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Dl carburanti, il Terzo settore: “Aggrava le disuguaglianze”

Punito il welfare – Il Forum Terzo settore contro il Dl carburanti varato dal governo. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Il Forum nazionale Terzo settore si esprime senza mezzi termini contro il Dl Carburanti varato dal governo: “punisce la sanità, l’istruzione, la cultura, il welfare, la cooperazione allo sviluppo, il Terzo settore e tutto il mondo del sociale in un momento di grave crisi, dovuta alla guerra in Medio Oriente, che si fa sentire soprattutto sui più fragili. Un provvedimento che taglia su settori nevralgici del nostro Paese e che fa intravedere un aggravamento degli squilibri sociali già evidenti”. Queste le parole del portavoce nazionale Giancarlo Moretti.

UE mantiene accordo commerciale con Israele: critiche di Amnesty

Scelta discutibile – La decisione dell’Unione europea di mantenere l’accordo commerciale con Israele rappresenta un fallimento morale e dimostra un palese disprezzo per le vite delle persone. Lo dice Erika Guevara-Rosas di Amnesty International secondo cui siamo di fronte a un capitolo vergognoso nella storia della UE.

“Arrivati a questo punto, la decisione dell’Unione europea di mantenere il suo accordo commerciale con Israele rappresenta un fallimento morale e dimostra un palese disprezzo per le vite delle persone, in particolare nel Territorio palestinese occupato e in Libano. Un milione di persone in Europa, oltre 75 ong, quasi 400 ex diplomatici, esperti delle Nazioni Unite, così come Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Slovenia e Spagna, hanno chiesto l’immediata sospensione dell’Accordo. Ancora una volta, queste richieste sono state ignorate, con Germania e Italia che hanno avuto un ruolo chiave nel bloccare la sospensione. Questo sarà ricordato come un altro capitolo vergognoso della storia dell’Unione europea.” – Erika Guevara-Rosas, alta direttrice di Amnesty International per le ricerche e le campagne.

 

Il 25 aprile, Mattarella: “Fondamento della Repubblica”

Contro ogni deriva totalitaria – Ieri al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato i valori del 25 aprile. “La lotta di Liberazione – ha detto – è stata una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia”.

Cittadini consapevoli sul clima, ma pesano i costi green

Ostacoli pratici – Secondo i dati di CittadinanzAttiva, più di 3 cittadini su 4 pensano che il comportamento umano sia responsabile del cambiamento climatico e dei problemi ambientali. Ad ostacolare il cambiamento, tuttavia, sono innanzitutto fattori economici, come il costo troppo elevato dei prodotti green, e la mancanza di trasparenza.

“La lotta di Liberazione è stata una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell’Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento che ha pronunciato al Quirinale in occasione dell’incontro con gli esponenti delle Associazioni combattentistiche e d’arma, nella ricorrenza dell’81° anniversario della Liberazione.
“Il fermo rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di ogni deriva totalitaria – quale che ne sia la matrice ideologica o il preteso riferimento religioso che la ispiri – insieme al coraggio dimostrato da donne e uomini nel difendere la dignità della persona, costituisce un patrimonio morale di straordinario valore”, ha sottolineato il Capo dello Stato, secondo cui “è da questo slancio delle coscienze, spesso maturato attraverso scelte personali difficili e dolorose, che nacque quella straordinaria stagione di impegno civile che rese la guerra di Liberazione decisiva per il destino dell’Italia”.