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No Kings: sabato a Roma la marcia contro le politiche belliciste in Europa

In piazza – Sabato a Roma la manifestazione No Kings: una grande marcia popolare per fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea con il No Kings Day negli Stati Uniti e Together, l’evento lanciato dagli artisti del Regno Unito. All’iniziativa aderiscono oltre 700 organizzazioni tra cui Arci, Amnesty, Rete Pace e Disarmo e Rete No Bavaglio.

Ai nastri di partenza la due giorni di mobilitazione globale contro i re e le loro guerre indetta dal Movimento No Kings Italia. Venerdì 27 marzo dalle ore 15:30 alla Città dell’Altra Economia è previsto un concerto gratuito. Il 28 marzo il corteo nazionale partirà alle ore 14 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni. Centinaia gli autobus che arriveranno da tutta Italia.
L’iniziativa avrà un respiro internazionale tant’è che si svolgerà in contemporanea con Together, l’evento omonimo lanciato dagli artisti del Regno Unito con un mega-concerto a Londra, e il No Kings Day negli Usa. Parole d’ordine della piattaforma politica: fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa e la svolta autoritaria del Governo Meloni e delle destre globali. E ancora: alimentare nelle persone il desiderio di riscatto, la rivalsa necessaria a ricostruire una società più giusta, fondata su un’economia di Pace, sulla tutela dei diritti, ambiente e Beni Comuni e sul prendersi cura della nostra democrazia ferita.

Immigrazione e imprese: sempre più integrate nel tessuto produttivo italiano

Immigrazione e imprenditoria – Le imprese straniere in Italia sono in crescita e smentiscono gli stereotipi. Il servizio di Federica Bartoloni.

Il Rapporto “Immigrazione e Imprenditoria 2025” realizzato da IDOS in collaborazione con CNA evidenzia il flusso dinamico che le imprese immigrate stanno realizzando nel Bel Paese: tra il 2011 e il 2024 le attività imprenditoriali straniere sono aumentate del 46,9%, diventando un nono del totale delle realtà lavorative indipendenti e aumentando, in concomitanza, l’offerta di occupazione. Non solo ditte individuali ma forme societarie sempre più strutturate e forti di una sempre maggiore longevità; non solo legate all’etnicità dei prodotti ma sempre più inserite nelle filiere di fornitura locale.

Parte integrante, dunque, del tessuto produttivo italiano con un particolare crescente ruolo dell’imprenditoria femminile. Un dinamismo che, per gli autori del Rapporto, merita di essere incentivato e sostenuto.

Minori soli a rischio, 20 ONG chiedono al Parlamento UE tutela e rispetto

Rispettare il diritto internazionale – 20 organizzazioni della società civile impegnate nella tutela di bambini tra cui Ai.bi, Save the Children e Cnca, chiedono che il Parlamento europeo respinga il compromesso sul Regolamento Rimpatri e protegga i minori”.  La proposta attuale – spiegano – mette seriamente a rischio migliaia di minori soli e famiglie con bambini.

“Oggi il Parlamento europeo ha votato per ampliare i propositi punitivi dell’Unione europea basati su arresti ed espulsioni. Il voto, risultato di un accordo tra il Partito popolare europeo e gruppi politici contrari all’immigrazione, è arrivato al termine di negoziati frettolosi privi di adeguati controlli e di effettive valutazioni sui diritti umani”. Così Eve Geddie, direttrice dell’ufficio di Amnesty International presso le istituzioni europee, commenta il voto del Parlamento europeo sul Regolamento sulla procedura di rimpatrio alla frontiera (Regolamento rimpatri): “Questo voto è il segnale della crescente tendenza verso politiche dannose, escludenti e spietate in materia d’immigrazione, con preoccupanti ripercussioni per il giusto processo e per le procedure decisionali che devono essere basate sulle prove. Altro che ridurre le situazioni irregolari: queste proposte rischiano d’intrappolare un numero maggiore di persone in situazioni pericolose”.
“Oggi il Parlamento europeo – spiega Geddie – ha dato via libera all’aumento di requisiti sproporzionati, sanzioni e limitazioni nell’ambito delle decisioni sui ritorni delle persone e all’espansione del ricorso alla detenzione, per periodi ancora più lunghi e in contrasto con gli standard internazionali sui diritti umani. Persone rischieranno di finire nei ‘centri per i rimpatri’, veri e propri luoghi di detenzione oltremare situati in Stati dove non hanno mai messo piede in vita loro. Vogliamo essere chiari: questi ‘centri per i rimpatri’ comportano gravi rischi di violazioni dei diritti umani”.

