Quale casa – Si chiama Errant il progetto di ricerca che indaga il rapporto tra disuguaglianze socioeconomiche ed esclusione abitativa. Tra i promotori c’è il Cnca: ascoltiamo il vicepresidente Stefano Trovato.
Boschi italiani a rischio: Coldiretti chiede un cambio di passo
Una risorsa preziosa – Coldiretti e Federforeste hanno lanciato un appello per la salvaguardia dei boschi italiani. “Serve un cambio di passo nella gestione – spiegano – per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne.
Con il 40% del territorio nazionale oggi occupato da boschi serve un cambio di passo nella gestione per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne, anche dal punto di vista occupazionale”.
E’ l’appello lanciato da Coldiretti e Federforeste in occasione della Giornata internazionale delle foreste che si celebra il 21 marzo e che quest’anno ha per tema “Foreste ed economia”.
“Per difendere il bosco italiano occorre avviare progetti di gestione responsabile del territorio montano e di uso efficiente delle risorse forestali, migliorare i servizi ecosistemici forniti dalle foreste e valorizzare le filiere foresta-legno e foreste energia – rileva Coldiretti – sostenendo gli oltre diecimila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi.
In primis occorre far comprendere il concetto che una foresta abbandonata non è una foresta protetta.
Un elemento spesso sottovalutato è il coinvolgimento diretto delle comunità nelle decisioni – rilevano Coldiretti e Federforeste – adottando una gestione condivisa dei boschi (consorzi, usi civici), con una pianificazione territoriale partecipata e una collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini. Questo rafforza il senso di responsabilità e appartenenza. Per sostenere tali obiettivi è nata Oltrebosco, la società costituita da Cai – Consorzi Agrari d’Italia, B.F. Spa, Sorgenia Biomasse e Federforeste, per valorizzare il patrimonio forestale che, se gestito in modo sostenibile, può diventare un elemento di rilancio delle aree interne e delle economie dei territori anche dal punto di vista occupazionale”.
Cooperative, meno burocrazia per competere negli appalti UE
Utili raccomandazioni – Ridurre gli oneri amministrativi per creare condizioni di parità per le piccole e medie cooperative. È una delle richieste di Cecop alla Commissione europea sulla direttiva degli appalti pubblici che rischia di escludere le cooperative di lavoro e quelle sociali per le loro piccole dimensioni.
Festa del papà: prezzi in aumento del 3%
Che caro papà – Qualunque regalo si scelga il minimo comun denominatore è l’aumento di prezzo. Rispetto all’anno scorso festeggiare il papà costerà mediamente il 3% in più. Crescono soprattutto i costi della camicia su misura e della cravatta. È quanto emerge dal consueto monitoraggio effettuato dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori.
Gas e tensioni globali: rischi per prezzi e stoccaggi in Europa
La guerra dei prezzi – Da tensioni geopolitiche c’è il rischio di nuovi shock e difficoltà per il riempimento degli stoccaggi europei. Il servizio è di Federica Bartoloni.
L’Italia, come noto, continua a contare sul gas come prima fonte energetica. Il Monitor realizzato dall’Area Studi Legacoopsociali in collaborazione con Prometeia ha analizzato la recente evoluzione del mercato del gas europeo e italiano, nonché i potenziali rischi determinati dall’attuale scenario geopolitico. Le tensioni nell’area mediorientale determinano ripercussioni sui mercati energetici internazionali confermando, dal nostro lato, le falle della transizione energetica. La dipendenza dell’Italia dal gas e la provenienza dal Qatar di ingenti importazioni di GNL rischiano di ripercuotersi sull’aumento dei costi energetici e sull’insicurezza in termini di approvvigionamento e di stoccaggio.
Speculazioni su carburanti ed energia: appello delle associazioni
Intervenire con urgenza – Lo chiedono Federconsumatori, Assoutenti e Adoc con una lettera al governo dove sono contenute 4 proposte per fermare il caro carburanti con la guerra in Medio Oriente: riduzione di accise e Iva sul gas e degli oneri di sistema sull’energia, potenziamento dei bonus sociali, un tetto ai margini di profitto per le grandi aziende, un piano straordinario di lotta alla speculazione.
Pnrr, colmato il 39% del divario sugli obiettivi dell’Agenda 2030
Impatto a metà – Il Pnrr ha colmato il 39% del divario per gli obiettivi Agenda 2030, lo rileva il rapporto di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Ascoltiamo il direttore scientifico Enrico Giovannini.
