Archivi categoria: Sport

Inclusione negata

notizie

Allarme dell’Anffas: “Lo sport non è un diritto garantito a tutti”. Il servizio di Elena Fiorani
(sonoro)
Anffas e Forum del terzo settore lanciano un appello: “Serve un patto fra associazioni sportive e reti delle persone con disabilità per indicare le buone prassi utili a garantire lo sport per tutti”. Secondo Roberto Speziale, presidente dell’Associazione Famiglie Persone con Disabilità Intellettiva o relazionale: “Le persone con disabilità in molte palestre private non vedono riconosciuto il loro diritto allo sport. Occorre costruire percorsi per preparare gli addetti e dotare gli spazi di aree adeguatamente attrezzate”. Sul territorio esiste una diffusa rete associativa sportiva di base che propone attività specifiche che ha, però, bisogno di essere aiutata e supportata. Un primo passo potrebbe essere un protocollo sottoscritto fra le reti delle associazioni sportive e quelle che si occupano di disabilità, attraverso cui indicare buone pratiche e fare diventare tutte le società sportive realmente inclusive ed accessibili.

Olimpiadi della legalità

notizie

Oggi a San Luca, nel Reggino, appuntamento conclusivo dell’iniziativa promossa da tante associazioni locali. Per tre anni sul campo dello stadio comunale, ragazzi dai 7 ai 13 anni non solo hanno giocato a calcio ma si sono cimentati in un vero e proprio percorso educativo-sportivo dove al centro c’è la legalità e la tutela della salute.

L’integrazione fa gol

notizie

Un domicilio sportivo per il tesseramento dei richiedenti asilo. La richiesta delle associazioni nel servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

È la proposta presentata da Liberi Nantes, Uisp, Unhcr e Asgi alla Lega Nazionale Dilettanti per promuovere l’integrazione attraverso il gioco del calcio, semplificando le modalità di accesso al calcio dilettantistico per i cittadini extracomunitari richiedenti asilo nel nostro Paese. Infatti, in base alle nuove disposizioni di legge queste persone non possono più accedere alla residenza italiana: è stato quindi richiesto di ritenere sufficiente, ai fini del tesseramento, il permesso
di soggiorno accompagnato da un’autodichiarazione del proprio domicilio resa dallo stesso calciatore. La proposta prevede inoltre il riconoscimento di un ruolo attivo delle società sportive nel percorso di inclusione attraverso l’introduzione del “domicilio sportivo” presso la società di appartenenza.

Turismo lento

notizie

Trasformare i 440 km del tratto tra Salerno e Reggio Calabria in una pista ciclabile e scoprire le meraviglie del Sud Italia. È la proposta della Fondazione Con Il Sud. Tanto il successo del sondaggio che è stata già lanciata una “call” per individuare i primi partner con cui lavorare.

Run for school

notizie

È partito dal Parco di Venaria Reale, a Torino, il tour azionale di sei camminate che terminerà il 26 maggio a Rivergaro, in provincia di Piacenza passando per Campogalliano, Pesaro e Mantova. Il progetto vede il coinvolgimento di circa 2000 scuole tra primarie e secondarie. I percorsi, di 5 chilometri, si sviluppano lungo i sentieri di Parchi e Riserve, zone sicure e fuori dal traffico.

Rete delle donne in cammino

notizie

È il nuovo network che si propone di mettere insieme le energie femminili impegnate nel mondo dell’ecologia e si impegna per gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’Agenda Globale Onu. L’iniziativa si propone di diventare una comunità e un forum per lo scambio, la condivisione e la promozione di buone pratiche.

Che percorrano la via Francigena o le altre antiche strade dell’Europa medievale, che attraversino boschi e colline o particolari angoli delle loro città, le donne hanno un approccio tutto loro al camminare: si aiutano e sostengono a vicenda, guardano la natura con amore e cercano soluzioni per proteggerla, pensano a come declinare alcuni percorsi con i propri bambini, fanno un viaggio (spesso lungo) interiore. «Anche in questo campo, le donne sono fonte di ispirazione, esempi di resilienza, passione, intraprendenza e determinazione», spiega Ilaria Canali, promotrice della Rete Nazionale delle Donne in Cammino.

