Il sogno di Arianna Sacripante, sincronette con sindrome di down, sta per avverarsi. Grazie al Progetto Filippide parteciperà al 27° Para Syncronized Swimming Festival nuotando con il campione del mondo Giorgio Minisini. Il duo si esibirà a Kyoto, in Giappone, sabato e domenica prossimi.
Il progetto Filippide ha ideato un programma sportivo rivolto a ragazzi con sindrome autistica e che dal 2016 ha aperto una accademia di nuoto sincronizzato per atlete con la sindrome di down. Per realizzare il suo sogno, Sacripante, che sarà accompagnata da Selene, un’altra sincronette con sindrome di down che gareggerà nella specialità individuale, ha beneficiato della generosità degli italiani. Due mesi fa, il Progetto Filippide ha lanciato una campagna di crowfunding sul portale ognisportoltre.it denominato «Operazione Tokyo 2020». L’obiettivo era quello di raccogliere 6000 euro necessari per la trasferta e il soggiorno. Il 3 aprile scorso, l’obiettivo è stato superato, chiudendo la raccolta fondi a quota 7.500 euro attraverso le donazioni degli utenti. I componenti della spedizione voleranno in Giappone grazie ad Alitalia, che sostiene il Progetto Filippide nell’ambito del suo percorso di corporate social responsability. La partecipazione di Sacripante all’evento di Kyoto assume un’importanza sociale di rilievo che trascende l’aspetto prettamente sportivo. La gara del 27° Para Syncronised Swimming Festival è promozionale per una possibile partecipazione con un’esibizione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.
Sport per tutti e responsabilità sociale
Fino al 30 giugno sarà possibile sostenere con una donazione i 15 progetti selezionati da Banca Etica nell’ambito del bando che promuove iniziative di integrazione e contro le discriminazioni tramite l’attività fisica. Chi raccoglierà almeno il 75% del budget riceverà un contributo da parte del Fondo per il Crowdfunding per il restante 25.
I progetti candidati sono stati oltre 80, arrivati da tutta Italia; la commissione interna di Banca Etica ne ha selezionati 15 che spiccavano per coerenza con l’obiettivo, accuratezza del piano e capacità potenziale di raccogliere fondi dal basso. I proponenti selezionati hanno partecipato a un momento di formazione specifica messa a disposizione da Banca Etica e Produzioni dal Basso. I progetti che dovessero riuscire a raccogliere il 100% del budget riceveranno un premio pari al 10% del totale raccolto da destinare a ulteriori iniziative di promozione e sviluppo dell’iniziativa, in collaborazione con Banca Etica. Comunque le campagne che, alla conclusione del periodo di raccolta previsto, avranno ottenuto almeno il 50% del budget, potranno approfittare di un ulteriore mese di permanenza nel Network di Banca Etica su PdB, per provare a centrare l’obiettivo (in questo caso però non ci sarà diritto al contributo del Fondo).
Che razza di calcio
Sugli scaffali il nuovo libro di Lamberto Gherpelli che raccoglie episodi di ordinario razzismo dentro e fuori gli stadi, senza dimenticare gli esempi virtuosi di integrazione e tolleranza. Edizione Gruppo Abele.
Il libro è edito nella collana Le Staffette di Edizioni Gruppo Abele. Se il sano tifo per la propria squadra viene contaminato da ideologie xenofobe, lo straniero diventa, ancora una volta, il nemico da fischiare. Ma c’è chi reagisce: campioni che si dimostrano tali anche fuori dagli stadi, associazioni, semplici tifosi che amano “il gioco più bello del mondo” e i suoi protagonisti di ogni colore. Gli stadi, del resto, sono uno specchio della società: nel bene e nel male. Lo scrive, con una sintesi efficacissima, Lilian Thuram, difensore di Parma, Juventus, Barcellona e della Nazionale francese, uno dei più grandi di tutti i tempi: «Io sono diventato nero a nove anni, quando sono arrivato in Francia e ho incontrato i bianchi. Si diventa neri con gli sguardi degli altri». Di quegli sguardi, di quelle voci e di chi non ci sta parla questo libro di Lamberto Gherpelli, ripercorrendo il mondo del pallone dalle origini fino ai prossimi mondiali di Russia. Lamberto Gherpelli, già calciatore nelle giovanili della Reggiana, studia da decenni il mondo del calcio nelle sue diverse manifestazioni. Autore di numerosi libri, ha scritto per il Guerin Sportivo e per il Resto del Carlino di Reggio Emilia. Con le Edizioni Gruppo Abele ha pubblicato Qualcuno corre troppo. Il lato oscuro del calcio (2015).
Gol senza barriere
Il Bologna ha deciso di accorpare la scuola calcio Edu In-Forma(zione) Renzo Cerè alla galassia giovanile rossoblù. Per la prima volta un riconoscimento effettivo per il settore dedicato alle disabilità. Per questi ragazzi maglie e dotazioni tecniche ufficiali, staff della società a disposizione, visite e allenamenti al centro tecnico del team di serie A.
Napoli Bike Festival
Rivoluzionare la mobilità cittadina attraverso l’uso della bici. È l’obiettivo della settima edizione dell’iniziativa. Il servizio di Elena Fiorani.
