Pace necessaria – Il Forum Nazionale del Terzo Settore esprime profonda preoccupazione per la situazione in Medio Oriente dopo gli attacchi all’Iran di Stati Uniti e Israele. “Ci aspettiamo che il nostro Paese svolga un ruolo positivo chiedendo un immediato cessate il fuoco – ha detto il portavoce Giancarlo Moretti – promuovendo azioni per ristabilire il diritto e le convenzioni internazionali”.
“Stiamo assistendo già da tempo – prosegue – alla demolizione di pezzi del diritto internazionale, e ogni volta diventa più sfacciata e arrogante. Intanto, mentre civili muoiono sotto le bombe e l’emergenza umanitaria si allarga, in primo piano rimangono le folli dinamiche di potere che nulla hanno a che vedere con la ricerca della stabilità e dell’equilibrio internazionale. In questo drammatico scenario, siamo vicini alle migliaia di vittime sia della dittatura iraniana che della guerra scatenata in questi giorni e ci aspettiamo che il nostro Paese svolga un ruolo positivo chiedendo un immediato cessate il fuoco e promuovendo azioni per ristabilire il diritto e le convenzioni internazionali, e un’iniziativa diplomatica insieme agli altri partner europei”.
“Nei giorni scorsi, l’Assemblea dei soci del Forum Terzo Settore a Roma ha affrontato anche questo tema e sono stati numerosi gli interventi che hanno sottolineato l’urgenza di far cessare la catastrofe in corso e di rimettere al centro dei rapporti tra gli Stati il rispetto del diritto, i canali diplomatici, la ricerca della pace. Per il Terzo settore, la pace, la solidarietà tra popoli e la giustizia sociale sono principi alla base di ogni sua azione. Ci uniamo alle parole di ieri di Papa Leone XIV nel chiedere uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli, non il fragore delle bombe” conclude Moretti.
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Libano, 450mila sfollati dopo i raid israeliani
In fuga – Sono 450mila le persone sfollate in Libano a causa dei raid israeliani. Ascoltiamo Alessia Borzacchiello di Croce Rossa Italiana.
Crediti foto: AP Photo/Ali Salem
Il disagio sociale non si risolve solo con interventi securitari: il caso del Grattacielo di Ferrara
Conflitto in Medio Oriente, Amnesty teme un bilancio umano devastante
Una catastrofe imminente – “Con l’aumentare del rischio di un conflitto internazionale prolungato, il rispetto del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario è più urgente che mai. Qualsiasi mancato adempimento di questi obblighi aggraverà un bilancio umano già devastante”. Questo è l’appello che ha lanciato Amnesty International agli Stati coinvolti nella guerra in Medio Oriente.
La guerra e la vita delle persone sempre più dimenticata. Il punto di Ivano Maiorella
Guerra in Libano, emergenza umanitaria senza tregua
I civili nel mirino – La guerra si allarga in Libano e migliaia di persone sono in fuga con una situazione umanitaria già grave prima. Ascoltiamo il capomissione di Cesvi a Beirut Federico Patacconi.
Nel Paese oggi quasi tre milioni di persone, tra cittadini libanesi e rifugiati siriani, dipendono dall’assistenza umanitaria. La crisi economica, aggravata dall’iperinflazione e dal collasso dei servizi pubblici, ha ridotto drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie, costrette spesso a tagliare i pasti o a ritirare i figli da scuola. I bambini sono i soggetti più vulnerabili: oltre il 70% dei caregiver riferisce che i propri figli soffrono di stati d’ansia o depressione, mentre crescono esponenzialmente i rischi legati al lavoro minorile e ai matrimoni precoci.
In questo contesto di emergenza, CESVI sostiene le comunità più colpite attraverso un intervento integrato che unisce protezione e sviluppo. Opera per rendere le scuole pubbliche luoghi sicuri e inclusivi, riqualificando gli edifici danneggiati e installando pannelli solari per contrastare i continui blackout. Parallelamente al supporto scolastico e psicologico per i minori, agisce sul tessuto economico locale sostenendo piccole imprese e cooperative agricole, offrendo percorsi di formazione professionale per giovani e donne.
Guerra, la voce di Cesvi dal Libano già stremato e la propaganda a colpi di fake news
Conflitto in Medio Oriente, rientrano i primi italiani dall’Oman
Con la paura negli occhi – Mentre il conflitto in Medio Oriente si allarga sono rientrati i primi italiani con un volo dall’Oman. Ascoltiamo le loro voci.




