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Bottino di guerra


In Siria la situazione resta drammatica. Migliaia di persone costrette alla fuga. Famiglie separate e bambini sempre più in difficoltà. Come racconta Andrea Iacomini, portavoce di Unicef. (sonoro)

Alta tensione


Da oltre cinque settimane è in corso ad Haiti una violenta protesta contro il governo che ha già causato 19 morti e oltre 200 feriti. Nel paese, tra i più poveri al mondo, manca il carburante e cominciano a scarseggiare i generi alimentari. Secondo molte ong la situazione rischia di degenerare in una catastrofe umanitaria.

Meglio tardi che mai


Giornata storica per l’Irlanda del Nord dove i matrimoni gay e l’aborto sono diventati legali. Il via libera in seguito alla legislazione del parlamento britannico perché quello di Belfast è bloccato dal gennaio del 2017 per il mancato rinnovo della coalizione di unità nazionale tra la destra unionista protestante e la sinistra repubblicana cattolica.

Nessun luogo è sicuro


In Libia oltre un centinaio di rifugiati e migranti sono stati trasferiti dal centro di detenzione di Misurata a quelli di Zliten e Souq Al Khamees, considerati disumani da Unhcr e Medici Senza Frontiere. Secondo le organizzazioni, passare da una condizione di reclusione all’altra costringe queste persone ad un ciclo senza fine di disperazione e violenza.

Ad occhi chiusi


In Siria schiaccianti prove di crimini di guerra e di altre violazioni dei diritti umani da parte delle forze turche e dei gruppi armati loro alleati. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

L’esercito turco ha compiuto “crimini di guerra” durante l’operazione militare contro i curdi nel nord-est della Siria: è la denuncia di Amnesty International che ha accusato l’esercito di Ankara di “vergognoso disprezzo per la vita dei civili” attraverso omicidi sommari, attacchi illegali e sodalizi con i prigionieri dell’Isis. Il dossier si basa sui racconti di diciassette testimoni diretti, tra cui personale medico, giornalisti e sfollati, e di registrazioni video. Secondo la ong, “Le informazioni raccolte forniscono prove schiaccianti di attacchi indiscriminati in aree residenziali, compresi attacchi a una casa, un panificio e una scuola, condotti dalla Turchia e dai gruppi armati siriani suoi alleati”.

Malati di inquinamento


Lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuri nel Vecchio Continente. Sono i dati dell’Agenzia europea per l’ambiente nel rapporto annuale sulla qualità dell’aria. L’Italia è il primo paese dell’Ue per morti da biossido di azoto e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. Il primato negativo delle città va a Torino, Parigi e Londra.

Regime criminale


Amr Imam, un avvocato egiziano membro della Rete araba per l’informazione sui diritti umani è stato arrestato. È solo l’ultimo di molti legali, giornalisti e attivisti politici finiti in carcere a partire dalle manifestazioni antigovernative del 20 settembre scorso. A darne notizia è stata la stessa organizzazione, specificando che l’uomo è riuscito a postare un messaggio sulla sua pagina Facebook prima di essere portato via dalle forze di sicurezza.

Occhi chiusi sulla Siria


La guerra va avanti nonostante il coro unanime di condanna. Ai nostri microfoni la testimonianza di Luca Cafagna, attivista della ong Un Ponte Per, da Dahuk nel Kurdistan iracheno. (sonoro)

Umanità in alto mare


Dopo il naufragio che nei giorni scorsi ha consegnato a Porto Empedocle le salme di tredici donne, tra cui quella di una bimba di dieci anni, sono ripresi i soccorsi nel Mediterraneo Centrale dove si fa sempre più necessaria la presenza di navi della società civile. In due distinte operazioni di salvataggio la nave Ocean Viking di Sos Mediterranee ha soccorso in totale 176 persone.

Dalla parte giusta


Associazioni e ong schierate con il popolo curdo: “Fermate le bombe”. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Mentre in Siria prosegue l’offensiva turca contro il popolo curdo, in tutta Europa si susseguono le iniziative contro il conflitto: Anpi, Arci, Cgil e Legambiente hanno sottoscritto un appello unitario, indirizzato alle istituzioni europee, per una forte e decisa azione diplomatica che faccia cessare immediatamente le ostilità, garantendo il rispetto dei confini e del diritto internazionale e il soccorso per i feriti. Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia e Norvegia hanno sospeso la vendita di armi alla Turchia; una strada che sembra deciso a percorrere anche il governo italiano. Nel 2018 il nostro paese ha venduto ad Ankara 360 milioni di euro di materiale bellico. Nelle scorse ore intanto, i terroristi islamisti hanno ucciso Hevrin Khalaf, nota attivista per i diritti delle donne in Siria, che si batteva per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi.