Disarmiamo le parole – Questo è l’incipit del Manifesto per una politica che costruisce, non distrugge redatto dai Giovani delle Acli e inviato a tutti i 720 membri del Parlamento Europeo, con la richiesta di sottoscriverlo e rispettarlo: il 60% degli under 35 giudica il linguaggio politico-mediatico piuttosto aggressivo e di parte o esplicitamente ostile.
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Papa Leone XIV, Acli: “Serve ritrovare il senso del noi”
Sguardo sul presente – «C’è un passaggio dell’enciclica Magnifica humanitas che ci ha colpito particolarmente: il richiamo a un mondo che sembra aver smarrito la grammatica del “noi”». Lo dice Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli, commentando la prima enciclica di papa Leone XIV. «È un’immagine potente – spiega – che parla direttamente alla qualità della nostra convivenza democratica».
«C’è un passaggio dell’enciclica Magnifica humanitas che ci ha colpito particolarmente: il richiamo a un mondo che sembra aver smarrito la grammatica del “noi”. È un’immagine potente, che va ben oltre il perimetro religioso e che parla direttamente alla qualità della nostra convivenza democratica, al modo in cui immaginiamo il futuro delle relazioni internazionali, dell’economia e della tecnologia». Così Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle ACLI, ha commentato alcuni dei temi centrali della prima enciclica di papa Leone XIV presentata oggi.
«Il Papa descrive con grande lucidità una fase storica segnata dalla crisi del multilateralismo e dalla difficoltà crescente di riconoscersi dentro un destino comune. Le istituzioni internazionali nate per custodire la pace e il bene comune globale appaiono oggi più fragili, non tanto perché manchino strumenti o competenze, quanto perché si è indebolita la volontà condivisa di costruire cooperazione e fiducia. Allo stesso tempo l’enciclica richiama l’attenzione su un tema che riguarda sempre più da vicino la vita delle persone: la concentrazione del potere tecnologico. Oggi dati, piattaforme e capacità di calcolo sono nelle mani di pochi soggetti privati che, di fatto, influenzano accesso, partecipazione, visibilità e perfino le forme del lavoro. È una questione che interpella la democrazia e la giustizia sociale. Quando la tecnologia diventa opaca, incontestabile o monopolistica, il rischio è che produca nuove dipendenze invece di ampliare gli spazi di libertà».
Secondo il presidente delle ACLI, «molto significativo è anche il passaggio in cui papa Leone XIV invita a “disarmare l’intelligenza artificiale”. Non è un rifiuto dell’innovazione, né una posizione nostalgica o difensiva. È piuttosto un invito a sottrarre lo sviluppo tecnologico alla logica della competizione permanente, sia essa militare, economica o culturale, per restituirlo a una prospettiva umana, etica e realmente condivisa. Come ACLI sentiamo che queste parole ci interrogano profondamente. Ci ricordano che il nostro compito non è soltanto quello di rispondere ai bisogni sociali, ma anche di contribuire a tenere aperto lo spazio pubblico, difendere la dignità del lavoro, promuovere una cittadinanza digitale inclusiva e costruire legami dove troppo spesso prevalgono divisioni e chiusure. L’enciclica di papa Leone XIV ci invita, in fondo, ad abitare meglio il nostro tempo. Ed è una responsabilità che vogliamo continuare ad assumerci».
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Sole 24 Ore, nuovi dati: Nord avanti, il Sud resta indietro
Qualità della vita – I nuovi dati del Sole 24 Ore raccontano come si vive nelle città italiane. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Secondo l’indagine 2026 del Sole 24 Ore sulla qualità della vita per bambini, giovani e anziani, il benessere nei territori italiani dipende sempre più da servizi di prossimità e reti sociali. In testa alle classifiche: Firenze per i bambini, Bolzano per i giovani, Trieste per over 65. Forti i divari territoriali con il Sud che occupa gran parte delle ultime posizioni, soprattutto per lavoro e servizi, mentre cresce la crisi demografica con anziani in aumento. Tra i segnali positivi, diminuisce la disoccupazione giovanile; preoccupano però gli affitti elevati, il peggioramento delle competenze scolastiche e la crescita del disagio psicologico.
