Archivi categoria: Internazionale

Pericoloso ritorno

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C’è un problema di percezione per quanto riguarda l’antisemitismo nel nostro continente. A segnalarlo è un Eurobarometro pubblicato dalla Commissione di Bruxelles. Nel rapporto emerge che se per l’89% degli ebrei negli ultimi 5 anni, rischi e intolleranza nei loro confronti sono aumentati, lo stesso sentimento è condiviso appena dal 36% del resto della società.

Bufale virali

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Quello che i migranti portano le malattie  un falso mito, mentre  forte il rischio che la loro salute peggiori una volta arrivati nei Paesi di destinazione a causa delle cattive condizioni in cui vivono. é quanto evidenzia il primo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla salute dei rifugiati in Europa presentato a Ginevra.

Un mondo senza diritti

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Human Rights Watch pubblica il report annuale. Presi in esame 100 paesi: spiccano le violazioni in Brasile, Venezuela, Birmania, Yemen. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Una mappa dei diritti violati nel mondo: è il ventinovesimo “World Report” di Human Rights Watch che prende in esame 100 paesi raccontando la quotidianità delle violazioni, dalle guerre alle discriminazioni, dalla tortura al razzismo.
Tra i casi analizzati, spiccano quelli del Brasile, dove gli omicidi sono cresciuti vertiginosamente e dove in carcere si vive in condizioni inumane; del Venezuela e del suo tracollo economico e sociale, dello Yemen e di una crisi umanitaria che l’Onu considera la peggiore del pianeta. Ma anche la condizione dei Rohingya in Birmania o la situazione drammatica che in Siria è già costata la vita a mezzo milione di persone.
Il rapporto non vuole però essere soltanto una denuncia. Come spiega il direttore esecutivo, Kenneth Roth: “La novità non è la continuazione di tendenze autoritarie, ma la crescente opposizione alle stesse”.

Senza arcobaleno

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Secondo la rete russa che si occupa dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, il governo ceceno avrebbe arrestato decine di persone lgbt e le avrebbe detenute e torturate nella prigione della città di Argun. Respingendo le accuse, le autorità hanno affermato che nel paese non ci sono persone omosessuali.

Sotto shock

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L’Europa ancora incredula per la morte di Pawel Adamowicz, il sindaco di Danzica accoltellato domenica sera durante un concerto di beneficenza. Nell’amministrazione cittadina ha sempre avuto posizioni progressiste, a sostegno dei diritti delle minoranze e della comunità lgbt, diventando uno dei volti più noti del movimento che si oppone all’autoritarismo della destra euroscettica.

Umanità sott’acqua

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La Marina mercantile spagnola ha impedito alla nave della ong Open Arms di lasciare il porto di Barcellona per soccorrere i migranti a largo della Libia. Si tratta di una misura di sicurezza in conseguenza alle politiche di Italia e Malta che impediscono di attraccare nel primo porto sicuro, costringendo le imbarcazioni a coprire distanze enormi con molte persone a bordo.

Diritti sbarrati

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Il carcere di Guantamo continua ad essere un luogo di torture e violenza. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

“Una macchia indelebile nella storia dei diritti umani degli Stati Uniti”: è il giudizio di Amnesty International sulla prigione militare di Guantanamo, a diciassette anni dalla sua apertura. La struttura detentiva è ancora funzionante e continua ad essere luogo di violazioni dei diritti, dopo il tentativo di chiusura della presidenza Obama e il successivo passo indietro dell’amministrazione Trump. Attualmente i detenuti del carcere sono 40, tutti di religione musulmana: molti di loro hanno subito torture nel corso degli anni. Tra tutti spicca il caso del cittadino yemenita Toffiq Al-Bihani, che avrebbe dovuto essere rilasciato già nel 2010 e che è imprigionato senza che nessuna accusa sia stata formalizzata e dopo essere stato privato di un giusto processo per oltre un decennio.

L’Europa rilascia gli ostaggi

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Così su Twitter gli equipaggi di Sea Watch e Sea Eye hanno commentato l’accordo raggiunto da Bruxelles per porre fine alla vergognosa odissea dei 49 migranti, da 19 giorni costretti a bordo delle navi umanitarie e fatti finalmente sbarcare a Malta. Le persone saranno redistribuite in otto paesi dellÕUnione, tra cui l’Italia.