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L’altro punto di vista


Il volontariato “rivoluzionario” degli immigrati: una ricerca su un argomento inesplorato che ribalta l’immagine dei migranti. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.

È uscito da pochi giorni “Volontari inattesi. L’impegno sociale delle persone di origine immigrata”. L’indagine, promossa da CSVnet, è stata realizzata dal Centro studi Medì di Genova e rappresenta la prima ricerca nazionale sul tema. I primi dati ribaltano l’immagine dei migranti come soli destinatari di accoglienza e aiuto, rivelando al contrario un grande impegno in forme di solidarietà a favore degli italiani. Il libro racconta dieci buone pratiche che descrivono i rapporti tra i volontari di origine straniera e le realtà associative locali sparse sul territorio. La ricerca, che verrà presentata il 22 giugno, ha dimostrato che gli immigrati sono parte integrante del Paese e il volontariato un soggetto più accessibile e ricettivo di quanto non sia la politica nel dare la possibilità di esercitare un senso di cittadinanza.

Problema sottovalutato


Si è celebrata ieri la Giornata Mondiale dei disturbi alimentari. Le persone che ne sono colpite nel mondo sono 70 milioni, con un tasso di mortalità che è il più alto tra tutte le malattie mentali. Un problema che per il Coordinamento nazionale è ancora troppo sottovalutato, sia sotto il profilo sanitario che da parte delle istituzioni.

Sostenere i nonni


Pubblicato il bando per coinvolgere 1200 giovani under 35 in attività di sostegno e di inclusione delle persone anziane. La scadenza per presentare le domande da parte degli enti è il 7 giugno. Il progetto è del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e del Dipartimento per le politiche della famiglia, con il Forum Nazionale del Terzo Settore.

Percentuali che spaventano


Nuovo studio di Save the Children e Unicef sulle ricadute economiche della pandemia per i bambini in condizioni di povertà. Si stima un aumento del 15%, pari a 86 milioni in più entro la fine del 2020. Questo rapporto vuole essere un campanello d’allarme e le due associazioni chiedono una crescita dei programmi di protezione sociale, politiche fiscali, interventi sull’occupazione, senza dimenticare l’accesso universale all’assistenza sanitaria di qualità.

Riconnettiamo l’Italia


Legambiente promuove anche per il prossimo 2 giugno la festa dei piccoli comuni, territori più che mai fondamentali per rilanciare il Paese. In quella data sarà pubblicato un manifesto-appello al governo perché si ripensi l’organizzazione e la fruizione dei territori e per chiedere alla politica maggiore attenzione. Ascoltiamo le parole di Vanessa Pallucchi, vice presidente di Legambiente. (Sonoro)

Equilibriste


Sono le mamme che si dividono tra lavoro e famiglia. Nel nostro paese sono oltre 6,2 milioni con almeno un figlio minorenne. Un quadro preoccupante che emerge dall’analisi “La maternità in Italia 2020” di Save the Children e che è ulteriormente aggravato dall’emergenza Covid. L’auspicio è che il Decreto Rilancio non le dimentichi.

Arruolare assistenti civici


La proposta del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e del presidente dell’Anci, Antonio Decaro per gestire i distanziamenti sociali suscita molte polemiche. Il governo precisa: nessun compito di polizia. Il giudizio del volontariato e del Terzo Settore nel servizio di Anna Monterubbianesi.

Sta facendo riflettere la proposta di lanciare un bando per il reclutamento di 60.000 assistenti civici che saranno impiegati nella fase 2 dai sindaci per lo svolgimento di attività sociali e per collaborare al rispetto del distanziamento sociale. Tanto che è già partita la prima interrogazione parlamentare e le prime richieste di fare marcia indietro. Il Forum Terzo settore, attraverso la consulta del Volontariato ha messo in allerta: “Non si confondano gli assistenti civici con i volontari, che non si reclutano per bando, ma come afferma la legge agiscono esclusivamente per fini di solidarietà e in risposta ai bisogni delle persone e delle comunità”. Un peccato per il Forum non essere stati interpellati su una tale iniziativa: “Al posto di inventare da zero quello che già esiste, sarebbe molto più sensato valorizzare tutti i soggetti che da moltissimi anni aggregano cittadini che hanno voglia di dare una mano, li formano e investono sulla qualità degli interventi .

Il virus della rabbia


Se per mesi i nostri balconi sono stati invasi dagli striscioni dell’arcobaleno #andràtuttobene, due italiani su tre non pensano che alla fine sarà veramente così. Secondo un sondaggio Ipsos, sono in molti a guardare al futuro con pessimismo e a credere che la “rabbia sociale” renderà difficile la ripresa economica. Per il 49% degli intervistati inoltre, troppi cittadini hanno violato le regole sulle restrizioni e – ancor più grave – è cresciuta notevolmente la percentuale di chi si dichiara già più arrabbiato rispetto a prima della pandemia.

Ti porterò una rosa


“Fiori, foto, biglietti di saluto da lasciare sui cancelli del Trivulzio”. I familiari degli ospiti della Baggina e di altre Rsa lombarde si ritroveranno oggi – dalle 17,30 – davanti alla storica casa di riposo milanese “per ricordare gli anziani morti, per far sentire ai vivi che non sono stati abbandonati, per condividere vicinanza e solidarietà, per ringraziare i medici e gli infermieri che si sono prodigati nell’assistenza e nella cura, e hanno sofferto per stare al loro fianco”. Lo fa sapere Alessandro Azzoni, portavoce del Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio.

Rilancio salute


Con l’ultimo decreto del Governo si investe anche sull’assistenza domiciliare. Un incremento che porterà questo servizio oltre la media Ocse, passando dagli attuali 610 mila a 923 mila assistiti over65. Ascoltiamo Mimmo Arena, Presidente del Consorzio Sisifo e coordinatore del gruppo di lavoro sanità di Legacoopsociali. (sonoro)