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Slow Food, omaggio a Carlo Petrini tra memoria e futuro
Per non dimenticare – Si è svolta ieri a Pollenzo, frazione di Bra – Cuneo la cerimonia pubblica di commemorazione per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food scomparso lo scorso venerdì.
“Credeva nel cambiamento e ora ci chiede di continuare e di credere in questo cambiamento”, ha detto Don Luigi Ciotti di Libera.
“Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome, per avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto”. Così, citando nella conclusione le tre caratteristiche che Petrini declinava per il cibo, hanno parlato Lucia e Camila, studentesse dell’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.
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Cure palliative pediatriche, 30mila minori hanno bisogno di aiuto
Sostegno fondamentale – 30.000 bambini in Italia hanno bisogno di cure palliative pediatriche: lo dice l’associazione Peter Pan secondo cui l’aumento di aspettativa di vita e delle probabilità di guarigione nei bambini con patologie oncologiche richiedono percorsi terapeutici più lunghi. Per questo serve supporto psicologico, emotivo e spirituale, cura delle relazioni e attenzione a tutto il nucleo famigliare.
«L’aumento di aspettativa di vita e delle probabilità di guarigione nei bambini con patologie oncologiche rende ancora più cruciale il ruolo delle cure palliative pediatriche. I percorsi terapeutici più lunghi, infatti, generano una maggiore complessità assistenziale e fanno emergere nei bambini e nelle famiglie bisogni che necessitano un approccio multidisciplinare. Serve supporto psicologico, emotivo e spirituale, cura della dimensione relazionale, attenzione a tutto il nucleo famigliare», spiega Renato Fanelli, oncologo, membro del Comitato Etico di Peter Pan ODV e del Coordinamento Regionale per le Cure Palliative Adulti e Pediatriche.
Peter Pan ODV è attiva da oltre 30 anni per supportare le famiglie con bambini e adolescenti malati di cancro.
Spesso si pensa che le cure palliative pediatriche siano limitate alla fase terminale della malattia, in realtà dovrebbero accompagnare il bambino e la sua famiglia durante l’intero percorso terapeutico, a partire dalla diagnosi. Si tratta sia di gestire i sintomi che di garantire una vita il più possibile serena, che rispetti la dignità e il benessere psicologico, sociale e relazionale del piccolo paziente e della sua famiglia.
GIOCO, SCUOLA, RELAZIONI HANNO FUNZIONI TERAPEUTICHE FONDAMENTALI. «Durante la malattia, la sofferenza del bambino non è solo fisica, ma anche emotiva, cognitiva e relazionale – spiega Viviana Bifano, psicologa dell’età evolutiva che opera nelle strutture di accoglienza di Peter Pan ODV – per questo le cure palliative pediatriche devono fondarsi su un modello biopsicosociale. I bambini sperimentano ansia, paura, perdita di controllo, cambiamenti identitari e questi fattori influenzano anche la percezione del dolore e l’aderenza alle cure. Il gioco, la scuola e le relazioni svolgono, quindi, una funzione evolutiva fondamentale, non sono elementi soltanto “ricreativi”».
I modelli terapeutici che integrano cure mediche e interventi psicosociali sono efficaci nel ridurre lo stress genitoriale, migliorare il controllo dei sintomi e aumentare la soddisfazione generale delle famiglie.
I BISOGNI PIU’ RICORRENTI DEI GENITORI. Le cure palliative pediatriche coinvolgono l’intera famiglia del bambino che affronta la malattia. I genitori sono esposti a un carico emotivo significativo. «I bisogni più ricorrenti che vengono riportati dai genitori che affrontano il percorso di CPP – racconta Eleonora Maggio, psicologa psicoterapeuta che opera nelle strutture di accoglienza di Peter Pan ODV – riguardano la necessità di avere informazioni chiare e accessibili sulle prospettive di cura, così come di avere uno spazio di elaborazione dei vissuti emotivi connessi al senso di impotenza e, soprattutto, ricevere sostegno da parte della rete, spesso anche nella gestione concreta di aspetti pratici e burocratici.»
