Lavorare tutti – Storie e pratiche di emancipazione. Questo è il titolo del libro sull’inserimento lavorativo di Andrea Bernardoni e Fabrizio Marcucci. Ascoltiamo Bernardoni.
Imprese di donne immigrate +56%: i dati del Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025
Fenomeno in espansione – In meno di quindici anni le imprese di donne immigrate sono aumentate del 56% anni e sono ormai una su quattro: lo dicono i dati del Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025, realizzato dal Centro studi e ricerche Idos e da Cna. Nello stesso periodo le attività guidate da persone nate in Italia sono calate di quasi l’8%.
Dal 2014 il Rapporto fotografa con cadenza annuale il ruolo dell’imprenditoria immigrata nel sistema socioeconomico italiano e ne evidenzia una vitalità sconosciuta al resto del tessuto d’impresa, segnato al contrario da una fase di persistente contrazione: dal 2011 al 2024 le imprese immigrate sono cresciute del 46,9%, contro il -7,9% registrato nello stesso periodo tra le attività guidate da persone nate in Italia. Un fenomeno all’interno del quale, un anno dopo l’altro, si è rafforzata appunto la partecipazione delle donne, segno del lento, ma progressivo ridimensionamento del protagonismo maschile e della diversificazione dei profili e dei percorsi imprenditoriali prevalenti. Con un aumento del 56,2% tra il 2011 e il 2024 e dell’8,3% nell’ultimo quinquennio, le imprese immigrate femminili si distinguono per un dinamismo accentuato e raggiungono le 164.509 unità, un quarto (24,7%) di tutte le iniziative imprenditoriali degli immigrati.
Negli stessi anni, il numero delle imprese condotte da donne nate in Italia ha subìto un evidente calo, seppure ridimensionato rispetto alla componente maschile nell’ultimo periodo (-3,5% dal 2020). Di riflesso, alla fine del 2024, le imprese guidate da donne di origine straniera rappresentano un ottavo di tutte le attività indipendenti femminili del Paese (12,6%): un’incidenza quasi doppia rispetto al 2011 (7,3%) e superiore a quella calcolata sull’intero panorama di impresa nazionale (tra cui le imprese immigrate pesano per l’11,3%).
È un aumento che si lega innanzitutto alla crescente presenza di imprenditrici immigrate nelle attività dei servizi, in generalizzata espansione nell’economia italiana. I principali comparti di inserimento restano il commercio (48.810 imprese immigrate femminili) e le attività di alloggio e ristorazione (21.517). Tuttavia, negli ultimi cinque anni a distinguersi per i ritmi di aumento più elevati sono state le così dette “altre attività di servizi” (18.812 e +27,2%) – che includono quelli alla persona e oggi rappresentano il terzo ambito di attività più battuto – e un composito gruppo di attività specialistiche finora poco frequentate dall’imprenditoria immigrata (attività immobiliari: +33,3%; attività finanziarie e assicurative: +24,7%; attività professionali, scientifiche e tecniche: +24,2%), che nell’insieme raccolgono quasi 10.000 imprese immigrate femminili, evidenziando la crescente la capacità delle donne di origine straniera di cogliere nuove opportunità di inserimento professionale e di autopromozione socio-economica.
Si tratta di un’evidenza di tutto rilievo, considerato che le donne immigrate restano tra i segmenti più penalizzati del mercato occupazionale, largamente convogliate nel lavoro domestico e di cura e con scarse occasioni di mobilità professionale, anche a fronte di competenze (formali o informali) elevate e di lunghi percorsi di stabilizzazione.
A partire dalle statistiche ufficiali e grazie ad approfondimenti specifici, lo studio evidenzia non solo le tendenze e le caratteristiche del fenomeno, ma anche le dinamiche settoriali e territoriali, l’integrazione nelle filiere produttive, le nazionalità più rappresentate.
Alla presentazione del Rapporto si confronteranno rappresentanti istituzionali, ricercatori e imprenditori e, oltre a una sintesi nazionale, verranno rilasciati anche comunicati su tutte le regioni italiane. Ulteriori dettagli su programma e modalità di partecipazione saranno presto disponibili.
