Povere famiglie. Nuclei senza reddito da lavoro, che si dissolvono e si ricompongono attorno a nonni e genitori pensionati. L’Istat ne conta quasi un milione in Italia e l’associazione nazionale per tutte le età attive, conferma questa fotografia nel suo primo bilancio sociale. Ai nostri microfoni Arnaldo Chianese, presidente di Anteas: “I poveri sono sempre di più e le famiglie, purtroppo, diventano sempre più povere, soprattutto quelle numerose, nelle quali le difficoltà economiche diventano difficoltà di tipo sociale, perché cresce, poi, il divario di povertà, o di ricchezza, a seconda i punti di vista, ma noi diciamo di povertà, tra il Nord e il Centro-Sud, per cui questi dati devono preoccuparci”.
Italia discount. Le famiglie continuano a tirare la cinghia, a causa della crisi, e si rivolgono sempre più ai supermercati low cost che nel 2012 crescono di nove punti percentuali, arrivando al 62,3%. Il dato è stato letto dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, nel corso dell’audizione delle commissioni speciali di Camera e Senato sul documento di economia e finanza.
Piccoli sussidi. La Regione Puglia ha attivato lo strumento di sostegno per l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro di giovani e adulti disoccupati o inoccupati, di immigrati, donne, e persone svantaggiate. Destinatari delle risorse saranno le cooperative sociali, le associazioni di volontariato, le imprese sociali, le Onlus e le ong.
Tempo scaduto. Mentre la politica è impegnata nell’elezione del capo dello Stato, il Paese reale rischia il collasso. Imprese sociali che chiudono, lavoratori che perdono il lavoro, cittadini senza più assistenza socio-sanitaria. Ai nostri microfoni l’appello di Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali. “Si tratta davvero di riconnettere la politica e i suoi scopi alle sue funzioni, che sono poi quelli di intervenire sulle condizioni di vita dei cittadini e del Paese, con l’idea, e con l’obiettivo, di dare futuro, insomma, di costruire una prospettiva di futuro, un’idea di sviluppo e di evoluzione positiva. Avere a mente le priorità: in primo luogo, si orientino alle condizioni di vita dei cittadini”.
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