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Una di Noi, Uno di Noi


Prosegue l’appello promosso da studenti, operatori sociali e lavoratori precari. Lo scorso 13 ottobre la prima assemblea, ora ci si prepara alla manifestazione del primo dicembre per contrastare le tante disuguaglianze in atto nel nostro Paese.

Sud inclusivo


Migliaia di richieste per il Rei a Palermo. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Nel profondo Sud, a Palermo, con alti tassi di disoccupazione e analfabetizzazione il Rei mostra un bilancio positivo. Oltre 7 mila le famiglie incontrate dai servizi per avviare un progetto di presa in carico, circa 18 mila le domande. Si è provveduto a potenziare la presa in carico, presto crescerà anche il numero degli assistenti sociali coinvolti nel rispondere ad una forte richiesta di intervento e si sta lavorando per mettere in piedi una rete contro la povertà che, oltre all’erogazione monetaria e all’intervento del pubblico, veda coinvolto anche il terzo settore. Un lavoro che rischia di essere vanificato con l’arrivo del Reddito di cittadinanza se quest’ultimo non dovesse riprendere il cammino segnato dal Rei sui diversi territori. “C’è la necessità di rafforzare il numero di operatori – spiega l’assessore comunale Giuseppe Mattina -, non tanto per quanto riguarda la parte passiva di erogazione del contributo economico, quanto per l’impegno che concerne soprattutto la parte attiva di presa in carico e di elaborazione mirata dei progetti per ogni famiglia. Riteniamo che il Rei sia un modello positivo, perché coniuga parte attiva e passiva ed intervento pubblico con quello privato nell’ambito del terzo settore”.

Dietro la lavagna


La Campania è la regione italiana con il più alto tasso di povertà educativa. A pesare le difficoltà economiche delle famiglie e la disoccupazione galoppante che coinvolge molto spesso entrambi i genitori, costretti a non poter garantire istruzione ai propri figli.

“Per non lasciare sole le famiglie”


È questo lo spirito del nuovo spazio colf e badanti appena inaugurato a Milano e gestito dalla cooperativa sociale Eureka. Il servizio gratuito permette di contattare gli operatori presso lo sportello, telefonicamente e a breve anche attraverso un canale digitale, non solo per avere informazioni e consulenza, ma anche per avviare la ricerca di una figura professionale adeguata alle proprie esigenze.

Accademia del futuro


Social Innovation Academy, ecco una nuova funzione all’interno del sito Mind promossa da Fondazione Triulza. Prime iniziative già in programma si rivolgono ai bambini e ai giovani per avvicinarli a robotica e tecnologie digitali, biotecnologie ambientali e mediche e finanza responsabile.

Fai dai noi


Leroy Merlin Italia apre dei luoghi di condivisione di materiale dove le persone in difficoltà, che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base o piccole ristrutturazioni, possono utilizzare gratuitamente gli utensili necessari. A chi ne ha bisogno l’Emporio fornirà anche prodotti consumabili come vernice, stucco e lampadine.

Ricattabili, sfruttati e senza contratto


È la fotografia scattata dalla Caritas sul lavoro bracciante. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Sfruttamento e degrado. Più di un quinto vive in sistemazioni di fortuna, in baracche o veri e propri ghetti, senza elettricità o servizi igienici. Sono giovani e stranieri, in parte anche minorenni, solo un terzo è sotto contratto, ma nel 44 per cento dei casi non ne ha copia in mano, così da essere più facilmente ricattabile. Sono questi soltanto alcuni dei dati di Vite sottocosto, la seconda edizione del Rapporto su Presidio, il progetto di Caritas Italiana attivo in oltre 10 Caritas diocesane, distribuite in tutta Italia, da Nord a Sud. Dal 2014 al 2018 i lavoratori assistiti sono stati circa 5.000: un dato più che triplicato dall’avvio delle attività. Il maggior numero di utenti sono stati registrati dal Presidio di Ragusa (20 per cento del totale), seguito da Foggia (18 per cento), Acerenza (10,3 per cento), Caserta (9,9 per cento), Nardò–Gallipoli (9,7 per cento), Saluzzo (7,8 per cento). “Si tratta di lavoratori estremamenti fragili, solo un terzo ha un contratto registrato. Di quelli che hanno un contratto,poi, quasi la metà non ne ha copia e questo li mette in una situazione di estrema ricattabilità” commenta Eduardo Barberis ricercatore dell’Università di Urbino, tra gli autori della ricerca

Un Paese che invecchia


Per la prima volta dal 1861 chi ha oltre sessant’anni è più numeroso di chi ne ha meno di trenta. “Ecco perché la politica e la Legge di bilancio si occupa più dei primi che dei secondi”, lo dice l’Istituto di studi e ricerca Carlo Cattaneo analizzando i dati dell’Istat.

Aria nuova


Poca consapevolezza dei rischi da parte delle imprese italiane sui cambiamenti climatici. Con il progetto europeo Life Derris e il coordinamento agende 21 locali italiane, nasce una community di enti locali impegnati a supportarle nella prevenzione e nella riduzione del possibile impatto economico: a disposizione di tutte le aziende anche un tool di autovalutazione online.

Un altro welfare è possibile


La rete Numeri Pari chiede politiche sociali che garantiscano diritti e sicurezza. Critiche alla misura anti povertà voluta dal governo perché “discrimina su basi etniche e razziali” e obbliga ad accettare “lavoretti” che non portano all’emancipazione. Presentato un progetto alternativo che comprende reddito di dignità per tutti i residenti e altre misure solidali.