Archivi categoria: Internazionale

Nulla da festeggiare

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In occasione del World Down Syndrome Day 2019, al via oggi la campagna di sensibilizzazione. L’iniziativa vuole denunciare quanto ancora siano lontani gli obiettivi di pieno rispetto dei diritti e uguale accesso alle opportunità per tutte le persone con sindrome di Down e chiedere di non lasciare nessuno indietro.

Allarme umanitario

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Sono oltre un milione e mezzo le persone colpite dal ciclone Idai che si sta abbattendo in questi giorni su Mozambico, Malawi e Zimbabwe. Secondo dati Onu e fonti governative ufficiali sono almeno 150 le vittime del disastro, molte delle quali nella città di Beira, dove operano i volontari dell’ong italiana Medici con l’Africa Cuamm.

Stop violence

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La Nuova Zelanda si prepara ad una stretta sul possesso di pistole e fucili dopo l’attentato nelle moschee di Christchurch costato la vita a 50 persone. Nel Paese è in vigore una legislazione molto flessibile che si è tentato invano di modificare, più volte negli scorsi anni, a causa dell’opposizione delle lobby delle armi e della caccia.

I rischi del mestiere

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Nella cooperazione internazionale i pericoli maggiori sono quelli della vita quotidiana. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

I cooperanti italiani adottano efficaci misure di sicurezza: lo dimostrano i dati raccolti da Siscos – Servizi per la cooperazione internazionale, che spiegano come i rischi maggiori siano quelli di tutti i giorni, come malattie generiche e infortuni da caduta. L’organizzazione, che offre assistenza assicurativa ad oltre 300 realtà tra cui 125 ong, pubblica ogni anno il dossier “Un mestiere difficile”, da cui emerge che sono molto rari infortuni o morti legate al rischio guerra e malattie dovute a patologie tropicali, ma sono molto più diffusi problemi gastrointestinali, respiratori o incidenti generici. Sul tema della sicurezza, Siscos ha avviato nel 2017 il progetto “Parti col piede giusto”, per sensibilizzare chi parte per missioni umanitarie e attività di solidarietà internazionale.

Il boia si ferma

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Il Governatore della California Gavin Newsom ha firmato una moratoria sulla pena di morte nel suo Stato e si è impegnato affinché durante il suo mandato non venga autorizzata nessuna esecuzione. La decisione esclude la possibilità di iniezione letale per i 737 detenuti, il numero più alto di tutti gli Stati Uniti.

Sempre con noi

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Un anno fa il brutale assassinio di Marielle Franco a Rio de Janeiro. Attivista, nera, femminista, lesbica, con le sue lotte resta un simbolo mondiale e un esempio per molti giovani anche oggi nel Brasile di Bolsonaro. In questi giorni sono stati arrestati due agenti della polizia paramilitare coinvolti nell’omicidio.

Nulla è cambiato

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Sono passati otto anni dall’incidente nucleare di Fukushima, in Giappone, ma l’allarme radiazioni resta. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Otto anni dopo l’incidente nucleare di Fukushima, i livelli di radiazione nella zona circostante sono da cinque a oltre cento volte più alti del limite massimo raccomandato a livello internazionale e rimarranno tali fino al prossimo secolo. E’ il risultato di un’indagine di Greenpeace Giappone che accusa il governo di ingannare gli organismi internazionali e le Nazioni Unite sul reale impatto della contaminazione. Secondo l’organizzazione ambientalista, nelle aree in cui operano alcuni addetti alle bonifiche i livelli rilevati sarebbero considerati un’emergenza se fossero registrati in un impianto nucleare. “Questi lavoratori – si legge – non hanno ricevuto formazione sulla tutela da radiazioni. Poco protetti e mal pagati, se denunciano la situazione rischiano di perdere il lavoro”.

Carneficina quotidiana

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Nel solo 2018 i bambini uccisi in Siria sono 1.106: lo fa sapere l’Unicef, precisando che il dato si basa solo sulle verifiche delle Nazioni Unite, e che quindi potrebbe essere anche più alto. Le causa principali sono le mine antiuomo e gli attacchi a strutture scolastiche e sanitarie. Il conflitto nel paese dura da ormai nove anni.

Tragedia della solidarietà

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Tra le 157 vittime del Boeing 737 della Ethiopian Airlines anche otto italiani, tutti studiosi e volontari. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

La maggior parte dei passeggeri del terribile disastro aereo in Etiopia era attiva nel volontariato e nella cooperazione internazionale e si trovava in Africa per progetti di sviluppo. Tra le vittime italiane tre volontari della Onlus Bergamasca Africa Tremila, il presidente della ong Cisp e della rete LinK 2007 Paolo Dieci, e tre funzionari del World Food Programme. Messaggi di cordoglio sono giunti da tutte le reti associative: AOI ha espresso un “dolore immenso per tutto il mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale”, mentre Aics si unisce al dolore che ha colpito le famiglie delle vittime della tragedia. “Il mondo della cooperazione internazionale perde uno dei suoi più brillanti esponenti, Paolo Dieci”: sono le parole utilizzate dal Cisp per annunciare la scomparsa del fondatore e presidente del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli.