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Strage senza fine


Circa 200 cadaveri di migranti, individuati dalla Guardia costiera libica davanti alle coste di Zuwara, dopo un doppio naufragio, si aggiungono alle 71 vittime trovate soffocate nel tir abbandonato trovato ieri in Austria. Fabrice Leggeri, direttore di Frontex, l’agenzia europea per la sorveglianza delle frontiere, evidenzia che tra gennaio e luglio l’ Unione Europea ha registrato 340mila ingressi irregolari, un aumento del 175%. “Le ragioni sono geopolitiche: la guerra in Siria, l’espansione dello Stato islamico in Iraq e più in generale la destabilizzazione del Medio Oriente. La situazione richiede azioni di altra natura da parte dell’ Europa. A cominciare da una maggiore collaborazione all’interno dell’Unione per aiutare sul campo gli Stati membri in difficoltà”.

Porta chiusa


Lo scaricabarile dei paesi balcanici intralcia l’esodo dei migranti. Questa è l’analisi di Francesco Martino dell’Osservatorio Balcani e Caucaso: “Tutta l’area risente del fenomeno, ma non c’è nessun coordinamento – dice Martino – Ognuno ha una duplice politica: scoraggiare gli ingressi dei profughi e favorirne l’uscita. È l’Ungheria, la porta d’Europa sbattuta in faccia ai migranti”.

IN SOSPESO


La Germania ha sospeso il regolamento di Dublino. E’ quanto afferma una circolare interna dell’ufficio federale tedesco per l’immigrazione e i rifugiati, per i i richiedenti asilo siriani. Secondo le nuove regole, diffuse il 21 agosto, le procedure di Dublino che sono già state intraprese per i richiedenti asilo siriani in Germania, saranno sospese e Berlino sarà considerato l’unico Paese responsabile per l’asilo. Tra gennaio e luglio 2015 la Germania ha registrato 44.417 domande d’asilo da siriani in fuga dalla guerra civile in corso nel paese dal 2011, mentre la previsione è di altre 800 mila domande per il 2015.

Incubo chimico


Tracce di iprite usate dalle truppe islamiste sono state trovate su un frammento di un proiettile di mortaio lanciato dai miliziani contro le truppe curde in Iraq.  Lo ha comunicato il generale dei Marine Kevin Killea, dando notizia di un primo test compiuto sui proiettili. Il frammento di mortaio era stato recuperato dalle  milizie curde  che avevano denunciato un attacco dell’Isis con iprite l’11 agosto scorso a Makhmour, a cinquanta chilometri da Erbil.

Sudafrica: la corruzione continua sui rifugiati


E’ quanto emerge da un’inchiesta del centro africano per le migrazioni, che svela un sistema consolidato di estorsioni ai richiedenti asilo in ogni fase dell’accoglienza. Infatti, chi non paga viene cacciato. Il paese ha avuto in un anno 86 mila richieste, più del Regno Unito. L’ inchiesta accusa le autorità sudafricane di corruzione nella concessione di documenti ai richiedenti asilo. L’inchiesta,  intitolata “Fare la fila qui per la corruzione. Misurare le irregolarità del sistema di asilo in Sud Africa”, riporta atti di corruzione, dagli attraversamenti di confine alle file fuori dagli uffici accoglienza per i rifugiati, ed anche di quanto accade all’interno degli uffici.  Il Sudafrica è una delle destinazioni principali per i migranti e i richiedenti asilo da tutto il continente.

Diritto alla terra


Nuovo caso di land grabbing in Cambogia dove un piccolo gruppo di contadini al confine con il Vietnam è stato defraudato dei terreni, unica fonte di sussistenza, da una multinazionale della gomma che vede tra i soci il gruppo francese Bolloré. Il gruppo di 50 contadini è riuscito a portare il caso davanti all’ alta corte di Nanterre chiedendo un risarcimento per i soprusi subiti da parte del colosso industriale. L’accusa è di violazione dei diritti umani e delle leggi sulla tutela dell’ambiente

Cento nazioni e un minuto di silenzio


Hiroshima, ore 8,15 di 70 anni fa venne colpita dalla prima bomba atomica della storia, lanciata dagli USA per porre fine alla seconda guerra mondiale causando migliaia di vittime. Centinaia le nazioni presenti al memorial della pace, dove e’ presente per la prima volta, un rappresentante dell’amministrazione usa.

No all’acido


Si chiama Sheroes Hangout la caffetteria gestita da cinque donne indiane sfigurate dall’acido nei pressi del Taj Mahal. L’iniziativa voluta dall’Associazione Stop Acid Attacks è un appello contro l’uso dell’acido e contro la violenza nei confronti delle donne, è un modo per ricominciare e un luogo dove chi ha subito questa tremenda aggressione possa ritrovare serenità e denunciare il reato subito.

Anniversario di sangue


Un anno fa la comunità Yazida fu perseguitata dai terroristi dell’Isis: 5000 morti, 6000 rapiti e fatti schiavi. A salvare oltre 400mila persone furono i guerriglieri curdi del Pkk che oggi sono nel mirino della Turchia. Domenica scorsa alcuni sopravvissuti yazidi hanno manifestato davanti a una rappresentanza Onu nella città irachena di Erbil per chiedere che le loro sorelle non siano abbandonate nelle mani dei fanatici terroristi.

Occhi indiscreti


Ees, il nuovo sistema di monitoraggio dei confini europei viola la privacy. La denuncia dell’ong inglese Statewatch che parla di “sfida ai diritti umani”. Il nuovo sistema, pensato tutto in digitale e con annesse impronte digitali per tutti i non europei, è stato finora discusso in gran segreto all’interno dell’Unione europea.