Spazi verdi e sport a scuola: dati Legambiente tra uso e accessibilità

Benessere tra i banchi – In Italia il 64,4% delle scuole ha spazi verdi, ma appena il 38,9% li utilizza per la didattica all’aperto. Lo dicono i dati del report Ecosistema Scuola di Legambiente. Solo la metà degli edifici dispone di impianti sportivi ma il 40% non risulta accessibile in orario extrascolastico.

In un questo quadro e allo scopo di rendere cortili, aule e spazi verdi e sportivi scolastici più “accoglienti”, funzionali e partecipati, dove socializzare, fare didattica all’aperto, formarsi, crescere, torna in azione in tutta Italia il 27 e il 28 marzo “Nontiscordardimé – La scuola si fa bella”, la campagna di volontariato ambientale di Legambiente dedicata alla riqualificazione e rigenerazione delle scuole e promossa quest’anno con la partnership di Hilti, azienda operante nel settore B2B dell’edilizia attraverso la produzione e commercializzazione di prodotti, software e servizi. Giunta alla 27esima edizione, la campagna coinvolgerà l’intera comunità scolastica, dai docenti agli studenti fino alle famiglie, enti e associazioni locali, per prendersi cura insieme degli spazi scolastici mettendo al centro delle attività di rigenerazione proprio quelli che il report Ecosistema Scuola individua come più carenti: ossia verde fruibile, ambienti per lo sport e il movimento, aree esterne da vivere e condividere, e che per i ragazzi e le ragazze sono molto importanti. La campagna sarà anche l’occasione con cui Legambiente rilancerà le sue proposte insieme ad un piano nazionale di rigenerazione e manutenzione “leggera” delle scuole che comprenda interventi semplici ma costanti, sostenuti da fondi dedicati, per garantire aule e cortili accoglienti, attrezzati, sicuri e belli in tutti gli istituti scolastici del Paese.

Dal Nord al sud della Penisola saranno ben 145 le iniziative in programma in 17 Regioni, chiamando a raccolta 24.822 studenti e studentesse di 1.182 classi, sia in questa due giorni di marzo (27 e 28) ma anche nei prossimi mesi. Tante e diverse le attività in programma: dalla messa a dimora di alberi, fiori ed erbe aromatiche e cura di aiuole negli spazi verdi dei plessi scolastici, ma anche manutenzione di recinzioni e panchine, raccolta dei rifiuti, realizzazione di murales, orti didattici e spazi per la lettura, tinteggiatura di aule, palestre e corridoi, interventi di manutenzione e laboratori di educazione ambientale. A livello nazionale a contare il maggior numero di iniziative sono il Lazio (con 35 attività e 141 classi), il Piemonte (con 16 iniziative e 122 classi) e la Campania (15 iniziative e 141 classi). Nelle stesse regioni “campionesse” di partecipazione saranno tre gli interventi che verranno realizzati con il supporto di Hilti: a Torino, all’IC Regio Parco, la tinteggiatura dei corridoi; a Napoli, all’IIS Sannino De Cillis, la riqualificazione dell’area della fattoria didattica; a Roma, all’IC Simonetta Salacone, la tinteggiatura delle aule e interventi di manutenzione della palestra. Novità di quest’anno, ogni giornata culminerà con la redazione di un “Patto di Cura”, un gesto simbolico con cui ogni classe si impegnerà a prendersi cura, nel tempo, dello spazio che ha rigenerato. Un modo per consolidare il senso di appartenenza e garantire continuità oltre l’iniziativa, mettendo al centro i ragazzi e le ragazze e le loro esigenze. Legambiente ricorda, infatti, che, secondo il recente studio “Vivere da adolescenti in Italia” realizzato dall’Istituto Demopolis per Impresa Sociale Con i bambini, i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 17 anni esprimono forti bisogni di miglioramento territoriale: in particolare il 31% vorrebbe scuole migliori, il 26% più aree verdi e spazi all’aperto dove incontrarsi e il 25% luoghi e spazi dove poter praticare sport e attività fisica.

