Archivi

Archive Genocide, la memoria digitale della tragedia di Gaza

Fare luce – Si chiama Archive Genocide il sito con quasi 200mila prove fotografiche e più di 2mila ore di video che racconta il genocidio ai danni della popolazione di Gaza. Il progetto, realizzato da un collettivo di attivisti la cui identità rimane sconosciuta, mira a raccogliere, organizzare e tutelare il materiale audiovisivo che riguarda il conflitto in Palestina.

Pubbliche assistenze: dalla sanità alla protezione civile, il ruolo dei volontari

Esserci sempre – Sabato si è celebrata la giornata nazionale delle pubbliche assistenze. Secondo il presidente Anpas Niccolò Mancini “è un impegno quotidiano non è solo riconosciuto dalle persone, ma anche dalle istituzioni che vedono nel sistema del volontariato sanitario, sociale e di protezione civile una risorsa al loro fianco”.

Valori Controvento: welfare e diritti, al via la campagna di Legacoopsociali

Valori controvento – Al via la campagna promossa da Legacoopsociali. Il servizio di Federica Bartoloni.

Gli operatori sociali in Italia sono circa mezzo milione. Un ruolo centrale, il loro, a sostegno delle fasce più fragili della società. Un comparto stanco di essere definito “angeli” o “eroi” senza che il welfare venga concretamente messo nell’agenda politica del Paese.

Con l’inizio di novembre, inizia anche la campagna di Legacoopsociali “Valori Controvento”: storie e volti del sociale che chiedono la fine della retorica e l’inizio di una reale presa in carico sui temi dei diritti, del lavoro e del welfare.

L’appuntamento è sulle pagine Facebook, Instagram e X di Legacoopsociali.

Monreale sarà la Capitale italiana del libro 2027

Un premio per la cultura – Monreale, in provincia di Palermo, sarà la Capitale italiana del libro 2027. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura, mira a incentivare la lettura, valorizzare la filiera del libro e dell’editoria e favorire la partecipazione culturale, contribuendo alla coesione, all’inclusione sociale e allo sviluppo dei territori.

Festival del Cinema di Roma: il playground che unisce i giovani

Lo sport è vita – Presentato al Festival del Cinema di Roma il docufilm che ha per protagonisti i ragazzi, tra urban culture, arte e basket. Il contesto è quello del playground di Colle Oppio nel cuore della capitale: un luogo di incontro, condivisione e nuove opportunità, dove lo sport torna a essere un’esperienza da vivere insieme.

Corpi manifesti: “se la paura di guardare, vi ha fatto chinare il mento”

 

“Si, c’è desiderio di essere visti e riconosciuti. Siamo una generazione che ha bisogno di esprimere ciò che sente e che subisce. E’ come se ci fosse la percezione di non avere voce. Per questo c’è bisogno di alzare la voce, di essere presenti, visibili e manifesti. Per far sentire un dissenso, un pensiero che alle volte non viene neppure considerato, o viene considerato superfluo”.

Parla Flavia Todisco, 28 anni, giovane fotografa e volontaria in servizio civile, che in questi giorni a Roma partecipa con le sue opere alla mostra collettiva “Corpi Manifesti”. Le abbiamo chiesto un commento alle parole del Presidente della Repubblica Mattarella: i giovani devono essere ascoltati. “Veniamo considerati incapaci di avere un pensiero critico e invece abbiamo molto da dire e da contestare – prosegu Flavia – Per questo siamo forse un po’ scomodi e scomode. Per questo siamo contestualizzate all’interno di etichette che vengono facilmente strumentalizzate all’interno di una società che ci mette ai margini”.

Che cosa significano queste foto? Che cosa  manifesta un corpo? “Emozioni, a livello di fotografia e di linguaggio corporeo. Ti si legge in faccia quello che pensi o senti, la rabbia e la disperazione. La mia foto che in questo momento mi piace di più è quella con un ragazzo è ancorato ad palo della luce, che potrebbe sembrare anche l’albero maestro di una nave, di un battello della Global Flotilla. E guarda verso la bandiera della Palestina, come tutti noi guardavamo a Gaza in quel momento, con la speranza di far arrivare aiuti umanitari. Questa foto è illuminata da una sola luce, quella luce siamo noi, che eravamo una sorta di equipaggio di terra, mentre l’equipaggio di mare era sotto attacco”.

