantola, infatti, attraverso la Caritas diocesana, sin dalle prime ore si è attivata per offrire il proprio contributo nell’affrontare l’emergenza causata dall’esondazione del fiume, mantenendosi in stretto contatto con il parroco di Nonantola, don Alberto Zironi, e raccogliendo le sue preoccupazioni per i danni provocati dall’alluvione a centinaia di famiglie e al tessuto produttivo locale attivando una raccolta fondi.

EXPO Consumatori 4.0


Torna EXPO Consumatori 4.0: da Next Generation EU le risorse per una crescita felice. L’edizione virtuale, rivolta principalmente alla “next generation”, si svolge in collaborazione con la piattaforma saloneorientamenti.it (tra le più note tra i giovani in cerca di orientamento in Italia) e prevede una settimana di approfondimento e dialogo sulle sei missioni del piano italiano di ripresa e resilienza basato sul Recovery Fund.

Sarà un’edizione virtuale, la III edizione di EXPO Consumatori 4.0: si terrà dal 14 al 18 dicembre 2020 e si svolgerà in collaborazione con la piattaforma www.saloneorientamenti.it, tra le più diffuse tra i giovani in cerca di orientamento, che ospiterà gli eventi in programma, in particolare quello dedicato alla “mission” Istruzione, formazione, ricerca e cultura con la tavola rotonda Educazione alla cittadinanza consumerista.

A fare da filo conduttore dell’evento saranno infatti le sei missioni individuate dal piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund, sulla base dell’iniziativa europea Next Generation EU: digitalizzazione, rivoluzione verde, mobilità, istruzione, equità sociale e salute. Le sei missioni scandiranno altrettanti eventi di approfondimento attraverso webinar, interviste e dibattito, per indagare quale contributo può e vuole dare il consumerismo italiano nello scenario europeo che sotto la spinta della pandemia sta andando a ridefinirsi. Una pausa dei lavori è prevista per metà settimana quando, per tutta la giornata del 16 dicembre e per la mattinata del 17, le associazioni dei consumatori riconosciute dal MISE si riuniranno per la sessione programmatica del CNCU – Consiglio Nazionale Consumatori Utenti con le Regioni.

Anche questo momento importante di confronto del consumerismo italiano sarà trasmesso in diretta sui canali di EXPO Consumatori. Nata nel 2018 da un’idea di Assoutenti, EXPO Consumatori 4.0 è l’unico evento italiano dedicato ai temi del consumo sostenibile e al ruolo del consumatore nella società, in una prospettiva di crescita felice. “A Expo, attori del Terzo Settore, imprese, istituzioni, mondo dell’informazione e mondo accademico possono condividere esperienze, stimoli e idee innovative – spiega il Presidente di Assoutenti Furio Truzzi. “Anche quest’anno sarà una preziosa occasione per ragionare sulle eccellenze orientate a una crescita felice, con l’ambizione di aiutare concretamente consumatori e utenti a cogliere la sfida di una nuova visione del mondo”.

di Pierluigi Lantieri