Alpinismo al femminile: le Cholitas conquistano le cime con le gonne

Donne in vetta. Con le gonne sulle vette più alte: le scalate per i diritti delle Cholitas boliviane. Il servizio di Elena Fiorani.

Le Cholitas Escaladoras sono diventate delle icone tra gli appassionati di alpinismo da quando, nel 2015, con le loro polleras – le ampie gonne tradizionali – hanno finalmente raggiunto la cima dell’Huayna Potosí, 6.088 metri, nella Cordillera Real boliviana. Undici donne indigene che lavoravano come cuoche d’alta quota o assistenti nelle spedizioni alpinistiche, e che prima potevano solo osservare da lontano le partenze delle cordate, perchè la montagna era un luogo riservato agli uomini, hanno riconquistato la montagna, dando vita a un movimento per l’emancipazione ma anche lanciando un grido per la salvaguardia dell’ecosistema montano, colpito dagli effetti del cambiamento climatico.

Al MamBo di Bologna l’evento finale di Art.it su arte e sostenibilità

Art in Transition – Fino a domenica al MamBo-Museo d’Arte Moderna di Bologna l’evento finale di ‘Art.it-Le arti tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale’, un progetto sviluppato nel corso di oltre un anno attorno alla relazione tra arte e ambiente, inclusione, rigenerazione e tecnologie contemporanee.

Il percorso ha incluso residenze internazionali, ricerca e produzione artistica, in collaborazione con importanti istituzioni europee come il Louisiana Museum of Modern Art, Studio Orta Les Moulins, Galleria Continua e il MamBo.
L’evento finale rappresenta un momento pubblico di restituzione dell’intero progetto, tramite un’installazione ambientale nel Foyer del MamBo, e sarà anche l’occasione per presentare venerdì in anteprima mondiale, al DamsLab, il film ‘Precarious life’ di Lucy + Jorge Orta, realizzato durante la residenza nello Studio Orta Les Moulins, il sito web artintransition.art e tre pubblicazioni tematiche che documentano gli esiti della ricerca.

Libano, infrastrutture idriche sotto attacco: allarme Oxfam

Alla sete – Nelle ultime settimane in Libano le forze israeliane stanno colpendo sistematicamente le infrastrutture idriche, privando migliaia di civili dell’accesso all’acqua pulita. È la denuncia di Oxfam che spiega che privare la popolazione di beni essenziali come l’acqua è un crimine di guerra.

“In appena quattro giorni sono stati bombardati almeno otto impianti idrici da cui dipendevano oltre 7.000 persone nella valle della Bekaa”, afferma Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, ricordando che la privazione di beni primari come l’acqua è vietata dalle Convenzioni di Ginevra. Secondo Oxfam, gli attacchi aerei nel sud del Paese hanno già costretto più di un milione di persone – circa il 19% della popolazione – a lasciare le proprie case, mentre molte comunità rimangono senza acqua potabile e servizi essenziali. L’organizzazione sta lavorando al ripristino di 19 impianti idrici destinati a 60.000 persone, sei dei quali già danneggiati durante l’escalation del 2024. L’accesso degli operatori umanitari alle aree colpite è sempre più difficile a causa dell’intensità dei bombardamenti, che – riferisce Oxfam – interessano anche reti elettriche e ponti, isolando intere città e villaggi. L’organizzazione denuncia inoltre che il conflitto sta colpendo anche personale sanitario, con 12 medici uccisi in un singolo attacco. Oxfam rivolge infine un appello alla comunità internazionale affinché lavori per un cessate il fuoco immediato e “non resti complice dell’escalation in corso”. Pezzati avverte che le violazioni riportate rischiano di essere “ancora più gravi ed estese” rispetto al 2024, quando oltre 45 reti idriche in Libano erano state danneggiate, con conseguenze per centinaia di migliaia di persone.