I giovani devono essere ascoltati senza paternalismo, i fatti di questi giorni vanno guardati fuori da ogni etichetta vecchia di cent’anni. Questo scrive su Avvenire Marco Rossi Doria, maestro di strada e presidente di “Con i bambini”, dal titolo La speranza negata ai nostri ragazzini è diventata una bomba: “Non possiamo commentare i fatti di questi giorni con gli occhi del Novecento, ideologici e schematici, tra ordine e rivoluzione”. Chi ha compiuto questo scempio? “Tutti gli adulti che non hanno trasmesso un senso positivo dell’esistenza, che hanno mentito continuamente a questi ragazzi a proposito del senso di nascere, della natura, dell’amore, del senso di Dio, e del corpo e del valore della tradizione, mentito sull’integrazione e poi mentito sulla globalizzazione,e sulla pandemia, mentito su che cosa deve essere una scuola, difendendo una istituzione cristallizzata e ora cadente in enciclopedismo e statalismo asfissianti”.

Si possono giustificare le violenze e i saccheggi? No. Condannare è giusto, anzi doveroso. Ma fermarsi lì significa immaginare risposte soltanto repressive e securitarie. Senza sforzarsi di dare risposte a tutta la massa di giovani che protesta, manifesta e non spacca nessuna vetrina. Sebbene accumuli odio e rancore. Che cresce in chi è ridotto al silenzio e condannato all’anonimato.

“Il disagio sociale crescente nel Paese non si previene né si affronta con un approccio solo repressivo – ha scritto in queste ore Giancarlo Moretti protavoce del Forum del Terzo settore –  La numerosità dei provvedimenti adottati dal Governo, che insistono sul tema della sicurezza senza però tradursi in risultati tangibili, ne è già la prova. Mentre siamo in attesa di leggere il testo dell’ultimo decreto in materia, in questi giorni il Senato si appresta a discutere e votare un disegno di legge, approvato a luglio scorso dal Consiglio dei Ministri, che torna ad occuparsi dei giovani puntando soprattutto sulla ‘punizione dei colpevoli’ e sul rafforzamento delle misure per mantenere l’ordine pubblico”.

“C’è un problema sempre più grave nel Paese – prosegue Moretti -, che è la crescita inaccettabile delle disuguaglianze e del malessere sociale”. Una ‘grande questione sociale’, come l’ha definita il Presidente Mattarella, di fronte alla quale non si può fare finta di niente.

E se ognuno deve cercare per sè la sua strada. E non c’è uno stato che ti accompagna o ti ascolta, e pensa a te e al tuo futuro. E ti spiega che spaccare vetrine di lusso non significa rottura col sistema, ma la sua replica. “Nessuno a indicare la speranza – dice Rossi Doria – che costruisca e non distrugga, se stessi o le vetrine, in cui si vedono riflessi visto che negli sguardi spenti degli adulti riflessi non sono”.

La mostra “Corpi Manifesti” raccoglie opere fotografiche di Flavia Todisco, Renato Ferrantini, Dario Li Gioi. La mostra dal 24 al 26 ottobre 2026 è ospitata nello studio di Alessandro Calizza, a Roma, in via dei Piceni, zona San Lorenzo.

Il titolo che abbiamo dato a questa rubrica è ispirato ad un verso di Fabrizio De Andrè, Canzone del maggio, 1973

Expo Consumatori, al Gazometro il futuro delle scelte consapevoli

Le scelte consapevoli – Torna a Roma Expo Consumatori di Assoutenti. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.

Dal 23 al 25 ottobre, al Gazometro Ostiense di Roma, torna Expo Consumatori, alla sua nona edizione, nell’ambito di Maker Faire Rome. Promossa da Assoutenti, la manifestazione mette al centro il rapporto tra cittadini, imprese e istituzioni, con il titolo “Il futuro non si compra. Si sceglie”. Al centro, le sfide dell’intelligenza artificiale: dai deepfake alle truffe digitali, fino alla tutela della privacy. Spazio anche a economia circolare, comunità energetiche, diritto alla riparazione ed educazione finanziaria. Previsti convegni, laboratori e attività interattive per aiutare cittadini e giovani a consumare in modo più sostenibile e compiere scelte consapevoli.

Caregiver familiari, Anffas: il riconoscimento è un primo passo verso diritti concreti

Un primo passo – Per Anfass il riconoscimento dei caregiver familiari rappresenta un passaggio importante e atteso da tante famiglie: affinché questo riconoscimento incida concretamente sulla loro quotidianità, l’associazione chiede tutele effettivamente esigibili, risorse adeguate e servizi capaci di accompagnare le persone e le famiglie lungo tutto il percorso di vita.