Nel rapporto “Rimandati” ecco i comuni inadempienti sugli immobili confiscati alle mafie. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Comuni italiani “rimandati” per la trasparenza sulla confisca dei beni alla mafia: su oltre mille monitorati, destinatari di immobili confiscati, ben 670 non pubblicano l’elenco sul loro sito internet e questo vuol dire che il 62% dei comuni è totalmente inadempiente.
Lo dice il primo Report nazionale dal titolo “Rimandati” realizzato da Libera in collaborazione con il Gruppo Abele e l’Università di Torino. Il primato negativo in termini assoluti spetta ai comuni del Sud Italia compreso le isole con ben 392 comuni che non pubblicano l’elenco, segue il Nord e poi il Centro.
Basta confusione sulla definizione di impresa sociale
Basta confusione. Lo chiede Carlo Borzaga in merito alla definizione di impresa sociale: “i confini sono definiti per legge e ne determinano le caratteristiche distintive” ha detto il presidente di Euricse nel dibattito sull’economia sociale della direzione nazionale di Legacoopsociali.
Protetti
Un appello comune dei sindacati e delle associazioni firmatarie del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali per il vaccino a operatori e utenti. Ascoltiamo Pina Colosimo, presidente nazionale Agci Solidarietà.
Strozzati
Indebitamento, un corto circuito aumenta la povertà. Lo spiega un dossier del Cnca. “Sempre più persone per sopravvivere vendono o impegnano i beni di famiglia, si indebitano all’eccesso e qualcuno finisce nelle mani degli usurai”. Ogni anno tra le 270 e 300mila ricorrono al sistema dei pegni.
Futuro green
Il ministero della Transizione ha aperto grandi aspettative per un’economia sostenibile. L’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 va raggiunto con il contributo di tutti, sia enti pubblici che privati. Il 52% degli italiani chiede che ogni riforma tenga conto di questo: lo rileva un sondaggio Swg
Più forti insieme
La Rete “Per un nuovo welfare” scrive a Draghi e ai ministri rilanciando le 10 proposte di aprile 2020. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Riformare il Reddito di cittadinanza e sostenere la comunità educante. La Rete “Per un nuovo Welfare”, formata da oltre cento Associazioni ed Enti che hanno sottoscritto il 17 aprile 2020 l’Appello della Società Civile per la Ricostruzione di un Welfare a misura di tutte le persone e dei territori, scrive al premier Draghi, ai Ministri Orlando, Speranza, Cartabia, Bianchi e Carfagna.
Sono dieci i punti con proposte su come intervenire sul Sud, sulla rieducazione penale, sulla medicina territoriale, sullo Ius Soli, sullo sviluppo sostenibile dei Piccoli Comuni e delle Aree interne. “Siamo pronti a fare la nostra parte”, ribadiscono i firmatari dell’appello.
Prospettive nere
Il 12% delle imprese pensa di ridurre il numero dei dipendenti, il 23% in quelle con 1-9 occupati, mentre il 5% pensa di dover chiudere l’attività. Questo è il risultato di un sondaggio dell’Osservatorio di Legacoop ideato e realizzato dalla sua Area Studi e Ipsos.
Quale piano
I punti e il ruolo della cooperazione sociale nel Recovery Plan. Lo spiega Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali (Sonoro).
A Sud
Reddito cittadinanza: a gennaio sussidio ricevuto da 1,2 milioni di famiglie. Lo comunica l’Inps: le persone coinvolte sono 2,8 milioni, con un importo medio a nucleo pari a 573 euro. La regione con più beneficiari è stata la Campania. Pensione di cittadinanza a 115 mila famiglie italiane.




