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Al Sestrière i Giochi invernali Special Olympics


Si chiudono oggi al Sestrière i Giochi invernali Special Olympics, destinati ad atleti con disabilità intellettiva e relazionale. Sci di fondo, sci alpino, snowboarding e corsa con le racchette da neve, le discipline che hanno visto coinvolti 250 atleti, 450 tra tecnici e volontari e 400 familiari. A conferma del fatto che lo sport favorisce la crescita personale, l’autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità intellettiva.

Toscana, nasce la “Carta del volontariato per l’invecchiamento attivo“


Il documento, realizzato dalle associazioni Arci, Anteas, Uisp, Aics e Auser, propone politiche di intervento ad hoc per migliorare la salute degli anziani attraverso il movimento. Una sintesi di priorità per sollecitare attenzione, proporre politiche di intervento, cercare sinergie e collaborazioni.

Correre dietro le sbarre


Vivicittà oggi nel carcere di Marassi: prologo genovese della “corsa più grande del mondo”. Fabrizio De Meo, Uisp Genova, spiega qual è il particolare significato di questa iniziativa “il percorso sarà molto particolare perché i detenuti correranno lungo un circuito che uscirà dalla porta del carcere di Marassi e andrà a intersecare regioni adiacenti per rientrare dentro al carcere e uscire dalla porta carraio percui sarà un vero percorso dentro-fuori le mura a rappresentare simbolicamente quello che il progetto vuole proprio essere: cioè la costruzione di un ponte verso l’esterno”.

“Liberi di essere campioni“


Questo lo slogan dell’ottava Giornata Nazionale sulla distrofia muscolare. La campagna si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dello sport rivolto per le persone con disabilità, come pari opportunità e diritto esigibile.
 

L’importante è giocare


Qual è il significato del gioco nell’attuale situazione di crisi sociale e politica? Lo chiediamo a Furio Honsell, matematico e sindaco di Udine, nella giornata di chiusura di Play ieri a Modena “il gioco è una cultura essenziale io credo per creare dei cittadini attivi che vedono nella comunità e in questo valore superiore della comunità, il loro riferimento. Anche i cittadini, con un gioco di squarda, si fanno carico delle sorti collettive perché questo è uno dei problemi che viviamo adesso, cioè fortissimi egoismi e intolleranze, mentre il gioco promuove anche la tolleranza”. 

L’Europa chiede più sport sociale


Organizzato dalla presidenza danese dell’Unione Europea, si è tenuto a Copenaghen il Meeting dei ministri dello sport dei paesi membri. Ascoltiamo Filippo Fossati, presidente continentale dell’Isca, la più importante rete interassociativa di sport per tutti: “Il piano europeo per lo sport che sarà attuato dal 2014 al 2016 si è accentrato sui temi del finanziamento del volontariato sportivo, del finanziamento delle attività di sport come inclusione sociale e come un’attività di contrasto al doping. Io credo sia una decisione molto importante perché sposta l’accento dallo sport agonistico a quello che è lo sport come diritto sociale per tutti i cittadini”.

Etica e sport


È il connubio al centro di un convegno svoltosi ieri a Milano. Presenti i rappresentanti di alcune società sportive che hanno ricevuto il diploma di certificazione etica. Riconoscimento che considera diversi parametri, come l’attenzione al pubblico e alle esigenze degli atleti, i bilanci limpidi e lotta al doping. 

Sport per tutti


E lo deve diventare sempre di più anche in montagna, dove la neve non va vista come un “pericolo”, ma come un bisogno, un’opportunità e un diritto delle persone con disabilità. Di questo si parlerà il 24 marzo a Courmayeur nel corso di un Convegno organizzato dalla locale Aspert e patrocinato anche dalla Fish.

Sportiva… mente


Sarà presentato domani a Roma un volume con i risultati dell’omonimo progetto Uisp che promuove l’attività motoria tra gli utenti di centri e dipartimenti di salute mentale. In programma anche un’amichevole di calcio a 8 tra una rappresentativa di tutte le squadre che partecipano al “Campionato di calcio, sport e salute mentale” dell’Uisp Roma e la squadra dei Liberi Nantes.

Il maratoneta dello sviluppo


Geoffrey Gikuni Ndungu, 28 anni keniota, sarà ai blocchi di partenza domenica prossima alla Stramilano. Fa parte di “Run2ghether”, società che coniuga sport e aiuto allo sviluppo. Se un atleta socio vince, il 30% della somma conquistata va infatti a finanziare un centro sportivo in Kenya.