Alla fame – Un quarto della popolazione del Libano dovrà affrontare nei prossimi mesi una situazione di insicurezza alimentare di livello critico o peggiore. Lo dicono i dati diffusi da Save The Children, secondo cui i bambini coinvolti sarebbero circa 380 mila.
“Si stima che quasi un quinto dei bambini in Libano – circa 380mila – rischia di affrontare una situazione di fame a livello di crisi o ancor più grave tra aprile e agosto 2026”. È quanto emerge da un’analisi di Save the Children sui nuovi dati forniti dall’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), secondo cui “un quarto della popolazione del Libano – 1,24 milioni di persone – nei prossimi mesi dovrà affrontare una situazione di insicurezza alimentare di livello critico o peggiore, con un significativo deterioramento delle condizioni a seguito dell’escalation delle ostilità a marzo”.
L’ultima analisi mostra che altre 366 mila persone, tra cui ulteriori 113 mila bambini, sono state spinte verso livelli di fame da crisi a causa del conflitto, che ha causato lo sfollamento di oltre un milione di persone, interrotto i mezzi di sussistenza e le catene di approvvigionamento e ha reso i prezzi dei generi alimentari per molte famiglie fuori dalla loro portata.
Cercare la verità – Ieri si è celebrata la Giornata Mondiale perla libertà di stampa. Domani a Roma l’iniziativa in ricordo dei giornalisti italiani uccisi e per proteggere chi rischia quotidianamente. Ascoltiamo Alberto Spampinato, presidente di Ossigeno per l’informazione.
Trasporto sostenibile – Nasce in Trentino il primo taxi ferroviario al mondo. L’iniziativa, in fase di sperimentazione a Rovereto, prevede un servizio su rotaia con carrozze elettriche a guida autonoma per un massimo di sei persone, sfruttando vecchi tracciati dismessi.
Il progetto è frutto della collaborazione tra la ‘startup’ trentina RailEvo e il produttore di binari ferroviari Valente.
Gli inventori sono Federico Bernabei, ingegnere, e Nicola Mosca, manager e imprenditore nel settore dell’informatica, che hanno ideato un servizio su rotaia con carrozze elettriche a guida autonoma per massimo 6 persone, prenotabili tramite App 24 ore su 24. “Costano meno di un treno, occupano meno spazio e sono più veloci – spiegano i due giovani imprenditori – perché nelle stesse vecchie tratte a binario unico, pensate per far viaggiare treni in un solo senso di marcia, sfrecciano più taxi ferroviari in più direzioni”.
Un grande vuoto – Il mondo dello sport paralimpico è in lutto per la scomparsa di Alex Zanardi. Ascoltiamo il ricordo di Vincenzo Falabella, presidente di Fish.
C’è bisogno di volontari – Gli empori della solidarietà di Prato lanciano l’appello in vista della giornata della raccolta alimentare di sabato prossimo. L’iniziativa coinvolgerà dodici supermercati della città ed è necessaria la disponibilità di almeno duecento persone.
Quanto raccolto – specifica un comunicato – sarà messo a disposizione delle 1.200 famiglie che settimanalmente fanno la spesa all’Emporio gestito dalla Caritas diocesana di Prato”. “Questa grande mobilitazione ha bisogno di un buon numero di volontari, almeno duecento, disponibili a essere presenti nei dodici supermercati distribuendo i volantini con l’elenco dei prodotti richiesti e poi a raccogliere quanto donato e a metterlo nelle scatole per il magazzino dell’Emporio”. “Accettiamo tutte le disponibilità, anche per due ore, questa raccolta per noi è importante e tutti coloro che volessero dare una mano sono i benvenuti”, dice Piero Rotondo, coordinatore del progetto Emporio e responsabile della raccolta. Chiunque volesse dedicare un po’ del proprio tempo a questa iniziativa può telefonare ai seguenti numeri 0574 870185, 333 5772369 o inviare una email a pierorotondo@emporio.prato.it.
L’urlo dell’Orcolat – Per il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, Dipartimento Protezione civile e Regione Friuli-Venezia Giulia promuovono un’edizione speciale della serie a fumetti “L’attimo decisivo” rivolta alle scuole del territorio.
L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alla storia sismica del territorio e di favorire una maggiore consapevolezza del rischio.
Protagonista e narratore è l’Orcolat, figura leggendaria della tradizione friulana: un gigante roccioso che, secondo il folklore, scuote le montagne generando distruzione e paura. Sarà proprio lui a guidare il lettore attraverso gli eventi, svelando la sua vera natura, fino all’incontro con uno dei suoi principali “antagonisti”: Giuseppe Zamberletti, figura chiave nella gestione dell’emergenza, e poi della ricostruzione, le cui intuizioni avrebbero contribuito negli anni alla nascita del moderno sistema di protezione civile italiano.
Il fumetto è anche uno strumento didattico pensato per supportare gli insegnanti nelle attività di educazione civica, storia e scienze naturali e per promuovere, in occasione dell’anniversario del terremoto, letture condivise per stimolare il confronto in classe su temi centrali come la memoria storica, il rischio sismico e i comportamenti da adottare per prevenire o ridurre gli effetti di un terremoto.
“L’urlo dell’Orcolat” è anche il primo numero della nuova collana “L’Equazione racconta”, lo spin-off del progetto multidisciplinare L’attimo decisivo che sarà dedicato agli eventi più significativi della storia della protezione civile italiana.
In piena mobilitazione – Contro l’intervento dei militari israeliani in acque internazionali contro la Sumud Flottilla per Gaza ieri presidi e manifestazioni in decine di città. Arci chiede “protezione diplomatica immediata per le attiviste e gli attivisti coinvolti e condanna formale e interruzione di ogni rapporto con Israele”. Anche la Rete Auser ha chiesto l’intervento del governo per liberare gli attivisti.
Quanta fatica – In occasione del Primo Maggio Anmil riflette sugli Open Data INAIL di febbraio 2026 che mostrano un calo del 25,6% delle denunce di infortuni mortali: per l’associazione sono dati che “si riferiscono solamente all’universo della legalità in una Nazione che conta circa 3 milioni di lavoratori impiegati nel sommerso?”.
Un abitare dignitoso – Forte preoccupazione di Emergency per lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando in provincia di Reggio Calabria. L’iniziativa, nell’ambito del decreto Caivano, non avrebbe ancora modalità chiare e garanzie per le persone migranti che lavorano nel settore agricolo. “Le loro condizioni abitative – denuncia l’ong – non sono frutto di un’emergenza improvvisa ma di politiche di inclusione fallimentari”.
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