Finalmente liberi – Dopo le mobilitazioni di questi giorni Israele ha espulso Saif Abukeshek e Thiago Ávila, i due attivisti della Global Sumud Flottilla, prelevati in acque internazionali e sotto sequestro per una settimana da parte dell’Idf. Associazioni e Ong avevano chiesto il rilascio con manifestazioni fino a sabato scorso in diverse città.
La cura per il Paese – Entro il 2029 ci sarà bisogno di oltre 2 milioni di collaboratori domestici, i dati emergono dal FamilyNetwork di Assindatcolf. Ascoltiamo Luca di Sciullo di Idos.
Un nuovo corso – L’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro ha eletto quale nuovo Presidente Nazionale Amedeo Bozzer, già Presidente ANMIL Pordenone dal 2008, che ha detto: “il momento è critico ma non arretreremo di un solo passo nel continuare ad assolvere al nostro compito di rappresentanza, supporto e presenza sull’intero territorio nazionale”.
Giornalisti nel mirino – La mobilitazione della categoria anche in Italia contro i reporter uccisi nei teatri di guerra. Ascoltiamo Marino Bisso di No Bavaglio.
I bambini coltivano il museo – Oggi alla Reggia di Caserta si tiene la presentazione pubblica della Valutazione di Impatto del progetto Horticultura, finanziato da Con i Bambini e con capofila la cooperativa sociale Terra Felix: le esperienze educative più innovative realizzate nelle province di Caserta e Napoli tra il 2020 e il 2023.
Il cammino educa – L’associazione Lunghi Cammini offre una chance ad adolescenti vulnerabili attraverso lunghi cammini educativi. Nata nel 2016, ha l’obiettivo di permettere ad adolescenti e giovani in situazione di disagio sociale o autori di reati di mettersi alla prova.
Liberateli – Secondo Amnesty International la detenzione di Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, attivisti della Global Sumud Flotilla, è illegale e rientra in un modello ampiamente documentato in cui Israele criminalizza l’attivismo pacifico e usa accuse infondate di sicurezza per mettere a tacere il dissenso.
Saif Abu Keshek e Thiago Ávila si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane quando sono stati bloccati e fanno parte del comitato direttivo della Flotilla.
Le avvocate della no-profit palestinese Adalah, che li hanno incontrati lunedì, hanno fatto sapere che entrambi sono detenuti in isolamento e in celle con illuminazione ad alta intensità per 24 ore su 24, una pratica impiegata nel sistema carcerario israeliano per privare i detenuti del sonno e disorientarli. Sia Ávila che Abu Keshek hanno poi detto di aver subìto maltrattamenti e abusi psicologici, e di essere da sei giorni in sciopero della fame.
Guardare al futuro – È partito il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che durerà fino al 22 maggio: 17 giorni, tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Ascoltiamo la presidente di Asvis Marcella Mallen.
Verso il superamento – Un piano condiviso e sostenibile per superare la baraccopoli rom di Carrafiello, la più grande in Italia, che versa in condizioni fortemente critiche. È quanto chiede l’Associazione 21 luglio, che ha guidato una visita della Commissione diritti umani del Senato nell’insediamento, per garantire i diritti fondamentali di chi lo abita.
L’insediamento di via Carrafiello, a Giugliano in Campania, è un buco nero nei diritti fondamentali. Qui vivono 545 persone – di cui il 55% minorenni – in condizioni estreme: niente energia elettrica, fogne inesistenti, solo due fontane per l’acqua e il rischio costante legato all’inquinamento della “terra dei fuochi”.
Una delegazione della Commissione Diritti Umani del Senato, guidata dalla Presidente Stefania Pucciarelli, insieme ai senatori Susanna Camusso e Luigi Spagnolli, alla vicepresidente del Senato Maria Domenica Castellone e alla vicesindaca di Giugliano, ha visitato il campo accompagnata dagli operatori dell’associazione.
Hackeriamo il capitalismo – Oggi e domani a Milano la quinta edizione di Equa, l’appuntamento nazionale Arci dedicato alle disuguaglianze. Alle sessioni di approfondimento si affiancherà il racconto delle buone prassi e delle esperienze sul territorio.
L’8 e il 9 maggio Milano ospita la quinta edizione dell’appuntamento nazionale Arci sulle disuguaglianze.
Le disuguaglianze sociali continuano ed essere al centro della riflessione sull’efficacia delle politiche pubbliche all’interno di un sistema economico e sociale globale che non sembra dare risposte concrete per aumentare il benessere delle persone, soprattutto quelle più in difficoltà. È da questa consapevolezza che nasce eQua.
Il viaggio di eQua è iniziato nel 2022 a Bergamo, in un momento delicatissimo segnato dall’uscita dalla pandemia e dall’inizio del conflitto in Ucraina. Da lì, il testimone è passato a Cremona nel 2023, a Milano nel 2024 e a Mantova nel 2025. In ognuna di queste tappe si è cercato di approfondire i temi legati all’aumento delle disuguaglianze, ragionando poi su possibili risposte, anche molto concrete, che partissero sempre dall’esperienza della rete associativa Arci e dalle progettualità più interessanti in campo mutualistico e sociale.
Quest’anno eQua si concentrerà sulle distorsioni e le conseguenze di un sistema, quello capitalistico, che produce sempre più disuguaglianze e guerre, approfondendo alcune delle principali dimensioni che riguardano le caratteristiche e gli effetti del “turbo-capitalismo” globale.
Le sessioni di approfondimento saranno affiancate dallo scambio di buone prassi, dalla conoscenza delle esperienze e dei vissuti delle tante progettualità mutualistiche dell’Arci, e non solo, che contrastano le disuguaglianze e le povertà, con lo scopo di innovare gli strumenti del nostro agire quotidiano per cambiare, per quanto possibile, un sistema che rischia di far collassare il Pianeta Terra e affossare i diritti fondamentali delle persone.
Crediti foto: forumterzosettore.it
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