Volley Napoli Rainbow

notizie

È nata la prima squadra arcobaleno di pallavolo. Ha una formazione internazionale, infatti ad oggi ne fanno parte tre richiedenti di protezione internazionale, provenienti da Venezuela, Sri Lanka e Senegal, mentre gli altri componenti arrivano da diversi comuni della città metropolitana.

Valentino e Kevin sono due giovani richiedenti protezione internazionale che si sono rivolti al Rainbow Center Napoli per seguire attività laboratoriali di integrazione e di sostegno. “È stato Valentino a proporci di avviare un percorso sportivo – dichiara il presidente Carlo Cremona che è anche coordinatore del progetto Rainbow – ed è subito stato sostenuto dall’associazione che, sentita la grande partecipazione all’idea di formare una squadra non professionistica, si è mobilitata sia con esperti del settore sia incontrando l’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello”. “Sogniamo, quando parliamo a mensa, che Napoli possa a breve essere capitale dei tornei internazionali di squadre composte da giocatori GAY per dire che è possibile sconfiggere l’omofobia nello sport e che questa battaglia sia internazionale e vorremmo che anche questo tema possa arrivare alle prossime Universiadi, che si terranno a Napoli dal 3 al 14 luglio”.

Microfono spento

notizie

Durante la partita di calcio di Eccellenza tra il Sant’Agnello e l’Agropoli ha definito una “barzelletta” vedere donne che vengono a fare gli arbitri, in riferimento all’assistente Annalisa Moccia. Pronta la risposta dell’Ordine dei giornalisti della Campania che ha sospeso Sergio Vessicchio, telecronista di una emittente locale salernitana.

Ferrara dragon lady

notizie

Un’attività sportiva terapeutica per le donne che hanno subito un’intervento al seno o che stanno ultimando le terapie. L’idea è nata nel 1996 in Canada ed ora arriva in Italia grazie al progetto del Canoa club cittadino e sarà seguita da una fisioterapista e da una psicologa.

L’attività del Dragon boat, nasce in Cina già nel 500 a.c. ed oggi è diventata una vera e propria attività sportiva con manifestazioni in tutto il mondo. Nel 1996 in Canada, grazie al dottore McKenzie, nasce il progetto “Abreast in a boat” dedicato alle donne operate al seno con l’obiettivo di sfatare il mito che le donne operate non potessero svolgere attività fisica. Ed è proprio per le donne operate al seno, e alla prevenzione e riabilitazione loro dedicate, che è pensata questa manifestazione aperta comunque a tutti.
Le istruttrici Giorgia Minzoni, Anna De Lucchi, Giulia Tomasi e Giada Carniel, che saranno a capo del progetto, introducono la disciplina affermando che “Siamo in possesso di un dragone che prevede 20 pagatori, un tamburino a prua e un timoniere e puntiamo all’acquisto di una seconda imbarcazione. L’attività sportiva sarà seguita da una fisioterapista e da una psicologa. Il fattore fisico è molto importante per questa disciplina perché è da considerare come un «farmaco» sia per donne che hanno finito sia per donne che stanno effettuando la terapia”.

In gioco contro il razzismo

notizie

Appuntamento alle ore 17.30 a Roma, presso il campo della Romulea, con l’incontro di calcio aperto al pubblico tra le squadre Liberi Nantes e Montespaccato Savoia. Il servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

Come ogni anno, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ha promosso la “Settimana di azione contro il razzismo”, campagna di sensibilizzazione giunta alla quindicesima edizione. Per celebrare l’iniziativa oggi presso il campo sportivo della S.S. Romulea, si giocherà un incontro di calcio tra due realtà sorte per restituire speranza a giovani in difficoltà, per educarli alla reciprocità e per trasmettere loro i valori di una cittadinanza attiva che accoglie e che sostiene. La Liberi Nantes è un’associazione sportiva, riconosciuta dall’Unhcr, che promuove e garantisce l’accesso allo sport ai rifugiati e ai richiedenti asilo politico. Il Montespaccato Savoia è una società dilettantistica che svolge attività sportiva in uno dei territori più fragili della Capitale. Gli atleti coinvolti sono circa 600 giovani che risiedono in un quartiere romano connotato da un forte disagio economico e sociale.