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Rapporto Acri: fondi per il Terzo Settore, oltre un miliardo per 22mila progetti

Oltre un miliardo di euro per 22mila progetti. Sono alcuni dei numeri del Rapporto Annuale di Acri sulle Fondazioni bancarie. Il servizio è di Ciro Oliviero.

Quasi raddoppiati i proventi rispetto all’anno precedente, crescono l’attività istituzionale e i fondi di stabilizzazione. Il Consiglio di Acri ha approvato il Trentesimo Rapporto annuale, che presenta i dati aggregati dai bilanci 2024 delle Fondazioni di origine bancaria. “Da quasi 35 anni, le Fondazioni di origine bancaria sono un attore importante per il nostro Paese – ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente di Acri. E anche lo scorso anno hanno sostenuto oltre 22mila progetti in tutta Italia, confermandosi al fianco del Terzo settore e delle Istituzioni per promuovere una società più coesa e generare nuove opportunità per le comunità”.

Voice for Change, due settimane tra giovani e cultura nella periferia di Napoli

Voice for change – Fino al 1 agosto, Cantiere Giovani darà vita, insieme a volontari italiani e stranieri, a due settimane di azioni locali nel cuore della periferia nord di Napoli. Saranno giorni di arte, musica e parola, dove i volontari – italiani e internazionali – daranno vita a laboratori creativi, eventi musicali e momenti di riflessione collettiva.

Giugliano, rischio sfratto per 550 rom: la Corte UE accoglie il ricorso contro l’Italia

Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha dichiarato ammissibile il reclamo collettivo contro l’Italia per accogliere la richiesta di misure immediate per proteggere le 550 persone rom dal rischio di rimanere senza casa e dai conseguenti pericoli per la loro salute nell’insediamento di Giugliano, in Campania: soddisfazione da Associazione 21 Luglio.

Gaza, bombardata l’unica chiesa cattolica, le Acli: “Una catastrofe umanitaria”

Il bombardamento sulla chiesa della Sacra Famiglia, unica presenza cattolica in Gaza, è un crimine che si aggiunge ai molti altri compiuti in questi mesi dalle forze armate israeliane. Lo dicono le Acli secondo cui siamo di fronte ad una catastrofe umanitaria che ha perso da tempo ogni giustificazione sul piano militare, strategico e politico.