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Terra e mare senza barriere


Al via il progetto avviato dall’Inail Calabria e il comitato italiano paralimpico, finalizzato a favorire il reinserimento sociale degli infortunati attraverso l’esercizio della pratica sportiva. L’iniziativa prevede la realizzazione di due campus dove i partecipanti potranno sperimentare, sotto la guida di tecnici qualificati, le diverse discipline.

Palla al centro


Lo sport sociale sarà protagonista della seconda edizione del Festival della legalità e della non violenza, che si tiene a Bari da domani a venerdì. Daniele Poto, presenta “Lo sport tradito. 37 storie in cui non ha vinto il migliore”, libro che mette a nudo storie di competizioni truccate dello sport. Lamberto Gherpelli, con il volume “Che razza di calcio”: un’analisi dello spettro del razzismo, dell’intolleranza, delle discriminazioni.

Pedalata di primavera


Si è svolta ieri a Torino la prima edizione di Biciclet-TO, promossa dalla Fiab e con il patrocinio del Comune. Un evento benefico e solidale pensato per grandi e piccini il cui ricavato sarà devoluto a Forma Onlus, associazione attiva all’interno dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. La biciclettata si è allungata per le vie del centro storico.

Inclusione negata


Allarme dell’Anffas: “Lo sport non è un diritto garantito a tutti”. Il servizio di Elena Fiorani
(sonoro)
Anffas e Forum del terzo settore lanciano un appello: “Serve un patto fra associazioni sportive e reti delle persone con disabilità per indicare le buone prassi utili a garantire lo sport per tutti”. Secondo Roberto Speziale, presidente dell’Associazione Famiglie Persone con Disabilità Intellettiva o relazionale: “Le persone con disabilità in molte palestre private non vedono riconosciuto il loro diritto allo sport. Occorre costruire percorsi per preparare gli addetti e dotare gli spazi di aree adeguatamente attrezzate”. Sul territorio esiste una diffusa rete associativa sportiva di base che propone attività specifiche che ha, però, bisogno di essere aiutata e supportata. Un primo passo potrebbe essere un protocollo sottoscritto fra le reti delle associazioni sportive e quelle che si occupano di disabilità, attraverso cui indicare buone pratiche e fare diventare tutte le società sportive realmente inclusive ed accessibili.

Olimpiadi della legalità


Oggi a San Luca, nel Reggino, appuntamento conclusivo dell’iniziativa promossa da tante associazioni locali. Per tre anni sul campo dello stadio comunale, ragazzi dai 7 ai 13 anni non solo hanno giocato a calcio ma si sono cimentati in un vero e proprio percorso educativo-sportivo dove al centro c’è la legalità e la tutela della salute.

L’integrazione fa gol


Un domicilio sportivo per il tesseramento dei richiedenti asilo. La richiesta delle associazioni nel servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

È la proposta presentata da Liberi Nantes, Uisp, Unhcr e Asgi alla Lega Nazionale Dilettanti per promuovere l’integrazione attraverso il gioco del calcio, semplificando le modalità di accesso al calcio dilettantistico per i cittadini extracomunitari richiedenti asilo nel nostro Paese. Infatti, in base alle nuove disposizioni di legge queste persone non possono più accedere alla residenza italiana: è stato quindi richiesto di ritenere sufficiente, ai fini del tesseramento, il permesso
di soggiorno accompagnato da un’autodichiarazione del proprio domicilio resa dallo stesso calciatore. La proposta prevede inoltre il riconoscimento di un ruolo attivo delle società sportive nel percorso di inclusione attraverso l’introduzione del “domicilio sportivo” presso la società di appartenenza.

Turismo lento


Trasformare i 440 km del tratto tra Salerno e Reggio Calabria in una pista ciclabile e scoprire le meraviglie del Sud Italia. È la proposta della Fondazione Con Il Sud. Tanto il successo del sondaggio che è stata già lanciata una “call” per individuare i primi partner con cui lavorare.

Run for school


È partito dal Parco di Venaria Reale, a Torino, il tour azionale di sei camminate che terminerà il 26 maggio a Rivergaro, in provincia di Piacenza passando per Campogalliano, Pesaro e Mantova. Il progetto vede il coinvolgimento di circa 2000 scuole tra primarie e secondarie. I percorsi, di 5 chilometri, si sviluppano lungo i sentieri di Parchi e Riserve, zone sicure e fuori dal traffico.

Rete delle donne in cammino


È il nuovo network che si propone di mettere insieme le energie femminili impegnate nel mondo dell’ecologia e si impegna per gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’Agenda Globale Onu. L’iniziativa si propone di diventare una comunità e un forum per lo scambio, la condivisione e la promozione di buone pratiche.

Che percorrano la via Francigena o le altre antiche strade dell’Europa medievale, che attraversino boschi e colline o particolari angoli delle loro città, le donne hanno un approccio tutto loro al camminare: si aiutano e sostengono a vicenda, guardano la natura con amore e cercano soluzioni per proteggerla, pensano a come declinare alcuni percorsi con i propri bambini, fanno un viaggio (spesso lungo) interiore. «Anche in questo campo, le donne sono fonte di ispirazione, esempi di resilienza, passione, intraprendenza e determinazione», spiega Ilaria Canali, promotrice della Rete Nazionale delle Donne in Cammino.

Volley Napoli Rainbow


È nata la prima squadra arcobaleno di pallavolo. Ha una formazione internazionale, infatti ad oggi ne fanno parte tre richiedenti di protezione internazionale, provenienti da Venezuela, Sri Lanka e Senegal, mentre gli altri componenti arrivano da diversi comuni della città metropolitana.

Valentino e Kevin sono due giovani richiedenti protezione internazionale che si sono rivolti al Rainbow Center Napoli per seguire attività laboratoriali di integrazione e di sostegno. “È stato Valentino a proporci di avviare un percorso sportivo – dichiara il presidente Carlo Cremona che è anche coordinatore del progetto Rainbow – ed è subito stato sostenuto dall’associazione che, sentita la grande partecipazione all’idea di formare una squadra non professionistica, si è mobilitata sia con esperti del settore sia incontrando l’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello”. “Sogniamo, quando parliamo a mensa, che Napoli possa a breve essere capitale dei tornei internazionali di squadre composte da giocatori GAY per dire che è possibile sconfiggere l’omofobia nello sport e che questa battaglia sia internazionale e vorremmo che anche questo tema possa arrivare alle prossime Universiadi, che si terranno a Napoli dal 3 al 14 luglio”.