LA CURA OLTRE L’OSPEDALE. Il percorso delle cure palliative pediatriche non si esaurisce nei luoghi sanitari: la continuità della cura passa anche dalla possibilità di vivere in un ambiente protetto, di essere supportati psicologicamente e di condividere l’esperienza con altre famiglie. È essenziale che la cura, oltre che all’ambiente ospedaliero, venga estesa a tutti gli aspetti della vita quotidiana. È, quindi, necessaria l’alleanza terapeutica tra ospedali, operatori sanitari, psicologi, hospice, territorio e organizzazioni del Terzo Settore.
«Nelle cure palliative pediatriche – conclude Roberto Mainiero, presidente di Peter Pan ODV – mettere al centro la qualità della vita del bambino e della sua famiglia significa costruire intorno a loro una rete integrata, capace di unire assistenza sanitaria, ascolto, relazioni e sostegno nella quotidianità. In questa alleanza Peter Pan ODV contribuisce offrendo ospitalità e supporto alle famiglie con bambini e adolescenti malati di cancro, accompagnandole lungo tutto il percorso.»
UN WEBINAR PER FARE RETE. Per riflettere sul ruolo delle cure palliative nei percorsi oncologici pediatrici e promuovere la collaborazione tra ospedale, territorio e Terzo Settore, Peter Pan ODV organizza il webinar “Una rete che cura: cure palliative pediatriche e alleanza terapeutica nei percorsi oncologici”. L’incontro sarà giovedì 28 maggio alle 18. Per partecipare: www.peterpanodv.it.
L’iniziativa fa parte del programma della quinta edizione del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche, promosso dalla Fondazione Maruzza, il cui tema è “La Comunità Curante”, un modello di cura fondato sulla responsabilità condivisa tra professionisti sanitari, famiglie, volontari, scuole, istituzioni e realtà del Terzo Settore.
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Nasce Nonni del Mondo, alleanza solidale tra Auser e Intersos
Nonni del Mondo – È il nuovo progetto di solidarietà internazionale che mette in relazione l’esperienza umanitaria di Intersos con il patrimonio di cittadinanza attiva e volontariato di Auser.
Ascoltiamo Giovanni Visone di Intersos.
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Settimana europea dei test: prevenzione contro HIV e IST
Testare, Trattare, Prevenire – Fino al 25 maggio in tutta Europa la Settimana Europea dei test, una delle più importanti mobilitazioni di salute pubblica al mondo per prevenire l’HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili. In Italia le sedi della Lila rafforzeranno il loro impegno offrendo test rapidi, anonimi e gratuiti, per HIV, epatite C e sifilide.
La prima ETW, European Testing week del 2026 è al via: dal 18 al 25 maggio, in tutta Europa, centinaia di servizi sanitari pubblici e privati, di associazioni, di communities uniranno i loro sforzi per moltiplicare l’offerta di test e per promuovere la consapevolezza dei benefici di una diagnosi precoce dell’HIV, delle epatiti virali e di altre IST, Infezioni Sessualmente Trasmissibili.
La Settimana Europea dei test, promossa due volte l’anno da “EuroTEST Iniziative”, coinvolge, dal 2013, oltre cinquanta paesi della regione Europea dell’OMS. “Test, Treat, Prevent”, Testare, Trattare, Prevenire, è lo slogan che riassume il senso di questo iniziativa, che rappresenta una delle più importanti mobilitazioni di salute pubblica al mondo.
