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Sport e violenza: “La Promessa” su Raiplay racconta le ombre dello sport giovanile

Da ieri è disponibile su Rai Play Sound il podcast che racconta tre storie di ginnastica ritmica, basket ed equitazione, nelle quali adolescenti e bambine sono state vittime di violenza, proprio in quei luoghi dove avrebbero dovuto sentirsi più protetti. La giornalista Michela Mancini ha indagato sugli abusi e le distorsioni della giustizia nel mondo sportivo.

Gaza, domani mobilitazioni in tante città a sostegno della Global Sumud Flottilla

Domani sarà il giorno di mobilitazioni in tante città per Gaza e a sostegno della Global Sumud Flottilla con le manifestazioni lanciate dalla Cgil a cui hanno aderito studenti e studentesse, il mondo associativo, artisti, intellettuali, giornalisti per chiedere che si fermi la barbarie in corso e che il governo italiano si schieri dalla parte della pace.

A Roma nasce una cooperativa per restituire il Quarticciolo alla comunità

Una cooperativa di comunità per restituire il quartiere romano alla sua gente: si è costituita l’impresa sociale sostenuta da Legacoop nel Lazio. È pronta a creare microcircuiti di economia locale e animazione sociale nel quartiere che vuole riappropriarsi degli spazi in un territorio segnato dalla presenza della criminalità e dallo spaccio del crack.

Ciclismo, Vuelta: rimosse bandiere palestinesi lungo il percorso per evitare tensioni

Una gara in salita. Gli organizzatori della Vuelta rimuovono le bandiere palestinesi lungo il percorso delle tappe. Il servizio di Elena Fiorani.

Domani i ciclisti affronteranno i 135 chilometri della tappa tra Avilés e Lagos de Somiedo. Gli organizzatori della corsa a tappe spagnola invece affronteranno i problemi legati ala partecipazione della Israel-Premier Tech con le conseguenti proteste. Dopo l’incidente avvenuto nella cronometro a squadre che ha coinvolto il team israeliano, l’organizzazione ha deciso di prendere precauzioni estreme contro ogni forma di protesta – anche pacifica – iniziando a rimuovere le bandiere palestinesi poste dai tifosi lungo il percorso. Un mezzo dello staff precede la corsa e i suoi occupanti si preoccupano di rimuovere tutti i simboli che rimandano alla Palestina e a Gaza.