Per gli enti del terzo settore che in Lombardia si occupano di accoglienza di migranti, il decreto sicurezza rappresenta una sorta di anno zero. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Il decreto sicurezza visto dai centri d’accoglienza significa migliaia di migranti in strada e oltre cento mediatori culturali senza lavoro. Queste le previsioni di Progetto Arca, Caritas Ambrosiana e cooperativa Aeris a Milano che fanno il punto su un decreto che di sicurezza sembra avere ben poco. C’è infatti un aspetto importante, le nuove linee guida del Viminale prevedono una drastica riduzione dei compensi riconosciuti per ogni persona ospitata, da 35 a poco più di 20euro al giorno, che significa offrire solo vitto e alloggio. Ma le realtà di Terzo settore non ci stanno ad accogliere senza poter contemporaneamente attivare percorsi di vera integrazione. E se già in questi anni per le Prefetture è stato molto difficile trovare luoghi e comuni dove ospitare i profughi, ora ci saranno difficoltà anche per gli enti disponibili a gestire i centri di accoglienza, con il rischio che ai bandi si presentino solo le realtà che mirano unicamente a incassare. Il Decreto Sicurezza in sostanza renderà più difficile per i migranti trovare un lavoro regolare, inserirsi nella società, vivere una vita normale.
Le giuste risorse
Dopo la bocciatura di due emendamenti alla Legge di Bilancio con cui si chiedevano maggiori fondi per il servizio civile, diverse associazioni firmano una nota congiunta. “Chiediamo di stabilire un’idea precisa sul futuro dei giovani”.
Nel nome di Padova
La città veneta è stata scelta capitale europea 2020 del Volontariato. Il verdetto è arrivato dal congresso europeo del non profit riunito in questi giorni in Danimarca. È la prima volta che una città italiana ottiene questo prestigioso titolo.
Carrello sociale
Più di 99mila famiglie e oltre 325mila persone servite dall’avvio dell’esperienza degli empori solidali in Italia. È quanto riporta il primo rapporto nazionale curato da Caritas Italiana e Csvnet. Oltre 5 mila i volontari coinvolti e 178 gli operatori retribuiti.
Quando le persone fanno la differenza
Oltre 200 rappresentanti del Terzo settore oggi a Roma in occasione della Giornata internazionale del volontariato indetta dall’Onu. Il servizio di Anna Monterubbianesi. (sonoro)
Dare valore al volontariato
È l’appello uscito dal 53esimo congresso nazionale delle pubbliche assistenze, una sfida da non sottovalutare, come sottolinea il presidente di Anpas, Fabrizio Pregliasco. (Sonoro)
Monitoraggio civico
Un’osservazione sul campo delle attività delle farmacie ospedaliere, con l’obiettivo di misurare dal punto di vista dei cittadini l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti, la loro capacità di garantire i diritti del malato. Lo realizzerà Cittadinanzattiva con il patrocinio di Sifo, la Società italiana di Farmacia.
Tutti in cattedra
Si terrà oggi a Cagliari il primo di una lunga serie di appuntamenti promossi dagli Stati Generali per il Sostegno sull’inclusione scolastica. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno, è aperta al territorio, alle famiglie e all’associazionismo, al fine di contribuire al miglioramento del processo inclusivo.
Oltre le previsioni
Superato l’obiettivo dei 16 milioni di pasti in un giorno. Oltre 5 milioni di italiani hanno risposto all’appello del Banco Alimentare e hanno donato cibo in uno dei 13 mila supermercati coinvolti oppure online. Quanto raccolto sarà distribuito alle 8mila strutture che assistono ogni giorno 1,5 milioni di persone in difficoltà.
Bene così
“Apprezziamo che il recente Atto di indirizzo 2018 del Governo ponga al centro delle linee guida gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dettati dall’Agenda 2030 dell’Onu”. Così la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi che aggiunge: “Una scelta positiva e lungimirante che risponde in pieno alle finalità e alle attività delle nostre organizzazioni”.