Milano, nasce Casa Seneca: 25 alloggi temporanei per ripartire

L’unica strada è la casa – A Milano nasce Casa Seneca, progetto di housing sociale di Fondazione Progetto Arca. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

A Milano, nel quartiere Baggio, apre Casa Seneca, il nuovo progetto di housing sociale promosso da Progetto Arca insieme ad Associazione Seneca. La struttura mette a disposizione 25 appartamenti per anziani soli, mamme con bambini e famiglie in difficoltà economica o abitativa con l’obiettivo di accompagnare le persone in un percorso di ripartenza: gli ospiti, accolti fino a due anni, sono supportati da educatori per ritrovare stabilità economica e autonomia. Il progetto è stato realizzato grazie a una rete di fondazioni, aziende e donatori privati, in risposta a un’emergenza abitativa sempre più urgente.

Una difesa senza armi: al via raccolta firme nazionale per difesa civile non violenta

Un’altra difesa è possibile – È la campagna di Rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Conferenza degli Enti per il Servizio Civile, che punta a stabilizzare i Corpi civili di pace e istituire il Dipartimento per la difesa civile non armata e non violenta. Fino al 16 settembre si potrà firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Si è tenuto lunedì 23 marzo l’evento “Corpi Civili di Pace: La pace si fa così. Azioni concrete di costruzione della pace nel mondo”, promosso dagli enti CNESC impegnati nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) (Caritas Italiana, Cipsi, FOCSIV, CESC Project e Comunità Papa Giovanni XXIII) che ha coinvolto oltre 100 giovani, di cui 82 in progetti degli enti CNESC. In un’epoca caratterizzata da conflitti armati e dalla normalizzazione della guerra, l’esperienza dei CCP rappresenta una necessità storica impellente e un’alternativa nonviolenta concreta, come si evince dalle testimonianze degli operatori CCP che individuano nella prossimità e nell’immersione in contesti complessi e conflittuali la chiave di un’esperienza che rappresenta un antidoto a tutte le forme di violenza. Dare continuità ai Corpi Civili di Pace diventa, quindi, una priorità da perseguire, valorizzando così il ruolo dei giovani e delle giovani nella trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella costruzione della Pace. L’evento è stato realizzato pochi giorni dopo il lancio della nuova fase della Campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e CNESC, che propone una legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (DCNAN), con il compito strategico di coordinare anche i CCP e di raccordarsi con il Servizio Civile Universale.

Non Profit Data Hub, la banca dati del Terzo settore

Non Profit Data Hub – È la nuova piattaforma digitale che integra e mantiene costantemente aggiornati i principali dati disponibili sul Terzo settore italiano. L’iniziativa nasce da Italia non profit con l’obiettivo di fornire una banca dati navigabile e interrogabile attraverso un motore di ricerca avanzato e dialogando direttamente con un agente di intelligenza artificiale.

Tra le principali funzionalità del Non Profit Data Hub: consultazione delle organizzazioni presenti nel Registro, l’ analisi della distribuzione territoriale degli enti, analisi territoriale, confronto tra tipologie organizzative ed enti; analisi dei dati del 5ž1000, analisi per dimensione, costruzione di benchmark e indicatori comparativi ed esportazione di dataset e risultati di ricerca.
Gli utenti possono navigare i dati attraverso filtri avanzati e motore di ricerca, oppure interrogare direttamente il database tramite intelligenza artificiale, formulando domande e ricevendo risposte basate esclusivamente sui dati disponibili.