Affitti sostenibili: la proposta di Legacoop Abitanti per nuove case sociali
Cooperazione di abitanti – Realizzare alloggi a canone accessibile tra 450 e 500 euro al mese, sostenuti da risorse europee e partnership con soggetti privati: è la proposta di Legacoop Abitanti che punta a sviluppare edilizia residenziale sociale soprattutto in affitto, per rafforzare l’offerta di case realmente accessibili.
Secondo le più recenti analisi, oltre quattro milioni di famiglie italiane destinano più del 30% del proprio reddito per sostenere i costi di un canone di affitto o la rata di un mutuo. Una soglia limite che per 1,5 milioni di questi nuclei familiari si traduce in una condizione di disagio abitativo acuto. Di fronte a questo scenario, la cooperazione di abitanti di Legacoop ribadisce che l’obiettivo resta quello di realizzare alloggi di edilizia residenziale sociale, principalmente in locazione, con un costo che non superi il 30% del reddito e quindi indicativamente 450-500 euro al mese di canone, o rate di mutuo entro quella percentuale. Per garantire questo risultato, gli elementi del modello finanziario sono: il 15% di quota di equity dei soggetti privati limited profit, come le cooperative di abitanti, il 30% di quota di contributo pubblico diretto e indiretto (Fondo perduto, fondi di garanzia, aree /diritti edificatori), il 55% come quota di debito a carico dei Soggetti privati limited profit (mutui di lunga durata B.E.I. e C.E.B con garanzia pubblica).
La proposta di Legacoop Abitanti è stata presentata in occasione di un convegno, svoltosi questa mattina a Roma, che ha offerto l’occasione di un confronto sull’European Affordable Housing Plan proposto dalla Commissione UE ed il Piano Casa in Italia.
“In Italia -sottolinea la presidente di Legacoop Abitanti, Rossana Zaccaria- manca da oltre vent’anni una politica abitativa strutturale. Per questo riteniamo fondamentale che le risorse europee della politica di coesione nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale prevedano un fondo dedicato all’edilizia sociale, garantendo la componente grant (fondo perduto) in blending con strumenti finanziari, anche attraverso fondi rotativi che garantiscano sostenibilità nel lungo periodo. È necessario che l’Europa incentivi gli Stati con meno del 5% di edilizia sociale a dotarsi di piani strutturali, ma soprattutto che i finanziamenti siano legati alla reale accessibilità basata sui salari, non sui prezzi di mercato. Dobbiamo escludere logiche di profitto a breve termine, facilitando l’accesso alle garanzie europee per sostenere progetti di utilità sociale meno ‘bancabili’ ma fondamentali per i territori”.
Italiani e finanza personale: fiducia alta, competenze basse
Non tanto bravi – Gli italiani pensano di essere competenti sulla gestione dei soldi ma non è così. L’indagine delle associazioni dei consumatori. Ascoltiamo Fabio Picciolini di Adiconsum.
Beni confiscati: intesa Legacoop e Agenzia Nazionale per lavoro e sviluppo
L’unione fa la forza – Legacoop e Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata hanno siglato un protocollo di intesa. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione istituzionale per promuovere nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale.
L’accordo è stato firmato dal Direttore dell’Agenzia, Prefetto Maria Rosaria Laganà, e dal
Presidente di Legacoop, Simone Gamberini, alla presenza del Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro.
L’obiettivo primario dell’accordo – ha sottolineato il Sottosegretario – è quello di favorire la
partecipazione delle cooperative ai processi di gestione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati, simboli di una duplice vittoria dello Stato. Duplice poiché, in primis, sono stati sequestrati e confiscati e, in secondo luogo, perché a questi beni è data la possibilità di vivere una seconda vita trasformandosi da simboli di sopraffazione, violenza e oppressione a luoghi di speranza, riscatto e rinascita.
“Il modello cooperativo, fondato sulla partecipazione democratica dei soci e sulla centralità del
lavoro -sottolinea Simone Gamberini, presidente di Legacoop- rappresenta una leva strategica per trasformare patrimoni sottratti alla criminalità in occasioni di sviluppo sostenibile, inclusione
sociale e rafforzamento del tessuto produttivo sano. La gestione cooperativa dei beni e delle
imprese confiscate non produce soltanto valore economico, ma contribuisce a generare benefici
diffusi e meccanismi risarcitori per le comunità territoriali, agendo come presidio di legalità e
partecipazione civica”.
Il Protocollo prevede l’attivazione di una collaborazione sinergica tra le Parti con l’obiettivo di
favorire la gestione e la destinazione dei beni e delle aziende confiscate attraverso specifiche
progettualità promosse dalle cooperative aderenti a Legacoop, e di individuare nuove modalità di riuso sociale degli immobili, anche in ambiti innovativi quali l’housing sociale, lo student housing e le comunità energetiche in forma cooperativa.