Sapere per tempo se si è positivi a questi virus può davvero salvarci la vita, salvaguardando nel contempo anche la salute degli altri e delle altre. E’ bene sapere, infatti, che queste infezioni possono essere curate o trattate con successo, soprattutto se la diagnosi avviene tempestivamente. Al contrario, una mancata diagnosi o una diagnosi tardiva possono causare gravi problemi alla nostra salute. Ancora oggi, queste infezioni presentano quote allarmanti di sommerso, ossia di persone che, per anni, rimangono non consapevoli del proprio stato. Come indicato dalle Strategie UNAIDS, il contrasto al sommerso è invece fondamentale per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 (SDGs) che prevedono, per quanto attiene la salute, la sconfitta di alcune epocali patologie come, appunto, quelle da HIV, Epatiti virali e IST.
Oggi l’HIV può essere trattato con grande efficacia bloccando il decorso dell’infezione e rendendo il virus non trasmissibile (U=U). I benefici di questa evidenza scientifica sono enormi per la salute dei singoli e della collettività. Per quanto riguarda le epatiti virali -prima causa di cirrosi e cancro epatico se non trattate- ricordiamo che l’HCV può essere guarita completamente mentre l’HBV può essere controllata con i farmaci e prevenuta con un vaccino. Anche per le IST esistono vaccini, strategie di prevenzione, cure e trattamenti di cui è importante essere informati per non incorrere in serie conseguenze.
La LILA offre da anni servizi di test rapidi, anonimi e gratuiti, presso le proprie sedi o sui territori. A tutte le persone che si rivolgono a noi vengono offerti colloqui di counselling e materiale informativo, il che fa di ogni incontro anche una preziosa occasione di informazione, sostegno e prevenzione. Lo stile non giudicante, la presenza di operatori pari, la garanzia di anonimato e riservatezza, il counselling, fanno sì che un numero sempre crescente di persone ricorra ai nostri servizi per eseguire un test e questo permette di raggiungere anche chi non si rivolgerebbe ai servizi tradizionali.
Durante tutta la settimana europea dei test, le sedi di Bari, Cagliari, Como, Firenze, Livorno, Milano, Torino e Trento rafforzeranno il loro impegno offrendo test rapidi, anonimi e gratuiti, per HIV, epatite C (HCV), sifilide e, in alcune città, anche per epatite B (HBV) per un totale di 24 date e 84 ore di impegno volontario. In caso di esito reattivo le persone saranno sostenute e accompagnate nell’accesso ai centri clinici pubblici per gli eventuali esami di conferma, per la presa in carico e per l’accesso alle terapie.
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Bandiere Verdi 2026, Legambiente premia 19 progetti sostenibili nelle realtà alpine
Montagne da premiare – Legambiente ha assegnato 19 bandiere verdi nell’arco alpino. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Sono 19 le Bandiere Verdi 2026 assegnate da Legambiente alle realtà alpine che puntano su sostenibilità, comunità e rigenerazione dei territori. In cima alla classifica il Friuli-Venezia Giulia, seguito da Trentino-Alto Adige, Piemonte e Lombardia. Premiati comuni, cooperative, associazioni e università impegnati nella tutela dell’ambiente, nel turismo dolce e nelle economie locali. Restano però sette le Bandiere Nere assegnate a progetti considerati insostenibili. Legambiente chiede più investimenti e politiche di sostegno per le comunità montane, sempre più esposte agli effetti della crisi climatica e dello spopolamento.
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Festival sviluppo sostenibile, “La tecnologia non è neutrale”
La tecnologia non è neutrale – Nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile un focus di Asvis sulla transizione digitale. Ascoltiamo Luciana Castellina, presidente onoraria di Arci.
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Tor Bella Monaca, nasce un hub sociale per il territorio
Porte Aperte – A Tor Bella Monaca, nella periferia romana, nasce un Hub polifunzionale per la promozione di attività sociali, con l’obiettivo di connettere spazi, persone, servizi e opportunità sul territorio.
Ascoltiamo Concetta Ricco, presidente della Cooperativa Sociale Cospexa, capofila del progetto.
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