Fondazione Messina rilancia le Jurnate del design
Si può fare – Tra Messina e Catania la seconda edizione delle “Jurnate del design” promosse da Fondazione Messina. Ascoltiamo il presidente Gaetano Giunta.
Slow Wine Fair, a Bologna il vino come motore di inclusione
Giustizia nel bicchiere – Fino a martedì a Bologna Slow Wine Fair e SANA Food, le fiere che integrano vino, cibo e sostenibilità. Secondo Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia “C’è un mondo di produttori per cui la sostenibilità ambientale e quella sociale sono interconnesse e che vedono nel vino un motore di inclusione, dignità del lavoro, sviluppo delle comunità e crescita socioculturale”.
Beni confiscati, confronto tra Libera e Legacoop sulla proposta Cnel a Napoli
Verso il futuro – A Napoli Libera e Legacoop a confronto sulla proposta Cnel per i beni confiscati a 30 anni della legge 109. Ascoltiamo Tatiana Giannone di Libera.
Economia italiana, crescita annua 0,7%: sotto la media europea
Andamento lento – Nonostante una forte instabilità geopolitica l’Italia ha registrato una crescita media annua dello 0.7%, restando però sotto la media dell’Area Euro, stimata all’1.5%. Il contesto resta comunque complesso e le prospettive fragili: si delinea un rallentamento nel 2027 e nel 2028. Lo rilevano i dati di Area Studi Legacoop in collaborazione con Prometeia.
Spreco alimentare, donne e attivisti digitali i più virtuosi
Non bastano le buone intenzioni – Contro lo spreco alimentare, i più virtuosi sono donne e attivisti digitali. Questi sono i risultati del progetto “Scrap the Food Waste” di Will Media, AWorld, Unione nazionale consumatori e Università di Pollenzo contro lo spreco alimentare presentati a Milano.
Federconsumatori: feste più care, Carnevale e San Valentino prezzi in salita
I soldi non sono coriandoli – Oggi ultimo di Carnevale dopo un weekend segnato anche da San Valentino ha visto una pioggia di rincari. I costi di maschere, trucchi e dolci aumentano mediamente del +6% rispetto al 2025. Invece per i regali, fiori e cioccolatini le coppie hanno dovuto far fronte ad aumenti medi del +8%. Lo denuncia Federconsumatori.
Cooperative e Publiacqua: intesa triennale per l’inclusione lavorativa in Toscana
Nel nome della collaborazione – In Toscana le centrali cooperative e Publiacqua Spa hanno firmato un accordo triennale per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Ascoltiamo Gianni Autorino.
Periferie, 50 milioni per i giovani di 15 città: il progetto di Con i Bambini
Organizziamo la speranza – Si sono svolti a Roma gli Stati generali di Regioni e Comuni per mettere al centro i ragazzi e le ragazze che vivono nelle periferie. Il progetto, promosso da Con i Bambini, prevede un investimento di 50 milioni di euro e coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni.
Le 15 aree interessate sono: Carbonara, Ceglie, Loseto, S. Rita a Bari; San Donato – San Vitale a Bologna; Borgo Sant’Elia, Nuovo Borgo Sant’Elia, San Michele, Mulinu Becciu, Is Mirrionis, Tuvixeddu – Tuvumannu a Cagliari; Caivano (NA); Centro storico a Catania; Mantignano – Ugnano – Sollicciano, San Bartolo a Cintoia, San Jacopino, Cascine a Firenze; Rione Candelaro, Rione Biccari, Borgo Croci a Foggia; Cornigliano, Sampierdarena, Ca’ Nuova (all’interno di CEP) a Genova; Villapizzone, Quarto Oggiaro a Milano; San Giovanni a Teduccio, Barra a Napoli; Pontevigodarzere, Mortise, Torre, Ponte di Brenta e Palestro a Padova; Palazzo Reale – Monte di Pietà, Tribunali – Castellammare (I circoscrizione) a Palermo; San Giorgio – Modena – San Sperato a Reggio Calabria; San Basilio, Tor Cervara a Roma; Quartiere Mirafiori Sud a Torino.
A disposizione 50 milioni di euro. Gli enti di terzo settore (ETS) interessati dovranno presentare la propria candidatura entro il 17 ottobre 2024 mediante la piattaforma Chàiros (www.chairos.it).




