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Nessuno in strada


Oggi, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, la presentazione del progetto Arci per costituire in 12 Regioni italiane un circolo rifugio, dove accogliere piccoli nuclei di persone. Durante la pandemia molte sedi dell’associazione, seppur chiuse, hanno continuato a essere il punto di riferimento per le attività di mutuo soccorso destinato alle fasce più marginali e povere delle nostre città.

Contro la solitudine


Dal 30 novembre una circolare del ministero della Salute sollecita tutte le strutture residenziali a favorire le visite di parenti, amici e volontari agli ospiti, in gran parte anziani. La comunità di Sant’Egidio invita a mettere subito in atto le indicazioni ministeriali e a non lasciare soli gli ospiti, soprattutto in vista dei giorni di festa.

JumaMap si rinnova


La piattaforma JumaMap – Services for Refugees (www.jumamap.it) si rinnova, arricchendosi di nuove funzionalità e implementazioni per divenire sempre di più uno strumento utile e facilmente accessibile. Realizzata da ARCI con il supporto dell’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, è innanzitutto una mappa interattiva dove si possono trovare associazioni, enti pubblici e privati e spazi informali che offrono servizi rivolti ai richiedenti asilo e rifugiati: dall’assistenza legale, a quella sanitaria, passando per le scuole d’italiano e i centri antiviolenza. La mappatura conta 1300 associazioni e 1850 servizi.

Si possono cercare secondo diversi criteri: per tipologia e/o per destinatari, per regione o per città. Ciascuna associazione può inoltre modificare in autonomia le proprie informazioni, al fine di renderla una mappa sempre aggiornata e che da oggi può essere incorporata in altri portali. Per rispondere all’emergenza sanitaria e sociale causata dalla diffusione del Covid-19, la piattaforma si è dotata inoltre di nuovi strumenti. Dall’avvio della pandemia, infatti, i fattori di rischio, per le persone rifugiate, richiedenti asilo e migranti, sono aumentati. Oltre alla possibilità di entrare a contatto con il virus, la popolazione migrante ha riscontrato significative barriere nell’accesso alle informazioni adeguate e ai servizi nei territori.

Per questo motivo JumaMap ha costruito fin da subito e continuerà a rafforzare uno spazio dedicato alle informazioni disponibili sulle misure adottate nei vari ambiti in relazione alla pandemia di Covid-19, alla raccolta dei materiali utili e dei documenti nazionali e internazionali di riferimento. Dal mese di marzo ad oggi sono più di 60 i documenti tradotti in 15 lingue, talvolta con supporto audio, per promuovere l’accesso alle informazioni. Oltre 100.000 utenti, tra operatori sociali e dell’accoglienza, richiedenti asilo e rifugiati, hanno effettuato l’accesso sul portale, trovando contenuti aggiornati in tema di immigrazione e asilo, aiuti sociali, contrasto alla violenza di genere.

Degrado del suolo


Un quarto del territorio italiano in peggioramento. Si accende la spia rossa per Sicilia e Veneto. “Un suolo sano fornisce cibo di qualità e una ricca biodiversità, contrasta i cambiamenti climatici e produce bellezza e benessere per il Pianeta”. Dal webinar “Un Green Deal per il suolo europeo” realizzato nell’ambito del progetto Soil4Life, i numeri e le prospettive europee per la tutela di questa risorsa preziosa e non rinnovabile.

Il termometro del degrado del suolo in Italia segnala un quadro preoccupante. In un quarto dell’intero territorio nazionale, infatti, sulla base dei rilevamenti effettuati da ISPRA a partire dal 2012, gli indicatori indicano una tendenza negativa, con situazioni più critiche in alcune regioni che sono anche quelle che, negli ultimi anni, hanno conosciuto processi più intensi di crescita urbana. Ciò a conferma che il consumo di suolo è, spesso, solo la punta dell’iceberg di fenomeni che poi irradiano, ad esempio a partire dai grandi assi infrastrutturali che generano nuove pressioni, attraendo nuovi capannoni e strutture logistiche, bretelle stradali che portano a connesse frammentazioni di territorio ed habitat, incendi che devastano la vegetazione ma anche, in modo subdolo, il suolo sottostante, divenendo generalmente causa di erosione e dissesto idrogeologico, oltre che di perdita di fertilità.