Maggio si conferma mese della bicicletta: dopo le polemiche legate al Giro d’Italia partito proprio oggi da Gerusalemme, le due ruote saranno protagoniste nel Real Bosco di Capodimonte di Napoli fino a domenica. Un programma ricco di novità e approfondimenti, dibattiti, musica, presentazioni di libri, mostre d’arte e attività per i più piccoli. Si parlerà di Bike to work, ovvero come muoversi in bici per andare a lavoro in sicurezza con le importanti novità introdotte dall’INAIL ed un progetto pilota per aziende bike friendly, tra cui l’Aeroporto Internazionale di Napoli. Spazio anche al cicloturismo con la presentazione in anteprima nazionale della guida della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e del progetto Ciclabili siciliane. Il binomio gioco e bici proporrà tante attività ludiche nell’area kids, dalla patente in bici alla caccia al tesoro.
Falsa partenza
Domani al via il 101° Giro d’Italia. Sarà Gerusalemme ad ospitare la prima tappa della gara che assegnerà la maglia rosa, scelta che ha provocato reazioni nel mondo della cooperazione e dello sport sociale, per una decisione che sembra avallare lo spostamento della capitale di Israele da Tel Aviv. Ai nostri microfoni Carlo Balestri, responsabile politiche internazionali Uisp. (sonoro)
Lieto fine
A Teheran impresa per cinque ragazze che sono riuscite a eludere il divieto di ingresso e partecipazione a eventi sportivi riservato alle donne indossando barbe, parrucche e lunghi abiti. La norma esiste dal 1979 per evitare che possano assistere a uno spettacolo violento o di vedere uomini in pantaloncini. Dagli spalti hanno documentato il tutto con foto e video diventati virali sui social.
Nella capitale, Teheran, cinque donne – Leili, Mohadeseh, Shabnam, Zeinab e Zahra – sono riuscite a entrare all’Azadi Stadium e vedere la loro squadra del cuore, il Persepolis, battere i rivali del Sepidrood Rasht e conquistare il campionato iraniano, meglio noto come Persian Gulf Pro League. Una volta entrate hanno fatto finalmente il tifo per i loro beniamini, documentando la loro impresa su Twitter, dove il video e la foto pubblicate sono diventate subito virali, facendo il giro del mondo. Il loro comunque non è stato il primo tentativo di eludere i controlli e prendere parte, da spettatrici, a un evento sportivo, come testimoniato da una di loro, Zaineb: “Era la sesta volta che entravo allo stadio travestita – ha detto -. Una volta sono anche stata arrestata e ho passato una notte in galera”.
Bicifestazione
I ciclisti urbani si riuniranno domani a Roma per chiedere sicurezza, mobilità sostenibile e un incremento del trasporto pubblico. Il servizio di Elena Fiorani.
Ogni italiano passa 9 anni della propria vita sulle strade cercando di muoversi. 9 anni di stress, odio sociale, di bruttezza e purtroppo di morte. Le strade delle nostre città sono il luogo in cui è più facile morire o rimanere feriti, dove si respira peggio. Per cambiare questa realtà i ciclisti che si riuniranno ai Fori imperiali propongono di fare una rivoluzione. La manifestazione su due ruote, promossa da Salvaiciclisti ed altre associazioni, intende portare l’attenzione sulla mobilità sostenibile, per ridurre la dipendenza degli italiani dall’auto, favorire l’uso del trasporto pubblico, della bicicletta e dei piedi per muoversi in città. Il documento dei promotori chiede maggiori investimenti sul trasporto pubblico locale e migliore integrazione tra questo e le biciclette, oltre alla realizzazione di piste ciclabili e percorsi sicuri per raggiungere le scuole e posti di lavoro
Più sport in Europa
È questa linea presentata al Comitato delle Regioni dal vice presidente vicario dell’Anci Roberto Pella. Tra le richieste l’aumento dei finanziamenti per il programma Erasmus+ e la possibilità di fondi specifici per l’attività fisica di base, rafforzando il ruolo degli enti locali e regionali per una maggiore coesione e accessibilità.
Le proposte sono emerse alla luce del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2017-2020, e sono state formulate attraverso un intenso e proficuo processo di confronto che a partire da oggi per i prossimi due mesi fino all’approvazione in Commissione del Comitato delle Regioni prevista a fine giugno, lo vedrà impegnato a molteplici confronti, con stakeholder pubblici e privati europei, istituzioni e rappresentanti delle associazioni sportive europee.
Servizio vincente
A Foligno, con l’aiuto di maestri qualificati, parte il progetto per favorire l’ingresso nello sport e lo svolgimento di attività fisica delle persone con disabilità. Il tennis in carrozzina si gioca con carrozzine speciali che consentono velocità e sicurezza negli spostamenti. L’unica differenza tecnica con il gioco tradizionale è la possibilità di colpire la palla anche dopo il secondo rimbalzo.
E’ quanto sta portando avanti da circa un mese la Tennis Training School Villa Candida di Foligno: sono già due i tesserati che hanno iniziato a cimentarsi con lo sport. Si tratta di Lara Ruda che è anche stata convocata dalla Federazione Tennis a Roma per uno stage dall’8 al 10 giugno prossimi, e Katia Scherillo che si è avvicinata più recentemente. “Il mio approccio con il tennis in carrozzina è stato casuale – spiega Lara – Sono dell’opinione che lo sport vada provato, vissuto e non unicamente guardato. Ed è grazie a questo approccio che mi sono avvicinata, prima al basket e alla pallamano, e ora al tennis e devo dire che è una disciplina che mi ha letteralmente conquistato. Mi reputo una vera appassionata dagli sport in carrozzina ed ho voluto provare anche questa disciplina. Gli obiettivi? Unicamente quello di divertirmi anche se ciò non toglie che prossimamente qualche torneo proverò a farlo”.




