L’ultimo saluto – Ieri i funerali di 5 dei 6 giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana dopo l’incendio all’interno del locale dove stavano festeggiando il nuovo anno. Anche le Acli italiane e svizzere si sono unite al cordoglio riaffermando il loro impegno “a favore della tutela delle persone, della sicurezza nei luoghi di lavoro e di aggregazione”.
Progetto Emma di Con i bambini: i giovani di Cagliari dal quartiere al palcoscenico
Dal quartiere al palcoscenico – Questo è il viaggio dei bambini dell’istituto comprensivo Satta di Cagliari con il progetto Emma selezionato da Con i bambini. Ascoltiamo l’attrice Francesca Pani.
Associazioni in piazza a Roma contro l’intervento Usa in Venezuela
Attacco al diritto internazionale – Oggi a Roma associazioni in piazza contro l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela. Il servizio è di Fabio Piccolino.
Molte organizzazioni della società civile hanno condannato l’attacco militare degli Stati Uniti in Venezuela: secondo Acli questa azione è priva di qualsiasi legittimazione sul piano del diritto internazionale e configura una grave aggressione alla sovranità di uno Stato, mentre AOI chiede l’attivazione di tutti gli strumenti diplomatici bilaterali e multilaterali. Oggi a Roma Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci, Anpi e altre organizzazioni hanno convocato un presidio pubblico per condannare un intervento che normalizza l’uso della forza militare come strumento ordinario di intervento politico.
A Catania la 58ª Marcia nazionale per la Pace: la società civile si mobilita
La pace sia con tutti voi – Domani a Catania si svolgerà la 58ª Marcia nazionale per la Pace, promossa da Acli, Caritas, Libera, Azione Cattolica e altre organizzazioni. L’iniziativa sarà dedicata al tema della pace, richiamando l’appello di Papa Leone XIV a contrastare la deriva bellicista che attraversa l’Europa e il mondo.
Il 31 dicembre 2025 Catania ospiterà la 58ª Marcia nazionale per la Pace, promossa dalla Commissione Episcopale per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace della CEI, insieme all’Arcidiocesi di Catania e a numerose organizzazioni cattoliche e realtà della società civile. Il titolo scelto – “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante” – richiama con forza l’appello di Papa Leone XIV a contrastare la deriva bellicista che attraversa l’Europa e il mondo.
Viviamo un tempo segnato da guerre, riarmo e paura. Torna ad affermarsi, come fosse inevitabile, il principio arcaico del “si vis pacem, para bellum”, mentre crescono le spese militari a discapito della giustizia sociale, del welfare e della tutela dell’ambiente. In questo contesto, mettere in discussione la corsa agli armamenti – fino al tema rimosso delle armi nucleari presenti anche nel nostro Paese – diventa un dovere civile e spirituale, non una posizione ingenua o ideologica.
La Marcia per la Pace, che la Chiesa italiana promuove dal 1968, è un gesto pubblico di preghiera, testimonianza e responsabilità storica, per ribadire che la guerra è una follia, come dimostrano i drammi in corso in Terra Santa, in Ucraina, in Sudan e in tanti conflitti dimenticati. È un invito a non rassegnarsi alla “globalizzazione dell’impotenza”, ma a scegliere la via della pace come costruzione concreta e quotidiana.
Catania, nel cuore del Mediterraneo, è stata scelta come luogo simbolico. Un mare che può essere ponte di incontro tra i popoli o frontiera di morte; uno spazio che richiama la visione di Giorgio La Pira, che vedeva nel Mediterraneo il “grande lago di Tiberiade”, centro di pace per le nazioni. Andare a Catania significa affermare con chiarezza che l’Italia non può essere ridotta a piattaforma della “guerra mondiale a pezzi”, né il Mediterraneo trasformato in un cimitero di migranti.
La Marcia attraverserà alcuni luoghi emblematici della città, intrecciando pace e inclusione sociale, dialogo interreligioso, accoglienza, educazione nonviolenta, fino alla celebrazione eucaristica conclusiva presieduta dall’Arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, trasmessa in diretta da TV2000.
Prevenzione HIV, test in discoteca: il progetto del Link di Bologna
Discoteca responsabile – Dal 2026 al Link, lo storico locale di Bologna, sarà possibile effettuare test per l’HIV in un contesto informale e accessibile. L’obiettivo è quello di portare la prevenzione nei luoghi reali di socialità notturna, trasformando il divertimento in un’occasione concreta di consapevolezza, cura e responsabilità condivisa.
Italian Tourism Awards 2025: una borsa di studio per l’inclusione
Il turismo incontra il sociale. Italian Tourism Awards 2025 ha premiato 15 eccellenze del settore e ha donato, anche per l’edizione di quest’anno, la borsa di studio per l’inserimento lavorativo di un un ragazzo o una ragazza con sindrome di Down nel settore dell’hospitality e del travel. Italian Tourism Awards con l’associazione italiana persone Down per favorire l’inclusione e riconoscere il talento di questi giovani.
Rapido 904, Napoli ricorda la strage a 41 anni dall’attentato
Memoria viva – A Napoli la commemorazione della strage del Rapido 904, 41 anni dopo la bomba sul convoglio diretto a Milano. Ascoltiamo Rosaria Manzo, presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime.
Torino, Arci su sgombero Askatasuna: “grave”
Un grave errore – Sabato scorso in migliaia sono scesi in piazza a Torino dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna tra tensioni e scontri. Per Arci lo sgombero rappresenta una “scelta grave e miope, che colpisce non solo uno spazio fisico, ma un’esperienza sociale, culturale e politica che da decenni fa parte della città”.
Crediti foto: AdnKronos
Win For Italia Team: critiche per il gioco legato alle olimpiadi di Milano-Cortina
Una buona scusa – Nelle riformulazioni della Legge di Bilancio 2026 è prevista l’introduzione del nuovo gioco Win For Italia Team, legato ai Giochi olimpici di Milano-Cortina. Secondo la Campagna Mettiamoci in Gioco si tratta dell’ennesima operazione per aumentare un’offerta già spropositata e non opportunamente regolamentata.