Dati molto preoccupanti riguardano territori in cui l’agricoltura è condotta in modo eccessivamente aggressivo: abuso di fertilizzanti e sostanze chimiche, lavorazioni profonde e troppo ripetute, suoli lasciati scoperti per lunghi periodi, erronee pratiche di irrigazione per forzare la produttività finiscono, nel lungo periodo, per produrre risultati opposti, distruggendo l’humus, la sostanza organica del suolo, e così compromettendone progressivamente la fertilità. Situazioni a cui la nuova Politica Agricola Comunitaria sarà chiamata a far fronte, con investimenti destinati alle aziende agricole che punteranno sulla sostenibilità delle loro produzioni, in particolare in termini di riduzione dell’impatto delle coltivazioni e dell’allevamento sui suoli.

L’aiuto al centro


Si svolgerà domani la 35° Giornata internazionale del volontariato indetta dall’Onu. Un evento che Forum Terzo Settore, Csvnet e Caritas italiana celebreranno online. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.

“Volontariato, insieme possiamo”. Dall’emergenza alle sfide del futuro. E’ questo il titolo della manifestazione organizzata online per celebrare i volontari ed il ruolo prezioso che hanno svolto, in particolare in questi mesi di emergenza accanto, alle persone più fragili. Decine di persone da tutta Italia si alterneranno in una staffetta per raccontare la propria esperienza.

Uomini e donne che in questi mesi, negli ambiti più diversi, hanno donato il loro tempo per rispondere ai bisogni delle comunità. L’incontro è promosso da Forum Nazionale del Terzo Settore, Csvnet e Caritas Italiana in diretta Fabebook dalle 10 alle 13.

Appello accorato


“Sono in gioco le vite dei più fragili!”. La Fondazione Sacra Famiglia, con altri enti del territorio lancia un appello per chiedere particolare attenzione e prudenza affinché venga scongiurata una terza fase del contagio da Covid-19 che andrebbe a colpire soprattutto le persone più fragili, nelle strutture per disabili.

Ascoltiamo il presidente di fondazione Sacra Famiglia, don Marco Bove.

Effetti pericolosi


Le ripercussioni dell’emergenza Covid sulla salute mentale non sono da sottovalutare. Raddoppiano i casi e non solo tra le persone già affette da disagio psichico. Gli esperti lanciano l’appello a non trascurare i possibili danni indiretti legati alla pandemia in occasione del convegno organizzato da Neomesia “La salute mentale ai tempi del Covid”.

Ripartire dalle lavagne


Presentato a Napoli il Patto Educativo di Comunità: un accordo tra scuole, istituzioni locali e realtà del terzo settore per sostenere gli alunni. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Pianura, Chiaiano, Rione Luzzatti e San Lorenzo-Vicaria-Vasto: sono questi i quartieri delle 10 scuole di Napoli al centro del primo Patto Educativo di Comunità che è stato presentato da Save the Children e Dedalus, con la collaborazione di 17 organizzazioni civiche e del Terzo settore e le istituzioni comunali.

Complessivamente saranno coinvolti circa 5000 studenti di cui 1773 già partecipano alle attività proposte dalle realtà aderenti al patto. La rete territoriale partenopea si attiva dunque per aiutare o le bambine e i bambini e le ragazze e i ragazzi, a superare insieme le difficoltà di questo momento.

Rientro in classe


Tra gli studenti che tornano da oggi a seguire le lezioni in presenza ci saranno circa 164 mila alunni con disabilità, mentre altri 97.540, quasi tutti di scuola secondaria di secondo grado, dovranno continuare a seguirle da casa. In classe anche 100 mila insegnanti di sostegno.

Una battaglia a favore del ritorno negli istituti la sta conducendo la Fish, la Federazione per il superamento dell’handicap, che ha chiesto al governo norme più stringenti nella direzione di garantire sempre, sentite le famiglie, la frequenza per gli alunni e le alunne con disabilità.

Nuovi cittadini


Sono 3,3 milioni i lavoratori migranti attivi, comunitari e non, rilevati dall’Inps. Oltre 250 mila i pensionati e i percettori di prestazioni a sostegno del reddito. Sono i numeri contenuti nel nuovo Osservatorio sugli stranieri. Analizzando la serie storica 2010-2019, si scopre un andamento altalenante con variazioni negative in particolare negli anni 2013 (-3,9%) e 2014 (-1,7%).